CitaTime

 Per la persona che è sotto la campana di vetro, vuota, e che è bloccata là dentro come un bambino morto, il mondo è in sé un brutto sogno. 
Che progetti hai, dopo la laurea?” Avevo sempre pensato che i miei progetti fossero ottenere una borsa di perfezionamento, in AmerIca oppure in Europa, e poi di fare la carriera universitaria e scrivere libri di poesie e lavorare in qualche casa editrice o rivista. Normalmente questi progetti li avevo sulla punta della lingua. “Non lo so ” sentii che dicevo. Fu uno shock, sentirmi rispondere così, perché nell’istante stesso in cui pronunciai quelle parole capii che erano la verità. Avevano il suono della verità, e io la riconobbi, nella maniera in cui si riconosce una persona che da anni si aggira davanti a casa, ma rimanendo nell’ombra, e poi improvvisamnate si fa avanti e si presenta come il tuo vero padre; e tu vedi che ti somiglia moltissimo e allora capisci che ha detto la verità, e che quello che per tutta la vita hai creduto tuo padre è un impostore.
Il silenzio mi fece sentire depressa. Non era il silenzio del silenzio. Era il mio silenzio. Sapevo benissimo che le automobili facevano rumore, e che il fiume faceva rumore, ma io non sentivo niente. La città era appesa alla mia finestra, piatta come un manifesto, liccicante e ammiccante, ma per quanto mi riguardava avrebbe potuto non esserci affatto.
Sylvia Plath

Cose del Mese – Febbraio!

Buon mercoledì gente è tempo delle “cose del mese”!

Questa volta è record per il ritardo, vai con le medaglie!

Febbraio è stato un mese troppo veloce per ricordarmi tutto quello che è successo nel mezzo, per fortuna quindi che c’è la mia affidabile (e leggermente sgualcita) agenda che tiene conto di tutto per me.

E’ stato un mese comunque febbraio che non definirei perfido anche se ricordo ben poco, ma ciò che ricordo non è negativo quindi andiamo sulla fiducia.

Non ho visto moltissimo da punto di vista dei film, anzi l’unico che mi ricordo meglio fra quei pochi che ho visto è uno e nemmeno tanto bello secondo me.

Lo sapete, in questa rubrica scrivo di ciò che ha costellato il mio febbraio e mi dilungo fin troppo quindi prendete una bella tazza di tè o di caffè o se fa caldo da voi un bel bicchiere di tè ghiacciato perché si inizia!

Ovviamente sono sempre curiosa di sapere quali “cose” hanno costellato il vostro di mese di febbraio, quindi fatemi sapere!

Ma iniziamo subito!

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Ho rivisto anche “La Ricerca della Felicità” per caso con W. Smith ma non ve lo cito perché nonostante tutti i tentativi che ho fatto questo film per me rimane noioso come sempre.

Comunque, “Il Rituale” diretto da David Bruckner è un horror basato sul romanzo (che non conoscevo) omonimo di Adam Nevill.

Quando un romanzo o un film porta questo titolo già ci si immagina una scena in cui un tizio a caso viene portato su un’altare e sacrificato a qualche divinità spocchiosa che si risveglia solo per mietere vittime, è così?

Sì, ma c’è anche altro.

A seguito di un traumatico incidente, alcuni amici decidono di partire insieme per visitare i paesaggi selvaggi della Scandinavia allo scopo di sfuggire brevemente alle loro vite quotidiane e riavvicinarsi l’uno all’altro. Tuttavia, una scorciatoia per loro si trasforma ben presto in incubo. Si ritrovano così persi, affamati e circondati da chilometri di foreste: le cose non potrebbero per loro andare peggio quando si imbattono in un casolare abbandonato, rifugio di qualcosa che si nasconde tra i boschi e che li sta inseguendo.

La trama sembra qualcosa di già visto ed in effetti è così, non ha punti che spiccano per l’originalità però devo dire che l’atmosfera è ben costruita e in alcuni momenti il mio livello di inquietudine è salito.

Le leggende e le ambientazioni nordiche sono sempre affascinanti e sicuramente in questo film vengono a tratti valorizzate perché quasi tutta la pellicola è ambientata in Svezia e il fattore “inquietante” che muoverà tutto il film sarà un’idea nata da una leggenda sugli dèi nordici di un tempo.

Quindi, ambientazione ottima direi, background dei personaggi ben fatto perché all’inizio del film accade un evento molto drammatico che non faciliterà il tutto andando avanti, però per quanto mi riguarda i personaggi non sono così empatici personalmente non sono riuscita a “tifare” per nessuno in particolare.

Questi punti mi sono piaciuti però forse il fattore che non mi ha entusiasmata è il fatto che la trama è già vista, non ha nulla di originale, in più il motivo della tragedia mi ha un pochino delusa, mi aspettavo qualcosa in più.

Non è uno degli horror peggiori che abbia mai guardato ma sicuramente non lo riguarderei, una volta mi basta e avanza.

Il mio personale voto è due e mezzo comunque perché nonostante l’ottima realizzazione (dal punto di vista grafico e della costruzione dei personaggi) la storia mi ha comunque a tratti annoiata e penso non porti a nulla di sorprendente o nuovo.

Serie tv del Mese

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Ho iniziato a guardare la prima stagione e per ora ho visto le prime due puntate ma non mi ha entusiasmata, febbraio è stato deludente dal punto di vista delle visioni perché nulla mi ha presa sul serio.

Trama:

Situata nello Yorkshire, Downton Abbey è la splendida tenuta di campagna del Conte e della Contessa di Grantham e delle loro figlie. Riveriti da uno stuolo di servitori le cui dinamiche sembrano più macchinose della stessa aristocrazia, i Crawley affrontano una crisi interna quando, all’indomani del naufragio del Titanic in cui hanno perso la vita il cugino del conte e suo figlio, la proprietà e la cospicua dote della contessa restano senza un erede. Matthew, cugino della famiglia e avvocato di Manchester, diventa il nuovo beneficiario, un destino che inorridisce la Contessa Madre Violet.

Non mi sento comunque di dire per ora nulla di negativo (né positivo) su questa serie perché ho visto poco per ora, troppo poco.

Sono anni che sento solo opinioni positive sul conto di Downton Abbey, quindi ho deciso di iniziare a vederla fidandomi.

Comunque è una serie ad oggi già terminata quindi sono felice di ciò perchè non si ha la tensione per i nuovi episodi, ho letto che diventerà anche un film ma non so minimamente come sia possibile racchiudere sei stagioni in un film di un ora e mezzo.

Da ciò che ho visto fin’ora la serie non mi ha presa più di tanto, ci sono alcuni personaggi che mi fanno simpatia ma a parte questo non sento un’eccessiva curiosità per gli episodi seguenti ma è troppo presto per dirlo.

L’ambientazione mi piace molto, siamo in cui periodo storico che è stato narrato e ridipinto in diverse salse molte volte.

Vi saprò comunque dire nelle prossime settimane.

La serie è realizzata molto bene, dal ricreare il tempo alla fotografia, ai dialoghi, insomma è fatta bene.

Canzoni del Mese

Questo mese ho ascoltato le stesse canzoni per tutto il tempo, quando mi fisso con qualcosa è la fine.

Sick Boy – The Chainsmokers 

Atlantic – Sleeping At Last

Mi piace moltissimo questo gruppo ma la loro musica la consiglio per momenti di sconforto.

Castle – Hasley

Cosmetico del Mese

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Fonte: https://www.discountbeautyboutique.com.au/products/lime-crime-venus-the-grunge-palette

Sicuramente il cosmetico del mese è stata una meravigliosa palette che ho acquistato più o meno verso la metà di febbraio di Lime Crime, precisamente la Venus (1).

L’ho acquistata direttamente sul sito americano, assieme a quella nuova a dire il vero (la Venus XL, che aspetto a “valutare” perché non l’ho ancora testata per bene), vi racconto quindi un attimo l’esperienza sul sito.

Non ho avuto problemi di dogana e non penso ci sia questo pericolo perché Lime Crime utilizza un metodo apposito per non far fermare il pacco in dogana, lo fa passare per il Belgio prima di raggiungere l’Italia in modo da non farlo visualizzare come pacco arrivato dall’America.

Le spese di spedizione non costano tantissimo anche perché dopo un tot di spesa dovrebbero essere gratis.

Lime Crime è un marchio abbastanza conosciuto sopratutto negli States ma anche qui, da tempo mi sarebbe piaciuto provare qualcosa e finalmente mi sono decisa.

Ha avuto anche diverse controversie questo marchio che hanno suscitato diverse polemiche sempre in patria, ma ho sentito pareri davvero entusiasti sopratutto nei confronti delle palette ed ero comunque interessata.

Dunque, i colori della Venus (1) sono stupendi e molto pigmentati, ci sono tonalità come Aura che sono perfetti per un punto luce e altre come Muse che sono adatte a creare ombre tattiche per intensificare lo sguardo.

La palette ha otto tonalità, combinate bene e ha cialde piuttosto grandi.

