News Letterarie #14

Buon lunedì!

Ah, per il secondo giorno di questa maratona natalizia ho pensato “perché non parlare di novità letterarie/librose così ci mettiamo avanti per il mese?”.

Quindi oggi news letterarie, anche perché non aggiorno questa rubrica da quasi un anno, che vergogna, che vergogna…

Insomma, ci sono varie novità e dato che siamo solo al 2 ho pensato di metterci avanti, quindi iniziamo!

41k-DG6wm3L

La Casa delle Voci – Donato Carrisi

Prezzo di Copertina: € 22,00

Data di Uscita: 2 dicembre (oggi)

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

red-paint-brush-stroke-10.png

Atteso da moltissimi “La casa delle Voci” arriva dopo “il gioco del suggeritore” del 2018. Carrisi è un autore italiano molto apprezzato anche all’estero e si può tranquillamente dire che ogni sua opera ha riscosso un’enorme successo.

 

 

31wGTrPq-xL._SX323_BO1,204,203,200_

La Fine dei Vecchi Tempi – Vancura

Prezzo di Copertina: € 22,00

Data d’uscita: 3 dicembre

Per la prima volta tradotto in italiano uno dei libri più originali e divertenti del Novecento. In apparenza è un romanzo realistico ambientato nella neonata Repubblica cecoslovacca, alla fine della Prima guerra mondiale, e centrato sul contrasto fra la morente aristocrazia e la nuova borghesia rampante e un po’ volgare. Ma sotto tale apparenza, elaborando in chiave modernista i modelli del Tristram Shandy e del Barone di Münchhausen (e le tecniche cinematografiche degli anni Venti e Trenta), Van?ura rappresenta l’inestinguibile dissidio tra verità e finzione. Al seguito del bibliotecario Bernard Spera, uno dei più loquaci e simpatici «narratori inaffidabili» della storia della letteratura, il lettore viene trascinato in un turbine di personaggi e vicende che sono in realtà la parodia del romanzo realistico e l’affermazione della narrazione come infinita macchina desiderante.

red-paint-brush-stroke-10

Vancura è stato uno scrittore ed un poeta ceco, massimo esponente dell’espressionismo ceco è autore di numerosi romanzi non tutti tradotti e pubblicati in Italia. Per la prima volta arriva qui questo titolo.

 

9788804710769_0_221_0_75.jpg

Pi – Akilah Azra Kohen

Prezzo di Copertina: € 23,00

Data di Uscita: 3 dicembre

Nonostante Can Manay sia ormai felicemente sposato con Bilge, la sua giovane, brillante assistente, quando a Londra scopre che Duru si esibisce in un teatro, non resiste alla tentazione di assistere allo spettacolo più e più volte, finendo nuovamente vittima della sua malata ossessione per lei. Arriva persino a far costruire un centro per le arti, uno dei più grandi d’Europa, solo per poterla invitare a danzare. Ma l’incontro tra i due ha un esito inaspettato: sul punto di abbandonarsi alla passione, Can si rende conto che ciò di cui ora ha bisogno è sua moglie Bilge: la sua dedizione, il suo equilibrio, la sua serenità. Ma anche Bilge, che sembra decisa a riaccoglierlo, ha in realtà in serbo una sorpresa per lui, complici la sua amica Özge ed Eti, la madre di Can. “Pi”, ultimo capitolo della trilogia di Azra Kohen, rappresenta nello stesso tempo la fine e l’inizio del viaggio che questa lettura propone: il compimento dei percorsi individuali dei singoli protagonisti, come quello di Deniz, che apre un locale di musica dal vivo e trova in Özge un nuovo grande amore, e l’inizio di un percorso collettivo, perché, come comprende bene Özge nella sua battaglia politica, un singolo, per quanto determinato, non potrà mai cambiare lo stato delle cose. È al gruppo quindi che è affidato il futuro, e i personaggi “positivi” della storia, quelli che sono riusciti a esprimere il proprio potenziale e a “diventare” se stessi, si trasferiranno insieme in un villaggio dando vita a una sorta di utopia. Un romanzo che è lo specchio dei nostri tempi, dove il successo, la fama e il potere perdono completamente di senso se in mano a persone che non hanno consapevolezza di sé. 

red-paint-brush-stroke-10

Qui abbiamo una ripubblicazione, ora in questo articolo ci sono due titoli ripubblicati, ma è un’occasione rara perché di solito non inserisco ripubblicazioni, è un romanzo che arriva dopo due pubblicazioni dell’autrice “PHI” e “CHI”. 

9788831209038_0_221_0_75.jpg

Bringer – Giuliano Scavuzzo

Prezzo di Copertina: € 17,90

Data di Uscita: 5 dicembre

2081. Il pianeta è stato devastato da un cataclisma causato dall’inquinamento. I Bringer, grazie alla loro straordinaria capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l’apocalisse.
Sono loro a governare il mondo ora, sfruttando lo mnemonium, un potente materiale proveniente da un asteroide che permette di abbassare le temperature e rendere l’aria respirabile.
Efi vive nella Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri.
Anche lei dovrebbe essere una Bringer, ma alla soglia del suo ventesimo compleanno non ha mai sperimentato un bring-back delle esistenze passate e, se ciò non dovesse accadere, verrà esiliata nel mondo dei fermi.
Mossa dal desiderio di scoprire il mistero della sua identità, Efi, insieme a Garth e Lake, intraprenderà un viaggio pericoloso e incredibile.
In fuga verso la Foresta dei Grandi Alberi, dimora dei ribelli Outcast, scoprirà la sua vera natura e, soprattutto, che il mondo che la circonda nasconde terribili segreti.

red-paint-brush-stroke-10

Ho voluto inserire questa nuova uscita perché mi ispirava molto, è un fantasy, non è il romanzo d’esordio dell’autore in quanto nel 2017 pubblicò con la casa editrice Newton Compton il romanzo “il marchio perduto del templare”, romanzo storico. Questo appartiene a tutt’altro genere, è una lettura per ragazzi. 

51QZzu-AAzL._SX332_BO1,204,203,200_

L’uomo che Salvò la Bellezza – Francesco Pinto

Prezzo di Copertina: € 17,00

Data di Uscita: 30 gennaio 2020

“Anche l’Italia ha avuto il suo Monuments man. Questa è la sua storia. Ha poco più di vent’anni Rodolfo Siviero, poeta e critico d’arte, quando viene avvicinato da un funzionario del Partito Fascista. La richiesta che gli arriva è del tutto inattesa. Dovrà andare a Erfurt, nel cuore della Germania nazista, per raccogliere informazioni sul nuovo alleato. Dovrà diventare una spia. In Germania troverà molte cose. Una nazione ottenebrata dai deliri di potenza di un dittatore. Una donna, Emma, bellissima e misteriosa, con cui intreccerà una grande e difficile storia d’amore. L’orrore del campo di prigionia di Buchenwald. E scoprirà che Goebbels e Hitler intendono saccheggiare le città d’arte italiane, col beneplacito di politici compiacenti, per creare un grande museo del Terzo Reich. Cinque anni dopo, durante la guerra, a Firenze, Siviero è il leader di una squadra che, tra travestimenti, scontri armati e rocambolesche fughe, impedirà ai nazisti di saccheggiare il patrimonio artistico italiano. Lì, nella sua città, incontrerà di nuovo Emma… Ispirato a una storia vera, il romanzo di un eroe che salvò gran parte del patrimonio artistico di Firenze dalle mani dei nazisti.”

red-paint-brush-stroke-10

Francesco Pinto è l’autore de “La Strada Dritta” e “Il Lancio Perfetto”, questo nuovo titolo l’autore si è ispirato ad una storia vera, quella di un uomo che salvò gran parte del patrimonio artistico di Firenze dai nazisti.

