WWW Wednesday! #7

Salve ragazzi, ben trovati!

Come state? E’ iniziata bene la settimana?

Oggi sono tornata con una rubrica che (come vi avevo annunciato in un articolo passato), verrà aggiornata saltuariamente, non ogni mercoledì.

Comunque, visto che è da un po’ che non vi aggiorno sulle mie letture ho pensato che sarebbe stata gradita, così per tenerci un po’ aggiornati.

Dunque, in questo periodo sto facendo letture che nemmeno io sto capendo, nel senso che sono lettura abbastanza impegnative e io purtroppo non riesco a dedicarmici molto.

Comunque ne parleremo strada facendo.

Direi di iniziare, sono mezza sorda per l’influenza e in questo momento il cane dei vicini abbaia talmente forte da rincitrullirmi ma cercherò di applicarmi nella stesura di questo articolo senza farmi distrarre dal mio di cane che prova una certa attrazione verso il suo amico a quattro zampe e inizia ad avere le caldane.

Iniziamo!

Cosa stai leggendo?

Mentre Morivo – William Faulkner

La Signora Dalloway – Virginia Woolf

Allora, “La Signora Dalloway”, come saprete lo sto leggendo per il gruppo di lettura (che gestisco assieme a Tiziana) e devo essere sincera sono bloccata, infatti siamo al 22 ed io sono a pagina 30 non so se riuscirò a finirlo. In mia difesa posso dire che negli ultimi giorni/settimane l’ho proprio ignorato, ma ho ignorato un po’ la lettura in generale perché non ho avuto tempo.

Spero di riprenderlo e di riuscire a terminarlo, con la Woolf non vado proprio d’amore e d’accordo ma ne parleremo nella recensione che spero di far uscire i primi di marzo, se riesco a finirlo.

“Mentre Morivo” invece giaceva sui miei scaffali da mesi e un giorno buttando un occhio alla libreria in cui era disposto ho sentito una specie di richiamo, come se finalmente fosse arrivato per me il momento giusto per affrontare Faulkner.

Come sempre, vi sarò sapere tutto prossimamente!

Cosa hai appena finito di leggere?

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Saga vol. 1Brian K. Vaunghan, Fiona Staples

Per quanto riguarda le lettura appena appena finite, c’è “Saga”.

Una saga appunto di fumetti, ho letto il primo volume ed ho già recuperato il secondo che non vedo l’ora di leggere, io non sono una patita di fumetti anzi ne leggo uno ogni due secoli più o meno ma questo mi ispirava ed effettivamente il primo capitolo non mi h delusa.

Non so se scrivere già ora una recensione, i volumi sono 18 in tutto e ad ora ne sono stati tradotti solo 6 in italiano.

Fatemi sapere se gradite una recensione ma non saprei, non mi sembra “completa” come cosa recensire il primo volume singolarmente.

Cosa pensi leggerai in futuro?

Cosa leggerò, mmm, una bella domanda considerando il fatto che non so nemmeno cosa mangerò stasera a cena. Sì, io sono una pippa nel pianificare le cose.

Dunque, sicuramente leggerò il libro vincitore del sondaggio del gruppo per il mese di marzo, in questo momento si conosce già il titolo ma aspetto a comunicarvelo nell’articolo dedicato.

Poi, sicuramente leggerò a brevissimo il secondo volume di Saga.

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Poi, Baylee (ovvero LaSiepediMore) che salta sempre fuori nei miei articoli, mi ha fatto venire la voglia irrefrenabile di addentrarmi in quell’immensa opera che è It di King.

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Non so, perché se mi addentro in It non credo riuscirò più ad uscirne.

Bisognerebbe creare un Gruppo di Lettura solo per It per quanto mi riguarda ma vedrò, non so se è il periodo giusto.

Sono poco certa delle mie letture future, vorrei inserire anche altri titoli ma già sono poco convinta di questi, meglio non aggravare la situazione.

Bene gente, per oggi era tutto.

E voi? Cosa state leggendo in questo periodo? Avete già letto It? No? Volete farlo? 

Noi ci leggiamo presto!!

Elisa

Cose del Mese – Gennaio!

Ben ritrovati ragazzi/e come procede la vostra esistenza?

La mia procede di fretta, forse un po’ troppo.

Infatti, come sempre oramai, l’articolo delle cose del mese esce in ritardo anche stavolta, cerchiamo di vedere il lato positivo, almeno così si può fare un recap più a freddo del mese appena trascorso…

E’ un po’ tirata come cosa, lo so.

Comunque gente lo sapete, per questo tipo di articolo io mi metto bella tranquilla e vi parlo delle piccole, ma neanche tanto, cose che hanno segnato il mio mese di gennaio.

Quindi parliamo un po’ alla buona, come se ci stessimo prendendo un bel caffè assieme nel mezzo di un pomeriggio piovoso di gennaio, per rimanere in tema.

Per questo tipo di articolo infatti perdo completamente la percezione del tempo e di solito finisco la stesura qualcosa come 3 ore dopo il momento d’inizio.

E’ bello però al termine di ogni mese farci una bella chiacchierata su quello che è stato, in questo caso, gennaio per tutti noi, infatti io sono curiosa di sapere cosa ha significato il mese passato per voi, fatemi sapere che ci tengo eh!

Adesso iniziamo!