Come vi dicevo le colorazioni sono molto pigmentate e facilmente sfumabili, si possono realizzare davvero trucchi stupendi con questa palette che è bella da vedere già dalla confezione.

Ottimo prodotto che sono felice di aver recuperato perché merita assolutamente.

 

App del Mese

Non è che ci siano state grandi app a febbraio anzi ne ho dovute eliminare un buon tot perché la batteria del mio telefono sta piano piano morendo e ho capito che una delle cause era un’applicazione (di cui non vi avevo mai parlato).

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Direi però di nominare come app del mese Google Arts and Culture.

Quest’app è diventata abbastanza famosa in giro anche per il fatto che facendovi un selfie potrete vedere a quale figura impressa su tela somigliate, bello vero? Peccato che io non ho trovato questa funzione sull’app non so perché.

Però oltre a questa funzione che l’ha resa famosa è anche un’ottima applicazione culturale, infatti potrete dopo averla installata guardare nei dettagli le vostre opere preferite con lo zoom, ricercare le opere per colore e epoca, partecipare a tour virtuali e scoprire la storia tramite esperti qualificati.

E’ pasantuccia come app però è interessante e ben realizzata, ve la consiglio se vi piace l’arte o la cultura oppure se vi va di scoprire qualcosa in più su queste.

 

Scoperta del Mese

Vediamo, ho scoperto il canale di una ragazza che adoro, non parla di libri ma di cose varie come la realizzazione di quadri suoi oppure cose più leggere come i preferiti del mese ecc, mi rilassa molto vedere i suoi video, è molto creativa e simpatica, questo è il suo canale: Jim Reno.

A febbraio mi è tornata anche un po’ la passione per il trucco, negli ultimi mesi non mi appassionava più così tanto, semplicemente utilizzavo un prodotto nuovo ogni tanto e basta invece ora mi è tornata la voglia di provare cose nuove.

A febbraio sono stata sommersa per giorni dalla neve dentro casa e ogni tanto andava via anche la linea quindi ho avuto tempo di scrivere qualcosina (anche se sono sempre e comunque indietro con i miei progetti di scrittura, non è cambiato niente).

Quest’anno ho notato anche che sono partita alla grande con l’agenda, ogni anno se compro un agenda ( e da quello che ricordo ho sempre fatto così) mi dimentico sempre di usarla, nel 2018 invece ci scrivo ogni giorno e la consulto per gli impegni giornalieri, ogni tanto per rilassarmi ci disegno anche cose abbastanza carine.

Come vi avevo scritto nello scorso “cose del mese” febbraio lo avrei dedicato alla preparazione per una situazione di marzo che mi avrebbe rubato del tempo, quella situazione si è rivelata una perdita di tempo e un fallimento qui a marzo quindi pazienza.

Citazione del Mese

I libri piccoli sono più duraturi di quelli grossi e vanno più lontano. I librai stimano quelli grossi, ma i lettori preferiscono i piccoli. Ciò che è raffinato è migliore di ciò che è prolisso.
Joseph Joubert

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Voglio passare per la bambina felice che è in me quando c’è la neve? Sì, voglio farlo.

Diciamo che qui la neve non è mancata per buona parte di febbraio ma non mi è dispiaciuto per nulla, a parte i pezzi rimanenti di neve che mi cadevano in testa i giorni successivi alla grande nevicata.

A febbraio mi sono contenuta dal comprare libri, non ho comprato praticamente nulla, quindi sono stata brava, applauso.

E’ stato un mese intenso e veloce, con alcune pause causa neve sempre, però il lavoro non è mancato ma non l’ho sentito troppo opprimente.

Obbiettivi per Questo mese

Allora, al momento ho tre libri in lettura, quindi direi terminarli tutti perchè sono indietro, poi devo terminare la storia per un concorso di scrittura per cui ho rimandato e rimandato e come sempre mi trovo con l’acqua alla gola.

Contenermi con gli acquisti anche a marzo direi, non sono andata a Tempo di Libri altrimenti chissà cosa sarebbe accaduto.

Ci sono stati alcuni inconvenienti tecnici qui a marzo ma nulla di troppo grave, sicuramente questo mese è piuttosto pesante in tutti i sensi.

Progetti, progetti ovunque che a rilento vanno avanti!

Sono assente sia sul blog che su instagram negli ultimi giorni ma a breve le cose andranno meglio.

Bene ragazzi!

E voi? Come è stato il vostro febbraio? Come procede l’anno? Fatemi sapere!

A prestissimo,

Elisa

 

 

 

 

 

LiberTiAmo di Gennaio

Ohh finalmente ci si rilegge! Allora ditemi, come sono state queste feste? Spero le migliori di sempre!

E’ arrivato il momento di tornare però, sono passati davvero alla veloce queste due settimane, quasi non sembra nemmeno di essere sparita per tutto questo tempo.

Comunque, riprendiamo alla grande perché oggi parliamo del titolo di gennaio del gruppo di lettura, LiberTiAmo, il gruppo che gestiamo io e Tiziana su Goodreads.

Allora, gennaio è già iniziato da una settimana lo so, e per tradizione questo articolo viene pubblicato il primo del mese ma in questo caso vi avevo promesso che sarei tornata la seconda settimana del mese e purtroppo sono stata molto impegnata la prima settimana quindi tutto è slittato ad oggi.

Questioni esplicative a parte andiamo subito a vedere la lettura del mese di gennaio!

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Quel Che Resta del Giorno – Kazuo Ishiguro

Editore: Einaudi

Link all’Acquisto: QUI

Trama

La prima settimana di libertà dell’irreprensibile maggiordomo inglese Stevens diventa occasione per ripensare la propria vita spesa al servizio di un gentiluomo moralmente discutibile. Stevens ha attraversato l’esistenza spinto da un unico ideale: quello di rispettare una certa tradizione e di difenderla a dispetto degli altri e del tempo. Ma il viaggio in automobile verso la Cornovaglia lo costringe ben presto a rivedere il suo passato, cosi tra dubbi e ricordi dolorosi egli si accorge dì aver vissuto come un soldato nell’adempimento di un dovere astratto senza mai riuscire ad essere se stesso. Si può cambiare improvvisamente vita e ricominciare daccapo?

 

Da questo romanzo di Ishiguro, acclamato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e vincitore del prestigioso Booker Prize, nel 1993 il regista americano James Ivory ha tratto un famoso film con Anthony Hopkins ed Emma Thompson.

Quel che Resta del Giorno è il terzo romanzo di Kazuo Ishiguro, è stato il primo vero successo dell’autore giapponese naturalizzato britannico.

Nel 2017 l’autore ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura.
Fra i suoi testi più famosi Non LasciarmiGli Inconsolabili e Il Gigante Sepolto.

Il titolo sul gruppo sarà il lettura per tutto il mese di gennaio, dal 01/01 al 31/01.

Vi unirete a noi?

Vi aspettiamo, noi ci leggiamo domani gente per la recensione di “Fahrenheit 451”!

Ben ritrovati,

Elisa

Review: Rossetto Liquido “Megalast Liquid Catsuit” – Wet N Wild

Buona domenica gente!

Come vi avevo anticipato nelle settimane precedenti ecco qui un altro articolo in cui parliamo un po’ di trucco.

Oggi essendo domenica, mi siedo qui al pc e mi rilasso scrivendo di makeup, perché mi rilasso sempre molto quando scrivo di trucco, ultimamente parliamo poco di questo argomento sul blog ma questo spazio punto ad incentrarlo più sul tema “libri” quindi il makeup è un argomento di contorno.

Ma dato che mi piace truccarmi e mi piace parlare di trucco non posso, almeno ogni tanto, scrivere a riguardo.

Oggi comunque, arriva una review che vi ho promesso già da tempo, ovvero la review dei “Megalast Liquid Catsuit” di Wet N Wild.

Come sempre ci tengo a dire che io non sono un esperta di makeup e me ne intendo abbastanza ma non ho studi ne nulla quindi la mia è solo un’opinione personale dopo aver testato i prodotti.

Personalmente possiedo questo prodotto in quattro colorazioni diverse, quindi riuscirò a parlarvene più in generale dato il test su più di una colorazione:

Queste sono le colorazioni che ho testato, la prima in alto a sinistra è Messy and Fierce, quella in basso sempre a sinistra è Berry Recognize, la terza in mezzo è invece Give me Mocha mentre l’ultima a destra è Rebel Rose ma tra poco le vedremo nel dettaglio.

Marca: Wet N Wild

Prodotto: Rossetto Liquido

Colorazioni: 13

Prezzo: dai € 3,90 ai € 4,99

Quantità all’Interno: 6 g

Review

Dunque, prima di analizzare ogni colorazione per bene vi parlo delle caratteristiche del prodotto in sè.

E’ appunto un rossetto liquido ma ci sono diversi tipi di rossetto liquido, questo assomiglia molto ad una tinta, ci sono quei rossetti che sulle labbra si imprimono leggermente e rimangono “effetto rossetto classico” poi ci sono invece gli altri che aderiscono alle labbra stile tinta.

Questo appartiene alla seconda categoria.

E’ un prodotto low cost che ho voluto provare dopo aver visto il video di una ragazza americana di nome Calsey Holmes in cui lo consigliava.