 

Libri già Pubblicati.png

Anche qui ho voluto fare un’eccezione al solito modo di strutturare un articolo delle “news”, ho voluto inserire 5 libri che devono ancora essere pubblicati (quelli precedenti) e 5 libri già pubblicati (quelli che seguono), è sia una scusa per parlare di Casa di Foglie sia una toppa per il fatto che non avendo aggiornato questa rubrica ultimamente sono uscite nuovi testi interessanti di cui non abbiamo parlato…

 

41Cc586eMBL._SX345_BO1,204,203,200_

Casa di Foglie – Mark Z. Danielewski

Prezzo di Copertina: € 29,00

Data di ristampa e pubblicazione: 7 novembre

Quando la prima edizione di “Casa di foglie” iniziò a circolare negli Stati Uniti, affiorando a poco a poco su Internet, nessuno avrebbe potuto immaginare il seguito di appassionati che avrebbe raccolto. All’inizio tra i più giovani – musicisti, tatuatori, programmatori, ecologisti, drogati di adrenalina -, poi presso un pubblico sempre più ampio. Finché Stephen King, in una conversazione pubblicata sul «New York Times Magazine», non indicò “Casa di foglie” come il Moby Dick del genere horror. Un horror letterario che si tramuta in un attacco al concetto stesso di «narrazione». Qualcun altro l’ha definita una storia d’amore scritta da un semiologo, un mosaico narrativo in bilico tra la suspense e un onirico viaggio nel subconscio. O ancora: una bizzarra invenzione à la Pynchon, pervasa dall’ossessione linguistica di Nabokov e mutevole come un borgesiano labirinto dell’irrealtà. Impossibile inquadrare in una formula l’inquietante debutto di Mark Z. Danielewski, o anche solo provare a ricostruirne la trama, punteggiata di citazioni, digressioni erudite, immagini e appendici. La storia ruota intorno a un misterioso manoscritto rinvenuto in un baule dopo la morte del suo estensore, l’anziano Zampanò, e consiste nell’esplorazione di un film di culto girato nella casa stregata di Ash Tree Lane in cui viveva la famiglia del regista, Will Navidson, premio Pulitzer per la fotografia, che finirà per svelare un abisso senza fine, spalancato su una tenebra senziente e ferina, capace di inghiottire chiunque osi disturbarla.

red-paint-brush-stroke-10

Ahhh aspettavo questo giorno, quello in cui con espressione felice e una musica vittoriosa in sottofondo avrei inserito “Casa di Foglie” nelle news, temevo non sarebbe mai arrivato ma eccolo qui. la speranza è l’ultima a morire. Beh, che dire, questo libro era diventato una leggenda urbana perché ci sono state sporadiche ripubblicazioni nel corso degli anni ma rare e con pochi numeri disponibili all’acquisto. Ora è stato ripubblicato dalla casa editrice indipendente 66th and 2nd. Io personalmente avevo iniziato a leggerlo qualche anno fa ma avevo la versione digitale e diciamocelo, questo titolo non è adatto al Kindle. Ora finalmente posso leggerlo nel migliore dei modi, è già in mio possesso ovviamente…

 

 

51A6bCuVIuL

Il Priorato dell’albero delle Arance – Samantha Shannon

Prezzo di Copertina: € 26,00

Data di uscita: già pubblicato il 30 novembre

La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

red-paint-brush-stroke-10

Uscita di qualche giorno fa, attesissima anche qui da mesi, è un fantasy, l’autrice è già conosciuta qui in Italia per “La Stagione della Falce”. Questo titolo si vede da tempo all’estero e ora finalmente è arrivato in Italia pubblicato da Mondadori.

51UfEvzSS3L._SX317_BO1,204,203,200_.jpg

Elefante a Sorpresa – Joe R. Lansdale

Prezzo di Copertina: € 17,00

Data di Uscita: già pubblicato il 26 novembre

Dopo anni trascorsi a combattere il crimine insieme, qualcosa tra Hap e Leonard è cambiato: Hap, fresco di nozze con Brett, è ora un uomo di famiglia e il peso delle violenze commesse in passato, anche se a fine di giustizia, si sta facendo insostenibile. Ma quando, durante una delle peggiori inondazioni della storia dell’East-Texas, i due soccorrono per caso una donna inseguita da un manipolo di delinquenti, l’antica sete di avventura sembra riaccendersi. La ragazza, in stato di shock, è sopravvissuta a un’esecuzione mafiosa e il boss e i suoi sgherri continuano a cercarla per impedirle di testimoniare contro di loro. Tra strade allagate, torrenti in piena e inseguimenti spericolati, Hap e Leonard dovranno mettere in salvo la ragazza e sbarazzarsi dei suoi nemici prima che i nemici catturino loro.

red-paint-brush-stroke-10

Ho voluto inserirlo perché molte persone sono “fan” della serie di Lansdale riguardante Hap e Leonard, ecco qui un nuovo episodio/indagine!

 

41msggEIpYL._SX353_BO1,204,203,200_.jpg

La Prima Legge (Trilogia) – Joe Abercrombie

Prezzo di Copertina: € 28,00

Data di Uscita: già pubblicato il 19 novembre

Logen Novedita è un guerriero in fuga dal Nord di cui è stato il campione idolatrato tanto dai nemici che lo vorrebbero morto come dagli amici che farebbero meglio a crederlo tale. Perché dentro di lui si annida il Sanguinario, un’ombra per cui orrore, fuoco e morte sono un banchetto al quale invitare tutto e tutti. Glokta l’Inquisitore trascina il proprio corpo torturato nei palazzi del potere, investigando su una cospirazione in grado di ribaltare l’ordine costituito. Il giovane Jezal dan Luthar, che forse si accontenterebbe della propria bellezza, sfacciataggine e abilità nella scherma, scoprirà che qualcuno nutre grandi e pericolosi progetti per lui. Il Maggiore West deve lottare contro la propria sorella, l’idiozia delle gerarchie militari, e la costante feroce emicrania. Nelle vene della misteriosa e intrattabile Ferro Maljinn scorre sangue di demone, e una sete di vendetta che minaccia di travolgere un Impero. I loro cammini sono destinati a incrociarsi nella guerra che chiude le sue fauci sull’Unione da Nord a Sud, mentre alle ombre del passato e ai sortilegi si sommano le nuove, devastanti forze dell’oro e della tecnologia.

red-paint-brush-stroke-10

Qui abbiamo una trilogia, in questo massiccio volume sono contenuti tre romanzi infatti, “Il Richiamo delle Spade”, “Non prima che Siano Impiccati” e “L’Ultima Ragione dei Re”. Testo fantasy sempre pubblicato da Mondadori, è periodo di grandi pubblicazioni fantasy!

51v-do1HPbL._SX320_BO1,204,203,200_

Forse ho Sognato Troppo – Michel Bussi

Prezzo di Copertina: € 17,00

Data di Uscita: già pubblicato il 13 novembre

La vita di Nathalie, hostess dell’Air France, scorre liscia come l’olio: vive in una graziosa villetta sulle rive della Senna, ama, riamata, il marito ebanista e ha due belle figlie di diciotto e ventisei anni. La sua vita oscilla tra il lavoro, che tre volte al mese la fa volare all’altro capo del mondo, e la famiglia, a cui si dedica con entusiasmo e attenzione. L’idilliaco quadretto si spezza però per una serie di incredibili coincidenze in seguito alle quali si trova a ripercorrere lo stesso itinerario di viaggio, tre voli in rapida successione a Montréal, Los Angeles e Giacarta, durante il quale vent’anni prima si era perdutamente innamorata del giovane chitarrista Ylian. Sta accadendo qualcosa di strano. Una mano invisibile la spinge a tornare sui suoi passi, dentro un mistero sempre più inquietante.

red-paint-brush-stroke-10

Infine ho voluto inserire questo libro perché Bussi è un autore amato e questa sua nuova uscita è passata un po’ in sordina secondo me, è un giallo dalla trama direi pop.

 

E voi? Quale di queste uscite vi ispira di più? Avete ceduto a qualche ultima uscita? Fatemi sapere!

A domani!

Notes_191201_193700_411_1

 

 

LiberTiAmo di Dicembre (2019)

Buon primo di dicembre, ma sopratutto buon inizio della maratona natalizia!

Da oggi infatti, come tutti gli anni, fino al 24 dicembre staremo assieme ogni giorno, uscirà un articolo ogni giorno fino a alla Vigilia di Natale, non è meraviglioso? So che ogni anno attendete con trepidazione questo momento (bah, insomma) e anche io!

Possiamo ufficialmente dare il via alla maratona natalizia dell’anno 2019, o ciò che ne rimane.

Dai che quest’anno ci divertiamo!

source.gif

Bene, detto ciò, parliamo del libro che sarà in lettura per tutto il mese di dicembre sul gruppo di lettura, che trovate come sempre su Goodreads.

Scopriamo il libro del mese.

fd923fc7ced543d78e29677276728fd5.jpg

La Peste – Albert Camus

Casa Editrice: Bompiani

Link all’Acquisto: QUI

Trama 

Orano è colpita da un’epidemia inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da laboratorio per le passioni di un’umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l’edonismo di chi non crede alle astrazioni né è capace di ”essere felice da solo”, il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l’indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l’egoismo gretto gli alleati del morbo.

La Peste è stato pubblicato nel 1947, appena dopo la pubblicazione riscosse un gran successo.

Ottenne il Prix des Critiques, un prestigioso premio letterario francese, che selezionava giovani autori.

Il romanza rientra nella produzione di Camus denominata “Ciclo della Rivolta“, il romanzo è una grande metafora sul male e il nazismo.

Il romanzo è ambientato ad Orano in Algeria, negli anni quaranta.

Il libro sarà in lettura sul gruppo da oggi al 31/12 quindi per tutto il mese di dicembre, vi unirete a noi nella lettura? Fateci sapere!

