Cose del Mese – Dicembre!

Buonasera!

Salve gente, benvenuti a proposito a tutti quelli che si sono uniti al club negli ultimi giorni, e buona befana e fine feste.

Eh sì le feste sono finite è giunto il momento di tornare alla realtà ammetto però che l’idea non mi dispiace.

Che rimanga tra noi, mi mancavano le giornate “normali”.

Oggi, con il mio solito ritardo, torna un genere di articolo che mesi fa è entrato nella vita di tutti noi ovvero le cose del mese.

Scusatemi per l’assenza ma le ultime feste mi hanno impedito di vivere serenamente.

Dicembre è terminato da una settimana ed è giunto il momento di alzare lo sguardo verso il futuro, sperando che questo ci sorrida invece di darci un pugno in bocca.

Per questo articolo però butterò assieme a voi un occhio al passato, al dicembre del 2016, facendo assieme un piccolo recap di quello che è stato per me l’ultimo mese dello scorso anno.

Per voi cosa ha segnato dicembre?

Iniziamo !

Film del Mese

Come nelle migliori tradizioni nel periodo natalizio si usa guardare cartoni/film d’animazione, infatti dopo averne visto una quantità innumerevole, un altro di questi film si è aggiunto alla lista.

Un film uscito proprio quest’anno, per la precisione a febbraio.

Sto parlando di Zootropolis.

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Film diretto da Byron Howard e Rich Moore.

Alcuni dei nomi che compaiono fra le voci che danno vita a questi personaggi sono, Ginnifer Goodwin, Jason Bateman, Shakira, J. K. Simmons e Jenny Slate.

Ero molto curiosa nei confronti di questo film, all’inizio poi avevo sentito opinioni così positive ed entusiaste che il mio interesse non aveva fatto altro che crescere.

Andiamo con ordine però, parliamo della trama.

La protagonista si chiama Judy Hopps ed è una giovane coniglietta che sogna di diventare una poliziotta. Nonostante le dicerie e i duri colpi che riceverà troverà sempre il modo di proseguire e di continuare a lottare per realizzare i suoi sogni. Da adulta infatti, dopo un duro addestramento, partirà per Zootropolis una grande cittadina in cui, secondo Judy, gli animali convivono in armonia. Che siano predatori o prede.

Durante il suo primo giorno di lavoro però Judy riscontra già alcune difficoltà, nota infatti che non tutti apprezzano il fatto che lei è la prima coniglietta nella storia a Zootropolis.

Le vengono assegnati incarichi di poco e viene sottovalutata continuamente.

Judy decide quindi di appropriarsi di un caso molto importante, un caso che cambierà le sorti dell’intera città.

Al suo fianco, un po’ per ricatto e un po’ per costrizione ci sarà Nick Wilde, una volpe astuta e spavalda.

Il film nel suo insieme è piacevole da vedere, simpatico con una anche una nota di sano mistero da libro giallo.

C’è qualcosa che non mi ha convinta però, forse una determinata parte del film mi ha portata a questo giudizio, non vorrei fare spoiler quindi non vi descriverò la parte.

Circa verso la fine del film cambiano parecchie cose a Zootropolis, credo che quella parte sia stata troppo appesantita da concetti e altro, diventa leggermente noiosa e “sgonfia” il film.

Non ho voluto specificare.

Quindi bello, divertente, interessante perchè si parla di animali e di alcuni aspetti degli animali che a volte sottovalutiamo però come vi dicevo prima quella parte della pellicola mi ha fatto smontare un po’ il film.

Non perché sia fatta male o inculchi dei concetti sbagliati, anzi cerca proprio di fare tutto il possibile per far capire quello che è giusto e quello che è sbagliato.

E’ il modo in cui è strutturata la scena che non mi ha convinto, è un concetto talmente importante che io non ho sentito negli altri minuti del film e che quasi per magia viene incastrato nella parte semi-finale.

Insomma lo rivedrei con molto piacere ma sono titubante su quella parte.

Voto: 7

Serie Tv del Mese

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Qui andrò velocissima.

Vi ho già parlato in qualche appuntamento fa di Once Upon a Time – C’Era una Volta.

Finalmente ho trovato la forza di proseguire, almeno un po’, mi ero bloccata in una puntata fatidica, ovvero la settima…

Niente ho ripreso e mi sta piacendo abbastanza, l’appunto per la grafica rimane nel senso che gli effetti di questa serie volendo essere sincera non mi fanno impazzire però la storia è interessante e la serie è ben strutturata.

Andiamo avanti!

Canzone del Mese

A parte le solite natalizie, se vogliamo fare i tradizionalisti facciamolo fino in fondo, ho ritrovato nel mio precedente cellulare alcune canzoni che anni fa mi piacevano molto.

Nell’ultimo periodo i miei gusti musicali hanno subito grandi cambiamenti ma queste canzoni mi piacciono ancora oggi, forse per i ricordi associati a queste non saprei.

Come sempre ne ho più di una, tenetevi pronti.

Timebomb – P!nk

Uberlin – R.E.M

Better Than I Know Myself – Adam Lambert

Johanna – Bobby Mackey

Cosmetico del Mese

Questo mese vi stupirò, ci sarà un colpo di scena, un qualcosa di inaspettatamente inaspettato.

Pronti?

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Il cosmetico del mese è un illuminante, più precisamente L’Or Highlighter di L’Oréal.

Siete stupiti vero?