Ne parlava molto bene ed essendo comunque, per il tipo di prodotto, a basso costo ho voluto provarlo, ero curiosa perché solitamente come vi dicevo nell’articolo delle “cose del mese” in cui ve ne parlavo, le tinte costicchiano abbastanza come tipologia di prodotto makeup.

Sto parlando di tinte/rossetti liquidi comunque accettabili, questi in generale costano abbastanza.

A me piacciono molto questi prodotti ma probabilmente lo avrete notato dato che ve ne parlo sempre di rossetti liquidi…

Mi piacciono i trucchi per le labbra insomma.

Comunque, iniziamo a parlare di questi rossetti liquidi.

Il problema più diffuso delle tinte a basso costo è il colore o meglio la scarsa intensità del colore.

Temevo che dato il costo il colore poi sulle labbra si sarebbe rivelato qualcosa di scarso e mal distribuito invece devo dire che i colori sono tutti ben pigmentati e non c’è mai quell’effetto “l’ho steso male” per cui in una zona c’è più colore rispetto ad un altra.

Effetto trascinamento insomma.

Quindi la pigmentazione è ottima, mi ha piacevolmente stupita.

Parliamo poi della comodità sulle labbra, sarò diretta, un tantino seccano le lebbra.

Dopo qualche mezz’ora o ora dalla stesura infatti si sente la secchezza che recano alle labbra infatti tirano leggermente.

Questo forse è l’unico vero punto negativo, alla fine basta idratare bene prima di applicarle e questo effetto “secchezza” si attenua di molto.

Non seccano per nulla, l’unica cosa è che si asciugano in fretta quindi bisogna essere svelti nella stesura perché sopratutto nelle pieghette si rischia di stendere troppo prodotto che dopo fatica ad asciugarsi data la zona.

E’ abbastanza stratificabile, adatto ai ritocchi insomma anche se dalla mia esperienza non mi è mai capitato di essere costretta a ritoccare la tinta durante il giorno dato che difficilmente vengono via.

Ho provato a bere, mangiare, ovviamente parlare, sbadigliare e addirittura masticare una biro, ma nulla.

Durante le ore in dei piccoli punti è venuta via o comunque si è sbiadita ma posso garantirvi che il risultato rimaneva comunque piuttosto buono.

Insomma, mi sono completamente ricreduta, devo dire che al momento dell’acquisto avevo dei dubbi (molti dubbi) ma una volta provata una colorazione, ho fatto subito un altro ordine per altre tre colorazioni.

Pigmentazione: Ottima

Resa: Ottima

Facilità di Stesura: Buona

La gamma dei colori varia da quelli più accessi a quelli più nude, il ché è un’ottima cosa per tutti i gusti.

Come vi dicevo ho voluto provare diversi colori, i primi due sono piuttosto accesi ma sono quelli che porto di solito:

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Fonte: https://it.pinterest.com/pin/42925002679934604/

Il primo Berry Recognize è un bel viola prugna, matt appunto quindi completamente opaco.

Mi piace molto sulle labbra, non è un viola troppo scuro nè troppo chiaro, crea quell’effeto “vampy” ma non troppo scuro, direi che è portabile anche per chi non indossa di solito colori accesi e vuole provare.

Altro colore che ho acquistato e adoro (nonostante io abbia già una grande collezione di rossi) è Messy and Fierce.

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Fonte: https://www.spillthebeauty.com/2017/02/wet-n-wild-liquid-catsuit-matte-lipstick-review-swatches.html

E’ rosso classico molto elegante, sembra davvero una seconda pelle sulle labbra, aderisce alla perfezione e sembra proprio disegnato. Ad alta tenuta è sempre un tocco di classe in più e personalmente penso che un bel rosso sia sempre perfetto per ogni occasione.

Passiamo poi ai due nude che ho voluto provare, il primo è Rebel Rose:

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Fonte: https://www.instagram.com/lippielust/?hl=it

Questo è un rosino antico con un tocco di marroncino. Molto carino sulle labbra, un bel nude anche questo adatto ad ogni occasione o magari a eventi in cui volete indossare un rossetto leggero non troppo vistoso.

L’ultimo colore che ho provato è infine, Give me Mocha, di cui vi ho già parlato settimane fa:

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Fonte: http://www.littlenuclearreactor.com/2017/01/09/wet-n-wild-megalast-liquid-catsuit-matte-lipstick/

E’ un marroncino portabilissimo e sempre adatto, io lo indosso di solito quando non voglio indossare nulla di troppo scuro o vistoso per cui non devo impazzire nell’applicazione.

Insomma, facendo le ultime conclusioni, non posso che consigliarvi caldamente questo prodotto.

Come regalo anche perché no, dato il periodo.

Se cercate il rossetto liquido più economico e buono che possiate trovare in circolazione, beh questo è una buona scelta da prendere in considerazione.

Voto:

Progetto senza titolo (12)

Non mi sento di dare il massimo dei voti ma siamo molto vicini, se solo seccasse meno le labbra, sbam, massimo dei voti immediatamente.

E voi? Avete mai provato questo rossetto liquido? Vorreste provarlo? Vi piacciono i rossetti liquidi? Fatemi sapere!

A domani!

Elisa

 

 

Aspirazioni Future: Propositi Libreschi in Vista del 2018

Buon sabato cari/e e buon weekend!

Siamo arrivati a quel momento di dicembre, ebbene sì, ho cercato di rimandarlo (anche perché non mi ero preparata per bene gli obbiettivi) ma siamo qui finalmente.

Scommetto però che attendevate questo articolo con ansia e con una certa certezza riguardo la pubblicazione, sì perché da quando il blog è aperto (quindi quasi 2 anni) abbiamo parlato spesso di “Aspirazioni Future” e come l’anno scorso voglio ripetere con onore la tradizione di scrivere qui, ora i miei obiettivi libreschi in vista del prossimo anno.

Ovviamente alla fine del 2018 poi vedremo se sarò stata in grado di portarli a termine.

Bene, parlando invece degli obbiettivi del 2017 ci sono alcuni piccoli punti che sono riuscita a portare a termine ma sono delusa da me stessa perché la maggior parte dei punti (comprese le reading challenge) si sono rivelate fallimentari.

I punti da cui sono uscita vincitrice sono… 2.

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La poesia e Carver, infatti di poesia ho letto abbastanza nel 2017 e mi ritengo piuttosto soddisfatta, mentre per Carver ho riletto Il Mestiere di Scrivere portandolo finalmente a termine.

Per il resto, tutti gli altri libri che ho letto non c’entrano un fico secco con i propositi che mi ero prefissata.

Penserete dunque “Elisa, hai fatto schifo. Ammettilo e lascia stare i propositi per sempre che non fanno per te”.

Allora, prima di tutto diamoci una calmata, ammetto di aver fallito miseramente, lo accetto e vado avanti.

Non sono molto brava con i propositi è vero, ma io non mollo, infatti anche per il 2018 ritenterò gente, avete letto bene, ci riprovo.

Ci riprovo con i punti dello scorso anno e ci riprovo con le challenge, non mollo tanto facilmente.

Parlando di challenge, ieri Simona (de lasiepedimore) ha scritto un articolo riguardo la Read Harder Challenge del 2018 indetta da Book Riot, vi ricordate quella dell’anno scorso in 24 punti?

Bene, questa è quella del 2018 che trovate nel link del nick di Simona, lì troverete tutti i punti, non li riscrivo qui perché sarebbe un copia/incolla, quindi se volete conoscere i 24 interessantissimi punti andate pure sul link.

Ho deciso di partecipare perché i 24 punti pensati per 2018 sono molto creativi e sopratutto diversi da quelli delle solite challenge, ovviamente la colpa è di Simona che mi ha fatto venire voglia di partecipare.

Dai faccio uno sforzo ma ti perdono (❤️)…

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Quindi un proposito è questo, portare a termine entro la fine del 2018 questa challenge, per cui ho già qualche titolo in mente tra l’altro.

L’anno scorso, pensando al 2017 poi mi ero riproposta di completare anche la Reading Challenge di POPSUGAR.

Per il 2018 hanno già pubblicato la reading challenge (è quella che vi lascio sotto e che potete trovare anche qui) ma diversamente dall’anno scorso proverò a completare qualche punto ma a tempo perso, quindi non conto di finirla del tutto poi se capita ben venga ma non è un proposito “tassativo” diciamo.

 

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Infine, passando agli obbiettivi personali sono diversi da quelli dello scorso anno, tranne per qualche punto.

Mi piacerebbe anche completare questi piccoli (si fa per dire) obbiettivi miei ma sono meno rispetto alla scorsa volta perchè nel 2018 vorrei puntare di più sul terminare la prima challenge e leggere finalmente i titoli che scriverò qui sotto, quindi inserendo meno titoli ho più possibilità di portare a termine questi obbiettivi.

Sì, voglio proprio poter dire “c’è l’ho fatta” alla fine del 2018.

Queste sono le mie “sfide personali” per il 2018!