A domani!

notes_190131_143522_b6d_1-e1548941801294

CitaTime

Davvero l’uomo sapeva essere forte, vigoroso, magnifico e nel contempo crudele e vile? Qualche volta appariva come il puro frutto del principio del male; altre volte incarnava tutto ciò che ci può essere di nobile e di divino.

(…)

Per lungo tempo non riuscii a spiegarmi come un uomo potesse amarsi e uccidere un suo simile, né il perché delle leggi e dei governi; ma davanti ai dettagli sul male, sugli spargimenti di sangue, cessai di meravigliarmi e mi ritrassi pieno di disgusto e imbarazzo.

Mary Shelley 

La Straordinaria Invenzione di Hugo Cabret – Brian Selznick

Buon martedì e buon proseguimento di settimana!

Come state? Vi siete riposati/e lo scorso weekend?

Spero vivamente di sì, oggi parliamo di un libro che ho letto oramai la scorsa settimana (che è stata fruttuosa dal punto di vista delle letture ormai lo abbiamo capito), il libro in questione sostava da parecchio nella mia libreria ed è stato un libro parecchio celebrato fin dai primi momenti consecutivi all’uscita.

Parliamo de “La Straordinaria invenzione di Hugo Cabret” di Brian Selznick, iniziamo subito, forza!

51hMnht2eDL._SX327_BO1,204,203,200_.jpg

La Straordinaria Invenzione di Hugo Cabret – Brian Selznick

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Narrativa per Ragazzi

Pagine: 592

Prezzo di Copertina: €19,00

Anno di Pubblicazione: 2007

Link all’Acquisto: QUI

 

Trama

La luna, le luci di una città, una stazione affollata, due occhi spaventati. Le immagini a carboncino scorrono come in un cinema di carta fino a inquadrare il volto di Hugo Cabret, l’orfano che vive nella stazione di Parigi. Nel suo nascondiglio segreto, Hugo coltiva il sogno di diventare un grande illusionista e di portare a termine una missione: riparare l’automa prodigioso che il padre gli ha lasciato prima di morire. Ma, sorpreso a rubare nella bottega di un giocattolaio, Hugo si imbatterà in Isabelle, una ragazza che lo aiuterà a risolvere un affascinante mistero in cui identità segrete verranno svelate e un grande, dimenticato maestro del cinema tornerà in vita. Tra romanzo, cinema e graphic novel, un libro in cui le parole illustrano le immagini.

“A volte la sera vengo qui anche se non devo regolare gli orologi, solo per guardare la città. Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero e il tipo di pezzi che servono. Così io penso che se il mondo è una grande macchina, io devo essere qui per qualche motivo. E anche tu.”

Recensione

E’ un libro molto veloce da leggere, perché ci sono parecchie immagini che a volte sono più presenti a volte meno, ad esempio continuando nella lettura in alcune parti si fanno più rare diciamo e subentrano i pezzi scritti.

Parliamo un attimo delle illustrazioni realizzate sempre da Brian Selznick quindi illustratore e scrittore, sono tutte in bianco e nero, regalano alla storia una sensazione simile al cinema (dato anche il senso stesso della storia).

hugo-cabret-533

Come vedete, sopratutto nelle ultime due illustrazioni, sembra quasi esserci un piano sequenza disegnato, a volte le tavole si concentrano su dei particolari della scena e allargano l’inquadratura proprio come in una pellicola, è forse l’unico libro che abbia mai letto a cui vorrei attribuire questa definizione: “cinematografico”.

Anche all’inizio e alla fine la scena sembra allargarsi come se stessimo guardando il tutto da uno schermo, dopo subentra il testo e la storia ovviamente prosegue.

Ho notato un’ottima combo tra testo e illustrazione, le tavole attribuiscono alla storia l’atmosfera che Selznick vuole creare, molto infatti in questa storia ruota attorno al cinema, alla magia di questo ed è sorprendente di leggere di come tutto finisca per intrecciarsi.

Quindi per le illustrazioni ottimo lavoro, piacevole anche lo stile di queste, piene di dettagli.

Passando al testo, accompagna bene le immagini, è complicato decidere chi accompagna chi, se le immagini il testo o il testo le immagini, direi che sono legati assieme e senza l’uno potrebbe esistere l’altro sì, ma non risalterebbe così tanto.

Tra l’altro nel 2011 dal libro è stato realizzato anche un film che ha riscosso un enorme successo (e che io non ho mai visto e devo assolutamente recuperare), per la regia di Martin Scorsese.

Il testo non è il più veloce e adatto all’azione che abbia mai letto, non lo definirei lento o difficile da proseguire, ma in determinati momenti è come se l’autore schiacciasse il freno in pezzi in cui magari non è necessario farlo, questo non lo rende difficilmente leggibile, ma è un’appunto che vorrei fare.

Sicuramente ci sono stili e testi decisamente più lenti, come ho detto non è lento ma a volte sembra tirare un poco il freno e soffermarsi sui dettagli.

Ho letto stili più accattivanti, non ho cose negative da dire ma è uno stile che ritengo verso la media, non ha nulla di particolare, è piacevole ma non ha picchi in cui eccelle in qualcosa.

Per me non è stata una di quelle storie che dall’inizio alla fine ti prendono e non ti lasciano posare il libro, l’ho letto in due serate (perché stavo anche leggendo altro) e mi ha rilassato come lettura, l’atmosfera è complicata, ma allo stesso tempo intrigante, però non è uno di quei testi che non vedevo l’ora di riprendere in mano.

Questo non toglie il fatto che sia comunque un’ottima lettura.

La storia è interessante, l’intrigo massimo che si nasconde al di sotto di questa è un’idea che non avevo mai letto o visto prima, infatti è ispirato alla storia vera (ma modificata) di Georges Méliès, regista, illusionista e attore francese.

Come viene chiarito anche dall’autore la personalità attribuita a Georges è inventata ma la storia del vero Georges ha inspirato quello del libro, infatti il vero Méliès è ritenuto il padre del cinema per tutte le novità e le creazioni inventate da lui che hanno rivoluzionato appunto il cinema.

Il protagonista della storia è Hugo ma anche Georges svolge un ruolo importante.

Di cosa si parla dunque in questo libro? Di amicizia, genialità, nuove creazioni innovative, cinema, perdita, abbandono, infanzia, senso di colpa e anche accettazione.

L’età di lettura consigliata è 12 anni e mi trovo d’accordo, ma come dico sempre questo non toglie il fatto che il mio consiglio per la lettura va anche a chi ha un’età maggiore ovviamente.

E’ un po’ la classica storia in cui seguiamo un bambino che non ha avuto molta fortuna nella vita e si butta in una serie di avventure per arrivare alla verità su suo padre (in questo caso) e un oggetto molto strano che lo legava profondamente al genitore, scoprendo che questa verità è più vicina di quello che sembra.

C’è moltissimo cinema in questa storia ed è l’aspetto che più di tutti mi è rimasto impresso, molto amore e ammirazione verso questo che viene visto per ciò che è davvero, un’arte in tutte le sue forme.

Voto:

progetto-senza-titolo-35.png

Tutto sommato è una storia che mi ha fatta sentire come se fossi seduta su una morbida poltroncina in un cinema, con popcorn e una nuova visione appena iniziata sullo schermo.

Riesce pienamente nel suo intendo di trasmettere la passione per il cinema e la genialità che è intrinseca nella creazione.

E voi? Avete letto “La Straordinaria invenzione di Hugo Cabret? Avete visto il film? Fatemi sapere!

A presto!

notes_190131_143522_b6d_1-e1548941801294

 

 

LiberTiAmo di Novembre

Buon venerdì e buon Ognissanti!

Come state? Ci siamo già letti ieri e ve l’ho già chiesto ma si sa gli eventi cambiano sempre e anche l’umore quindi mi fa sempre piacere chiedervi come prosegue l’esistenza.

Nel mese di novembre vi annuncio già che usciranno un buon numero di recensioni, perché come scritto qualche articolo fa mi sono completamente sbloccata e sto leggendo senza freni, bene, finalmente una buona notizia.

Detto ciò andiamo a parlare del libro di novembre per il GDL che come sempre trovate su Goodreads, vi ricordo che potrete unirvi in ogni momento alla lettura.

 

7316285_2374375.jpg

Frankenstein – Mary Shelley

Casa editrice: Mondadori

Link all’acquisto: QUI

Trama

Nel 1816 Lord Byron, durante una sera tempestosa nella sua villa a Ginevra, propone ai suoi ospiti – Mary e Percy Shelley, e William Polidori – di scrivere, per gioco, cun racconto dell’orrore. Ricollegandosi al mito di Prometeo, Mary scriverà Frankenstein. Una storia che è un groviglio etico, un ragionamento profondo sull’origine della vita: l’angosciante storia di uno scienziato che conduce macabri esperimenti nel tentativo di restituire la vita ai cadaveri. Una favola terribile capace di imporsi con la forza delle immagini e la sua autonomia di mito universale. Uno sconvolgente racconto dell’orrore in cui il mostro è più umano del suo creatore.