Film del mese

Allora piccola premessa, nel mese di gennaio la sottoscritta ha fatto pena dal punto di vista delle visioni, infatti tra la mia connessione internet che diventa orribile ogni giorno di più e il lavoro che mi ha particolarmente risucchiata a gennaio non ho avuto tempo da dedicare al cinema.

Quindi ho rivisto una pellicola uscita nel 2014, come vola il tempo, di cui all’epoca mi innamorai perdutamente.

Tra l’altro è piuttosto in tema come film dato che a breve ci saranno gli Oscar, (sono molto contenta che presenti Jimmy Kinnel tra l’altro) e vorrei provare a recuperare se non tutti almeno una parte dei film in lizza dato che ogni anno mi piace assistere alla premiazione ma, vedremo… Spero di farcela.

Comunque, la “revisione” di questo mese è stata Birdman.

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Per la regia di Alejandro Gonzàlez Inàrritu, Birdman o (L’Imprevedibile Virtù dell’Ignoranza).

Partendo dal fatto che io non sono una critica cinematografica, so che questo film a molti non è piaciuto e tante persone ancora oggi si domandano perché abbia vinto un Oscar, a me è piaciuto.

Ho sentito e letto critiche spietate indirizzate a questa pellicola, secondo me Birdman o lo si ama o lo si odia, non ci sono vie di mezzo in questo caso.

La maggior parte delle persone che conosco non ha apprezzato per nulla questo film e forse provando ad entrare nei loro panni posso capire anche la loro motivazione.

Birdman non è il classico film da Oscar, se non avesse conquistato numerosi premi (con annessi Oscar) le persone forse l’avrebbero apprezzato di più.

Nella mentalità generale un film come Birdman è troppo diverso dalle classiche pellicole che vincono premi Oscar e sono d’accordo è diverso, ma certe volte diverso è positivo no?

Sempre da quelle persone che conosco ho sentito dire frasi del tipo “questo film non ha senso” o “questo film non doveva vincere agli Oscar, non li meritava.”

Io non sono d’accordo con nessuna delle due affermazioni, questo film ha senso, è la travagliata storia di un attore fallito o meglio finito, che ha conosciuto il successo ed ora questi gli ha voltato le spalle.

E’ una storia sul togliersi di dosso l’immagine che hanno di te gli altri ma non solo gli altri, l’immagine che hai tu di te stesso, il sentirsi ancorati ad un immagine che ormai non ci rappresenta più, il voler essere riconosciuti per altro.

Credo anche che Birdman si sia meritato i premi conquistati, per me è sempre un piacere rivederlo e il suo significato rappresenta ancora oggi una metafora molto importante per me.

Ci sarebbe da aprire una grande parentesi su questa pellicola ma mi fermo, non voglio entrare troppo nel dettaglio.

Voto: 8/9

Serie Tv del Mese

La serie tv del mese è un po’ particolare, se mi seguite su Instagram avrete visto sicuramente qualche mia story inerente a tutto ciò.

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La serie si chiama America tra Le Righe e viene trasmessa su Rai 5 il lunedì sera dalle 21.15 alle 22.15.

In questa serie il giornalista francese Francois Busnel viaggia attraverso l’America per incontrare gli scrittori americani più famosi di oggi.

C’è anche una versione europea di questo programma che si chiama, indovinate un po’, Europa tra le Righe, sempre in onda su Rai 5 un po’ a tutte le ore del giorno, anche di notte a dire il vero.

Non è un programma nuovissimo, sarà stato mandato in onda la prima volta più o meno 3/4 anni fa secondo me, non si trovano tante informazioni online.

Comunque è molto interessante, due settimane fa c’era Paul Auster che leggeva un pezzettino del suo romanzo autobiografico quindi Diario d’Inverno, inutile dire che questo titolo è finito in whishlist come tutti quelli di Auster a dire il vero.

Mi piace il fatto che ad ogni scrittore Busnel domandi “Qual’è il ruolo dello scrittore?” e “A cosa serve la letteratura?”.

E’ molto interessante sentire la risposta di molti scrittori diversi fra loro, mi ha colpito la risposta di Roth, si sa che questo autore non brilla per positività ma non mi aspettavo che alla seconda domanda di sopra rispondesse in modo piuttosto crudo con “Niente, la letteratura è inutile ma è qualcosa di cui l’uomo ha bisogno”.

Io non ho mai letto nulla di Roth e così a primo acchito questa risposta mi ha un po’ fatta storcere il naso.

Comunque si vedrà quando mi deciderò a leggere qualcosa di suo!

Se siete interessati ad un programma simile non perdetevelo!

Canzone del Mese

Mi sono dedicata sopratutto all’ascolto di   Phil Collins, mi piace come artista ma è stata una cosa piuttosto casuale a dire il vero.

In The Air Tonight

Another Day in Paradise

Against All Odds

Cosmetico del Mese

Si torna alle origini, e questo vuol già dire tutto, infatti i cosmetici (perché sono due) del mese per me sono stati due rossetti.

I cosmetici del mese sono stati due rossetti dai colori meravigliosi, questi due di Mulac sono contenuti in una collezione limitata e si chiamano Dreams On e Fire.

Fire è quello a sinistra ed è un bellissimo color sangue piuttosto scuro, amando i colori scuri direi che è il mio preferito ma anche Dreams On, quello a destra, è un bellissimo colore, un color caramello caldo.