  • Dostoevskij: L’unico libro di questo autore che ho letto è “Le Notti Bianche” ed è diventato uno dei miei classici preferiti, quindi ho grandi aspettative sulle altre sue grandi opere in generale. Nel 2018 mi piacerebbe leggere uno (o più si spera) almeno fra questi tre titoli “I Demoni”, “L’Idiota” o “Memorie dal Sottosuolo”, non mi sento ancora pronta per ora per “I Fratelli Karamazov”.
  • Auster: punto uguale allo scorso anno. E’ tempo per me di leggere altro di Auster, magari 4321 nel 2018, chissà, comunque conto di leggere assolutamente qualcos’altro di suo.
  • Saggi: i saggi mi piacciono molto e quando posso cerco di leggerli. Indipendentemente dall’argomento la saggistica mi piace, la struttura del saggio come testo fa per me e ho diversi saggi da leggere in libreria e non vedo l’ora di rimediare.
  • Inglese: nel 2017 non ho letto quanto avrei voluto in lingua, pensandoci bene non ho nemmeno comprato libri in lingua. Devo riparare nel 2018.
  • Harry Potter: nel 2017 ho letto il secondo poi ho lasciato scorrere troppo tempo senza scrivere la recensione quindi ora devo rileggerlo perché rischierei di scrivere una recensione poco approfondita e mi piace essere precisa nelle cose. Quindi, come lo scorso anno, nel 2018 vorrei leggere la saga del famoso maghetto.

Mi fermo qui, vorrei aggiungere ma non voglio poi rimanere delusa in caso di insuccesso ma non pensiamoci!

Il 2018 è alle porte e un anno sta per aprirsi davanti ai nostri occhi in cui completare obbiettivi, affrontare nuove sfide e portare a termine ciò che non abbiamo fatto, sono positiva!

Sono davvero entusiasta per questi propositi, sicuramente questa volta mi organizzerò meglio, anzi lo sto già facendo e spero di farcela.

E voi? Quali sono i vostri obbiettivi per il 2018? Parteciperete a qualche Reading Challenge? Fatemi sapere!

Ci leggiamo domani!

Elisa

 

News Letterarie #11

Buon martedì cari! Come procede la settimana? Tutto bene?

Oggi sono qui con una rubrica del che mi piace particolarmente ovvero le “News Letterarie”, mi piace perché parliamo un po’ delle prossime uscite in libreria, in questo caso la maggior parte sono di gennaio e diamo un’occhiata a qualche titolo interessante.

Ho selezionato per voi 10 titoli più 1 (edito da una casa editrice indipendente), di generi diversi tra loro per ogni preferenza.

Come vi dicevo la maggior parte uscirà a gennaio, troppo tardi per i regali di Natale ma con le uscite degli ultimi mesi le idee non mancano comunque.

Questo tipo di articolo di solito è anche la causa dell’aumento della mia whishlist quindi dovrei provare a scriverlo bendata ma la vedo dura.

Bene, iniziamo a dare un’occhio alle prossime uscite!

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Orient – Christopher Bollen

Data di Uscita: 11 gennaio 2018

Casa Editrice: Bollati Boringhieri

Prezzo di Copertina: € 20,00

Orient, sulla punta del North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l’isola dal Connecticut. Meno famosa del South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso marittimo dei falchi di mare, dei pescatori e delle fi oriture selvagge, abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno da New York Mills, un «drifter, un vagabondo, ex tossicodipendente, ex bambino abbandonato, passato da un affido all’altro. Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunità locale, tanto più che, dopo il suo arrivo, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina. Mills, con l’aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c’è dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo. Christopher Bollen costruisce una storia che, pagina dopo pagina, cattura il lettore e non lo lascia andare, descrivendo con estrema accuratezza paesaggio, personaggi e contesto, e dando spazio ai temi rilevanti della società americana oggi: ricchezza, gentrification, arte, omosessualità, matrimonio, divorzio, tutela ambientale, avidità. E giocando sulle numerose implicazioni della parola «Orient: l’est americano, l’esotico, ma anche l’orientamento nello spazio e nel tempo, l’orientamento sessuale, il disorientamento delle percezioni mentali. Soffuso di tensione, Orient è insieme uno straordinario page turner, un thriller letterario e un ritratto provocatorio del lato oscuro del sogno americano: una comunità idilliaca dove nessuno è al sicuro.

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Sbarca anche da noi “Orient” titolo già uscito da qualche anno in America. Bollen è un autore piuttosto giovane, ha 42 anni, e ha pubblicato in madre patria un buon numero di opere, “Orient” è la sua prima che arriva qui da noi. Ha ricevuto opinioni abbastanza positive all’estero e ora si prepara per l’uscita di gennaio in Italia.

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Tutti I Soldi del Mondo – John Pearson

Data di Uscita: 18 dicembre 2017

Casa Editrice: HarperCollins

Prezzo di Copertina: € 18,00

 

Nonostante l’immensa ricchezza accumulata dal capostipite, la dinastia dei Getty sembra circondata da un’aura di infelicità, quasi una maledizione che si accanisce implacabile sui suoi membri. A partire da J. Paul Getty, che cinquant’anni fa era considerato l’uomo più ricco d’America: cinque matrimoni falliti alle spalle, cinque figli dei quali solo uno condusse un’esistenza relativamente serena. E l’infelicità non risparmiò nemmeno la generazione successiva, tanto che il nome dei Getty fu spesso associato dalla stampa al concetto di famiglia disfunzionale. Nel 1973 il nipote prediletto, John Paul Getty III, fu rapito dalla ‘ndrangheta e, dopo una vita dedita all’alcol e alla droga, finì i suoi giorni in sedia a rotelle. La nipote Aileen si ammalò di AIDS. E il resto della famiglia fu lacerato da aspre liti per la spartizione di un’eredità a dir poco avvelenata. Ma il disastro era davvero inevitabile? John Pearson, autore di celebri biografie famigliari che spaziano dai Churchill ai reali inglesi, ha cercato di rispondere a questa domanda e il risultato, originariamente pubblicato con il titolo Painfully Rich, è la storia affascinante di una dinastia straordinaria. Pearson attribuisce la responsabilità di gran parte dei problemi della famiglia al carattere peculiare dell’eccentrico J. Paul Getty, noto avaro con l’ossessione del sesso, i cui comportamenti e attitudini sono stati ripresi dalle generazioni successive, e descrive con dovizia di particolari il celebre sequestro del nipote, mostrando come l’atteggiamento del nonno abbia accresciuto le sofferenze del ragazzo e come la famiglia abbia affrontato le peggiori piaghe della nostra epoca: tossicodipendenza e Aids. Eppure “Tutti i soldi del mondo” non è una storia senza speranza. Alcuni dei Getty, infatti, sono riusciti a sfuggire al disastro, primo fra tutti il filantropo appassionato di cricket, J. Paul Getty Jr. Il racconto commovente della sua lotta contro la droga e della sua profonda tragedia personale dimostra non solo che le prossime generazioni possono continuare a credere nel futuro, ma anche che il denaro può essere usato per garantirsi la sopravvivenza e persino la felicità.

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Questo libro invece esce a dicembre in contemporanea con il film (che esce a dicembre in America). Per il film la regia è di Ridley Scott mentre per il libro la scrittura è di John Pearson autore britannico dalle cui opere sono stati tratti diversi film.

 

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Come Cade la Luce – Catherine Dunne

Data di Uscita: 4 gennaio 2018

Casa Editrice: Guanda

Prezzo di Copertina: € 18,90

 

Una madre severa e un padre comprensivo, una sorella maggiore troppo ribelle e una sorella minore troppo responsabile: ogni luogo comune è ribaltato nella famiglia Emilianides, emigrata da Cipro a Dublino dopo la tragedia del colpo di Stato del 1974. Forse è per via di Mitros, il secondogenito, al centro del terzetto di figli, uno spazio di dramma tra la vivace Alexia e la tenera Melina. Mitros infatti, dopo una malattia che lo ha devastato a pochi mesi d’età, non cammina, non parla, non è chiaro se sappia sorridere: eppure sarà lui il deus ex machina di questa storia. Perché grazie a lui la sua famiglia conoscerà quella di Cormac, il figlio del primario della clinica dove a un certo punto si rende necessario ricoverare Mitros adolescente. E l’incontro con Cormac sarà, per Melina ma non solo per lei, l’inizio di un altro destino, che sconvolgerà ogni cosa e a metterà in crisi persino quanto lei ha di più caro: il legame con l’adorata sorella Alexia, forgiato nei difficili anni dell’adolescenza e temprato dagli sconvolgimenti della vita adulta…

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La Dunne invece ha già una buona fama, autrice di libri quali ” Il Viaggio Verso Casa”, “Quel Che Ora Sappiamo” e “La Metà di Niente”. Non tutti i testi dell’autrice hanno avuto dei riscontri positivi ma è stata per ora una scrittrice abbastanza prolifica e a gennaio “Come Cade la Luce” ci attende in libreria.