 

Frankenstein è stato scritto da Mary Shelley fra il 1816 e 1817, a 19 anni.
Fu pubblicato nel 1818 ma successivamente modificato nel 1831.

La sorellastra di Mary convinse i coniugi Shelley a seguirla a Ginevra, lì deciderà di ospitarli appunto a Villa Diodati, ma il tempo è pessimo e confina i residenti al soggiorno interno. Questi passano il loro tempo leggendo storie di fantasmi e a Lord Byron viene l’idea di scrivere loro una storia di fantasmi.

A Mary l’ispirazione non arriva subito ma successivamente in seguito ad un incubo, uno studente che si inginocchia di fianco alla creatura che ha assemblato; creatura che, grazie a una qualche forza, comincia a mostrare segni di vita.

Questo da origine al Frankenstein che tutti noi oggi conosciamo.

Il libro sarà in lettura da oggi (01/11) al 30/11, quindi per tutto il mese di novembre.

Vi unirete a noi nella lettura? Fateci sapere!

A presto!

notes_190131_143522_b6d_1-e1548941801294

 

 

 

The Woman in Black – Susan Hill

Buon giovedì e sopratutto buon Halloween!

Come vi sentite in questa tenebrosa giornata di fine ottobre? Spero meravigliosamente.

Per celebrare Halloween assieme oggi seconda recensione a tema, infatti parliamo del secondo libro “a tema” che ho letto per respirare a pieno questa atmosfera spaventosa.

Parliamo di “The Woman in Black” di Susan Hill, tradotto in italiano con “la Donna in Nero“, è un romanzo dell’orrore uscito per la prima volta nel 1983.

Ma iniziamo subito a parlarne un pochino assieme!

31wWWoyaPvL._BO1,204,203,200_.jpg

The Woman in Black – Susan Hill

Casa editrice: Polillo Editore

Genere: Horror/Gotico

Pagine: 188

Prezzo di Copertina: €12,90

Anno di Pubblicazione: 1983

Link all’Acquisto: QUI

 

Trama

Il giovane avvocato londinese Arthur Kipps viene incaricato dal principale di recarsi in uno sperduto villaggio per presenziare ai funerali di un’anziana cliente e occuparsi della gestione dell’eredità. La signora Drablow, vedova da poco dopo le nozze, viveva da reclusa in una lugubre dimora circondata da nebbiose paludi. Per Arthur, in procinto di sposarsi, è l’occasione di dimostrare finalmente le sue capacità. Così, quando al suo arrivo s’imbatte in una strana reticenza riguardo alla casa e alla sua eccentrica abitante, non se ne cura più di tanto. Né lo turba la presenza, al funerale, di una donna misteriosa e di antica bellezza di cui nessun altro sembra accorgersi. Ansioso di svolgere il suo incarico con efficienza e rapidità, Kipps decide, contro il parere di tutti, di fermarsi a dormire nella casa disabitata. Saranno notti da incubo, perché il terrore è una nebbia avvolgente come un sudario, il gemito del vento, il gracchiare di orridi uccelli, il pianto di un bambino, uno scalpitio lontano, un fruscio di vesti… Una donna in nero.

E allora, in mezzo agli alberi del frutteto dai tronchi argentei per la luce della luna, ricordai che l’unico modo per scacciare un vecchio fantasma che continua le sue persecuzioni era quello di esorcizzarlo. Ebbene, il mio doveva essere esorcizzato. Avrei raccontato la mia storia, non a voce alta, accanto al fuoco, non come passatempo per frivoli ascoltatori: era troppo seria, troppo reale per quello.

 

halloween-png-graveyard-2.png

Recensione

Questo libro non è facilissimo da trovare ad oggi ma sono ancora disponibili alcune copie da privati, io ricordo di averlo recuperato su Libraccio uno o due anni fa.

Da questo racconto sono state tratte una pièce teatrale, un film televisivo e un remake più recente del 2012, in cui come attore principale troviamo Daniel Radcliffe per la regia di James Watkins.

L’autrice Susan Hill è famosa sopratutto per questo testo, che fu piuttosto apprezzato ai tempi.

Allora, che dire, lo stile di scrittura non mi ha fatta impazire, l’ho trovato eccessivamente prolisso certe volte, è un libro di 188 ma potrebbe averne 100 e non cambiaerebbe quasi nulla, le descrizioni in più non le ho trovate degne di nota, qualcuna è molto piacevole da leggere certo ma è un libro che rallenta la vicenda per come è scritto.

Non che l’autrice scriva male, ma alcuni dettagli a volte sono inutili, io sono un’amante delle lunghe descrizioni e dei minimi dettagli descritti minuziosamente, quando hanno un senso e sono utili però.

Quando comprai questo titolo lo feci sopratutto perché dopo aver visto il film volevo saperne di più riguardo della storia, ora, io il film non me lo ricordo benissimo, sono passati anni, però ricordo che il finale era diverso rispetto al libro, è stato di certo modificato.

Tra l’altro il film fu il primo film horror in assoluto a farmi fare un urletto di spavento, a dire il vero la causa fu un jump scare, ma fu la prima volta e la ricordo con affetto.

Il film mantiene un buon livello di tensione per tutta la sua durata e vi dirò è un bel film, ne serbo un buon ricordo.

Il libro è diverso, non mantiene lo stesso livello di tensione, come ho scritto prima a volte è eccessivamente lento e smorza un poco l’interesse, è una storia di fantasmi e già questo è interessante perché sono poche le storie di fantasmi ben riuscite, ma non ha nulla di speciale.

Mi è piaciuto moltissimo il personaggio principale, Arthur, anche se a volte mi è sembrato che si mettesse nei casini solo per far andare avanti la narrazione, però il suo atteggiamento, il suo comportamento con gli altri e il modo di affrontare tutta la terribile vicenda è puro, è un personaggio buono.

Altro aspetto negativo per me è quello che dovrebbe essere la grande rivelazione sul finale, si intuisce, non è proprio una scoperta che lascia il lettore a bocca aperta, è una vicenda (e una conseguenza) a cui ci si arriva con facilità ricollegando i puntini, il libro arriva dopo.

Non ci sono poi fatti particolarmente violenti descritti nel dettaglio, c’è solo una scena in cui accade un qualcosa di concitato ma tutto il libro è piuttosto statico, si vede ogni tanto questa donna vestita di nero ma nulla di ché.

Un aspetto positivo invece è una piccola parte della rivelazione finale che riuarda il fantasma della donna in nero appunto, c’è una conseguenza alla sua apparizione ed è una scoperta interessante, una bella idea, anche il finale è ottimo, no ho nulla di negativo da dire sul finale perché chiude a mò di cerchio tutta la vicenda, rendendola si senso compiuto.

E’ un po’ il classico racconto gotico che in brevi tratti incuriosisce perché accadono fatti inquietanti, come vi dicevo nel film c’è un jump scare e per qualche strano motivo immaginavo durante la lettura che andando avanti ad un certo punto sbucasse (come un libro pop-up) il viso del fantasma, ha avuto brutti effetti su di me il film…

Un altro aspetto positivo è l’ambientazione, c’è perennemmente la nebbia in pratica ma diventa quasi un personaggio del libro per qualche motivo, i fattori atmosferici sono molto importanti in questo libro e anche il luogo in cui siamo, una palude, che sembra risucchiare tutto e tutti.

Quindi abbiamo il perfetto scenario spaventoso, nebbia, fantasmi, palude, casa isolata, manca qualcosa? Forse il rumore di catene.

E’ un libro che tutto sommato è piacevole da leggere in periodi come questi ma di certo non è il miglior titolo, ha dei difetti per me, la scrittura a volte è troppo, troppo lenta e tra l’altro la vicenda non è di per sé lunga, nel senso che questo viaggio nel terrore dura poco, in un gran numero di pagine non succede nulla.

Voto:

progetto-senza-titolo-1.png

Insomma, l’idea di base ad oggi non è così innovativa, lo svolgimento della storia procede a rilento e non ha trattenuto per molto il mio interesse, tutto sommato è una storia però che si legge moderatamente bene, se avete voglia di una storia di fantasmi gotica vecchio stampo, la lettura di questo titolo è una scelta interessante.

E voi? Cosa avete letto per Halloween? Fatemi sapere!

Buon Halloween!pumpkins4_42694.png

notes_190131_143522_b6d_1-e1548941801294

 

 

 

Tinder – Sally Gardner

Buon mercoledì! Come state?

Come vi sentite in questo penultimo giorno di ottobre?

Oggi ho una sorpresa, infatti ho deciso che oggi e domani usciranno due recensioni speciali dedicate ad Halloween di due libri diciamo a tema, perfetti per questa festività, sopresi vero? Ogni anno infatti mi piace almeno consigliare un libro a tema e non volevo essere da meno quest’anno. Non ve lo aspettavate eh? Pensavate me ne fossi dimenticata, e invece ZA!