Per una volta non è un rossetto direi che ci sono buone aspettative per tutto il 2017 con questa cosa, ne avrei eh non pensate di averla scampata con i rossetti solo che non voglio chiudere il 2016 con qualcosa che ormai è in ogni appuntamento di questa rubrica.

Così per essere originali ogni tanto.

L’illuminante in questione ha una formula piuttosto particolare, è un prodotto in mousse infatti che durante l’applicazione di trasforma in polvere.

Il colore è un oro caldo classico direi e io lo stendo solitamente con le dita, non perché io ami particolarmente stendere prodotti in questo modo ma più semplicemente perché con un pennello o una spugnetta non si ha lo stesso effetto.

Mi sta piacendo molto come prodotto, la tenuta è molto buona, nelle guance forse si toglie più facilmente mentre invece sul naso rimane quasi tutto il giorno.

Pieno, resistente e brillante.

Tutto quello che si richiede ad un illuminante giusto?

Profumo del Mese

Nuovo anno, nuovi spazi in questa rubrica.

Infatti si aggiunge “il profumo del mese”, vi dirò, l’ho aggiunto perché per Natale mi hanno regalato dei profumi strepitosi di cui non potevo non parlarvi.

Inizio con il dire però, che il profumo è assolutamente soggettivo, quindi una profumazione che a me piace potrebbe non piacere a voi.

Sono pareri del tutto personali.

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E già dalla confezione si potrebbe tranquillamente non dire più nulla.

Il profumo in questione è il To Be the Queen di Police.

A me l’hanno regalato nel formato da 40 ml ma esiste anche in quello da 75 e 125.

E’ una profumo dolce, direi anche sensuale, è molto avvolgente.

Vi riporto qui la descrizione letterale del profumo, per essere più precisi:

E’ un profumo dal giusto mix di euforia e sensualità, è una fragranza pensata per donne misteriose, sexy e dalla forte personalità che vogliono essere sempre al centro dell’attenzione. Dopo un inizio spumegginate e fresco, caratterizzato da note di arancia, mandarino e petit grain, rese ancora più dolci dai frutti rossi, la fragranza diventa sempre più sensuale. Un accordo di violetta, gelsomino, fiori d’arancio, pesca ed ananas forma il cuore della fragranza. Le note di fondo sono una miscela di vaniglia, muschio bianco, patchouli e cedro.

Io non so minimamente cosa sia il petit grain, ma ora lo cercherò solo per voi e anche un po’ per la mia chiarezza mentale.

Ok, è un olio essenziale che si estrae dalle foglie e dai ramoscelli giovani dell’Arancio Amaro.

Ora lo sappiamo.

Io in questo profumo la prima volta mi sembrava di avvertire anche un leggere sentore di uva bianca ma a quanto pare mi sono sbagliata perché non c’è tra gli ingredienti.

Si avverte sopratutto la vaniglia e il patchouli.

E’ comunque una profumazione dolce, quindi se non vi piacciono i profumi di questo tipo non credo potrete andare d’accordo con questo.

Io adoro i profumi dolci, sono i miei preferiti, questo non è solo dolce, è anche fruttato e con una nota piuttosto sensuale quindi mi piace moltissimo.

Io l’avrei comunque comprato solo per la boccetta…

App del Mese

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L’app del mese è stata Memrise, un’applicazione per imparare le lingue.

Io la uso principalmente per rinfrescare il mio francese e lo spagnolo, ma ci sono anche altre lingue come ovviamente l’inglese, il giapponese, il tedesco, il cinese e molte altre lingue.

Voi direte, vabbè ma cos’ha di particolare?

La grafica è davvero stupenda, come si evince dal logo c’entra lo spazio infatti ha molte animazioni spaziali fatte benissimo.

E’ divertente imparare/ripassare con questa app, l’ho scaricata per caso dopo essermi accorta che mi stavo dimenticando il francese ogni minuto sempre di più

Un’app davvero divertente e strutturata bene, l’unico problema è che per ottenere attività bonus bisogna sborsare dei dindini.

Scoperta del Mese

Sempre per Natale mi è stato fatto un regalo fantastico, assolutamente apprezzato, sto parlando di una macchina fotografica istantanea.

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La macchina in questione è una Fujifilm Wide 300.

Non avevo mai avuto/provato una macchina istantanea e ho scoperto la mia passione per questo tipo di fotografia.

Mi piacerebbe molto imparare qualcosa sulla fotografia, ci sto lavorando.

E’ un arte affascinante e meravigliosa.

Citazione del Mese

Ho letto in giro questa frase bellissima da Undici Minuti di Coelho un libro che devo ancora leggere.

Prima di morire, però, voglio lottare per la vita. Se sono in grado di camminare da sola, posso andare dove voglio.

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Ogni volta che arriviamo a questo punto mi ritrovo senza una risposta concreta, non saprei perché…

La cosa positiva/negativa del mese sono state le feste per me, più positiva che negativa ma la fatica provata dopo quella specie di maratona di New York che sono state le feste mi ha sfiancata.

Senza parlare poi del cibo ingurgitato che verrà smaltito nel 2050.

Insomma belle le feste ma il senso di malinconia che si prova dopo, la fatica che si fa e lo smottamento continuo mi hanno agitata parecchio.

Natale è la mia festività preferita ma devo confessarvi di non averla avvertita particolarmente quest’anno, nel 2016 io mi sentivo già nel 2017 e sì ora sento un’aria di cambiamento e innovazione positiva e mi sento pronta a partire in quinta.

Obbiettivi per il Prossimo Mese

Il prossimo mese, ovvero questo gennaio, è pieno di obbiettivi personali e “professionali”.