Sono i primi rossetti di Mulac che ho avuto il piacere di acquistare e provare e devo dire che mi sono (e mi stanno ancora) piacendo parecchio.

Come vi dicevo Fire è un bellissimo colore, forse l’unica pecca è che ha una formulazione un po’ secca quindi si fa fatica a stendere ma con qualche piccolo trucchetto e un po’ di pazienza si riesce ad ottenere un buon risultato.

Dreams On invece non è così secco, si stende abbastanza facilmente ed è un colore che secondo me sta bene più o meno su tutte.

Se vi interessa una review più specifica magari fatemelo sapere, così li testo bene e vi faccio sapere gente!

Profumo del Mese

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Il profumo del mese è stato, ed è tutt’ora a dire il vero, Rosa di Blumarine.

Come ho detto anche nello scorso appuntamento di questa rubrica, vi ripeto che il profumo è soggettivo quindi il fatto che piaccia a me non vuole assolutamente dire che possa piacere a tutti.

Questo profumo è piuttosto nuovo, è stato lanciato sul mercato nel 2016 e ha la particolarità di avere un tappo a forma appunto di rosa o fiore più in generale che rilascia nell’ambiente una nota del profumo contenuto all’interno.

Quindi si potrebbe staccare il tappo e metterlo per esempio in bagno, o in salotto, insomma è un profuma ambienti.

Come avrete intuito dal nome del profumo, è una profumazione alla rosa anche se secondo la mia modesta opinione non ha quella forte nota di rosa che hanno certi profumi, a me piace il profumo alla rosa ma alcuni marchi esagerano nel aromatizzare troppo di rosa i loro profumi.

Questa nota di rosa non mai fastidiosa, vi devono comunque piacere i profumi con delle sfumature floreali, questo è elegante, romantico, femminile e molto piacevole.

Fra le note che si possono ben avvertire ci sono il  Bergamotto la Fresia i Petali di Rosa, la Tuberosa, il Giglio Bianco, il Patchouli, e la Vaniglia.

Mi sta piacendo parecchio e sicuramente continuerò ad utilizzarlo, l’idea del tappo poi mi sembra davvero interessante!

App del Mese

L’app del mese, un po’ per vanità personale un po’ perché mi interessa questo “studio” è stata Sleep.

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Dall’icona penso che questa app sia disponibile solo per Android, comunque esistono migliaia di app che si occupano di monitorare il sonno, questa dovrebbe essere quella ufficiale di Android quindi quella più affidabile.

Da qualche settimana sto utilizzando ogni giorno S Health, che è sempre un applicazione per-installata in tutti i dispositivi Android di ultima generazione ed è un’app che monitora i tuoi allenamenti, la tua alimentazione, la caffeina che assumi ogni giorno (sempre troppa per la sottoscritta), lo stress, la tua frequenza cardiaca e anche l’acqua che bevi in un giorno.

Insomma cose utili.

S Health mi suggeriva di installare un’app per monitorare il sonno, ovvero Sleep.

Mi sta piacendo abbastanza anche se la sua grafica non è delle più semplici, mi interessa sapere di più sul mio sonno (è una scienza intrigante), quindi la sto ancora testando bene.

Sul mio vecchio cellulare avevo provato un’app, sempre per monitorare il sonno, che mi stava piacendo moltissimo ma purtroppo non ricordo il suo nome e dopo un certo periodo l’avevo disinstallata.

Comunque sono alla ricerca di una buona app per il sonno, se come me trovate qualcosa di misteriosamente misterioso nel sonno e siete affascinati da questo momento della vita di una persona fatemi sapere, mi sentirò meno sola nel sapere che non sono l’unica a cui interessa…

Scoperta del Mese

Le scoperte di gennaio sono state due, incredibile lo so.

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La prima è stata Canva, un sito che ti permette molto facilmente di creare immagini per il tuo blog, la tua pagina facebook, ti permette di creare un logo, qualcosa per un tuo ipotetico blog tumblr e compagnia bella.

Ha un sacco di funzioni.

Anche l’immagine di copertina di questo appuntamento di cose del mese è stata creata con Canva!

Bella eh?

Io sono una pippa in queste cose, una vera pippa, ed da mesi ormai ero alla disperata ricerca di un sito che mi aiutasse nella mia pippaggine ad uscirne in modo da avere ancora un po’ di dignità.

La seconda scoperta del mese è stata una specie di collana che ha visto la luce il 3 gennaio, ovvero la raccolta de I Classici del Romanzo di Centuria.

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Io sono venuta a conoscenza di questa iniziativa appunto i primi di gennaio ma ad ora ho comprato solo un volume, che era l’unico classico che ancora non possedevo dentro casa.

Ovvero Anna Karenina di Tolstoj (sì perchè io non l’ho ancora letto, non odiatemi).

L’ho comprato proprio ieri, non so se acquisterò anche il prossimo volume che uscirà il 14/02 e sarà Il Processo di Kafka, vedrò perché non c’è l’ho.

Sono fatti, da quello che ho potuto vedere, abbastanza bene dentro, i caratteri non sono enormi ma anche se avete come me dei problemi alla vista non dovrebbe risultare difficile leggere da quei caratteri.

Citazione del Mese

Una citazione adatta al mese di gennaio penso sia questa:

Non rimpiango le persone che ho perso col tempo, ma rimpiango il tempo che ho perso con certe persone, perché le persone non mi appartenevano, gli anni sì.