Tra l’altro dalla scorsa settimana è tornata (non so come sia possibile) una voglia incredibile di leggere e diciamo che negli ultimi giorni non mi sono risparmiata…

Ma ne parleremo un’altra volta, oggi concentriamoci sulla recensione, infatti parliamo di un libro perfetto per il clima uggioso e cupo di questi giorni, ovvero Tinder di Sally Gardner illustrato da David Roberts.

51-3WKZvQzL._SX258_BO1,204,203,200_.jpg

Tinder – Sally Gardner

Casa Editrice: Rizzoli

Genere: Storia horror per ragazzi

Pagine: 265

Prezzo di Copertina: €17,90

Prezzo ebook: €8,99

Anno di Pubblicazione: 2015

Link all’acquisto: QUI

 

Trama

Ferito in battaglia, il giovane Otto volta le spalle alla Morte, e viene soccorso da un misterioso indovino, che gli regala sei dadi magici, e gli predice l’incontro con l’amore della sua vita. Grazie a un misterioso e potente acciarino, quelle parole sembrano avverarsi, ma ogni desiderio ha un prezzo … Ispirato a “L’acciarino magico” di Hans Christian Andersen, non è solo una fiaba dark per giovani adulti, ma anche una metafora inquietante sui segni che la guerra lascia a chi ha avuto la sfortuna di prendervi parte in prima linea.

“Una volta, in tempo di guerra, quando ero un soldato dell’Esercito Imperiale, vidi la Morte camminare. Portava sul teschio una corona avvizzita fatta di ossa e biancospino fresco attorcigliato, e alle sue spalle si stringevano gli spettri dei miei commilitoni di recente strappati, ancora giovani, alla vita.”

84402-funny-skull-streamer-halloween-spider-trick-or-treating-costume.png

Recensione

Allora, parto con il dire che questo libro sosta nella mia libreria da anni, c’era una sensazione che albergava in me riguardo questo titolo, ovvero “è una perla di sicuro”, ho sempre pensato che fosse una lettura di rispetto.

Ebbene, ci arriveremo tra poco a questo punto.

Tinder è un libro con illustrazioni dark e inquietanti realizzate da David Roberts e un testo scritto appunto da Sally Gardner.

E’ un libro prima di tutto con un bilanciamento perfetto fra scritto e illustrazione, perché la parte disegnata esalta la storia e la fa risaltare ancora di più, in alcuni testi questo aspetto non c’è, a volte la combo fra testo e illustrazione non è molto studiata e si perde il senso di questo team.

Lo stile si scrittura di Sally Gardner l’ho trovato perfetto per la storia, senza parlare poi dei dettagli curiosi inseriti man mano, ad esempio le lanterne che parlano, il duca che ha sempre questi ragni e queste ragnatele che lo circondano, i dadi, insomma sono tanti e sono piccoli aspetti che arricchiscono immensamente la storia.

Tra l’altro la storia non è del tutto “originale” perché prende ispirazione dalla fiaba di Andersen, “L’acciarino Magico“.

Ora, io la fiaba la lessi secoli fa ma di certo è stata ampliata moltissimo in Tinder, diciamo che la base la ricorda molti, ma moltissimi elementi sono stati inseriti da zero.

La storia ruota su diversi temi base, abbiamo l’amore, la guerra, le conseguenze della guerra sopratutto, la magia e la morte.

Otto, il nostro protagonista infatti è in guerra da una vita letteralmente e per tutto il corso del libro subisce le conseguenze di ciò, soffre di sogni molto vividi e violenti, tutti i membri della sua famiglia infatti sono stati uccisi dai soldati, in un modo terribile, ma non solo la sua famiglia, tutti quelli a cui lui teneva, compagni, amici, “insegnanti”.

I pezzi riguardanti i sogni sono evidenziati in nero e sono pezzi molto interessanti ai fini della storia, perché oltre a raccontare il passato di Otto inseriscono un qualcosa riguardo il presente e le strane esperienze che Otto sta avendo.

Vorrei concentrarmi un attimo su Otto, è quel tipo di protagonista con lati oscuri e lati non così oscuri, sicuramente anche per colpa della guerra, ma compie azioni anche non proprio pulite per me e in alcune scene decide di comportarsi in un modo che ho trovato sorprendente, perché quando viene introdotto io l’ho recepito come un giovane devastato ma in fondo puro di cuore, invece a volte non si comporta come tale.

Quindi è un personaggio non al 100% positivo, ma questo potrebbe essere dato dalle ripercussioni che la guerra ha avuto su di lui.

La guerra viene rappresentata in modo tremendo, questi pezzi  mi hanno trasmesso un senso di vuoto e perdita tremendo, in questo libro viene trasmesso un messaggio fondamentale, nella guerra tutti perdono.

Il secondo personaggio principale diciamo è Safire, tra i due nasce una sofferta storia d’amore, si incontrano in una foresta oscura per poi separarsi e combattere per incontrarsi di nuovo.

Il movente che spinge tutta la storia è appunto l’amore e da lettrice ero curiosa di sapere come il tutto sarebbe andato a finire (anche se viene un po’ preannunciato), è una si quelle storie che rapiscono la curiosità del lettore e ti spingono a continuare.

Con il fatto che non posso fare spoiler mi devo contenere perché tutta la storia è un spoiler enorme, diciamo che ad un certo punto Otto incontra una figura magica, una strega soprannominata da lui la Dama dell’Unghia per via di una sua unghia molto, molto lunga.

Da qui in poi si apre il vaso di Pandora, lui è come intrappolato nel castello della dama e per liberarsi dovrà trovare l’acciarino custodito in una stanza piena di monete d’oro dopo aver affrontato una stanza piena di monete di bronzo e una piena di monete d’argento. Il problema è che in queste stanze ci sono anche tre temibili lupi, ma questi indossano una cinta e una volta tolta la cinta si trasformano in umani.

Nel corso della storia si scoprirà di più riguardo a questi lupi magici e al loro legame con Safire…

Mi fermo qua altrimenti scrivo troppi spoiler, comunque, è una fiaba horror sicuramente da leggere indipendentemente dalla vostra età, non è adatta ai bambini di età inferiore ai (sembra uno spot pubblicitario) 14 anni per me, perché comunque si parla di molto sangue, braccia e piedi tagliati, allusioni sessuali (leggere però) quindi facciamo dai 14 in su.

E’ una storia sulla quale a livello si trama, svolgimento degli eventi e scrittura non ho letteralmente nulla da dire, perché tutto si adatta alla perfezione allo stile all’atmosfera che il libro vuole ricreare.

Forse posso dire un qualcosina sul finale che sembra piombare di colpo, anche se per alcune frasi dette nelle pagine precedenti a questo, un qualcosa può richiamare ad un finale di questo tipo.

E’ un finale aperto, apertissimo direi, quindi se non amate i finali questo tipo rimarrete un po’ delusi probabilmente, non ha avuto molto impatto su di me il finale forse perché letteralmente piomba nell’ultima pagina quindi non l’ho avvertito molto, non mi ha rovinato l’esperienza di lettura, l’ho quasi dimenticato anzi.

Ci sono alcuni eventi, di piccola importanza, per cui si deve sospendere un pochino il senso di realtà, sempre tenendo conto che siamo in una storia fantasy, ma sapete quegli angoli poco illuminati nelle favole in cui non si capisce come un personaggio si liberi da una prigione o riesca a raggiungere un luogo? Ecco, ci sono dei momenti di questo tipo, ma sono dettagli per me che non rovinano la lettura.

E’ una fiaba che ho apprezzato moltissimo, sopratutto ho amato la profondità di questa, i temi che affronta e lo fa in un modo intenso, scavando sempre di più.

E’ anche molto inquietante, sia per le illustrazioni che per i fatti macabri che vengono descritti, quindi una lettura adatta a queste giornate.

Voto:

progetto-senza-titolo-34.png

Rimane per me una lettura sempre consigliata, il The Guardian ha scritto “Leggetelo a voce alta, meglio se a lume di candela. E’ una meraviglia.“, e sono totalmente d’accordo.

E voi? Avete mai letto Tinder? Vi è piaciuto?

Ci leggiamo domani per la seconda recensione speciale a tema!

A presto!

notes_190131_143522_b6d_1-e1548941801294

Cose del Mese – Aggiorniamoci un Attimo

Ahhh buona domenica!

Come state prima di tutto? Come avete trascorso la prima parte di questo magico ottobre? Ottobre è un mese sempre un po’ magico, l’autunno (che in realtà inizia a settembre), i colori caldi che riempiono gli ambienti, i primi freddi e le prima bevande bollenti… Insomma, come va?

Sono qui oggi per un aggiornamento perché nel mese scorso non è uscito l’articolo delle cose del mese e non c’è un articolo di questo tipo da fine luglio per parlare delle “cose” di giugno.