Innanzi tutto leggere di più, iniziare la patente (perché sì è arrivato il momento), riuscire in qualche modo a curare ogni aspetto del blog ed mettere davvero la quinta per riuscire a fare tutto quello che mi sono imposta di fare.

E voi ragazzi? Quali sono i vostri obbiettivi per gennaio?

Io ringrazio ancora tutti, i nuovi arrivati e quelli che mi sopportano da un anno e vi auguro una buona serata.

Ci leggiamo prestissimo!

Elisa

Canto di Natale – Charles Dickens + LiberTiAmo Gennaio 2017

Salve!

Come state? E’ la prima volta che ci leggiamo nel 2017, tutto ciò merita un applauso.

Ancora auguri, vi auguro felici aspettative per quest’anno (visto che ancora se ne sa poco).

Nel caso siate disorientati ritrovandomi sotto un altro nome, ebbene sì, come avevo precedentemente annunciato anche se ero parecchio titubante, il blog ha cambiato di nuovo nome.

Come avrete letto infatti il nome attuale del blog è WriThings.

Sono quasi sicura del fatto che questo nome sarà quello definitivo, scusatemi per tutti questi cambi ma non mi piace conservare qualcosa che non mi convince più.

Comunque passiamo avanti, oggi torna sui nostri blog ovvero il mio e quello di Tiziana un articolo inerente al gruppo di lettura.

E’ da qualche settimana che il gruppo non compare fra gli argomenti del blog ma non temete, LiberTiamo sta procedendo alla grande.

Infatti è tempo di recensioni, nel mese di dicembre o per meglio dire dal 16 al 31 dicembre sul gruppo ci siamo dedicati/e alla lettura di un vero classico.

Canto di Natale di Charles Dickens.

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Editore: Giunti

Pagine: 141

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 6,00

Prezzo ebook: € 0,49

Anno di Pubblicazione: 1843

Mi sarebbe piaciuto godere delle licenze concesse ai bimbi, e allo stesso tempo essere abbastanza cresciuto da apprezzarne pienamente il valore.

Trama

Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma è solo l’inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per
trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. Riuscirà la magia del Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito?

Recensione

Vorrei iniziare dicendo che per me il Canto di Natale è il classico natalizio per eccellenza e inoltre adoro Dickens, quindi farò di tutto per non essere di parte.

Facendo tesoro di questo buon proposito direi che possiamo andare avanti.

Non mi soffermerò più di tanto sulla trama essendo già comunque ampiamente conosciuta, sicuramente infatti nell’ultimo periodo l’avrete vista o sentita ovunque.

Io non mi stanco mai di rileggere questo libro, il significato in se continua ad affascinarmi ancora adesso.

Direi di parlare un po’ dei personaggi, ognuno unico e con le proprie distinte caratteristiche.

Il personaggio principale Ebenezeer Scrooge è un uomo freddo, cupo, con un cuore di pietra all’apparenza impenetrabile.

Il talento di Dickens nello scegliere i nomi è qualcosa di magico, infatti il significato di Ebenezeer è proprio cuore di pietra così come Scrooge significa villano, dai modi villani.

Un altro personaggio importante è Bob, Bob Cratchit l’impiegato di Scrooge, un uomo ricompensato miseramente per il lavoro che svolge anche alla Vigilia di Natale per un vecchio e avaro finanziere.

Bob possiede una famiglia numerosa e una modesta abitazione, fra i figli di Bob nel corso della storia possiamo arrivare a conoscere Tim, un bambino malato che senza i farmaci adatti a lui potrebbe non sopravvivere.

La figura di Tim ha un qualcosa di mistico, quasi soprannaturale, infatti questo bambino avrà un ruolo importante nel pentimento e nella redenzione di Scrooge.

Altri tre personaggi molto importanti sono gli spiriti, quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro.

Lo spirito del Natale passato è rappresentato quasi come una candela, è un misto fra un bambino ed un anziano.

Ha una voce suadente e in entrambe le mani stringe qualcosa, in una un rametto di agrifoglio e nell’altra una specie di cappello a stoppino.

L’agrifoglio è una pianta Natalizia, sembra che avesse proprietà magiche, che scacciasse i demoni e donasse fortuna.

Lo spirito del Natale presente è un omone con una lunga veste verde che gli lascia scoperti i piedi ed il petto. Anche lui ha un rametto di agrifoglio in testa, ha in mano un cono magico che sembra doni la felicità e il candore natalizio al passaggio.

E’ un uomo con una profonda risata, un uomo allegro con una vita breve che termina alla mezzanotte di Natale.

L’ultimo spirito, quello del Natale futuro è circondato da un alone di mistero.

E’ raffigurato con le stesse sembianze della morte, ha una lunga veste nera e un corpo scheletrico.

La rappresentazione dello spirito del Natale futuro è la più affascinante secondo me.

Terrorizza Scrooge, come terrorizzerebbe tutti noi.

Forse io mi ostino a dare troppi significati a questo libro ma è un opera da analizzare sotto tutti i punti di vista per quanto è affascinante.

La critica che Dickens fa alla società londinese dell’epoca che toglie ai poveri per dare ai ricchi, ignorando i bisogni di un ceto sprofondato nella miseria è illuminante.

La redenzione di Scrooge arriva come una cosa certa ma d’altronde non poteva essere altrimenti dopo un’esperienza simile, è interessante vedere il modo in cui il suo personaggio cambia, dialogo dopo dialogo, si risveglia e riscopre il suo lato umano.

Gli era tanto vicino quanto lo sono io a voi in questo momento.

