Canto di Natale – Charles Dickens + LiberTiAmo Gennaio 2017

Salve!

Come state? E’ la prima volta che ci leggiamo nel 2017, tutto ciò merita un applauso.

Ancora auguri, vi auguro felici aspettative per quest’anno (visto che ancora se ne sa poco).

Nel caso siate disorientati ritrovandomi sotto un altro nome, ebbene sƬ, come avevo precedentemente annunciato anche se ero parecchio titubante, il blog ha cambiato di nuovo nome.

Come avrete letto infatti il nome attuale del blog ĆØĀ WriThings.

Sono quasi sicura del fatto che questo nome sarà quello definitivo, scusatemi per tutti questi cambi ma non mi piace conservare qualcosa che non mi convince più.

Comunque passiamo avanti, oggi torna sui nostri blog ovvero il mio e quello di TizianaĀ un articolo inerente al gruppo di lettura.

E’ da qualche settimana che il gruppo non compare fra gli argomenti del blog ma non temete, LiberTiamo sta procedendo alla grande.

Infatti ĆØ tempo di recensioni, nel mese di dicembre o per meglio dire dal 16 al 31 dicembre sul gruppo ci siamo dedicati/e alla lettura di un vero classico.

Canto di Natale di Charles Dickens.

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Editore: Giunti

Pagine: 141

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 6,00

Prezzo ebook: € 0,49

Anno di Pubblicazione: 1843

Mi sarebbe piaciuto godere delle licenze concesse ai bimbi, e allo stesso tempo essere abbastanza cresciuto da apprezzarne pienamente il valore.

Trama

Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma ĆØ solo l’inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per
trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterĆ  Scrooge di fronte a quello che ĆØ realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. RiuscirĆ  la magia del Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito?

Recensione

Vorrei iniziare dicendo che per me il Canto di Natale è il classico natalizio per eccellenza e inoltre adoro Dickens, quindi farò di tutto per non essere di parte.

Facendo tesoro di questo buon proposito direi che possiamo andare avanti.

Non mi soffermerò più di tanto sulla trama essendo giĆ  comunque ampiamente conosciuta, sicuramente infatti nell’ultimo periodo l’avrete vista o sentita ovunque.

Io non mi stanco mai di rileggere questo libro, il significato in se continua ad affascinarmi ancora adesso.

Direi di parlare un po’ dei personaggi, ognuno unico e con le proprie distinte caratteristiche.

Il personaggio principale Ebenezeer Scrooge ĆØ un uomo freddo, cupo, con un cuore di pietra all’apparenza impenetrabile.

Il talento di Dickens nello scegliere i nomi è qualcosa di magico, infatti il significato di Ebenezeer è proprio cuore di pietra così come Scrooge significa villano, dai modi villani.

Un altro personaggio importante ĆØ Bob, Bob Cratchit l’impiegato di Scrooge, un uomo ricompensato miseramente per il lavoro che svolge anche alla Vigilia di Natale per un vecchio e avaro finanziere.

Bob possiede una famiglia numerosa e una modesta abitazione, fra i figli di Bob nel corso della storia possiamo arrivare a conoscere Tim, un bambino malato che senza i farmaci adatti a lui potrebbe non sopravvivere.

La figura di Tim ha un qualcosa di mistico, quasi soprannaturale, infatti questo bambino avrĆ  un ruolo importante nel pentimento e nella redenzione di Scrooge.

Altri tre personaggi molto importanti sono gli spiriti, quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro.

Lo spirito del Natale passato ĆØ rappresentato quasi come una candela, ĆØ un misto fra un bambino ed un anziano.

Ha una voce suadente e in entrambe le mani stringe qualcosa, in una un rametto di agrifoglio e nell’altra una specie di cappello a stoppino.

L’agrifoglio ĆØ una pianta Natalizia, sembra che avesse proprietĆ  magiche, che scacciasse i demoni e donasse fortuna.

Lo spirito del Natale presente ĆØ un omone con una lunga veste verde che gli lascia scoperti i piedi ed il petto. Anche lui ha un rametto di agrifoglio in testa, ha in mano un cono magico che sembra doni la felicitĆ  e il candore natalizio al passaggio.

E’ un uomo con una profonda risata, un uomo allegro con una vita breve che termina alla mezzanotte di Natale.

L’ultimo spirito, quello del Natale futuro ĆØ circondato da un alone di mistero.

E’ raffigurato con le stesse sembianze della morte, ha una lunga veste nera e un corpo scheletrico.

La rappresentazione dello spirito del Natale futuro è la più affascinante secondo me.

Terrorizza Scrooge, come terrorizzerebbe tutti noi.

Forse io mi ostino a dare troppi significati a questo libro ma ĆØ un opera da analizzare sotto tutti i punti di vista per quanto ĆØ affascinante.

La critica che Dickens fa alla societĆ  londinese dell’epoca che toglie ai poveri per dare ai ricchi, ignorando i bisogni di un ceto sprofondato nella miseria ĆØ illuminante.