Perché tutto ciò? Ad agosto il blog è stato quasi tutto il mese in vacanza e le cose di luglio non sono state un granché, quindi rimanda che ti rimanda siamo finiti a questo punto.

Allora ho pensato, “perché non fare un articolo unico per gli ultimi tre mesi, luglio, agosto, settembre e la prima parte di ottobre per rimetterci in pari del tutto”? Un super “cose del mese”! Allora iniziamo!

Film del Periodo

locandina3953.jpeg

I film sono stati pochissimi, ma tranquilli ci rifaremo con le serie tv, ne ho visti davvero pochi e nessuno mi ha conquistata particolarmente.

L’unico che mi sento di citare è King Arthur, mi è piaciucchiato, la regia è di Guy Ritchie, il regista di Sherlock Holmes (come è sapientemente riportato nella locandina).

Uscito nel 2017 ma nella mia mente è ancora nuovo, come attori troviamo Charlie Hunnam, Jude Law e Astrid Berges-Frisbey.

La trama è piuttosto conosciuta insomma, vengono raccontate le gesta di Re Artù, piccola curiosità questa pellicola doveva essere la prima di una serie dedicate appunto a Re Artù ma non ha riscosso un gran successo quindi il progetto iniziale è stato modificato.

Arthur qui accetta il proprio destino e fa di tutto per seguirlo, una volta estratta la spada di Excalibur mirerà al diventare Re, ed è il suo destino diventarlo, ma per farlo dovrà affrontare Vortigern, non sarà solo in questa ardua missione però, dalla sua vittoria e dalla sua gloria nascerà la Tavola Rotonda.

Qual’è la parte più positiva del film? Gli effetti speciali, sono davvero piacevoli da gustare durante la visione, realizzati alla perfezione, tendo a volte a essere un po’ critica su questi perché trovo sia difficile trovare una serie tv o un film in cui gli effetti speciali siano effettivamente al livello della pellicola, ma in questo gli effetti speciali sono addirittura meglio.

Io non ho visto questo film al cinema ma vederlo riprodotto al cinema secondo me è un’esperienza con i fiocchi, per quanto riguarda la storia, beh è un po’ come quei fantasy in cui si butta dentro di tutto e alla fine ci sono ottocento sottotrame da chiudere, ci sono tanti eventi, azione e l’atmosfera del film in generale è piacevole. Carino, nulla di speciale ma lo rivederei.

Serie tv del Periodo

Diciamo che questa sezione è più di aggiornamento, perché abbiamo già parlato di queste serie ma ho continuato la visione di queste perché di Poldark avevo guardato solo le prime stagioni e di Disenchantment (o Disincanto) solo la prima perché la seconda è uscita il 20 settembre su Netflix.

A dire il vero in questo periodo sono uscite diverse seconde stagioni di serie tv che seguivo e che vi ho nominato qui come Creeped Out e Haunted, che vedrò al più presto (anche se Haunted mmm, non so come prenderla come serie/documentario).

Quindi perché vi parlo di queste serie? Vorrei confermare o negare quello che scrissi mesi fa, per quanto riguarda Poldark sono arrivata alla quinta stagione, ultima della serie ma attendo l’arrivo di questa in Italia per gustarmela del tutto. Infatti la serie ad oggi è stata dichiarata come terminata anche se gli stessi attori non sono stati molto chiari su questo, infatti ci hanno lasciato una speranza.

Quindi confermo o nego le mie opinioni positive a riguardo?

Allora dalla prima alla fine della quarta stagione diciamo di sì, l’unico problema a volte sono quei momenti di dramma incredibile che si risolvono dopo due secondi, ma voglio dire è comunque una serie di genere drammatico/sentimentale quindi lo accetto.

E’ realizzata sempre bene dal punto di vista della recitazione e della sceneggiatura, anche della regia se vogliamo, tutti bravi devo dire.

Non amo il fatto che sia così poco chiaro il destino della serie, i libri infatti continuano quindi tutti si domandano “ma perché non va avanti”?

Perché si dovrebbe cambiare completamente l’età dei personaggi, dal sesto libro infatti mi pare i nostri cari personaggi ai quali siamo tanto affezionati diventano più vecchiotti e lasciano spazio ai figli e ai figli dei figli.

Comunque rimane per me una serie piacevole da vedere.

Disincanto invece serie di Matt Groening di cui avevamo parlato mesi fa si trova su Netflix e da qualche settimana mi gusto piano piano le puntate della seconda stagione.

In questa stagione succedono parecchie cose, innanzi tutto ritroviamo Bean, Luci e Elfo ma ci vorrà qualche puntata per rivederli assieme come il trio che amiamo, la serie riparte incuriosendo il telespettatore però perché vediamo il padre di Bean, il Re che vive ora in un regno pietrificato, tutti sono diventati pietra e lui è solo con se stesso, perché? Bean tornerà da lui? Tutto si risolverà?

Tutti scherzano sul fatto che Disincanto sia il divertimento di Groening e in effetti per me è così, è una serie realizzata con cura ma a volte trovo che non suoni sempre bene, non sempre riesce a mantenere l’attenzione dello spettatore fino alla fine, a me piace anche lasciarlo in sottofondo sulla tv mentre lavoro al pc, questo per dire che non ruba sempre la curiosità di chi lo guarda.

Però la seconda stagione migliora rispetto alla prima, vediamo anche ambientazioni nuove e bellissime come ad esempio Steamland, città lontana da Dreamland, tutta a tema Steampunk, ahh che ambinetazione squisita.

Molte domande vengono lasciate in sospeso ma è da comprendere dato il fatto che ci sarà una terza stagione di certo, almeno da ciò che è stato scritto.

Riconfermo il fatto che è una serie da comprendere del tutto, non è immediata sotto questo punto di vista ma rimane interessante e bellissima per le animazioni per me, adoro lo stile.

Ora! Piccolo appunto che devo inserire, vi ricordate Diablero, la serie di cui vi avevo parlato mesi fa?

AAAABZWVhta6BtKAg0bNF8GCmImeqFk6qHDe0GJxqo35V2CmmNdTurimdnxEQznmAbR6Cg0CHEFx3XlcOKmj6P1SzxAcfFI6mndZXTJKAnlXUYviH0zX16OUfRMuhNWZFA.jpg

Per qualche motivo Netflix ha deciso di togliere da questa il doppiaggio in italiano, non so per qualche motivo, la seconda stagione sembra ancora lontana a venire ma per un motivo a me sconosciuto l’audio in lingua italiano non è più disponibile ma solo i sottotitoli. E’ un piccolo aggiornamento dato che mesi fa lo consigliai e volevo aggiornarmi su questa strana e fastidiosa sparizione.

 

Canzoni del Periodo

Madonna – Devil Prey 

Billie Eilish – When the Party is Over

The Who – Baba O’riley

 

Cosmetici del Periodo

Ho fatto delle scoperte interessanti che sto ancora provando quindi preferisco aspettare ancora un attimo prima di citarle, ma posso già parlarvi de le matite occhi Made to Last di Pupa, matite automatiche waterproof e il Maxi Blush di Rimmel.

Allora parliamo di queste matite incredibili, io non ho mai, e dico mai da quando applico ma matita all’interno dell’occhio, trovato una matita che mi resistesse tutto il giorno senza sbavare ovunque.

So che è un problema che hanno diverse persone e io non ero da meno, ebbene queste matite mi durano nella rima interna dell’occhio per tutto il giorno signori e signore.

Io le possiedo in due colorazioni, una blu, la numero 401 e una marrone, la numero 202.

Ci sono varie colorazioni di blu, viola, verde, marrone, nero e grigio. Questa matita una volta applicata si rapprende seccandosi e rimane lì, infatti una volta tentai di ripassarla per sicurezza ma andandoci di nuovo sopra si tolse e capii che si era seccata e la lasciai così.

Spero decidano di ampliare le colorazioni, ahh come vorrei una matita occhi rossa con questa formula incredibile!

Altro prodotto top che non avrei mai comprato mesi fa è un blush di Rimmel, non che non compri blush anzi ultimamente è impazzita la mia mania per questi ma in particolare questi blush non mi ispiravano molto, ci sono 4 tonalità, che non sono tantissime e io ho comprato la più accesa, la 003 Wild Card.

Sembra un rosso fluo ma vi garantisco che è più un colore anguria diciamo, a me piacciono molto i blush rossi e pescati perché trovo siano quelli migliori sul mio incarnato, in più trovo che molte persone abbiano un po’ di timore nell’utilizzare i blush, si sa in caso se ne applichi troppo il risultato potrebbe essere disastroso.

L’importante è andarci piano ma un pochino di blush per me sta sempre bene, in più non so voi ma sulla mia pelle non dura mai il blush quindi anche se ho fatto un bel lavoro nell’applicarlo non importa perché sparirà dopo poco.