Carl Gustav Jung

Cosa negativa/Positiva del Mese

Siamo arrivati al momento in cui io cerco di essere positiva senza nessun motivo apparente.

Dunque, gennaio è iniziato a rilento, il 2017 è iniziato a rilento a dire il vero, non è che mi aspettassi di ereditare i poteri della regina Elisabetta dal primo di gennaio ma insomma nella mia vita le cose non si sono smosse un granché.

Avrei dovuto iniziare la patente a partire da gennaio ma ho dovuto rimandare a febbraio perché con il lavoro non sto avendo il tempo di andare ad iscrivermi e non so in questo periodo dove troverei il tempo di seguire le lezioni.

Comunque a parte questo gennaio è andato e per me (contrariamente a quello che dicono tutti) è volato fin troppo velocemente.

Sono ancora positiva comunque nei confronti del 2017.

Obbiettivi per il Prossimo (Ovvero Questo) Mese

Allora, allora, allora, vedere se riesco ad iniziare con la patente prima cosa.

Seconda, leggere La Signora Dalloway e riuscire a superare l’enorme difficoltà che ho nel leggere la Woolf.

Terza, iniziare Mentre Morivo di Faulkner, perché è giunto il momento di iniziare questo autore sento di essere pronta.

Quarta, riuscire ad essere più frequenti con gli aggiornamenti sul blog.

Quinta, dedicarmi di più alla fotografia che è una nobile arte che mi attrae molto, ma a cui ultimamente sto dedicando troppo poco tempo.

Sesta e ultima ricominciare a scrivere, perché nonostante negli ultimi mesi abbia scritto qualcosina sono ancora parecchio bloccata per via di un brutto blocco che non vuole andarsene.

Bene gente, queste erano le mie cose del mese di gennaio!

Fatemi sapere le vostre, come avete trascorso il primo mese del 2017? E’ stato così infinito?

Noi ci leggiamo presto!

Elisa

Breve Storia delle Donne – Jacky Fleming

Buona domenica a tutti!

E’ piacere per me tornare con una nuova recensione, sì, perché oggi parleremo di libri, l’argomento portante di questo blog.

Come avrete intuito dal titolo il libro di oggi parla di un argomento importante al quale io sono molto interessata e al quale tengo particolarmente.

Ma prima di parlare di questo titolo devo fare un’annuncio importante.

Volevo infatti dirvi che sono un Affiliata Amazon, avrei potuto dirvelo venerdì nell’articolo apposito ma la verità è che mi sono dimenticata di comunicarvelo…

Io mi dimentico le cose, tranne gli avvenimenti che non dovrei ricordare, ecco perché mi segno tutto.

Dunque, ve lo dico per pura correttezza nei nostri confronti naturalmente, ci tengo.

Cosa significa essere affiliati Amazon?

Significa guadagnare una piccola percentuale su un prodotto, più precisamente quando in un articolo riguardante un libro io inserirò il link all’acquisto voi sarete ricondotti alla pagina Amazon destinata all’acquisto.

Se voi acquistate quel libro passando dal link messo sul blog dalla sottoscritta io appunto guadagnerò qualcosa come il 10% sul prezzo del libro, o guadagno un buono Amazon, una cosa del genere.

Ovviamente voi non pagate nulla in più, è Amazon che da a me una piccola parte per aver “ricondotto” un potenziale cliente/acquirente sul loro sito.

Ormai tutti quanti sono affiliati Amazon, io non sapevo nemmeno fosse così semplice iscriversi, un giorno provandoci mi sono resa conto del contrario quindi ho detto “perché no?”

Quindi, tirando le somme, io inserirò questi link solo quando si parla di libri così che voi cliccandoci sopra potrete acquistarli su Amazon.

Basta con le chiacchiere comunque, parliamo di libri!

Il libro di cui parleremo oggi è Breve Storia delle Donne di Jacky Fleming.

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Editore: Corbaccio

Pagine:

Prezzo di Copertina: € 12,00

Prezzo ebook: € 8,99

Anno della Prima Pubblicazione: 2016

Link all’acquisto: QUI

Trama

Questa “Breve storia delle donne” elenca tutto quel che abbiamo imparato sulle donne nei libri scolastici, che, a dire il vero, è ben poco. E ci ricorda alcune ridicole teorie sulle donne espresse da pensatori geniali. Come Charles Darwin, tanto celebrato per la sua mente aperta, obiettiva e scientifica, il quale era convinto che le donne non avrebbero mai raggiunto risultati notevoli nel campo del pensiero a causa del loro cervello di dimensioni ridotte. Preparatevi a ridere, a indignarvi e a guardare alla Storia con occhi nuovi…

Una volta non c’erano le donne e questa è la ragione per cui non si trovano mai nei manuali di storia. C’erano gli uomini e alcuni di essi erano Geni.

Recensione

Dunque libro pubblicato da poco qui in Italia, due mesetti e mezzo, infatti Breve Storia delle Donne viene pubblicato tradotto in italiano la prima volta il 10 novembre 2016.

Vidi questo libro, la prima volta, sul numero de “Il Libraio” di fine anno e mi incuriosì immediatamente, per la trama, il titolo e l’illustrazione in copertina.