La redenzione di Scrooge arriva come una cosa certa ma d’altronde non poteva essere altrimenti dopo un’esperienza simile, ĆØ interessante vedere il modo in cui il suo personaggio cambia, dialogo dopo dialogo, si risveglia e riscopre il suo lato umano.

Gli era tanto vicino quanto lo sono io a voi in questo momento.

Rimarrei qui ore ad analizzare le parole di Dickens, durante il corso dell’anno ogni tanto sento che mi ronzano nel cervello e mi riportano al Natale.

C’ĆØ anche un altra critica che Dickens smuove verso la societĆ , una critica abbastanza evidente contro l’ignoranza e l’avarizia.

Un opera da leggere assolutamente anche più di una volta, una storia affascinate che fa riflettere, intelligente, a volte inquietante, disarmante, un vero classico.

Voto:

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Non potrebbe essere altrimenti per quanto mi riguarda.

Ho sentito smuovere spesso a Dickens una critica piuttosto schietta ovvero la “pecca” dei finali, il fatto che il finale nella maggior parte delle volte ĆØ felice al pari di una favola, io sono suscettibile quando si parla di finali ma secondo la mia modesta opinione questa storia non avrebbe potuto avere un altro finale.

Bene ragazzi questa era la mia opinione per quanto riguarda il Canto di Natale, uno dei miei libri preferiti in assoluto.

Ora parliamo di altro.

Infatti parliamo del libro di gennaio del gruppo di lettura, come ogni mese sul gruppo abbiamo votato e il titolo vincitore per quanto riguarda il primo mese del 2017 ĆØ:

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Tutto il Nostro Sangue – Sara Taylor

Trama

In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 3143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli. La determinazione di due sorelle che si stringono l’una all’altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili. La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O’Connor, ĆØ intrigante e selvaggia. “Tutto il nostro sangue” ĆØ un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.

Questo libro ĆØ in lettura sul gruppo dal 01/01/2017 al 31/01/2017.

Ā E’ stato pubblicato nel settembre 2016 da Minimum Fax.

Se volete leggerlo assieme a noi vi ricordo che non dovete fare altro che cliccare QUI e sarete reindirizzati al gruppo su Goodreads, lì dovrete cliccare sulla dicitura Join  Group ed il gioco è fatto, sarete dei nostri!

Vi ricordo che al termine del periodo di lettura troverete le nostre recensioni sul libro letto nei rispettivi blog.

Detto questo, gente io vi saluto!

Ci vediamo presto perchƩ nei prossimi giorni ci leggeremo spesso!

Elisa

Aspirazioni Future pt.2: Piani e Tempo.

Buonasera!

Come state ragazzi, avete passato felicemente questi giorni di festa? A dire il vero le feste non sono terminate ma non siamo cosƬ fiscali.

Comunque spero che questi giorni abbiano significato relax, serenità e gioia per tutti voi, detto ciò ragioniamo cui fatto che il Natale è già finito e basta.

Oggi non sono qui per parlarvi di libri o altro ma volevo parlare semplicemente un po’ con voi del tempo passato e buttare un occhio al futuro.

Innanzi tutto volevo ringraziarvi perchĆ© oggi ĆØ l’anniversario di FreeLife, ebbene sƬ il blog ĆØ aperto da un anno e in questo tempo ho conosciuto persone con cui sono nati progetti, persone che io considero al pari di amici, persone che in ogni articolo ci tengono a farmi sentire il loro supporto.

Insomma grazie, il blog piano piano sta creando la sua storia e quindi con il nuovo anno giriamo pagina e proseguiamo questa avventura.

Grazie ragazzi.

Andiamo avanti altrimenti qui inizia la musica struggente.

Dunque come vi dicevo nuovo anno nuovi piani, in questo articolo (oltre che a ringraziarvi) volevo un attimino parlarvi di alcuni piani/progetti che ho in mente di attuare per il blog nel nuovo anno.

I piani che ho in mente di attuare per il blog sono questi:

Cambiare la Grafica del Blog

Togliere l’appuntamento di In My Mailbox, che a dire il vero non c’ĆØ più da qualche mese, pensavo di fare un articolo su questo genere magari in mesi in cui mi arrivano parecchi libri ma non chiamarlo più in questo modo, quindi togliere questa rubrica.

Pubblicare un WWW Wednesday ogni tanto, non sarĆ  una rubrica fissa, un articolo di questo tipo verrĆ  pubblicato ogni tanto per aggiornarvi sulla situazione se magari si capisce poco nel periodo.

Verranno ogni tanto pubblicati scritti miei, quindi storie di vario genere (ĆØ da tanto che voglio farlo quindi meglio iniziare no?), ĆØ successo qualche giorno fa con “Quella Volta in Cui La Neve SeppellƬ Babbo Natale” e mi fa molto, tanto, piacere che quella storia abbia riscosso un buon successo.