Questo lo consiglio perché? E’ un bellissimo colore, la quantità è inifinta, la figura che fa è stupenda e costa decisamente poco (incredibile).

Nessuna App del Periodo Putroppo

giphy.gif

Scoperta del Periodo

Ahh ho scoperto un (due anzi) bellissimo canale se vi piacciono gli audiolibri e magari non avete Audibile o altri siti/app del genere e se amate Lovecraft.

Audiolibri di Sutter Cane

Librinpillole

Il primo canale contiene quasi del tutto audiolibri di opere di Lovecraft, letti la maggior parte da Roberto Pedicini un doppiatore magistrale.

Nel secondo canale invece ci sono anche testi di Tolkien, Stoker, e appunto Lovecraft, letti dal creatore del canale.

E altra scoperta, che non è una scoperta per la maggior parte di voi secondo me, sono solo arrivata in ritardo io, BookMooch.

Non pensavo fosse così semplice scambiare su questo sito che viene da prima di Acciobooks ma a differenza di questo non siete obbligati a scambiare con chi vi ha richiesto il libro e voglio dire, è perfetto.

Insomma ho sempre e solo scambiato su Accio ma questa nuova scoperta mi ha conquistata.

 

Citazione del Periodo

Certe parole sembrano possedere un potere magico formidabile. Migliaia di uomini si son fatti uccidere per parole di non hanno mai compreso il significato, e spesso anche per parole che non hanno nessun significato.

– Gustave Le Bon

Obbiettivi per ciò che ne rimane del Mese di Ottobre

Vediamo, il mio percorso verso la conquista della patente prosegue vittorioso quindi il mio obbiettivo è lavorarci per bene.

Dovrei mettermi alla scrittura di un racconto da terminare prima del 30/10 ma siamo già al 14 e il mio cervello si è richiuso come una cassaforte.

Come sempre ho 40 libri iniziati e nemmeno uno terminato ma punto a finire almeno quello in lettura per questo e lo scorso mese sul gruppo, ovvero “Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle” e Story di Robert Mckee che ho in lettura appunto.

Insomma come sempre un sacco di “cose”.

E voi? Cosa avete combinato in questi ultimi mesi? Ma sopratutto, cosa ne farete di ciò che rimane del mese di ottobre? Fatemi sapere!

A presto!

notes_190131_143522_b6d_1-e1548941801294

 

 

 

 

Cose del Mese – Giugno!

Buona domenica! Come va questo week end?

Siete in uno stato di estrema afa o il freschetto vi ha riportato un’influenza degna dell’inverno più freddo?

Torna l’appuntamento con le cose del mese, finalmente, maggio è saltato ma non è stato un granché quindi non vi siete persi/e nulla di sicuro.

Però oggi parleremo di giugno e di varie cose che hanno costellato il mese per me, come i film, le serie e insomma un piccolo recap, come sempre sono curiosa di sapere come è andato il vostro giugno!

Iniziamo!

Film del Mese

 

Allora, io non so cosa sia successo perché questi non sono in generale i film che guarderei (a parte quello centrale), non sono una fan dei film apocalittici o di generi affini a questo.

Quindi inizierei da quello che è più nelle mie corde, ovvero Suzzanna Buried Alive, pellicola originale Netflix di genere thriller diretto da Rocky Soraya e Anggy Umbara.

E’ in indonesiano quindi a meno che voi non conosciate questa lingua i sottotitoli sono fondamentali.

Come definire questo film? Allora è appunto un thriller che segue una specie di leggenda, Suzzanna è la moglie di un uomo benestante ovvero Satria che è il boss di un azienda, alcuni dipendenti di questa azienda si mettono d’accordo per rubare in casa di Satria quando lui è assente, quella sera però Suzzanna rientra prima a casa e da lì ci saranno eventi confusi che sfoceranno in un epilogo terribile.

Spoiler non spoiler Suzzanna muore, viene letteralmente sepolta viva da questi malviventi, ma la donna al momento della morte e della sepoltura era incinta e diventa una sundel bolong, uno spirito molto vendicativo dai lunghi capelli neri e vestita di bianco, di solito questa figura ha un grosso buco nella schiena, vengono associati alle prostitute ma nel film è un stata leggermente modificata questa leggenda.

Infatti si dice che Suzzanna sia diventata questo spirito per il fatto che ospitava dentro di lei un’altra vita ed è come se fosse morta due volte, in più diciamo che ha subìto una morte piuttosto violenta.

Il film non è sinceramente nulla di speciale, è una visione piacevole per chi ama i thriller ma non è nulla di sconvolgente, la cosa più positiva è il fatto che non ha sempre un’atmosfera pesante, non si prende troppo sul serio ed è un bene.

Il finale mi ha sorpresa.

Vado veloce perché questa volta abbiamo ben 4 film di cui parlare ma nessuno che mi sia piaciuto più del normale, infatti du tutti salvo solo Suzzanna, gli altri no.

Il prossimo è La Fine, film originale Netflix, diretto da David M. Rosenthal, fra gli attori principali troviamo Theo James e Forest Whitaker.

E’ un film apocalittico, quindi non il mio genere, tutto il film ruota attorno al fatto che all’improvviso tutte le comunicazioni con la costa sud degli Stati Uniti vengono interrotte per un fatto “sismico” non identificato. Quindi il mistero è, ma cosa è successo?

Perché non si hanno notizie, le strade sono chiuse dall’esercito, non è possibile raggiungere il luogo e nessuno sembra voler dire quello che è successo?

Seguiamo Will e Tom che per tutto il film cercano di raggiungerE’e la figlia per uno e la fidanzata per l’altro appunto nella costa sud.

Andranno contro diversi pericoli, personaggi ambigui e situazioni pericolose.

Ci sono diversi problemi in questo film, certe volte ho avuto l’impressione che mancassero i dialoghi, i personaggi quando devono parlare non parlano, lo fanno tutto assieme in determinati momenti ma tacciono per parecchi minuti guardando l’orizzonte.

Altro problema sono i personaggi che entrano di prepotenza nella storia, c’è un personaggio in particolare, una donna che viaggia con i due per parecchi chilometri, ad un certo punto (per un fatto per me un po’ superficiale) sparisce e non si vede più in tutto il film, speravo di incontrarla di nuovo prima o poi ma niente.

Il film è tutto lì alla fine, loro due che viaggiano, incontrano gente, rubano benzina, rompono la macchina, fanno discorsi drammatici e nostalgici…

E’ un film che proprio non mi ha convinta, nemmeno il fulcro, il motivo ambiguo legato all’interruzione dei contatti, pensavo ad un twist supernaturale come gli alieni, delle creature marine feroci, un buco enorme nel terreno che ha ingurgitato tutto, o anche delle fate arrabbiate che hanno dato fuoco a tutto, e invece no, il motivo di tutto ciò è molto più “naturale”.

Non capisco perchè nessuno dica nulla, sembra che non possano dire niente ma voglio dire cosa c’è di male, le persone che sono dentro la città capisco che non possano comunicare perché magari dopo il fenomeno si è rotta la linea o ci sono stati guasti importanti, va bene.

Ma qualcuno che abita vicino alla costa avrà sentito o visto qualcosa, se l’esercito poi sa quello che è accaduto perchè è così misterioso a riguardo?

Arriviamo poi a due film dello stesso franchise ovvero La Notte del Giudizio (o The Purge) e La Prima notte del Giudizio.

Io non so… sinceramente non sapevo nemmeno se citarli o no, so che molte persone amano questa saga diciamo e io non avevo mai visto un capitolo di questa, ho voluto rimediare, ne ho visti due e mi bastano.

E’ stato un fatto casuale anche, La Prima Notte del Giudizio l’ho visto per caso, alle due di notte, stavo facendo zapping e l’ho beccato, era iniziato da poco e mi sono detta “ma perché no?”.

Beh la faccio corta, di cosa parla? Sappiamo più o meno tutti su quale idea si basa questa serie, ovvero i padri fondatori d’America decidono di inaugurare una notte appunto del giudizio, chiamato anche “lo sfogo”, notte in cui tutti i crimini di questo mondo sono in un certo senso legali, non ci sono ripercussioni.

Allora, senza offendere nessuno, se vi piace questa serie non prendetevela, ma personalmente l’idea di base non la trovo un granché, ne capisco la base ma non mi piace come idea.

So che è anche un idea se vogliamo molto psicologica, ovvero, quanto in là si può spingere la moralità di un essere umano? Sopratutto sapendo di non essere perseguito. Chi commetterà un crimine e chi no?

Questo film dovrebbe essere la base per gli altri anche se viene dopo, perché parla delle origini di questa idea dello sfogo, diretto da Gerard McCurray, fra gli attori principali troviamo Y’Lan Noel e Lex Scott Davis.

Credo sia nella mia top five di film peggiori visti quest’anno, non per la qualità tecnica del film che non è malaccio tutto sommato, ma lo svolgimento, il fatti che accadono, dovrebbe essere un thriller ma a volte fa davvero ridere e non come Suzzanna che lo intenzionalmente, questo fa ridere per sbaglio che è peggio.