 

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Ritratti in Miniatura – Giles Lytton Strachey

Data di Uscita: 15 gennaio 2018

Casa di Editrice: Sellerio Editore

Prezzo di Copertina: € 8,30

Maestro dell’arte della biografia, capace – scriveva Emilio Cecchi – di ripristinarne l’antica dignità classica, Lytton Strachey era stato in realtà l’originale inventore di un genere a metà tra l’erudizione storica e il romanzesco. Un modo di resuscitare il passato nella sua vividezza, presto diventato popolare e seguito da innumerevoli imitazioni e ripetizioni fino ad oggi: però Strachey lo dotava del segno distintivo di una vastissima cultura, e di un tatto illuministico a spegnere ogni colore troppo forte e clamoroso. Il suo scopo non era che prevalesse il sensazionale sulla verità critica della storia, o che la edulcorasse, come inevitabilmente tende ad essere in questo tipo di narrazioni, ma al contrario che lo sforzo di verità si spingesse dove la storia non punta. «Le creature umane sono una realtà troppo importante per essere trattate come sintomi del passato. Hanno un valore indipendente da qualsiasi processo temporale, un valore eterno che deve essere espresso e sentito in sé e per sé». E realtà sono le figure fissate in queste miniature che dallo sfondo dei loro tempi settecenteschi emergono come tipi umani nel dramma, o nella commedia, atemporale della loro esistenza. Miniature, appunto, ritratti di un momento, da cui cercare di ricavare più vaste implicazioni, oppure, viceversa, in cui lasciare vivere il momentaneo nella sua essenza fugace.

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Ho voluto poi inserire questo libricino perché la figura di Strachey non è molto conosciuta qui in Italia, è stato un grande scrittore, critico letterario e saggista del 900′ inglese. 

 

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La Sciarpa Ricamata – Susan Meissner

Data di Uscita: 25 gennaio 2018

Casa Editrice: Tre60

Prezzo di Copertina: € 16,40

Ellis Island, settembre 1911. Dopo aver perso l’uomo che amava, Clara Wood, infermiera, si prende cura degli emigranti che ogni giorno approdano all’isola in attesa di ottenere il visto d’ingresso negli Stati Uniti. E, un giorno, tra le migliaia di persone sbarcate, un uomo attira la sua attenzione. Ha la febbre, forse è destinato a morire, eppure non si separa mai da una bellissima sciarpa con un motivo di calendule e su cui è ricamato un nome: Lily… Manhattan, settembre 2011. Taryn Michaels lavora in un negozio di tessuti nell’Upper West Side. Rimasta vedova, è riuscita a trovare un nuovo equilibrio. Eppure non riuscirà mai a cancellare il ricordo del giorno in cui le Twin Towers sono crollate, seppellendo suo marito. E neppure a cancellare il senso di colpa: lei infatti si è salvata grazie a uno sconosciuto che poi è scomparso, portando con sé la sciarpa che Taryn indossava quel giorno: una sciarpa antica, con un motivo di calendule…

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Primo testo dell’autrice pubblicato in Italia, infatti qui in patria la Meissner non è ancora molto conosciuta, all’estero invece è stata apprezzata per opere dai toni storici, romantici e artistici. Ha riscosso grande successo in terra natia ovvero in America.

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Favola Splatter – Beppe Tosco, Francesco Tosco

Data di Uscita: 16 gennaio 2018

Casa Editrice: Frassinelli

Prezzo di Copertina: € 16,90

Milano. Tra 15 anni. Gheorge Pop è un criminale pieno di idee brillanti. L’ultima, davvero geniale, è quella di riutilizzare la cocaina che – una volta evacuata dai suoi consumatori – abbonda nelle fogne di Milano: raccoglierla, filtrarla, ripulirla, e rimetterla in circolazione. Little Virgin, la chiama (raffinato inglesismo per Madunina). Un tragico giorno d’estate, però, un temporale fa cadere un’enorme gru sul deposito in cui Pop tiene ammassate tonnellate di droga da ripulire, che trascinate dal vento si spargono sopra Milano. E la città impazzisce: i freni inibitori scompaiono, e gli operosi cittadini di Milano si abbandonano ai loro desideri più nascosti. Desideri che, nella stragrande maggioranza dei casi, si rivelano essere estremamente violenti. Vendette, violenze, omicidi dilagano per le vie di Milano, e, come se non bastasse quello che succede davvero, qualcuno si diverte a gettare benzina sul fuoco attraverso il web, dove spopola l’hashtag #MilanoFiesta, che viralizza e diffonde all’infinito le immagini e i video della follia. In questo contesto inizia l’odissea di uno strano trio: Vladi, un ragazzino di origini russe strutturalmente orfano; Lola, adolescente tanto impaurita quanto decisa, e il comandante dei carabinieri De Leo, che – non potendo fare nulla per fermare l’ondata di violenza – decide che la cosa migliore da fare sia provare a salvare almeno i due ragazzini. E intanto si domanda: ma è possibile che sia stata solo una nuvola di droga a scatenare tutto questo?

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Beppe Tosco sopratutto è noto per testi piuttosto simpatici e ironici come il fratello. Una trama frizzante, originale, che ispira subito alla lettura. Da quel che sembra un romanzo piuttosto irriverente.

 

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La Follia dei Monkton – Wilkie Collins

Data di Uscita: 15 gennaio 2018

Casa Editrice: Sellerio Editore

Prezzo di Copertina: € 10,80

«Collins scoprì il mistero dietro le nostre porte di casa» ha scritto Henry James. Nel luogo elettivo dell’esoterismo nero di un tempo, l’Italia, due giovani a caccia di un cadavere: l’ossessione che logora il signore di Monkton è la perversione di un folle o è una maledizione?

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Questo titolo verrà finalmente ripubblicato dalla Sellerio a gennaio. Venne pubblicato per la prima volta nel 1950 e successivamente nel 2001, è un’opera di Collins piuttosto apprezzata, scritto dopo “Basil” all’epoca Dickens non volle pubblicare questo racconto perché non voleva urtare la sensibilità di coloro che avevano in famiglia casi di follia.

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I Cercatori di Ossa – Michael Crichton

Data di Uscita: 25 gennaio 2018

Casa Editrice: Garzanti

Prezzo di Copertina: € 18,60

1876, stato del Wyoming. Durante la notte da un treno vengono scaricate misteriose apparecchiature, sotto lo sguardo attento e determinato del professor Othniel C. Marsh, paleontologo e direttore di un’importante spedizione scientifica che promette di portare alla luce il primo fossile di dinosauro. Tra gli studenti c’è William Johnson, ventenne rampollo di buona famiglia che intende così onorare una scommessa in tutta comodità. Ma si sbaglia. Quello che Marsh sta cercando è talmente eccezionale che da Philadelphia un’altra missione scientifica si è già messa sulle loro tracce. Incalzato dalla rivalità con l’avversario, il professor Edward D. Cope, Marsh rivela presto la sua vera natura, dimostrandosi disposto a intimidire e corrompere pur di dare il proprio nome alla più grande scoperta del secolo. E quando entrambe le spedizioni restano isolate, senz’acqua e senz’armi, William si trova a essere l’involontario protagonista di questo scontro tra spregiudicati esploratori che cambierà la sua vita per sempre.

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Crichton autore di Jurassic Park, deceduto purtroppo nel 2008, a dieci anni dalla sua morte verrà riportato nelle librerie a gennaio grazie a “I Cercatori di Ossa”, il primo capitolo di Jurassic Park.

 

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Fiori Sopra L’Inferno – Ilaria Tuti

Data di Uscita: 4 gennaio 2018

Casa Editrice: Longanesi

Prezzo di Copertina: € 16,90

«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».

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Vi ricordate i bei tempi passati in cui nelle news inserivo sempre thriller? Ora mi sembrano secoli che non leggo più nulla del genere, sono davvero arrugginita. Ma questo mi ispirava particolarmente e ho voluto inserirlo, Ilaria Tuti è anche l’autrice de “La Ragazza con Gli occhi Di Carta” thriller che ha riscosso un buon tot di critiche positive.

 

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Il Lato Oscuro dell’Addio – Michael Connelly

Data di Uscita: 16 gennaio

Casa Editrice: Piemme

Prezzo di Copertina: € 19,90

Harry Bosch ha sempre avuto un rapporto di odio/amore con il dipartimento di polizia di Los Angeles, ma ora quel rapporto è finito. Harry è in pensione. Quello che non è finito, invece, è il suo rapporto con le indagini, la “missione”, come l’ha sempre definita, la scoperta della verità. E quindi decide di collaborare con la polizia di San Fernando, un territorio autonomo all’interno della città di Los Angeles, e di inventarsi un nuovo ruolo, quello di investigatore privato. Ma anche questa volta non c’è niente di convenzionale nel modo in cui sceglie di svolgere il suo lavoro. Harry non ha un ufficio, non si fa pubblicità ed è molto selettivo nei confronti dei suoi clienti. Ma quando Whitney Vance, un uomo ricchissimo e molto solo, vicino allo scadere dei suoi giorni, vuole scoprire se davvero non esistono eredi a cui lasciare la sua fortuna, Bosch accetta di aiutarlo. Anche perché forse questi eredi esistono davvero: quando era giovane Whitney si era innamorato perdutamente di una ragazza messicana, che poi era stato costretto a lasciare dalla sua famiglia. Ma lei aveva un segreto. Ha così inizio una ricerca mozzafiato. In gioco c’è una sterminata fortuna, e Bosch capisce subito che la sua missione può essere rischiosa per lui, ma soprattutto per la persona che sta cercando. Tutto questo sullo sfondo di una città con cui Bosch ha un rapporto sentimentale e radici profonde, di cui anche questa volta ci descrive i panorami indimenticabili, dalla piccola San Fernando segnata dalla cultura ispanica, ai grandi grattacieli del mondo del business, alla villa di Vance, ricordo grandioso di un mondo passato.