Questo ĆØ un forse, ma meglio dirvelo subito, ĆØ possibile che nel corso del nuovo anno io prenda la decisione di cambiare il nome del blog per il semplice fatto che quello attuale non soddisfa al 100% ma non ĆØ sicuro per ora.

Potrebbero essere aggiunte altre rubriche letterarie la posto delle due uscenti.

Ho in mente di inserire nel blog, a fianco, delle statistiche per tenere sotto controllo il procedimento delle varie challenge a cui ho deciso di partecipare nel 2017.

Per il momento i cambiamenti in vista sono questi, le rubriche non citate rimarranno invariate.

Può darsi (essendo una che non riesce a mettersi tranquilla) che nel corso dell’anno ci siano anche altri cambiamenti che non rientrano tra questi, ĆØ poco professionale dirlo ma tutto va in base a cosa dice in un determinato giorno il mio strambo cervello.

Ho voluto comunicarvi questi cambiamenti prima dell’inizio del nuovo anno per avvisarvi e rendervi partecipi di quello che pensa la mia zucca.

Detto questo ragazzi, vi faccio ancora i miei auguri per un divertente e frizzante Capodanno perchƩ noi ci rileggiamo a gennaio.

Mi raccomando, attenzione perchĆ© a gennaio credo proprio usciranno un bel po’ di articoli, recensioni (perchĆ© sono indietro e vi devo parlare di parecchi titoli), le cose del mese, review, poetrytime e chi più ne ha più ne metta!

Tenetevi pronti per nuovi orizzonti.

Spero che per tutti noi il 2017 inizi nel migliore dei modi!

Ci vediamo il prossimo anno!

Non guidate se bevete e ricordatevi, le lenticchie saranno anche buone ma non ne mangiate troppe altrimenti cara la miaĀ areofagia.

A presto!

Elisa

E’ Stato Bello

Salve, buongiorno a tutti.

Oggi ĆØ l’ultimo giorno di maratona, eh sƬ, tuttò ciò sarebbe dovuto durare fino al 25 ma durante i prossimi tre giorni probabilmente verrò risucchiata in qualche pacco regalo o verrò imboccata a forza di pandoro quindi voglio approfittarne per farvi i miei auguri oggi.

Mi sono divertita molto a fare questa maratona e a passare 23 giorni in vostro compagnia, forse per voi ĆØ stata una specie di incubo da cui ĆØ impossibile svegliarsi… ma per me no!

Ovviamente maratona finita non vuol dire che sparirò per sempre (ti sarebbe piaciuto immaginario hater), tornerò il 27 non preoccupatevi, ma per questi due giorni non credo avrò nĆ© la forza nĆ© il tempo di scrivere, perchĆ© non so se ĆØ cosƬ solo per me che ho la capacitĆ  di organizzazione di un mollusco ma durante questi tipi di festivitĆ  ho più cose da fare che nei normali giorni dell’anno.

Diciamocelo queste non sono ferie, ĆØ come se si lavorasse il triplo, fra regali, cene, pranzi, viaggi di famiglia, corse per assicurarsi che sia tutto a posto e slanci alla Flash per riassettare la casa prima dell’arrivo di gente varia.

E’ un po’ ingiusto ma comunque ĆØ sempre Natale no?

Più passano gli anni più mi accorgo di non vivere più il Natale come una volta e di diventare ogni anno un po’ più cinica ma che volete farci ĆØ cosƬ.

Nonostante il mio crescente cinismo però mi rendo conto che il Natale è ancora la mia festività preferita.

Insomma diciamocelo, a parte tutti gli stress che provoca, ha i suoi lati positivi, come per esempio la famiglia.

Ritrovare parenti che non si vedevano da mesi, fare e ricevere regali, impacchettare fino a notte fonda perché ti sei dimenticata di farlo il pomeriggio prima, organizzare casa aspirando la polvere del presepe che non viene riesumato da un anno, pensare che non importa se davanti a tutti magari sbaglierai a dire qualcosa perché sono i tuoi amici e la tua famiglia ed è Natale.

Insomma la parola Natale racchiude molta magia, quando penso a questa parola mi viene in mente il rosso, il colore e tutti i sentimenti legati a questo colore, l’amore, l’affetto.

Alla fine di novembre sentendo la prima pubblicitĆ  natalizia devo ammettere che un piccolo senso di nausea ĆØ salito.

Ma ahimĆØ credo di essere cinica su questo punto per tutte le cose che ci sono da fare a Natale e non per la festivitĆ  in sĆØ che ĆØ la più bella dell’anno.

Ci sarebbero da fare molti discorsi sul Natale, discorsi per la maggior parte cinici appunto ma non mi metterò a farli perchè non importa o almeno a me adesso non importa.

Mi importa che tutti voi stiate al meglio in queste feste, che stiate in compagnia di persone che vi meritano e che sanno come farvi sorridere.