Quali sono i problemi?

Non so a chi è venuta questa idea ma chi partecipa allo sfogo deve indossare delle lenti a contatto neon per registrare e monitorare i crimini, a me è sembrata una cosa pseudo-“wow gli occhi luminosi, roba da giovani, che figaggine”.

Un altro problema è il pezzo finale, ora io non vorrei spoilerare ma farò un eccezione, il protagonista entra in un condominio per salvare delle persone dall’aggressione di una banda di russi addestrati e davvero efficienti, lui entra con una specie di canotta della salute, da solo, con una o due borse (non mi ricordo) piene di armi e munizioni che sposta da una parte all’altra e li uccide ovviamente tutti.

Non credo esista sul pianeta Terra un uomo Dmitri ovvero il protagonista, io… preferisco non commentare.

Ci hanno voluto buttare dentro anche guerre fra i gang, spacciatori di droga, un pazzo a caso che sbuca nel finale e salva la situazione, non mi è piaciuto nulla.

Parliamo ora dell’ultimo film ovvero “La Notte del Giudizio“, quello più famoso della serie, del 2013, credo sia il primo uscito.

Diretto da James DeMonaco, fra gli attori principali troviamo Lena Headley e Ethan Hawke.

Questo l’ho voluto vedere su Netflix, perché effettivamente ho sempre sentito parlare di questo film in particolare non degli altri della serie, allora ho detto, prima di bocciare nella mia mente una saga/serie voglio vedere quello più famoso.

Stesso concept, solo che qui seguiamo le vicende di un venditore di allarmi che nella notte dello sfogo si barrica in casa con la famiglia, la moglie e i due figli. L’allarme che hanno è davvero avanzato e loro tramite delle telecamere riescono anche a vedere la situazione al di fuori della casa, all’improvviso il bambino vede un uomo disperato in ricerca di aiuto, così senza dire nulla apre la porta e lo fa entrare. Da lì in poi la casa viene assediata da una banda, questi li minacciano, o l’uomo o loro.

Questo è più carino da vedere, l’idea di base per me rimane sempre poco convincente ma almeno qui il film segue un senso logico e non fa ridere quando non deve.

Non è male questo, anche il finale mi è piaciuto, se volete un qualcosa di thriller e di leggero non è un cattiva scelta.

C’è di meglio ma c’è anche di peggio.

Serie tv del Mese

 

 

Entrambe provenienti da Netflix, ho iniziato a vedere la Casa di Carta (finalmente) e Alto Mare.

Sono entrambe serie tv spagnole tra l’altro, vorrei specificare il fatto che non ho terminato la prima stagione di nessuna di queste due quindi non conosco ancora il finale e non posso esprimermi del tutto.

La Casa di Carta è una serie famosissima, ideata da Alex Pina, fra gli attori principale troviamo Ursula Corberò, Itziar Ituno, Alvaro Morte, Paco Tous, Pedro Alonso, Alba Flores, Miguel Herran, Jaime Lorente e Esther Acebo.

Ho visto solo metà della prima stagione, almeno per me è una di quelle serie che non riesco a guardare stile binge watching, dopo aver visto un esempio o massimo due non riesco a proseguire.

E’ comunque una bella serie, realizzata bene, la trama è interessante, trovo incredibile il fatto che questi rapinatori riescano a stare nella zecca di stato per così tanto tempo ma nella serie sono ore, mentre per noi sono episodi anche abbastanza lunghi quindi insomma il tempo è diverso. Solo non credevo che la serie si basasse su di loro che per tutto il tempo sono dentro la zecca di stato.

Di cosa parla? Parla di un gruppo di rapinatori che entra appunto nella zecca di stato spagnola per stampare 2 miliardi e 400 milioni di euro ovviamente legali, la squadra è coordinata da “Il Professore”, un uomo enigmatico e direi affascinante, dopo essere entrati con successo all’interno della struttura, tutto procederà come deciso in precedenza ma la storia prenderà degli sviluppi davvero sorprendenti e inattesi.

Capisco perché piaccia così tanto, l’idea di base è interessante, la recitazione mi piace, la sequenza degli eventi è ottima, mi piace anche la narrazione.

A volte è un tantino lenta, questo è l’unico appunto che ho da fare.

Altra serie del mese è stata Alto Mare, sempre distribuita da Netflix, è diretta da Carlos Sedes e Lino Escalera.

E’ di genere thriller, si basa su una vicenda che accade appunto in alto mare, è ambientata negli anni 40′, le protagoniste sono due sorelle Carolina e Eva, entrambe salgono a bordo di questa enorme nave, Carolina si deve sposare con un uomo di rilievo sulla nave (non ricordo la sua posizione ma ha una carica alta sulla nave), mentre Eva è una scrittrice e segue la sorella per andare in Argentina. Sono comunque ragazze benestanti.

Ad un certo punto ci sarà un omicidio sulla nave e da lì inizieranno una serie di eventi molto ambigui.

La serie è carina, nulla di troppo serioso ma è comunque thriller solo che ha un’atmosfera più rilassata certe volte, non persiste sempre quell’alone di ansia.

Ci sono in mezzo anche storie d’amore, vicende famigliari, misteri, ve la consiglio.

Canzoni del Mese

Fire on Fire – Sam Smith

Labirinth – Jealous

Stones – Bruce Springsteen

Cosmetico del Mese

uk200018816_becca.jpg

Questo è lo Shimmering Skin Perfector Highlighter di Becca, a dire il vero lo uso da qualche mese e non so perché non l’ho mai citato qui.

Questo è un illuminante liquido che trovate o in questo formato da 30 ml quindi in full size o in un set in cui c’è un illuminante in polvere in travel size e un illuminante liquido sempre in travel size, io quasi quasi vi consiglio di più questo kit perché costa un po’ di meno, avete due prodotti in due formulazioni e vi garantisco che durano all’infinito, infatti quello in full size credo duri 20 anni più o meno mentre quello in travel size dura il giusto.

Ci sono diverse colorazioni tutte sul dorato, oro rosa, oro più classico, trovate sia il full size che il kit da Sephora o sul sito.

E’ il mio illuminante liquido preferito, la durata è fenomenale, ha un effetto naturale bellissimo, io di solito lo applico con le dita leggermente sul viso e credo sia l’illuminante perfetto per me, non è troppo leggero nè troppo presente, sembra la luminosità naturale della pelle.

 

App del Mese

UEzBJvXC_400x400.png

E’ un’app super carina, un simulatore di vita, la classica app/giochino insomma, si deve gestire la vita di una personalità a caso creata randomicamente dall’app, per qualche giorno è stato il mio passatempo per quando si hanno quei momenti di attesa.

E’ semplice comunque, non ci sono animazioni, c’è una specie di resoconto della vita del personaggino per man mano avanza con gli anni fino alla morte.

Scoperta del Mese

Niente di che, c’è un sacco di roba nelle altre sezioni ma non in questa, lo so, è triste.

Citazione del Mese

La nostalgia per quello che abbiamo perso è più sopportabile della nostalgia per quello che non abbiamo mai avuto.

– Mignon McLaughlin

 

Obbiettivi per ciò che rimane di Luglio

Allora vediamo, sto lavorando a diverse storie e progetti quindi direi proseguire certamente con questi, questa tra l’altro è l’unica sezione dell’articolo in cui posso parlarvi a mò di me del presente, quindi vi dico che in questo momento ho quasi la sensazione che tutto stia rallentando.

Sapete quando passate un periodo pieno e man mano c’è quel calo dopo? Ecco, in questi mesi sono stata occupata anche con il conseguimento della patente che fino a settembre posso momentaneamente salutare, infatti mi attende l’esame a settembre ma prima ho le ferie di agosto e sono felice così.

Ho la sensazione che le cose stiano per spegnersi, nel senso, tra poco ci saranno le vacanze, la pausa, tutto sta per fermarsi e va bene così.

Bene!

E voi? Come avete passato il vostro giugno ma sopratutto come state ora in questa calda domenica di luglio? Fatemi sapere!

A presto!

notes_190131_143522_b6d_1

 

 

 

CitaTime

“Soprattutto, non gli parve mai giustificato che la vita si servisse di tante casualità proibite alla letteratura, perché si compisse senza ostacoli una morte tanto annunciata.”

“Datemi un pregiudizio e solleverò il mondo.”

“I galli dell’alba ci sorprendevano mentre cercavamo di riordinare le numerose casualità incatenate che avevano reso possibile l’assurdo, ed era evidente che non lo facevamo per una semplice ansia di chiarire misteri, ma piuttosto perché nessuno di noi poteva continuare a vivere senza sapere con esattezza qual era il posto e la missione che ci aveva assegnato la fatalità.”

Gabriel Garcìa Marquez