Rimarrei qui ore ad analizzare le parole di Dickens, durante il corso dell’anno ogni tanto sento che mi ronzano nel cervello e mi riportano al Natale.

C’è anche un altra critica che Dickens smuove verso la società, una critica abbastanza evidente contro l’ignoranza e l’avarizia.

Un opera da leggere assolutamente anche più di una volta, una storia affascinate che fa riflettere, intelligente, a volte inquietante, disarmante, un vero classico.

Voto:

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Non potrebbe essere altrimenti per quanto mi riguarda.

Ho sentito smuovere spesso a Dickens una critica piuttosto schietta ovvero la “pecca” dei finali, il fatto che il finale nella maggior parte delle volte è felice al pari di una favola, io sono suscettibile quando si parla di finali ma secondo la mia modesta opinione questa storia non avrebbe potuto avere un altro finale.

Bene ragazzi questa era la mia opinione per quanto riguarda il Canto di Natale, uno dei miei libri preferiti in assoluto.

Ora parliamo di altro.

Infatti parliamo del libro di gennaio del gruppo di lettura, come ogni mese sul gruppo abbiamo votato e il titolo vincitore per quanto riguarda il primo mese del 2017 è:

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Tutto il Nostro Sangue – Sara Taylor

Trama

In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 3143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli. La determinazione di due sorelle che si stringono l’una all’altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili. La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O’Connor, è intrigante e selvaggia. “Tutto il nostro sangue” è un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.

Questo libro è in lettura sul gruppo dal 01/01/2017 al 31/01/2017.

 E’ stato pubblicato nel settembre 2016 da Minimum Fax.

Se volete leggerlo assieme a noi vi ricordo che non dovete fare altro che cliccare QUI e sarete reindirizzati al gruppo su Goodreads, lì dovrete cliccare sulla dicitura Join  Group ed il gioco è fatto, sarete dei nostri!

Vi ricordo che al termine del periodo di lettura troverete le nostre recensioni sul libro letto nei rispettivi blog.

Detto questo, gente io vi saluto!

Ci vediamo presto perché nei prossimi giorni ci leggeremo spesso!

Elisa

Aspirazioni Future pt.2: Piani e Tempo.

Buonasera!

Come state ragazzi, avete passato felicemente questi giorni di festa? A dire il vero le feste non sono terminate ma non siamo così fiscali.

Comunque spero che questi giorni abbiano significato relax, serenità e gioia per tutti voi, detto ciò ragioniamo cui fatto che il Natale è già finito e basta.

Oggi non sono qui per parlarvi di libri o altro ma volevo parlare semplicemente un po’ con voi del tempo passato e buttare un occhio al futuro.

Innanzi tutto volevo ringraziarvi perché oggi è l’anniversario di FreeLife, ebbene sì il blog è aperto da un anno e in questo tempo ho conosciuto persone con cui sono nati progetti, persone che io considero al pari di amici, persone che in ogni articolo ci tengono a farmi sentire il loro supporto.

Insomma grazie, il blog piano piano sta creando la sua storia e quindi con il nuovo anno giriamo pagina e proseguiamo questa avventura.

Grazie ragazzi.

Andiamo avanti altrimenti qui inizia la musica struggente.

Dunque come vi dicevo nuovo anno nuovi piani, in questo articolo (oltre che a ringraziarvi) volevo un attimino parlarvi di alcuni piani/progetti che ho in mente di attuare per il blog nel nuovo anno.

I piani che ho in mente di attuare per il blog sono questi:

Cambiare la Grafica del Blog

Togliere l’appuntamento di In My Mailbox, che a dire il vero non c’è più da qualche mese, pensavo di fare un articolo su questo genere magari in mesi in cui mi arrivano parecchi libri ma non chiamarlo più in questo modo, quindi togliere questa rubrica.

Pubblicare un WWW Wednesday ogni tanto, non sarà una rubrica fissa, un articolo di questo tipo verrà pubblicato ogni tanto per aggiornarvi sulla situazione se magari si capisce poco nel periodo.

Verranno ogni tanto pubblicati scritti miei, quindi storie di vario genere (è da tanto che voglio farlo quindi meglio iniziare no?), è successo qualche giorno fa con “Quella Volta in Cui La Neve Seppellì Babbo Natale” e mi fa molto, tanto, piacere che quella storia abbia riscosso un buon successo.

Questo è un forse, ma meglio dirvelo subito, è possibile che nel corso del nuovo anno io prenda la decisione di cambiare il nome del blog per il semplice fatto che quello attuale non soddisfa al 100% ma non è sicuro per ora.

Potrebbero essere aggiunte altre rubriche letterarie la posto delle due uscenti.

Ho in mente di inserire nel blog, a fianco, delle statistiche per tenere sotto controllo il procedimento delle varie challenge a cui ho deciso di partecipare nel 2017.

Per il momento i cambiamenti in vista sono questi, le rubriche non citate rimarranno invariate.

Può darsi (essendo una che non riesce a mettersi tranquilla) che nel corso dell’anno ci siano anche altri cambiamenti che non rientrano tra questi, è poco professionale dirlo ma tutto va in base a cosa dice in un determinato giorno il mio strambo cervello.

Ho voluto comunicarvi questi cambiamenti prima dell’inizio del nuovo anno per avvisarvi e rendervi partecipi di quello che pensa la mia zucca.

Detto questo ragazzi, vi faccio ancora i miei auguri per un divertente e frizzante Capodanno perché noi ci rileggiamo a gennaio.