Mi importa che quando tutto sarƠ finito e si dovrƠ tornare alla vita di tutti i giorni qualcosa comunque cambierƠ perchƩ ripensando alle feste farƠ capolino un sorriso sul vostro volto.

Mi importa che vi divertiate e che viviate ogni istante di gioia nel migliore dei modi, sentendolo fino in fondo imprimendolo nella memoria.

Mi importa anche che se durante queste feste doveste mai sentire che qualche pensiero triste torna a farvi visita vi aggrappiate con tutte le forze a ciò che è il Natale, un periodo di amore, comprensione, perdono e festa.

Almeno per questi tre giorni se c’ĆØ la facciamo non pensiamo al tutto quello che c’ĆØ di negativo… tanto ci penseremo il doppio dopo.

Io vi auguro con tutto l’affetto possibile di passare tre (ma anche quattro o cinque) fra i giorni più sereni e allegri di sempre.

Noi ci rileggiamo attorno al 27/28, statemi bene che ci tengo.

Buona Vigilia, Buon Natale, Buon Santo Stefano e Buon… no niente per poi ci risentiamo…

Tanti Auguri!

source

Elisa

CitaTime

Si può chiudere fuori pressochĆ© tutto se qualcosa ĆØ abbastanza importante. E’ facilissimo. Ci si rannicchia dentro di sĆ©, si chiudono gli occhi e si ripete ininterrottamente una parola grossa finchĆ© non si ĆØ al sicuro.

Il Libro dell’Inverno – Tove Jansson

Quella Volta in Cui La Neve SeppellƬ Babbo Natale.

Stando ai fatti riportati, quel giorno il mondo si bloccò.

Era il 24 dicembre del 2227 e la neve aveva ricoperto ogni superificie, di ogni continente.
Nella notte era scesa una quantitƠ cosƬ insostenibile di bianco gelo che la maggior parte degli alberi si erano piegati su se stessi spezzandosi lentamente nel mezzo con un sonoro schiocco finale.
I tetti delle case cedevano uno dopo l’altro sotto un manto rinforzato di neve bianca che si appesantiva ad ogni morbido fiocco caduto.
Una quantitĆ  simile di neve non era mai caduta ne in una sola notte ne in un intero anno, mai.
Il mondo giaceva sotto quel pesante velo, con gli occhi sgranati e il corpo tremante.
Un evento simile sarebbe rimasto impresso nella mente di tutti gli uomini quelli presenti e futuri, dato che nessuno avrebbe perso occasione di raccontarlo innumerevoli volte alle genereazioni prossime.
Come dicevamo, quel soffice gelo era sceso ovunque, dall’Europa all’America, dall’Asia all’Africa, ogni luogo, dal più minuscolo paesino alla più grande cittadina erano ricolmi di neve.
I bambini, allo scuro di ciò che stava accedendo alla Terra, erano usciti in strada per fabbricare immersi nella neve, palle di ogni dimensione da tirare furiosamente contro ogni loro simile.
Come si divertivano quelle piccole pesti, bambini di ogni etnia, provenienti da ogni parte del mondo in quel momento sembravano uniti dalla loro giovane etĆ .
In quel momento il mondo sembrava davvero un paesino in cui tutti si conoscevano, si rispettavano e giocavano assieme condividendo solo l’allegria.
Gli adulti, impegnati a domandarsi cose stesse accadendo non prestavano molta attenzione a queste piccole creature impegnati com’erano.
Alcune persone discutevano animatamente tra loro cercando una ragione plausibile dietro quello strano comportamente climatico, altre invece preferivano chiudersi in casa aspettando che tutto finisse, altre ancora prese da un moto di agitazione correvano ovunque.
Al Polo Nord nel frattempo un’uomo alto e robusto con una lunga e folta barba bianca si ergeva al centro di quello che un tempo era la pista di atterraggio della famosa slitta di Babbo Natale.
Quell’uomo era proprio il vecchio Signor. Natale che per colpa della neve non riusciva nemmeno a capire dove i suoi piedi stessero toccando.
Anche a Polo Nord la neve era caduta a dismisura come mai aveva fatto prima, coprendo tutto, dal vacchio magazzino di Babbo alle casette degli amici elfi di quest’ultimo.
Il tempo era agli sgoccioli, quella stessa sera infatti albero di Natale avrebbe dovuto ospitare il dono confezionato e pronto ad essere aperto il mattino seguente.
Un dono che ogni bambino attendeva con trepidazione per un anno intero.
Babbo deciso a portare i regali, non curandosi della terribile bufera, chiamò a sè i suoi amici elfi supplicandoli di aiutarlo a trasportare la slitta nella neve e a caricare i regali.
Dopo innumerevoli difficoltĆ  gli elfi riuscirono a rispolverare la slitta ma non fecero in tempo ad aprire il garage di Babbo che una potente sferzata di vento gelido li rispinse indietro.
Era impossibile, il vento era troppo forte e la neve cosƬ tanta da sovrastare tutto.
Babbo non ce l’avrebbe mai fatta, il tempo a sua disposizione era terminato e per la prima volta nella storia i bambini del mondo non avrebbero ricevuto il loro amato regalo.
Tutto era perso, la gioia sul volto di quelle piccole creature non sarebbe comparso quell’anno.
Ogni bambino si sarebbe ricordato del 2227 solo per la tristezza provata, Babbo Natale aveva fallito.
Erano oramai le 19.00 ed ogni genitore aveva riportato con la forza all’interno della propria abitazione il suo giovane figlioletto.
La neve si era fermata, l’innumerevole quantitĆ  che era scesa ora giaceva immobile sulle superfici sciogliendosi a poco a poco.
Nonostante quello strano cataclisma che ora si era arrestato, era pur sempre la Vigilia di Natale.
Dopo aver cenato, ogni famiglia passò la serata assieme inondando di frasi amorevoli e dolci sorrisi ogni discorso.
Poi successe una cosa davvero incredibile.
I bambini si addormentarono, dopo aver giocato con i loro coetanei tutto il giorno divertendosi un mondo, crollarono fra le braccia delle loro madri e dei loro padri.
Ogni bambino infatti, dal più espansivo al più timido quel giorno aveva esplorato nuove emozioni, era uscito e aveva liberamente giocato con gli altri, alcuni non si conoscevano nemmeno nonostante abitassero vicini da anni, altri ancora invece si conoscevano benissimo ma per diverse cause non si ritrovavano assieme da molto tempo.
Insomma quel giorno, nonostante Babbo non fosse riuscito a partire in tempo, tutti ricevettero dei ragali: l’amore, la libertĆ  e conoscenza.