E’ un libro particolare senza dubbio, non penso si possa classificare sotto un genere preciso, non è un romanzo, non è un saggio e non è una Graphic Novel.

All’interno è illustrato dalla stessa Fleming che è una disegnatrice inglese.

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All’interno è tutto fatto in questo modo, è una lettura molto veloce perché come potete vedere i caratteri sono piuttosto grandi e le illustrazioni prendono non poco spazio.

Parliamo dei punti negativi che io ho trovato in questo titolo (ripeto solo opinioni soggettive).

Ci sono pochi difetti a mio vedere ma se devo smuovere una critica contro questo libro dico che è troppo breve, mi sarebbe piaciuto leggere/vedere di più, conoscere maggiormente la visione della Fleming su quello che significa ed ha significato discriminare una persona solo per il genere a cui appartiene.

Questa è l’unica critica a dire il vero che smuovo, per il resto non credo che questo libro abbia grandi difetti anzi.

Come dice il titolo la storia delle donne qui è ripercorsa in modo molto breve, mi piacerebbe che l’autrice pubblicasse un altro libro con il titolo “La Storia per Intero delle Donne”.

E’ come se in questo libro l’autrice volesse spiegare ai bambini perché le donne sono poco presenti nei libri di storia e perché la figura della donna veniva messa un po’ da parte.

Sembra davvero che lo stia spiegando a dei bambini, infatti per giustificare questa assenza immotivata viene detto (come riportato sopra) che le donne fino ad un certo periodo storico non c’erano, che avevano la testa troppo piccola e non potevano per forza essere abbastanza intelligenti per fare il lavori di un “uomo”, viene anche detto che erano troppo sensibili e che i loro vestiti impedivano a quest’ultime di lavorare.

Ci tengo a dire che è tutto detto in una chiave puramente ironica e sarcastica.

Questo libro va capito, ha un altro significato nascosto dietro a quelle semplici parole che a primo sguardo possono sembrare quasi un critica al genere femminile, in realtà è puro sarcasmo.

Una persona che fa fatica a capire il sarcasmo e l’ironia non potrà mai capire questo libro secondo me.

Mi ha fatto molto divertire, le illustrazioni servono in alcuni punti ad incrementare addirittura il divertimento e a rendere ancora di più l’idea della situazione descritta.

Vengono citati “Geni” come Darwin, Rousseau, Il Barone de Coubertin, Edward Clark, Shopenhauer e molti altri.

Lo si fa per fare una critica piuttosto spietata mascherata dall’ironia a queste personalità, che potranno anche essere state illuminanti e geniali ma per quanto riguarda il genere femminile erravano d’arroganza.

Vengono poi anche citate personalità femminili che hanno fatto la storia come Marie Curie, Sarah Forbes Bonetta (che non viene mai citata nei libri di storia), Eliza Grier, Anna Maria Van Schurman, Emmy Noether ecc.

Insomma è stata una lettura piacevole e a suo modo illuminante, che grazie all’ironia ed al suo pungente sarcasmo riesce una feroce critica al modo arrogante il cui durante la storia (e ancora oggi) la figura della donna è stata sminuita e messa in secondo piano, citandola a malapena nei fatti accaduti e trattando la figura femminile con una sufficienza fastidiosa e difficilmente digeribile.

Fa riflettere su quello che significava essere donna, ovvero essere vittima, contro la propria volontà, di pregiudizi e opinioni affrettate per nulla motivate.

E’ interessante soffermarsi sul fatto che se ci pensiamo bene le donne fin dalle epoche più lontane erano trattate con sufficienza, a volte viste quasi con odio e disprezzo, solo perché appartenevano ed appartengono ad un genere diverso.

A me non piace nemmeno più di tanto usare il termine genere ma in quell’epoca era come se le donne non fossero nemmeno esseri umani con un intelletto pari a quello maschile.

Libro che mi è piaciuto molto, avrei desiderato fosse più lungo per potermelo gustare per più tempo, per godere maggiormente dell’irriverente ironia della Fleming.

Libro consigliato se siete interessati all’argomento ma anche no perché questo libro lo possono leggere proprio tutti.

Voto:

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Penso che tre stelline siano la valutazione giusta, mi è piaciuto molto questo libro ma avrei davvero desiderato qualche decina di pagine in più, è un peccato che sia così “breve”.

Sicuramente se mi ricapiterà leggerò con piacere un altro titolo della Fleming perché la sua penna astuta e spiccata (e le sue illustrazioni esplicative e divertenti) mi hanno davvero colpita.

Bene gente, questo era tutto.

Voi avete mai letto qualcosa di questa autrice? Siete come me sempre curiosi/e di leggere qualcosa riguardante questo argomento?

A presto!

Elisa

Review: Illuminante “L’Or Highlighter”- L’Oréal

Buonasera e buon inizio weekend!

Siamo a venerdì e questa settimana mi è sembrata infinita, credo sia proprio il caso di dire “finalmente siamo arrivati al weekend”.

Come procede la vostra esistenza? Anche voi siete entrati nel tunnel del raffreddore senza fine?

Dunque oggi articolo beauty (devo ancora parlarvi di una quantità innumerevole di prodotti, prima o poi riuscirò in questa impresa), nell’articolo delle cose del mese di dicembre vi avevo parlato di questo illuminante e ho notato con piacere che molte di voi sono rimaste “affascinate” da questo prodotto, quindi ho deciso di scrivere una review più approfondita per parlarvene nel migliore dei modi.