Mi raccomando, attenzione perché a gennaio credo proprio usciranno un bel po’ di articoli, recensioni (perché sono indietro e vi devo parlare di parecchi titoli), le cose del mese, review, poetrytime e chi più ne ha più ne metta!

Tenetevi pronti per nuovi orizzonti.

Spero che per tutti noi il 2017 inizi nel migliore dei modi!

Ci vediamo il prossimo anno!

Non guidate se bevete e ricordatevi, le lenticchie saranno anche buone ma non ne mangiate troppe altrimenti cara la mia areofagia.

A presto!

Elisa

E’ Stato Bello

Salve, buongiorno a tutti.

Oggi è l’ultimo giorno di maratona, eh sì, tuttò ciò sarebbe dovuto durare fino al 25 ma durante i prossimi tre giorni probabilmente verrò risucchiata in qualche pacco regalo o verrò imboccata a forza di pandoro quindi voglio approfittarne per farvi i miei auguri oggi.

Mi sono divertita molto a fare questa maratona e a passare 23 giorni in vostro compagnia, forse per voi è stata una specie di incubo da cui è impossibile svegliarsi… ma per me no!

Ovviamente maratona finita non vuol dire che sparirò per sempre (ti sarebbe piaciuto immaginario hater), tornerò il 27 non preoccupatevi, ma per questi due giorni non credo avrò né la forza né il tempo di scrivere, perché non so se è così solo per me che ho la capacità di organizzazione di un mollusco ma durante questi tipi di festività ho più cose da fare che nei normali giorni dell’anno.

Diciamocelo queste non sono ferie, è come se si lavorasse il triplo, fra regali, cene, pranzi, viaggi di famiglia, corse per assicurarsi che sia tutto a posto e slanci alla Flash per riassettare la casa prima dell’arrivo di gente varia.

E’ un po’ ingiusto ma comunque è sempre Natale no?

Più passano gli anni più mi accorgo di non vivere più il Natale come una volta e di diventare ogni anno un po’ più cinica ma che volete farci è così.

Nonostante il mio crescente cinismo però mi rendo conto che il Natale è ancora la mia festività preferita.

Insomma diciamocelo, a parte tutti gli stress che provoca, ha i suoi lati positivi, come per esempio la famiglia.

Ritrovare parenti che non si vedevano da mesi, fare e ricevere regali, impacchettare fino a notte fonda perché ti sei dimenticata di farlo il pomeriggio prima, organizzare casa aspirando la polvere del presepe che non viene riesumato da un anno, pensare che non importa se davanti a tutti magari sbaglierai a dire qualcosa perché sono i tuoi amici e la tua famiglia ed è Natale.

Insomma la parola Natale racchiude molta magia, quando penso a questa parola mi viene in mente il rosso, il colore e tutti i sentimenti legati a questo colore, l’amore, l’affetto.

Alla fine di novembre sentendo la prima pubblicità natalizia devo ammettere che un piccolo senso di nausea è salito.

Ma ahimè credo di essere cinica su questo punto per tutte le cose che ci sono da fare a Natale e non per la festività in sè che è la più bella dell’anno.

Ci sarebbero da fare molti discorsi sul Natale, discorsi per la maggior parte cinici appunto ma non mi metterò a farli perchè non importa o almeno a me adesso non importa.

Mi importa che tutti voi stiate al meglio in queste feste, che stiate in compagnia di persone che vi meritano e che sanno come farvi sorridere.

Mi importa che quando tutto sarà finito e si dovrà tornare alla vita di tutti i giorni qualcosa comunque cambierà perché ripensando alle feste farà capolino un sorriso sul vostro volto.

Mi importa che vi divertiate e che viviate ogni istante di gioia nel migliore dei modi, sentendolo fino in fondo imprimendolo nella memoria.

Mi importa anche che se durante queste feste doveste mai sentire che qualche pensiero triste torna a farvi visita vi aggrappiate con tutte le forze a ciò che è il Natale, un periodo di amore, comprensione, perdono e festa.

Almeno per questi tre giorni se c’è la facciamo non pensiamo al tutto quello che c’è di negativo… tanto ci penseremo il doppio dopo.

Io vi auguro con tutto l’affetto possibile di passare tre (ma anche quattro o cinque) fra i giorni più sereni e allegri di sempre.

Noi ci rileggiamo attorno al 27/28, statemi bene che ci tengo.

Buona Vigilia, Buon Natale, Buon Santo Stefano e Buon… no niente per poi ci risentiamo…

Tanti Auguri!

source

Elisa

CitaTime

Si può chiudere fuori pressoché tutto se qualcosa è abbastanza importante. E’ facilissimo. Ci si rannicchia dentro di sé, si chiudono gli occhi e si ripete ininterrottamente una parola grossa finché non si è al sicuro.

Il Libro dell’Inverno – Tove Jansson

Quella Volta in Cui La Neve Seppellì Babbo Natale.

Stando ai fatti riportati, quel giorno il mondo si bloccò.