Quando i bambini del mondo si risvegliarono la mattina del 25 dicembre ritrovarono comunque sotto l’albero il loro regalo da parte del vecchio signore barbuto che in una sola notte, con i suoi aiutanti elfi, era riuscito a consegnare loro.
Per la prima volta nella storia Babbo Natale partì in ritardo, ma non mancò di consegnare tutti i regali.
Sta di fatto che molti anni vennero dopo quello e per molto tempo quell’avvenimento venne studiato in tutte le sue angolazioni, senza tralasciare nessuna possibile o impossibile causa.
I bambini di quel tempo ora non sono più tali, sono cresciuti, ma ho sentito dire in giro che per loro il regalo di quell’anno non fu quello di Babbo ma furono le amicizie e il divertimento nato il giorno 24 dicembre.

-E.C.

PoetryTime

Se Questo E’ Un Uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo ĆØ un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sƬ o per un no.
Considerate se questa ĆØ una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo ĆØ stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

Libro Cartaceo o Ebook?

Salve!

Oggi parliamo di un argomento di cui si ĆØ giĆ  discusso parecchio.

Come avrete letto dal titolo oggi vorrei chiacchierare con voi di un argomento che divide in genere i lettori, ovvero ĆØ meglio la lettura su libro cartaceo o la lettura in digitale?

Eh bella domanda!

E’ da un po’ che voglio parlarne con voi, da qualche mese infatti ho acquistato un e-reader, esattamente un Kindle di 7° generazione mi sembra e ho avuto modo di testare questo oggetto e di farmene un’idea.

Partiamo dal fatto che ho scelto Kindle per il fatto che Amazon avesse e ha tutt’ora un catalogo molto vasto e da come me ne avevano parlato Kindle era forse più adatto a me come e-reader.

Mi piacevano molto anche il Kobo e il Tolino ma alla fine ho optato per Kindle, quando in un futuro sarò costretta a cambiarlo per rottura o altro proverò uno di questi due sicuramente.

Dunque come mi trovo con l’e-reader?

Bene.

Il più grande vantaggio di un lettore digitale ĆØ senza dubbio lo spazio perchĆ© se come me soffrite di riduzione forzata di spazio per colpa dei libri che possedete, un lettore di questo tipo può esservi molto utile per aumentare un po’ lo spazio magari.

Un altro punto a volte positivo e a volte negativo ĆØ che grazie ad un e-reader si possono leggere libri che in cartaceo probabilmente non leggeremmo mai.

Libri in lingua, libri di autori emergenti, libri fuori catalogo, insomma libri non facili da reperire ma che grazie (a volte) a poco spicci si possono tranquillamente leggere in digitale.

Un altro punto molto positivo stavolta ĆØ che avendo un dizionario integrato basta evidenziare una parola che magari non si conosce per scoprirne il significato senza il bisogno di andare a ricercare il termine da altre parti.

Se si legge poi un libro in lingua quando ci si ritrova un termine sconosciuto si può subito scovarne il significato in italiano.

Insomma l’e-reader ha davvero tanti lati positivi, bisogna ammetterlo.

Se poi volete leggere un libro ma non siete del tutto convinti di volervi impegnare nell’acquisto perchĆ© non vi convince del tutto quel titolo, potete tranquillamente acquistarlo in ebook, visto che solitamente l’ebook costa la meta rispetto ad un libro cartaceo, o scaricarne gratuitamente un estratto.