Iniziamo subito!

Il prodotto di cui parleremo oggi si chiama L’Or Highlighter di L’Oréal un doratissimo illuminante.

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Marca: L’Oréal

Prodotto: Illuminante

Colorazioni: 1

Prezzo: dai € 10,00 ai € 12,20

Quantità di Prodotto: 3,6 g

Review

Iniziamo parlando del colore, come avrete visto infatti l’illuminante si presenta (per ora penso) in una sola colorazione, un oro/giallo pieno caldo.

Il colore è molto brillante, riflettente, grazie alla sua consistenza il colore una volta steso risulta completo e non fa quell’effetto fastidioso riconducibile agli illuminanti polverosi ovvero “glitter sparsi ovunque a caso”.

Infatti il colore di per se è compatto, come vi avevo accennato nell’articolo delle cose del mese, la consistenza di questo prodotto è particolare infatti questo è in mousse, quando si preleva il prodotto si ha quasi una sensazione bagnaticcia, avete presente gli ombretti di Kiko duo che si potevano bagnare?

Ecco la consistenza è quella solo meno polverosa.

Appunto grazie a questa particolare consistenza al tatto il prodotto risulta setoso e morbido, una volta steso si trasforma in polvere aderendo perfettamente alla pelle.

Io di solito lo applico sul naso e leggermente sulle guance, ma sopratutto sul naso per cercare di creare quella specie di effetto che va tanto di moda insomma.

Mi piace molto questo illuminante, la tenuta è molto buona, il colore pieno e splendente, insomma dona un buon rendimento.

L’unico difettuccio che proprio posso trovare è il fatto che essendo un prodotto in mousse (anche se poi si trasforma in polvere) rimane cremoso quindi se magari applicate un prodotto come questo in una giornata calda, ovviamente non è questo il periodo, c’è il rischio che dopo qualche ora ve lo ritroviate sparso in giro per la faccia.

Comunque in periodo invernale questo difetto non dovrebbe venire alla luce.

Se lo applicate nella zona tipica, quella va dalla guancia all’orecchio in orizzontale, (detto nel gergo comune zigomi, ma volevo rendere la cosa più complicata) noterete dei bellissimi riflessi dorati durante in giorno o quando lo applicate.

Sicuramente il punto vincente di questo illuminante come scritto sopra è la consistenza perchè non essendo in polvere quando lo andate ad applicare non rischiate minimamente di ritrovarvi polveri, glitter, o cose varie sparse per la stanza in una nube luminosa.

Tra l’altro in questo periodo se siete interessate ad acquistarlo mi pare che su qualche sito makeup online sia in offerta con un buonissimo sconto tra l’altro.

Altra parentesi è l’applicazione.

Io di solito lo applico con le dita, lo so che adesso quelle di voi abituate con i pennelli o le spugnette staranno alzando gli occhi al cielo ma per il modo in cui è formulato questo prodotto risulta molto, molto, complicato stenderlo con i vari strumenti del mestiere.

Io se posso stendo sempre i prodotti con gli attrezzi vari ma ho provato diverse volte a stendere questo illuminante in altri modi ma, da quello che ho potuto constatare io, il modo migliore di applicarlo per avere la migliore resa del colore è con le dita.

Comunque, arriviamo alle conclusioni.

Ottimo prodotto, morbido, pieno, setoso e compatto.

Dona un bellissimo effetto illuminante e riflette anche bene la luce.

Continuerò senza dubbio ad utilizzarlo in questo periodo, viso che secondo me questa stagione è perfetta per questo prodotto qui.

Voto:

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Quattro e mezzo sì, come sempre cinque è proprio la perfezione quindi questo titolo di “prodotto perfetto” è ancora vagante per ora.

Se siete alla ricerca di un buon illuminante sui toni dell’oro caldo questo fa sicuramente per voi!

E ci tengo a dire che non mi hanno pagato per scriverlo anche perchè chi mi si fila…

Comunque questo era tutto, noi ci leggiamo presto ragazzi!

A presto!

Elisa

CitaTime

Ma anche quell’orgoglio non poteva scalfire la sua voglia di viaggiare né farle desiderare di rimanere lì per sempre. Voleva che ci fosse un destino più grande, un ruolo più importante nel suo futuro del semplice ricalcare le orme lasciate dal nonno.

 Tutto il Nostro Sangue – Sara Taylor

Cose del Mese – Dicembre!

Buonasera!

Salve gente, benvenuti a proposito a tutti quelli che si sono uniti al club negli ultimi giorni, e buona befana e fine feste.

Eh sì le feste sono finite è giunto il momento di tornare alla realtà ammetto però che l’idea non mi dispiace.

Che rimanga tra noi, mi mancavano le giornate “normali”.

Oggi, con il mio solito ritardo, torna un genere di articolo che mesi fa è entrato nella vita di tutti noi ovvero le cose del mese.

Scusatemi per l’assenza ma le ultime feste mi hanno impedito di vivere serenamente.

Dicembre è terminato da una settimana ed è giunto il momento di alzare lo sguardo verso il futuro, sperando che questo ci sorrida invece di darci un pugno in bocca.

Per questo articolo però butterò assieme a voi un occhio al passato, al dicembre del 2016, facendo assieme un piccolo recap di quello che è stato per me l’ultimo mese dello scorso anno.