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Connelly è tornato. Con lui una nuova indagine di Harry Bosch, ho sentito parlare di questo personaggio e questa serie mi è stata descritta con molto entusiasmo. A chi è appassionato del genere, tic, in uscita a gennaio!

Titolo Bonus 
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LiberAzione – Andrea Pietrangeli

Data di Uscita: 31 dicembre 2017

Casa Editrice: Spazio Interiore

Prezzo di Copertina: € 15,00

Cosa vedremmo se osservassimo il nostro mondo con gli occhi degli animali che ci circondano? Il protagonista è un cane, Constantine, ma il suo corpo nasconde l’anima del Re del Mondo, l’antico imperatore che da sempre detta le leggi terrene. Questa volta il Sovrano è pronto a qualunque avventura pur di liberarsi da ataviche catene e liberare così anche tutto il suo mondo. Cosa meglio di una vita vissuta da animale per ricontattare una coscienza di gruppo e guarire antiche ferite mai curate? Con questo libro l’autore conclude la trilogia narrativa dedicata al viaggio di esplorazione interiore, attraverso un racconto simbolico e immediato che, rendendo omaggio agli animali, li rende portavoce di un messaggio semplice e naturale, il messaggio della vita: essere se stessi nel bene e nel male.

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Andrea Pietrangeli è un autore molto interessante dando un occhiata alle sue precedenti opere (sempre pubblicate da Spazio Interiore). Infatti i suoi scritti hanno in comune una trama che fa subito pensare a un romanzo molto introspettivo e delicato a tratti, opere che sfiorano temi esistenziali e ne esaltano l’importanza.

Bene gente!

Questo era tutto, sono riuscita a incuriosirvi?

Noi ci leggiamo domani, hasta la vista!

Elisa

Altri 15 Libri da Regalare (A Natale ma Anche No)

Buon lunedì e buon inizio settimana cari e care!

Oggi torna una tipologia di articolo che era già sbarcata sul blog nel periodo natalizio ovvero “15 libri da regalare (a Natale ma Anche no)”.

In questa tipologia di articolo vi propongo 15 titoli interessanti per chi magari vuole regalare un libro ma non ha la minima idea di quale titolo scegliere.

Che vogliate regalare un libro a un bambino ad un adolescente o ad un adulto qui troverete consigli adatti alle vostre esigenze e che spero si riveleranno interessanti.

Cercherò di proporvi libri di generi diversi fra loro così che possiate regalare il libro giusto per ogni gusto!

Vi lascio qui il link al vecchio articolo dell’anno scorso nel caso vogliate dargli un occhiata (qui).

E iniziamo subito che i titoli sono parecchi!

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I Fantastici Libri Volanti di Mr. Morris Lessmore – William Joyce

Età di Lettura: dai 5 agli 8 anni

Edito da: Rizzoli

Link all’acquisto: QUI

 

Mr. Morris Lessmore ama i libri e le storie. Un giorno, mentre sta scrivendo il racconto della sua vita, arriva un terribile uragano che lo porta lontano, in un paese fantastico… Un racconto che rende omaggio a chi dedica la propria vita ai libri e a tutti i lettori.

FF_Divider_Pink4E’ una storia adorabile e molto godibile, bello come l’omonimo cortometraggio che è muto. Mi sono innamorata di questo libricino dopo averlo letto e visto prima di consegnarlo nelle mani dei miei cuginetti, un regalo molto azzeccato secondo me.

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L’Occhio del Lupo – Daniel Pennac

Età di Lettura: dai 5 agli 8 anni

Edito da: Salani

Link All’Acquisto: QUI

 

In uno zoo, un ragazzo si sofferma affascinato davanti alla gabbia di un lupo e, siccome l’animale ha soltanto un occhio, anche il ragazzo, con estrema sensibilità, tiene chiuso uno dei suoi. Questo colpisce il lupo che, per la prima volta, supera l’atavica diffidenza nei confronti degli esseri umani e decide di raccontare al ragazzo la sua storia, tutta vissuta sullo sfondo di paesaggi nevosi e cacce solitarie. Anche il ragazzo si confida col lupo e gli parla delle tre Afriche per cui è passato, quella Gialla, quella Grigia e quella Verde: l’Africa dei deserti, L’Africa delle savane e l’Africa equatoriale delle foreste. Il paesaggio, con i suoi colori e le sue atmosfere, ha molta importanza sia nella storia del lupo che in quella del ragazzo africano.

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Un classico per ragazzi intramontabile, è una favola che si legge e alla quale ci si appassiona molto velocemente quindi è un titolo adatto anche ai lettori più giovani ma non proprio amanti della lettura.

 

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Un Libro – Hervé Tullet

Età di Lettura: dai 3 ai 4 anni

Edito da: Franco Cosimo Panini

Link all’Acquisto: QUI

 

Segui le istruzioni del libro e vedrai le pagine riempirsi di tante palline colorate. 

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Questo è stato pubblicato un po’ di anni fa ormai, riscosse molto successo all’epoca è adatto ai più piccini e riesce a catturare i bambini come una calamita.

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Le Donne Son Guerriere – I. Civico, S. Parra

Età di Lettura: dai 9 agli 11 anni

Edito da: Einaudi Ragazzi

Link all’Acquisto: QUI

 

Nel corso della storia ci sono state moltissime donne che con le loro vite straordinarie hanno lasciato un segno, ma per il solo fatto di essere state donne non hanno ricevuto il riconoscimento che si sarebbero meritate. Queste pagine raccontano le vite straordinarie durante le quali hanno primeggiato nell’arte, nello spettacolo, nella politica, nella scienza, nella letteratura, nello sport. Donne che hanno fatto, creato o inventato, ma soprattutto hanno dimostrato che con la passione e la forza di volontà chiunque può vedere realizzati i propri sogni. Virgina Woolf, Agata Christie, Amelia Earhart, Frida Kahlo, Rosa Parks, Jane Goodhall, Nilde Iotti, Malala Yousafzai e molte altre: storie che tutti dovrebbero conoscere. 

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Questo ho dovuto inserirlo perché (sempre dopo averlo letto in fretta prima di regalarlo alla mia cuginetta) me ne sono innamorata. Ha delle illustrazioni meravigliose e mi ha ricordato “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli” ma più breve. E’ curato molto bene.

 

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La Grande Fabbrica delle Parole – Agnés de Lestrade

Età di Lettura: dai 3 ai 4 anni

Edito da: Terre di Mezzo

Link all’Acquisto: QUI

 

C’è un paese dove le persone parlano poco. In questo strano paese, per poter pronunciare le parole bisogna comprarle e inghiottirle. Le parole più importanti, però, costano molto e non tutti possono permettersele. Il piccolo Philéas è innamorato della dolce Cybelle e vorrebbe dirle “Ti amo”, ma non ha abbastanza soldi nel salvadanaio. Al contrario Oscar, che è ricchissimo e spavaldo, ha deciso di far sapere alla bambina che un giorno la sposerà. Chi riuscirà a conquistare il cuore di Cybelle?

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Anche questo ha riscosso un gran successo negli anni, è edito dalla casa editrice “Terre di Mezzo” che pubblica per i più piccoli sempre volumi molto carini e ben illustrati. Pieno di illustrazioni delicate ma piene di significato, a volte un po’ triste. 

 

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Ann Brashares – Quattro Amiche e un Paio di Jeans

Età di Lettura: dai 12 ai 15 anni

Edito da: Bur

Link all’Acquisto: QUI

Quattro amiche per la pelle – Lena, Tibby, Bridget, Carmen – e un’intera estate da passare separate. Che sciagura. Poco prima di partire, però, Lena e le altre trovano in un negozio dell’usato un paio di jeans magici che, miracolo!, stanno benissimo a tutte. E allora perché non spedirseli per indossarli a turno, ognuna nel posto in cui trascorrerà le vacanze? Sarà come essere sempre tutte insieme, dopotutto. La prima estate delle quattro amiche e dei loro Pantaloni Viaggianti, che hanno conquistato le giovani lettrici di tutto il mondo.

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Anche questo non potevo non inserirlo perché appena leggo il titolo mi vengono in mente gli anni dell’adolescenza in cui lessi questo libro. Ho dei bei ricordi, per esempio il fatto che lo avevo letto la prima volta preso in prestito dalla biblioteca delle mie scuole medie che era all’ultimo piano e ci si andava ad uno ad uno un giorno del mese. Quando toccava a me non vedevo l’ora di salire. Questo è uno di quei libri che rappresentano quel periodo, le medie non state una gran esperienza per me ma fuori dalla scuola ho dei bei ricordi legati a questo libro.