Era il 24 dicembre del 2227 e la neve aveva ricoperto ogni superificie, di ogni continente.
Nella notte era scesa una quantità così insostenibile di bianco gelo che la maggior parte degli alberi si erano piegati su se stessi spezzandosi lentamente nel mezzo con un sonoro schiocco finale.
I tetti delle case cedevano uno dopo l’altro sotto un manto rinforzato di neve bianca che si appesantiva ad ogni morbido fiocco caduto.
Una quantità simile di neve non era mai caduta ne in una sola notte ne in un intero anno, mai.
Il mondo giaceva sotto quel pesante velo, con gli occhi sgranati e il corpo tremante.
Un evento simile sarebbe rimasto impresso nella mente di tutti gli uomini quelli presenti e futuri, dato che nessuno avrebbe perso occasione di raccontarlo innumerevoli volte alle genereazioni prossime.
Come dicevamo, quel soffice gelo era sceso ovunque, dall’Europa all’America, dall’Asia all’Africa, ogni luogo, dal più minuscolo paesino alla più grande cittadina erano ricolmi di neve.
I bambini, allo scuro di ciò che stava accedendo alla Terra, erano usciti in strada per fabbricare immersi nella neve, palle di ogni dimensione da tirare furiosamente contro ogni loro simile.
Come si divertivano quelle piccole pesti, bambini di ogni etnia, provenienti da ogni parte del mondo in quel momento sembravano uniti dalla loro giovane età.
In quel momento il mondo sembrava davvero un paesino in cui tutti si conoscevano, si rispettavano e giocavano assieme condividendo solo l’allegria.
Gli adulti, impegnati a domandarsi cose stesse accadendo non prestavano molta attenzione a queste piccole creature impegnati com’erano.
Alcune persone discutevano animatamente tra loro cercando una ragione plausibile dietro quello strano comportamente climatico, altre invece preferivano chiudersi in casa aspettando che tutto finisse, altre ancora prese da un moto di agitazione correvano ovunque.
Al Polo Nord nel frattempo un’uomo alto e robusto con una lunga e folta barba bianca si ergeva al centro di quello che un tempo era la pista di atterraggio della famosa slitta di Babbo Natale.
Quell’uomo era proprio il vecchio Signor. Natale che per colpa della neve non riusciva nemmeno a capire dove i suoi piedi stessero toccando.
Anche a Polo Nord la neve era caduta a dismisura come mai aveva fatto prima, coprendo tutto, dal vacchio magazzino di Babbo alle casette degli amici elfi di quest’ultimo.
Il tempo era agli sgoccioli, quella stessa sera infatti albero di Natale avrebbe dovuto ospitare il dono confezionato e pronto ad essere aperto il mattino seguente.
Un dono che ogni bambino attendeva con trepidazione per un anno intero.
Babbo deciso a portare i regali, non curandosi della terribile bufera, chiamò a sè i suoi amici elfi supplicandoli di aiutarlo a trasportare la slitta nella neve e a caricare i regali.
Dopo innumerevoli difficoltà gli elfi riuscirono a rispolverare la slitta ma non fecero in tempo ad aprire il garage di Babbo che una potente sferzata di vento gelido li rispinse indietro.
Era impossibile, il vento era troppo forte e la neve così tanta da sovrastare tutto.
Babbo non ce l’avrebbe mai fatta, il tempo a sua disposizione era terminato e per la prima volta nella storia i bambini del mondo non avrebbero ricevuto il loro amato regalo.
Tutto era perso, la gioia sul volto di quelle piccole creature non sarebbe comparso quell’anno.
Ogni bambino si sarebbe ricordato del 2227 solo per la tristezza provata, Babbo Natale aveva fallito.
Erano oramai le 19.00 ed ogni genitore aveva riportato con la forza all’interno della propria abitazione il suo giovane figlioletto.
La neve si era fermata, l’innumerevole quantità che era scesa ora giaceva immobile sulle superfici sciogliendosi a poco a poco.
Nonostante quello strano cataclisma che ora si era arrestato, era pur sempre la Vigilia di Natale.
Dopo aver cenato, ogni famiglia passò la serata assieme inondando di frasi amorevoli e dolci sorrisi ogni discorso.
Poi successe una cosa davvero incredibile.
I bambini si addormentarono, dopo aver giocato con i loro coetanei tutto il giorno divertendosi un mondo, crollarono fra le braccia delle loro madri e dei loro padri.
Ogni bambino infatti, dal più espansivo al più timido quel giorno aveva esplorato nuove emozioni, era uscito e aveva liberamente giocato con gli altri, alcuni non si conoscevano nemmeno nonostante abitassero vicini da anni, altri ancora invece si conoscevano benissimo ma per diverse cause non si ritrovavano assieme da molto tempo.
Insomma quel giorno, nonostante Babbo non fosse riuscito a partire in tempo, tutti ricevettero dei ragali: l’amore, la libertà e conoscenza.

Quando i bambini del mondo si risvegliarono la mattina del 25 dicembre ritrovarono comunque sotto l’albero il loro regalo da parte del vecchio signore barbuto che in una sola notte, con i suoi aiutanti elfi, era riuscito a consegnare loro.
Per la prima volta nella storia Babbo Natale partì in ritardo, ma non mancò di consegnare tutti i regali.
Sta di fatto che molti anni vennero dopo quello e per molto tempo quell’avvenimento venne studiato in tutte le sue angolazioni, senza tralasciare nessuna possibile o impossibile causa.
I bambini di quel tempo ora non sono più tali, sono cresciuti, ma ho sentito dire in giro che per loro il regalo di quell’anno non fu quello di Babbo ma furono le amicizie e il divertimento nato il giorno 24 dicembre.

-E.C.

PoetryTime

Se Questo E’ Un Uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

Libro Cartaceo o Ebook?

Salve!

Oggi parliamo di un argomento di cui si è già discusso parecchio.

Come avrete letto dal titolo oggi vorrei chiacchierare con voi di un argomento che divide in genere i lettori, ovvero è meglio la lettura su libro cartaceo o la lettura in digitale?

Eh bella domanda!