Non so se anche per Kobo o Tolino si possono scaricare gli estratti…

Ora, dopo aver elencato tutti questi punti positivi bisogna ammettere che l’ereader ha davvero tanti vantaggi ma per quanto mi riguarda anche un libro cartaceo ha il suo assoluto fascino.

Se vogliamo proprio valutare la situazione dal punto di vista pratico credo che l’e-reader vincerebbe sul libro cartaceo, per tutti i motivi elencati qui sopra, ovviamente poi anche il lettore ha i suoi difetti.

Essendo un oggetto tecnologico ha una durata della batteria lunga ma comunque non infinita quindi se un giorno doveste ritrovarvi senza batteria non potreste procedere con nessuna lettura, questo problema non appartiene al libro oggetto che ĆØ potenzialmente infinito.

Tiriamo un attimino le somme.

L’e-reader ha molti vantaggi, lo spazio limitato che occupa, il grande spazio che ha per contenere libri al suo interno, il dizionario integrato, la possibilitĆ  di essere portato ovunque…

Però il libro cartaceo è un oggetto a cui secondo me i lettori sono molto affezionati e mi ci inserisco anche io in questa frase.

A me capita di leggere a volte in digitale ma sono molte di più le volte in cui leggo in cartaceo, praticamente sempre perché lo preferisco.

E’ difficile da spiegare, semplicemente l’oggetto libro e il suo significato, il suo peso, la sua struttura, il fatto del poter appuntare a mano ovunque o lasciare sulle pagine le tue impronte e le tue idee ĆØ qualcosa a cui io sono troppo legata.

Sono troppo affezionata al libro cartaceo, riconosco il valore grande e la comoditĆ  del lettore ma il mio innamoramento verso l’oggetto libro mi impedisce di lasciarlo andare.

Il libro di per se ĆØ un qualcosa di bello, da vedere, da toccare, da leggere, da scrivere insomma ĆØ un oggetto particolare e magico a suo modo.

Io uso entrambi sia il lettore che il libro ma continuo tutt’ora ad operare molto di più il libro cartaceo perchĆ© sono troppo attaccata all’idea del libro.

Se siete indecisi sull’acquistare o no un e-reader visto che siamo nel periodo di Natale e magari lo volete regalare o farvi un autoregalo io vi suggerisco di dare una possibilitĆ  alla lettura digitale.

Bisogna riconoscere il grande potenziale di un e-reader, di un ebook insomma di questo universo che ĆØ pratico, veloce, portatile insomma dategli una possibilitĆ .

Anche se siete amanti del libro come me, io vivo pacificamente usando tutti e due, a volte vi verrĆ  utile utilizzare l’e-reader mentre altre volte continuerete ad utilizzare il libro.

Alla fine l’importante ĆØ che si legga penso.

Voi che ne pensate?Ā 

A presto!

Elisa

Aspirazioni Future: Reading Challenge in Vista del 2017

Salve e buona domenica a tutti!

Oggi voglio parlarvi di qualche mio piano per il futuro, in particolare voglio condividere con voi quelle che saranno le future challenge letterarie a cui parteciperò.

SƬ, perchƩ con il nuovo anno fioccano nuove Reading Challenge ovunque (e nonostante io non ne porti mai a termine una), voglio tentare di partecipare a qualcuna di mio interesse.

Ho anche parecchie aspirazioni personali che non sono contemplate in challenge “altrui”, sono semplicemente obbiettivi personali.

Detto ciò direi di iniziare perchĆ© c’ĆØ tanto da dire, via!

Grazie a Baylee (Simona) ho scoperto ieri una nuova challenge e visto che mi attraeva particolarmente ho deciso di unirmi a lei e partecipare.

La Challenge si chiama Read Harder Challenge 2017 ed ĆØ stata indetta da BookRiot.

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La sfida ha 24 punti in totale quindi è assolutamente fattibile, ho voluto partecipare ha questa sfida perché ha dei punti abbastanza particolari e racchiude generi di libri che solitamente io non leggo o leggo raramente.

E’ sempre bello secondo me uscire dalla propriaĀ comfort zone e scoprire titoli che magari non avresti mai letto se non grazie ad un suggerimento challengesco.

Qui trovate la pagina del sito dedicata alla challenge con tutti e 24 i punti!

Altra challenge a cui parteciperò è quella di Pop Sugar.

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E’ una challenge abbastanza famosa, ogni tot di volte infatti durante l’anno mi capita di vederla in giro una quindicina di volte al mese.

La challenge ha in totale 40 punti più 12 di livello avanzato, per i lettori più attivi insomma per un totale di 52 punti.

Sono abbastanza effettivamente, non vi nascondo che punto al massimo quindi a spuntare tutti e 52 i punti..

Vi lascio qui il link al sito di Pop Sugar con la challenge.