 

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Il Figlio del Cimitero – Neil Gaiman

Età di Lettura: dai 12 ai 16+ anni

Edito da: Mondadori

Link all’Acquisto: QUI

 

Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all’omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l’hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l’amicizia dei suoi simili, ma anche l’impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni…

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Come potevo io non inserire nulla di Gaiman? Ma scherziamo! “Il Figlio del Cimitero” è adatto ai giovani, certo si parla di morte e cimiteri ma la lettura è assolutamente fattibile per l’età indicata sopra. Un bel libro.

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Il Bambino con il Pigiama a Righe – John Boyne

Età di Lettura: dai 13 ai 16+ anni

Edito da: Bur

Link all’Acquisto: QUI

 

Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com’è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall’altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini.

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Qui passiamo a temi molto dolorosi, è giusto però secondo me che gli adolescenti o i ragazzi leggano di questi temi fin da giovanissimi. Si parla ovviamente dell’Olocausto, siamo nella Seconda Guerra Mondiale e ci troviamo in questo campo di sterminio in cui succedono delle tragedie. La trama penso la conosciate un po’ tutti essendo molto famoso anche il film, tra l’altro realizzato in modo eccellente.

 

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Noi Siamo Grandi come La Vita – Ava Dellaira

Età di Lettura: dai 14 ai 16+ anni

Edito da: Sperling & Kupfer

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Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: “Scrivi una lettera a una persona che non c’è più”. E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n’è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all’insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.

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Qui invece si parla di perdita, è un romanzo che lessi anni fa e ricordo di aver avuto il magone dalla prima all’ultima pagina. Anche qui penso sia importante affrontare temi come questo fin dalla giovane età, aiuta per il futuro.

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Unastoria – Gipi

Età di Lettura: dai 16 anni in su

Edito da: Coconino Press

Link all’Acquisto: QUI

 

“Unastoria” sono due storie. Quella di Silvano Landi, uno scrittore che alla soglia dei cinquant’anni vede la sua vita andare in pezzi e quella del suo antenato Mauro, soldato nella carneficina della Prima guerra mondiale. Sotto i cieli di una natura magnifica e crudele, ieri come oggi, Gipi racconta la fragilità e la bellezza, le lacrime e le speranze degli uomini. La storia di un’eterna caduta nell’abisso e di come, nonostante tutto, ogni volta ci si possa rialzare.

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Una storia bellissima, anche questo lo lessi durante l’adolescenza, è un graphic novel, adatta magari agli adolescenti appassionati del genere. Una storia molto amara ma profonda e degna di essere scoperta.

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Tutto il Nostro Sangue – Sara Taylor

Edito da: Minimum Fax

Link all’Acquisto: QUI

 

In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 3143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli. La determinazione di due sorelle che si stringono l’una all’altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili. La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O’Connor, è intrigante e selvaggia. “Tutto il nostro sangue” è un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.

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Questo è uno dei libri migliori che abbia letto quest’anno, mi è piaciuto da impazzire e ci penso tutt’ora nonostante l’abbia letto a gennaio o febbraio se non sbaglio. Ho anche scritto una recensione e lo consiglio a chi vuole una storia molto appassionante su una famiglia ridotta a brandelli alcuni più malmessi di altri.

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La Camera Azzurra – Georges Simenon

Edito da: Adelphi

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“Sei così bello” gli aveva detto un giorno Andrée “che mi piacerebbe fare l’amore con te davanti a tutti…”. Quella volta Tony aveva avuto un sorriso da maschio soddisfatto: perché era ancora soltanto un gioco, perché mai nessuna donna gli aveva dato più piacere di lei. Solo quando il marito di Andrée era morto in circostanze non del tutto chiare, e Tony aveva ricevuto da lei il primo di quei brevi, sinistri biglietti anonimi, solo allora aveva capito, e aveva cominciato ad avere paura. Ancora una volta, nel suo stile asciutto e rapido Simenon racconta la storia di una passione divorante e assoluta, che non indietreggia nemmeno di fronte al crimine. Anzi, lo ripete.

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Anche questo letto quest’anno, mi è piaciuto molto sopratutto per l’impostazione del romanzo diversa dal solito, è un giallo che consiglio caldamente a chi legge questo genere. Strutturato alla perfezione, anche se il colpevole sembra scontato vedrete che alla fine cambierete idea.

 

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Silenzi – Emily Dickinson

Edito da: Feltrinelli

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Sottoposta a correzioni e censure, travisata dai contemporanei che non capendola la vissero come il prodotto di un’immaginazione confusa, ristretta, romanticamente persa nella lettura della Bibbia e nella ricerca dell’amore, la poesia di Emily Dickinson solo con l’edizione critica del 1955 è conosciuta nella sua forma originaria. Con questa raccolta Barbara Lanati intende smentire l’immagine tuttora prevalente della Dickinson come vergine riservata, chiusa e timida del New England, la ragazza perbene vittima del potere del padre e del vittorianesimo imperante, e intende restituirne, con la traduzione, la scrittura inquieta e inquietante, astratta e insieme raffinatamente sensuale sgorgata da una vita fatta di reclusione, silenzio. Scabra, dura, ironica, spoglia di rime e facili assonanze che ne avrebbero ammorbidito il passo spasmodico, la poesia della Dickinson trascrive l’esperienza di una donna che seppe abbracciare la condizione della solitudine e farne un provocatorio strumento di conoscenza e avvicinamento all’uomo.

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L’anno scorso avevo consigliato come regalo a chi piace la poesia Prevert e Neruda, quest’anno la Dickinson, la prima poetessa grazie alla quale mi avvicinai anni fa alla poesia. Ci sono diverse raccoltine che vi consiglio ma fra tutte “Silenzi” è adatta ad un regalo, certo molto malinconico come regalo ma se piace il genere (e capisco a chi piace) vederete che farete una gran bella figura.

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Uno Studio in Rosso – A. Conan Doyle

Edito da: Crescere Edizioni

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“Uno studio in Rosso” è il primo romanzo che ci ha fatto conoscere l’investigatore privato Sherlock Holmes e il suo amico dottor John H. Watson. È un testo fondamentale nella lettura delle inchieste operate da questo straordinario personaggio creato da Arthur Conan Doyle, perché entrambi i protagonisti ci vengono, per la prima volta, presentati con le loro caratteristiche salienti. Sherlock Holmes ha la possibilità di spiegarci cosa sia il metodo deduttivo-analitico, mentre il dubbioso Watson diventa il suo personale biografo. È tramite quest’ultimo che verremo informati delle inchieste dell’investigatore londinese. Questo testo avvincente si compone di due storie che s’intrecciano. La prima vede compiersi due omicidi da parte di un assassino, metodico e irresoluto, che hanno un evidente legame tra di loro. La seconda parte fornirà al lettore le circostanze che mostreranno il movente che lega l’assassino alle due vittime. Un movente carico di struggente umanità. Holmes, alla sua maniera, analizza tutti gli indizi, tracciando un identikit del colpevole attraverso una ricerca sistematica, che comprende anche uno sfavillante uso della sua mente ricettiva. Una lettura decisamente accattivante.

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Ok, sempre per quanto riguardi i gialli classici, sbam vi propongo il primo della saga di Sherlock Holmes. Questo magari è più adatto a chi vuole avvicinarsi al genere giallo e non ha mai letto nulla. In quel caso vi consiglio di partire sempre dai gialli classici, quindi la Christie, Doyle, Leblanc, Simenon…

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Exit West – Mohsin Hamid

Edito da: Einaudi

Link All’acquisto: QUI

 

«In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiú in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò». Saeed è timido e un po’ goffo con le ragazze: così, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all’infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l’unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un’altra parte. Inizia così il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via. Con la stessa naturalezza dello zoom di una mappa computerizzata, Mohsin Hamid sa farci vedere il quadro globale dei cambiamenti planetari che stiamo vivendo e allo stesso tempo stringere sul dettaglio sfuggente e delicato delle vite degli uomini per raccontare la fragile tenerezza di un amore giovane. In un certo senso Hamid ha ripetuto per l’oggi quello che i classici dell’Ottocento, ad esempio Guerra e pace, hanno sempre fatto: raccontare l’universale della Storia attraverso il particolare dei destini individuali, riportare ciò che è frammentario, l’esperienza del singolo, alla compiuta totalità dell’umano.

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Infine, ultimo libro che vi consiglio “Exit West” anche questo letto quest’anno. Ha riscosso un buonissimo successo, se dovete fare un regalo ad una persona interessata al tema dell’immigrazione ma non solo perché c’è di tutto in questo romanzo anche l’amore, la scoperta di nuovi luoghi, la sofferenza per quelli lasciati, ve lo consiglio. Anche di questo ho scritto la recensione, ve la lascio qui.

 

Bene gente!

E voi? Cosa regalerete? Avete trovato qualcosa di interessante?

Io spero di esservi stata utile, noi ci leggiamo domani!!