E’ da un po’ che voglio parlarne con voi, da qualche mese infatti ho acquistato un e-reader, esattamente un Kindle di 7° generazione mi sembra e ho avuto modo di testare questo oggetto e di farmene un’idea.

Partiamo dal fatto che ho scelto Kindle per il fatto che Amazon avesse e ha tutt’ora un catalogo molto vasto e da come me ne avevano parlato Kindle era forse più adatto a me come e-reader.

Mi piacevano molto anche il Kobo e il Tolino ma alla fine ho optato per Kindle, quando in un futuro sarò costretta a cambiarlo per rottura o altro proverò uno di questi due sicuramente.

Dunque come mi trovo con l’e-reader?

Bene.

Il più grande vantaggio di un lettore digitale è senza dubbio lo spazio perché se come me soffrite di riduzione forzata di spazio per colpa dei libri che possedete, un lettore di questo tipo può esservi molto utile per aumentare un po’ lo spazio magari.

Un altro punto a volte positivo e a volte negativo è che grazie ad un e-reader si possono leggere libri che in cartaceo probabilmente non leggeremmo mai.

Libri in lingua, libri di autori emergenti, libri fuori catalogo, insomma libri non facili da reperire ma che grazie (a volte) a poco spicci si possono tranquillamente leggere in digitale.

Un altro punto molto positivo stavolta è che avendo un dizionario integrato basta evidenziare una parola che magari non si conosce per scoprirne il significato senza il bisogno di andare a ricercare il termine da altre parti.

Se si legge poi un libro in lingua quando ci si ritrova un termine sconosciuto si può subito scovarne il significato in italiano.

Insomma l’e-reader ha davvero tanti lati positivi, bisogna ammetterlo.

Se poi volete leggere un libro ma non siete del tutto convinti di volervi impegnare nell’acquisto perché non vi convince del tutto quel titolo, potete tranquillamente acquistarlo in ebook, visto che solitamente l’ebook costa la meta rispetto ad un libro cartaceo, o scaricarne gratuitamente un estratto.

Non so se anche per Kobo o Tolino si possono scaricare gli estratti…

Ora, dopo aver elencato tutti questi punti positivi bisogna ammettere che l’ereader ha davvero tanti vantaggi ma per quanto mi riguarda anche un libro cartaceo ha il suo assoluto fascino.

Se vogliamo proprio valutare la situazione dal punto di vista pratico credo che l’e-reader vincerebbe sul libro cartaceo, per tutti i motivi elencati qui sopra, ovviamente poi anche il lettore ha i suoi difetti.

Essendo un oggetto tecnologico ha una durata della batteria lunga ma comunque non infinita quindi se un giorno doveste ritrovarvi senza batteria non potreste procedere con nessuna lettura, questo problema non appartiene al libro oggetto che è potenzialmente infinito.

Tiriamo un attimino le somme.

L’e-reader ha molti vantaggi, lo spazio limitato che occupa, il grande spazio che ha per contenere libri al suo interno, il dizionario integrato, la possibilità di essere portato ovunque…

Però il libro cartaceo è un oggetto a cui secondo me i lettori sono molto affezionati e mi ci inserisco anche io in questa frase.

A me capita di leggere a volte in digitale ma sono molte di più le volte in cui leggo in cartaceo, praticamente sempre perché lo preferisco.

E’ difficile da spiegare, semplicemente l’oggetto libro e il suo significato, il suo peso, la sua struttura, il fatto del poter appuntare a mano ovunque o lasciare sulle pagine le tue impronte e le tue idee è qualcosa a cui io sono troppo legata.

Sono troppo affezionata al libro cartaceo, riconosco il valore grande e la comodità del lettore ma il mio innamoramento verso l’oggetto libro mi impedisce di lasciarlo andare.

Il libro di per se è un qualcosa di bello, da vedere, da toccare, da leggere, da scrivere insomma è un oggetto particolare e magico a suo modo.

Io uso entrambi sia il lettore che il libro ma continuo tutt’ora ad operare molto di più il libro cartaceo perché sono troppo attaccata all’idea del libro.

Se siete indecisi sull’acquistare o no un e-reader visto che siamo nel periodo di Natale e magari lo volete regalare o farvi un autoregalo io vi suggerisco di dare una possibilità alla lettura digitale.

Bisogna riconoscere il grande potenziale di un e-reader, di un ebook insomma di questo universo che è pratico, veloce, portatile insomma dategli una possibilità.

Anche se siete amanti del libro come me, io vivo pacificamente usando tutti e due, a volte vi verrà utile utilizzare l’e-reader mentre altre volte continuerete ad utilizzare il libro.

Alla fine l’importante è che si legga penso.

Voi che ne pensate? 

A presto!

Elisa

Aspirazioni Future: Reading Challenge in Vista del 2017

Salve e buona domenica a tutti!

Oggi voglio parlarvi di qualche mio piano per il futuro, in particolare voglio condividere con voi quelle che saranno le future challenge letterarie a cui parteciperò.

Sì, perché con il nuovo anno fioccano nuove Reading Challenge ovunque (e nonostante io non ne porti mai a termine una), voglio tentare di partecipare a qualcuna di mio interesse.

Ho anche parecchie aspirazioni personali che non sono contemplate in challenge “altrui”, sono semplicemente obbiettivi personali.

Detto ciò direi di iniziare perché c’è tanto da dire, via!

Grazie a Baylee (Simona) ho scoperto ieri una nuova challenge e visto che mi attraeva particolarmente ho deciso di unirmi a lei e partecipare.