Per voi cosa ha segnato dicembre?

Iniziamo !

Film del Mese

Come nelle migliori tradizioni nel periodo natalizio si usa guardare cartoni/film d’animazione, infatti dopo averne visto una quantità innumerevole, un altro di questi film si è aggiunto alla lista.

Un film uscito proprio quest’anno, per la precisione a febbraio.

Sto parlando di Zootropolis.

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Film diretto da Byron Howard e Rich Moore.

Alcuni dei nomi che compaiono fra le voci che danno vita a questi personaggi sono, Ginnifer Goodwin, Jason Bateman, Shakira, J. K. Simmons e Jenny Slate.

Ero molto curiosa nei confronti di questo film, all’inizio poi avevo sentito opinioni così positive ed entusiaste che il mio interesse non aveva fatto altro che crescere.

Andiamo con ordine però, parliamo della trama.

La protagonista si chiama Judy Hopps ed è una giovane coniglietta che sogna di diventare una poliziotta. Nonostante le dicerie e i duri colpi che riceverà troverà sempre il modo di proseguire e di continuare a lottare per realizzare i suoi sogni. Da adulta infatti, dopo un duro addestramento, partirà per Zootropolis una grande cittadina in cui, secondo Judy, gli animali convivono in armonia. Che siano predatori o prede.

Durante il suo primo giorno di lavoro però Judy riscontra già alcune difficoltà, nota infatti che non tutti apprezzano il fatto che lei è la prima coniglietta nella storia a Zootropolis.

Le vengono assegnati incarichi di poco e viene sottovalutata continuamente.

Judy decide quindi di appropriarsi di un caso molto importante, un caso che cambierà le sorti dell’intera città.

Al suo fianco, un po’ per ricatto e un po’ per costrizione ci sarà Nick Wilde, una volpe astuta e spavalda.

Il film nel suo insieme è piacevole da vedere, simpatico con una anche una nota di sano mistero da libro giallo.

C’è qualcosa che non mi ha convinta però, forse una determinata parte del film mi ha portata a questo giudizio, non vorrei fare spoiler quindi non vi descriverò la parte.

Circa verso la fine del film cambiano parecchie cose a Zootropolis, credo che quella parte sia stata troppo appesantita da concetti e altro, diventa leggermente noiosa e “sgonfia” il film.

Non ho voluto specificare.

Quindi bello, divertente, interessante perchè si parla di animali e di alcuni aspetti degli animali che a volte sottovalutiamo però come vi dicevo prima quella parte della pellicola mi ha fatto smontare un po’ il film.

Non perché sia fatta male o inculchi dei concetti sbagliati, anzi cerca proprio di fare tutto il possibile per far capire quello che è giusto e quello che è sbagliato.

E’ il modo in cui è strutturata la scena che non mi ha convinto, è un concetto talmente importante che io non ho sentito negli altri minuti del film e che quasi per magia viene incastrato nella parte semi-finale.

Insomma lo rivedrei con molto piacere ma sono titubante su quella parte.

Voto: 7

Serie Tv del Mese

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Qui andrò velocissima.

Vi ho già parlato in qualche appuntamento fa di Once Upon a Time – C’Era una Volta.

Finalmente ho trovato la forza di proseguire, almeno un po’, mi ero bloccata in una puntata fatidica, ovvero la settima…

Niente ho ripreso e mi sta piacendo abbastanza, l’appunto per la grafica rimane nel senso che gli effetti di questa serie volendo essere sincera non mi fanno impazzire però la storia è interessante e la serie è ben strutturata.

Andiamo avanti!

Canzone del Mese

A parte le solite natalizie, se vogliamo fare i tradizionalisti facciamolo fino in fondo, ho ritrovato nel mio precedente cellulare alcune canzoni che anni fa mi piacevano molto.

Nell’ultimo periodo i miei gusti musicali hanno subito grandi cambiamenti ma queste canzoni mi piacciono ancora oggi, forse per i ricordi associati a queste non saprei.

Come sempre ne ho più di una, tenetevi pronti.

Timebomb – P!nk

Uberlin – R.E.M

Better Than I Know Myself – Adam Lambert

Johanna – Bobby Mackey

Cosmetico del Mese

Questo mese vi stupirò, ci sarà un colpo di scena, un qualcosa di inaspettatamente inaspettato.

Pronti?

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Il cosmetico del mese è un illuminante, più precisamente L’Or Highlighter di L’Oréal.

Siete stupiti vero?

Per una volta non è un rossetto direi che ci sono buone aspettative per tutto il 2017 con questa cosa, ne avrei eh non pensate di averla scampata con i rossetti solo che non voglio chiudere il 2016 con qualcosa che ormai è in ogni appuntamento di questa rubrica.

Così per essere originali ogni tanto.

L’illuminante in questione ha una formula piuttosto particolare, è un prodotto in mousse infatti che durante l’applicazione di trasforma in polvere.

Il colore è un oro caldo classico direi e io lo stendo solitamente con le dita, non perché io ami particolarmente stendere prodotti in questo modo ma più semplicemente perché con un pennello o una spugnetta non si ha lo stesso effetto.

Mi sta piacendo molto come prodotto, la tenuta è molto buona, nelle guance forse si toglie più facilmente mentre invece sul naso rimane quasi tutto il giorno.