“SƬ Elisa, scavati la fossa, scavatela.”

Comunque ha dei punti anche questa interessanti, forse rispetto all’altra ĆØ più “facile” dal punto di vista della facilitĆ  nel trovare i titoli corrispondenti al punto.

Comunque ĆØ una challenge a cui provo a partecipare ogni anno, fallendo miseramente ma questo ĆØ un altro discorso, tranne quest’anno però infatti nel 2016 non ho nemmeno fatto il tentativo di provare a partecipare.

Non so perchĆ© ma sentivo giĆ  dall’inizio che quest’anno sarebbe stato pieno e impegnativo quindi non volevo aggiungere altre aspirazioni fallimentari.

Però questo 2017 mi ispira solo cose positive quindi ho deciso di buttarmi!

Nel 2016 ho fatto davvero pena ragazzi, quasi quasi eviterei come la peste l’argomento perchĆ© mi vergogno profondamente, ĆØ stato un anno particolare e dal punto di vista delle letture jesus ho fatto schifo.

So che posso fare molto meglio quindi voglio partire con le migliori intenzioni, quest’anno mi sono limitata molto con le letture, un po’ per progetti che mi hanno preso molto, molto, tempo e sono falliti alla fine lasciandomi in mano un pugno di mosche e un po’ per nuovi altri progetti personali partiti da poco.

Insomma anno questo 2016 di progetti falliti e progetti iniziati comunque anno di poche letture purtroppo.

Mi rifarò e il prossimo anno a quest’ora tornerò ad essere fiera di me!

Ora passiamo alle sfide personali che sono parecchie!

  • Sto cercando di proseguire con la lista dei “1001 libri da leggere prima di morire” ma vado moolto a rilento e vorrei dare una spinta alla faccenda leggendo altri libri contenuti nella lista, spero di farcela.
  • Sto anche cercando di leggere qualcosina da la Lista di Rory Gilmore, si sono titoli parecchio interessanti, ma questa… iniziativa, chiamiamola cosƬ procede ancora più a rilento di quella del punto precedente, anche qui spero di leggiucchiare qualcosa in più!
  • Dickens. Mio amato Dicki, voglio leggere altro di suo, devo da mesi iniziare Grandi Speranze spero che il 2017 sarĆ  l’anno buono!
  • Auster. Scoperta di quest’anno con Trilogia di New York e inizio di una storia d’amore, mi sono davvero innamorata di Paul e voglio assolutamente leggere altro di suo nel 2017, magari Invisibile che mi sono giĆ  salvata in wishlist!
  • Roth. Devo iniziare Roth people, eh sƬ sarebbe ora!
  • Leggere più poesia. Punto a cui tengo molto, voglio a tutti i costi leggere più poesia, io apprezzo molto in genere la poesia ma ultimamente ho rallentato parecchio i ritmi quindi ĆØ arrivato il momento di ricominciare!
  • Classici. Devo recuperare qualche classico, io purtroppo sono carente dal punto di vista dei classici e devo rimettermi un po’ in pari o almeno esplorare di più!
  • Carver. Di Carver ho letto solo Il Mestiere di Scrivere e non l’ho nemmeno finito del tutto quindi io direi che ĆØ arrivato anche qui il momento di agire, no?
  • Rushdie. Salman Rushdie ĆØ un autore che voglio iniziare ed ĆØ da tempo che lo dico ma sinceramente mi intimorisce un pochetto, cercherò di affrontare queste piccoli timori!
  • Harry Potter. Devo finire la saga nel 2017! L’ho iniziata qualche mese fa e ad ora sono arrivata al secondo capitolo devo leggere il terzo libro quindi Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban.
  • Palahniuk. Devo leggere qualcosa di suo, non ricordo nemmeno il mio primo approccio con questo autore ma voglio “riscoprirlo” anche perchĆØ appunto non mi ricordo una ciosba.

 

Sì più o meno direi che questo è tutto, sicuramente mi sono dimenticata qualcosa ma forse non è un male visto tutti i punti da completare..

E voi ragazzi? Parteciperete a qualche challenge nel nuovo anno?Ā 

Detto ciò ci leggiamo domani people!

A presto!

Elisa

CitaTime

“E’ richiesto ad ogni uomo, che lo spirito che ĆØ dentro di lui si aggiri tra i suoi simili e viaggi in terre lontane; e, se quello spirito non lo fa in vita, ĆØ condannato a farlo dopo morto.Ā 

E’ condannato a errare per il mondo – misero me! – e ad assistere alle cose alle quali non può partecipare, ma a cui avrebbe potuto partecipare sulla terra, e trarne felicitĆ !”

– Canto di Natale – C. Dickens

Review: Siero Riparatore “Effetto Reale” – L’Erbolario

Buongiorno!!

Oggi sono qui con un’altra review anche se questa volta ĆØ una review un po’ diversa rispetto al solito.