Elisa

 

Review: Rossetto Liquido “Super Stay Matte Ink” – Maybelline

Buon sabato! Ah oggi dopo anni luce torniamo a parlare di trucco!

Sono mesi che su questo blog non compare questo argomento, un po’ mi dispiace anche perché negli ultimi tempi ho scoperto prodotti interessanti di cui vorrei parlarvi ma dato che abbiamo ancora 23 giorni davanti a noi sicuramente l’argomento “trucco” tornerà.

Mi piace parlarne, mi piace leggerne e mi piace il trucco quindi cercherò di farlo comparire più spesso qui.

Oggi in particolare parliamo di un prodotto che sosta da tempo in un angolo nell’attesa di essere “recensito”.

Scrivo “recensito” fra virgolette perché come sempre ci tengo a dire che io non sono un esperta di makeup e me ne intendo abbastanza ma non ho studi ne nulla quindi la mia è solo un’opinione personale dopo aver testato i prodotti.

Dopo questo desclaimer, andiamo a parlare del prodotto di oggi che è il Super Stay Matte Ink di Maybelline New York.

E’ un rossetto liquido e io l’ho testato nella colorazione 50 Voyager.

Marca: Maybelline New York

Prodotto: Rossetto Liquido

Colorazioni: 10

Prezzo: dai € 6,40 ai € 11,18

Quatità all’interno: 5 ml

 

Review

Quando mi è capitato di buttare l’occhio su questi rossetti liquidi ricordo di esserne rimasta piacevolmente sorpresa, li vidi prima del successo che poi ottennero in seguito quindi non ne avevo ancora sentito parlare da nessuna parte.

Ovviamente ho preso la colorazione bordeaux, mi sembra ovvio, ho anche fatto finta di pensarci a dire il vero ma sono caduta poi sul mio classico.

Parliamo del prodotto, la profumazione è ottima personalmente non faccio molto caso a questa ma qui è impossibile non sentire il dolce che emana questo rossetto.

Il mio colore sa di caramella zuccherosa alla fragola, non so se la profumazione cambia in base alla colorazione.

Comunque il profumo è ottimo.

Applicazione, l’applicatore come vedete dall’immagine sopra ha questa forma a goccia e la spugnetta è piuttosto rigida.

Il prodotto all’interno è molto liquido quindi vi consiglio di andare piano quando lo prelevate e lo stendete, sopratutto se è una colorazione scura, comunque l’applicatore è abbastanza comodo perché non si muove eccessivamente quindi non rischia di far sbordare il prodotto ma dovete agire nell’applicarlo con decisione.

Il colore è molto pigmentato, basta una passata per avere già un buon colore deciso, pieno.

Passiamo alla parte dolente per me almeno, è appiccicoso.

Prima di scrivere questo articolo mi sono fatta un giro sul web per vedere se questa mia opinione fosse solo personale o se anche altre persone avessero riscontrato questo problema.

Effettivamente ho letto ma in modo piuttosto blando che si dice ogni tanto che è “sticky” ovvero appiccicoso, non so se vale solo per il colore che posseggo io ma per me è molto “sticky”.

Talmente tanto che certe volte ho evitato di metterlo per questo problema, sento le labbra appiccicate anche dopo 10/15/20 minuti e per tutto il giorno, non importa quanto io lo faccia asciugare rimane appiccicoso e si vede ogni tanto tanto quando parlo perché le labbra si cuciono assieme.

Non è molto comodo sulle labbra purtroppo, io lo sentivo molto durante le ore e a volte mi dava fastidio.

Mi è capitato che sbavasse leggermente anche senza mangiare o bere, usciva dal perimetro delle labbra e faceva quell’effetto “scioglimento” non molto bello da vedersi.

Per quanto riguarda la tenuta è molto buona perché può disperdersi un pochino ai lati ma tutto il giorno dura abbastanza bene, mi è successo un giorno di volerlo togliere e di non avere con me salviette struccanti o struccanti bifasici e il risultato è stato che ci ho impiegato le ore per toglierlo.

Questo prodotto qui si toglie solo con gli struccanti oleosi o niente, vi rimane sulle labbra per sempre se non lo togliete così, quindi io avevo queste labbra appiccicose senza possibilità di toglierlo.

Il punto negativo è che come vi dicevo mi portavo durante la giornata questa fastidiosa sensazione appiccicosa anche al tatto, perché se mi toccavo le labbra le sentivo appiccicose e ogni tanto vedevo qualche piccolo residuo di rossetto sui polpastrelli quindi un pochino se ne andava ma non sembrava calare mai da quello delle labbra.

Insomma vi dirò, mi aspettavo di meglio, mi aspettavo un prodotto più confortevole.

So che a molte persone è piaciuto ma personalmente non mi ha convinta, o utilizzo di rado perché so già che diventerà scomodo dopo poco sulle labbra, il colore è bellissimo come anche il profumo ma l’effetto che fa provare sulle labbra proprio non mi piace.

 

Voto:

Progetto senza titolo (3)

Bene gente!

Per oggi era tutto, penso che questo voto per me sia più che giusto non mi ha entusiasmata come speravo.

E voi? Avete provato questo rossetto? Sì? No?

A domani!

Elisa

LiberTiAmo di Novembre

Buon mercoledì gente e buona festa d’Ognissanti a tutti!

Essendo il primo del mese, si sa nell’aria c’è profumo di nuova lettura per il gruppo, quindi come ogni inizio mese oggi parliamo del titolo che sarà in lettura, in questo caso per il mese di novembre, sul gruppo.

Il libro di novembre è un titolo che io desidero leggere da anni ormai, ho sempre rimandato perché è uno di quei titoli che mi intimidiscono, e sono felice di mettere le mie manine sulle sue pagine e leggerlo assieme al gruppo, molto felice.

Comunque, non procrastino oltre, vediamo assieme il titolo di novembre!

 

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Il Racconto dell’Ancella – Margaret Atwood

Editore: Ponte alle Grazie

Trama

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Le poche donne in grado di avere figli, le “ancelle”, sono costrette alla procreazione coatta, mentre le altre sono ridotte in schiavitù. Della donna che non ha più nome e ora si chiama Difred, cioè “di Fred”, il suo padrone, sappiamo che vive nella Repubblica di Gilead, e che può allontanarsi dalla casa del padrone solo una volta al mese, per andare al mercato. Le merci non sono contrassegnate dai nomi, ma solo da figure, perché alle donne non è più permesso leggere. Apparentemente rassegnata al suo destino, Difred prega di restare incinta, unica speranza di salvezza; ma non ha del tutto perso i ricordi di “prima”…

 

 

Margaret Atwood è una poetessa, scrittrice, saggista e critica letteraria canadese. E’ inoltre una attivista, ambientalista e femminista molto importante del nostro tempo.
Ha scritto numerose opere e vinto numerosi premi, scrive diversi generi, dai romanzi distopici ai libri per bambini.

Nel 1987 “Il Racconto dell’Ancella” ha vinto il Premio Arthur C. Clarke ed è stato successivamente candidato ai seguenti premi: Premio NebulaPremio Prometheus e al Booker Prize.
Da questo romanzo nel 1990 è stata tratta una pellicola e nel 2017 una serie televisiva.

Il titolo sarà in lettura dal oggi al 30/, ovvero per tutto il mese di novembre ma come scritto anche su Goodreads  vi ricordiamo che il tempo di lettura è molto flessibile e si adatta a qualsiasi esigenza, basta comunicarlo e allungheremo questi tempi di due settimane, fino a metà dicembre.

Non vogliamo assolutamente mettere fretta a nessuno anzi, vogliamo che ogni libro in lettura si possa gustare e leggere con tutto il tempo necessario, quindi io e Tiziana ci raccomandiamo, se volete allungare i tempi basta solamente comunicarlo!

 

Bene gente!

Oggi sono andata davvero alla veloce, ne approfitto per augurarvi ancora una buona festa e un buon inizio di novembre, come annunciato anche su Instagram, nei prossimi giorni usciranno tanti interessanti (almeno penso) articoli che parlano di tutto a dire il vero, sopratutto di libri come sempre, ma anche di serie tv, film e trucco dato che da tempo non parliamo un pochino di questo!

Rimanete collegati, a prestissimo!

Elisa

 

 

 

CitaTime

Le storie sono cambiate, […] niente più battaglie fra il bene e il male, niente più mostri da sterminare, nessuna fanciulla da salvare. Per quanto ne so io, le fanciulle sono per la maggior parte in grado di salvarsi da sole, almeno quelle che valgono qualcosa. Non esistono più le semplici favole, con ideali e belve e lieto fine. Gli ideali mancano di un chiaro intento o di risolutezza. Le belve assumono forme differenti ed è difficile riconoscerle per ciò che sono realmente. E non esistono più veri e propri finali, lieti o meno lieti. Le cose vanno avanti, si sovrappongono, si confondono, la tua storia è parte della storia di tua sorella che è parte di molte altre storie, e nessuno sa dire dove potranno condurre. La complessità del bene e del male va ben oltre una principessa e un drago, o un lupo e una bambina col cappuccetto rosso.

– Il Circo della Notte – Erin Morgestern