Pieno, resistente e brillante.

Tutto quello che si richiede ad un illuminante giusto?

Profumo del Mese

Nuovo anno, nuovi spazi in questa rubrica.

Infatti si aggiunge “il profumo del mese”, vi dirò, l’ho aggiunto perché per Natale mi hanno regalato dei profumi strepitosi di cui non potevo non parlarvi.

Inizio con il dire però, che il profumo è assolutamente soggettivo, quindi una profumazione che a me piace potrebbe non piacere a voi.

Sono pareri del tutto personali.

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E già dalla confezione si potrebbe tranquillamente non dire più nulla.

Il profumo in questione è il To Be the Queen di Police.

A me l’hanno regalato nel formato da 40 ml ma esiste anche in quello da 75 e 125.

E’ una profumo dolce, direi anche sensuale, è molto avvolgente.

Vi riporto qui la descrizione letterale del profumo, per essere più precisi:

E’ un profumo dal giusto mix di euforia e sensualità, è una fragranza pensata per donne misteriose, sexy e dalla forte personalità che vogliono essere sempre al centro dell’attenzione. Dopo un inizio spumegginate e fresco, caratterizzato da note di arancia, mandarino e petit grain, rese ancora più dolci dai frutti rossi, la fragranza diventa sempre più sensuale. Un accordo di violetta, gelsomino, fiori d’arancio, pesca ed ananas forma il cuore della fragranza. Le note di fondo sono una miscela di vaniglia, muschio bianco, patchouli e cedro.

Io non so minimamente cosa sia il petit grain, ma ora lo cercherò solo per voi e anche un po’ per la mia chiarezza mentale.

Ok, è un olio essenziale che si estrae dalle foglie e dai ramoscelli giovani dell’Arancio Amaro.

Ora lo sappiamo.

Io in questo profumo la prima volta mi sembrava di avvertire anche un leggere sentore di uva bianca ma a quanto pare mi sono sbagliata perché non c’è tra gli ingredienti.

Si avverte sopratutto la vaniglia e il patchouli.

E’ comunque una profumazione dolce, quindi se non vi piacciono i profumi di questo tipo non credo potrete andare d’accordo con questo.

Io adoro i profumi dolci, sono i miei preferiti, questo non è solo dolce, è anche fruttato e con una nota piuttosto sensuale quindi mi piace moltissimo.

Io l’avrei comunque comprato solo per la boccetta…

App del Mese

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L’app del mese è stata Memrise, un’applicazione per imparare le lingue.

Io la uso principalmente per rinfrescare il mio francese e lo spagnolo, ma ci sono anche altre lingue come ovviamente l’inglese, il giapponese, il tedesco, il cinese e molte altre lingue.

Voi direte, vabbè ma cos’ha di particolare?

La grafica è davvero stupenda, come si evince dal logo c’entra lo spazio infatti ha molte animazioni spaziali fatte benissimo.

E’ divertente imparare/ripassare con questa app, l’ho scaricata per caso dopo essermi accorta che mi stavo dimenticando il francese ogni minuto sempre di più

Un’app davvero divertente e strutturata bene, l’unico problema è che per ottenere attività bonus bisogna sborsare dei dindini.

Scoperta del Mese

Sempre per Natale mi è stato fatto un regalo fantastico, assolutamente apprezzato, sto parlando di una macchina fotografica istantanea.

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La macchina in questione è una Fujifilm Wide 300.

Non avevo mai avuto/provato una macchina istantanea e ho scoperto la mia passione per questo tipo di fotografia.

Mi piacerebbe molto imparare qualcosa sulla fotografia, ci sto lavorando.

E’ un arte affascinante e meravigliosa.

Citazione del Mese

Ho letto in giro questa frase bellissima da Undici Minuti di Coelho un libro che devo ancora leggere.

Prima di morire, però, voglio lottare per la vita. Se sono in grado di camminare da sola, posso andare dove voglio.

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Ogni volta che arriviamo a questo punto mi ritrovo senza una risposta concreta, non saprei perché…

La cosa positiva/negativa del mese sono state le feste per me, più positiva che negativa ma la fatica provata dopo quella specie di maratona di New York che sono state le feste mi ha sfiancata.

Senza parlare poi del cibo ingurgitato che verrà smaltito nel 2050.

Insomma belle le feste ma il senso di malinconia che si prova dopo, la fatica che si fa e lo smottamento continuo mi hanno agitata parecchio.

Natale è la mia festività preferita ma devo confessarvi di non averla avvertita particolarmente quest’anno, nel 2016 io mi sentivo già nel 2017 e sì ora sento un’aria di cambiamento e innovazione positiva e mi sento pronta a partire in quinta.

Obbiettivi per il Prossimo Mese

Il prossimo mese, ovvero questo gennaio, è pieno di obbiettivi personali e “professionali”.

Innanzi tutto leggere di più, iniziare la patente (perché sì è arrivato il momento), riuscire in qualche modo a curare ogni aspetto del blog ed mettere davvero la quinta per riuscire a fare tutto quello che mi sono imposta di fare.

E voi ragazzi? Quali sono i vostri obbiettivi per gennaio?

Io ringrazio ancora tutti, i nuovi arrivati e quelli che mi sopportano da un anno e vi auguro una buona serata.

Ci leggiamo prestissimo!

Elisa