Vi avevo precedentemente avvertito sul fatto che avevo molte review arretrate da scrivere e molti prodotti di cui parlarvi, il prodotto di cui vi parlerò oggi però non è un cosmetico bensì è un Siero Riparatore per Capelli.

Ma vi spiegherò meglio nel corso dell’articolo, non vi preoccupate intanto iniziamo!

 

Marca: Erbolario

Prodotto: Siero Riparatore per Capelli

Prezzo: dai € 14,50 ai € 16,00

QuantitĆ  di Prodotto: 30 ml

Review

Allora, ho deciso di fare questa review insolita perchƩ volevo assolutamente parlarvi di questo siero.

Infatti dovete sapere che negli ultimi mesi i miei capelli sono andati incontro a diversi problemi.

Non ho mai avuto particolari difficoltĆ  con i miei capelli, ho sempre avuto molti capelli, molto folti e anche veloci nel processo di crescita.

Fino a qualche anno fa avevo dei capelli davvero molto lunghi e in giorno di caldo soffocante estivo (dopo aver ponderato bene la mia scelta) decisi di andare a tagliarmeli.

Fin qui tutto bene se non che dopo qualche mese tornai dalla parrucchiera e in un atto di follia decisi di ritagliarli e di colorarli di rosso, decolorando anche alcune ciocche.

Da quel momento nulla è più stato come prima.

Rimpiango ancora il mio gesto ma il passato ĆØ passato.

Insomma dopo quella volta tenni i capelli colorati per qualche mese e una volta mi rifeci anche la tinta ma dopo mi stancai e decisi di voler ritornare al mio colore naturale.

Qualche settimana fa, stavamo decidendo, non so se per colpa della stagione o per chissĆ  cosa i miei capelli sono peggiorati visibilmente.

Le lunghezze e le punte (dove sono rimasti residui di tinta) erano molto secche, sembravo davvero paglia essiccata al sole mentre la zona all’attaccatura dei capelli era molto grassa tanto che non facevo in tempo a lavarli che qualche ora dopo quella zona era al punto di partenza.

Quindi che fare? Tagliarli o provare a rimediare?

Decisi, prima di gettare la spugna, che almeno valeva la pena provare a rimediare.

Prima di tutto comprai qualche shampoo professionale che mi ha aiutato parecchio per il problema della cute (magari ve ne parlerò in un futuro), poi andai in erboristeria e lì la giovane ragazza consigliera mi raccomandò questo prodotto.

Questo siero ĆØ appunto riparatore e dovrebbe anche prevenire la comparsa di doppie punte, contiene molti oli (Olio di Babassu, Olio di Inca Inchi, Estratto di Pappa Reale) ed ĆØ un trattamento intensivo.

Ha più o meno la consistenza del burro semisciolto ed è molto pesante nel senso che contiene davvero ingredienti molto potenti, idratanti ed oleosi quindi se non avete problemi forti di secchezza non credo che questo prodotto faccia per voi perché è molto concentrato.

Va applicato a chioma asciutta sulle punte e se volete anche sulle lunghezze.

All’inizio sembra abbiate i capelli bagnati perchĆØ essendo corposo imburra molto la chioma, dopo qualche minuto però vedrete che pian piano i capelli “risucchiano” l’olio e diventano morbidi, leggeri, molto nutriti e per nulla secchi.

Questo prodotto mi sta davvero aiutando molto, ho notato dopo qualche uso dei grandi miglioramenti.

Ad oggi sto ancora continuando ad adoperarlo e non ho più il problema dei capelli stopposi anzi sembrano davvero belli come prima della tinta, è un ottimo prodotto tutto Italiano e ovviamente non testato sugli animali.

Se avete il mio stesso problema vi consiglio questo prodotto combinato magari con qualche shampoo specifico professionale.

Ha un profumo abbastanza forte di miele (come si noterĆ  dall’apina sulla confezione) ma dopo che il prodotto si sarĆ  assorbito il profumo diventerĆ  lieve e non più cosƬ presente.

Vi consiglio assolutamente questo prodotto se avete gravi problemi di secchezza o magari ne soffrite a livelli più lievi (in questo caso premuratevi di non applicare troppo prodotto).

Ne basta davvero poco per agire nel migliore dei modi quindi non applicatene troppo altrimenti rischierete di appesantire troppo i capelli.

Con una giusta dose però l’effetto ĆØ davvero ottimo!

Quindi che dire, se soffrite di questo problema e uscite da un periodo in cui magari avete trattato troppo i vostri capelli riducendoli ad un’ammasso informe di fibre aride credo che questo prodotto potrebbe aiutarvi parecchio!

Voto:

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Assolutamente sƬ, quattro stelline credo sia una valutazione ottima sono tutte meritate!

Detto ciò io vi saluto e mi scuso per l’articolo insolito ma volevo parlarvi di questo prodotto che ultimamente mi sta aiutando parecchio e pensavo sarebbe stato utile per qualcuna che magari ha il mio stesso problema.

A domani!

Elisa