La Challenge si chiama Read Harder Challenge 2017 ed è stata indetta da BookRiot.

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La sfida ha 24 punti in totale quindi è assolutamente fattibile, ho voluto partecipare ha questa sfida perché ha dei punti abbastanza particolari e racchiude generi di libri che solitamente io non leggo o leggo raramente.

E’ sempre bello secondo me uscire dalla propria comfort zone e scoprire titoli che magari non avresti mai letto se non grazie ad un suggerimento challengesco.

Qui trovate la pagina del sito dedicata alla challenge con tutti e 24 i punti!

Altra challenge a cui parteciperò è quella di Pop Sugar.

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E’ una challenge abbastanza famosa, ogni tot di volte infatti durante l’anno mi capita di vederla in giro una quindicina di volte al mese.

La challenge ha in totale 40 punti più 12 di livello avanzato, per i lettori più attivi insomma per un totale di 52 punti.

Sono abbastanza effettivamente, non vi nascondo che punto al massimo quindi a spuntare tutti e 52 i punti..

Vi lascio qui il link al sito di Pop Sugar con la challenge.

“Sì Elisa, scavati la fossa, scavatela.”

Comunque ha dei punti anche questa interessanti, forse rispetto all’altra è più “facile” dal punto di vista della facilità nel trovare i titoli corrispondenti al punto.

Comunque è una challenge a cui provo a partecipare ogni anno, fallendo miseramente ma questo è un altro discorso, tranne quest’anno però infatti nel 2016 non ho nemmeno fatto il tentativo di provare a partecipare.

Non so perché ma sentivo già dall’inizio che quest’anno sarebbe stato pieno e impegnativo quindi non volevo aggiungere altre aspirazioni fallimentari.

Però questo 2017 mi ispira solo cose positive quindi ho deciso di buttarmi!

Nel 2016 ho fatto davvero pena ragazzi, quasi quasi eviterei come la peste l’argomento perché mi vergogno profondamente, è stato un anno particolare e dal punto di vista delle letture jesus ho fatto schifo.

So che posso fare molto meglio quindi voglio partire con le migliori intenzioni, quest’anno mi sono limitata molto con le letture, un po’ per progetti che mi hanno preso molto, molto, tempo e sono falliti alla fine lasciandomi in mano un pugno di mosche e un po’ per nuovi altri progetti personali partiti da poco.

Insomma anno questo 2016 di progetti falliti e progetti iniziati comunque anno di poche letture purtroppo.

Mi rifarò e il prossimo anno a quest’ora tornerò ad essere fiera di me!

Ora passiamo alle sfide personali che sono parecchie!

  • Sto cercando di proseguire con la lista dei “1001 libri da leggere prima di morire” ma vado moolto a rilento e vorrei dare una spinta alla faccenda leggendo altri libri contenuti nella lista, spero di farcela.
  • Sto anche cercando di leggere qualcosina da la Lista di Rory Gilmore, si sono titoli parecchio interessanti, ma questa… iniziativa, chiamiamola così procede ancora più a rilento di quella del punto precedente, anche qui spero di leggiucchiare qualcosa in più!
  • Dickens. Mio amato Dicki, voglio leggere altro di suo, devo da mesi iniziare Grandi Speranze spero che il 2017 sarà l’anno buono!
  • Auster. Scoperta di quest’anno con Trilogia di New York e inizio di una storia d’amore, mi sono davvero innamorata di Paul e voglio assolutamente leggere altro di suo nel 2017, magari Invisibile che mi sono già salvata in wishlist!
  • Roth. Devo iniziare Roth people, eh sì sarebbe ora!
  • Leggere più poesia. Punto a cui tengo molto, voglio a tutti i costi leggere più poesia, io apprezzo molto in genere la poesia ma ultimamente ho rallentato parecchio i ritmi quindi è arrivato il momento di ricominciare!
  • Classici. Devo recuperare qualche classico, io purtroppo sono carente dal punto di vista dei classici e devo rimettermi un po’ in pari o almeno esplorare di più!
  • Carver. Di Carver ho letto solo Il Mestiere di Scrivere e non l’ho nemmeno finito del tutto quindi io direi che è arrivato anche qui il momento di agire, no?
  • Rushdie. Salman Rushdie è un autore che voglio iniziare ed è da tempo che lo dico ma sinceramente mi intimorisce un pochetto, cercherò di affrontare queste piccoli timori!
  • Harry Potter. Devo finire la saga nel 2017! L’ho iniziata qualche mese fa e ad ora sono arrivata al secondo capitolo devo leggere il terzo libro quindi Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban.
  • Palahniuk. Devo leggere qualcosa di suo, non ricordo nemmeno il mio primo approccio con questo autore ma voglio “riscoprirlo” anche perchè appunto non mi ricordo una ciosba.

 

Sì più o meno direi che questo è tutto, sicuramente mi sono dimenticata qualcosa ma forse non è un male visto tutti i punti da completare..

E voi ragazzi? Parteciperete a qualche challenge nel nuovo anno? 

Detto ciò ci leggiamo domani people!

A presto!

Elisa

CitaTime

“E’ richiesto ad ogni uomo, che lo spirito che è dentro di lui si aggiri tra i suoi simili e viaggi in terre lontane; e, se quello spirito non lo fa in vita, è condannato a farlo dopo morto. 

E’ condannato a errare per il mondo – misero me! – e ad assistere alle cose alle quali non può partecipare, ma a cui avrebbe potuto partecipare sulla terra, e trarne felicità!”

– Canto di Natale – C. Dickens