Cose del Mese – Settembre!

Buon mercoledì cari!

Avrei voluto rifarmi viva prima ma sapete i soliti impegni insomma, è esattamente una settimana oggi che non ci leggiamo, come ve la siete passata, tutto bene?

Oggi, dato che settembre è terminato e aggiungerei finalmente dato che è durato 42 ere geologiche, parliamo delle cose dello scorso mese.

Se siete nuovi qui prima di tutto grazie per aver deciso di unirvi alla squadra, vi sono riconoscente, e secondo la tipologia di articolo delle “cose del mese” è un articolo in cui solitamente io mi perdo a scrivere di quello che è accaduto in modo frivolo, tranquillo, come se stessimo parlando tra amici insomma.

Per tutti quelli che già conoscono i miei sproloqui di inizio/fine mese, bene, eccoci di nuovo qui gente!

Direi di iniziare subito perché come vi ho accennato prima per me (ma penso per tutti) settembre è stato infinito!

Iniziamo!

Film del Mese

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Quando mi metto a sedere a scrivere questo tipo di articolo ripercorro le ultime settimane e pensando ad uno o più film che ho visto in questo caso a settembre scelgo di parlarvi di quello che più mi rimanere impresso, nel bene e nel male.

Se un film non mi rimane impresso non ve ne parlo, anche perché mi ricordo poco di questo.

Il film che ho visto a settembre e mi è rimasto più impresso è Shining diretto da Kubrik, tra l’altro mentre facevo delle ricerche per questo articolo ho letto che l’1 e il 2 novembre questo cult tornerà al cinema in occasione di Halloween.

Posso immaginare cosa state pensando “sei una fan dell’horror e non avevi mai visto Shining?”, “No”.

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Ho sempre voluto vederlo ma per un motivo o per l’altro continuavo a procrastinare, poi una sera che ero a casa da sola mi sono decisa (ottimo momento tra l’altro), anche se devo dirvi una cosa, ultimamente non trovo horror che riescano a spaventarmi, il genere horror in questo periodo non mi spaventa più, quindi non ero impaurita affatto per l’atmosfera.

Le persone accanto a me che l’avevano visto prima della sottoscritta (so che può sembrarvi strano) ma non mi avevano parlato bene di questo film, è un cult e merita di essere visto almeno una volta su questo eravamo d’accordo ma sul giudizio finale non erano entusiaste.

Partiamo dal presupposto che io non sono la persona giusta per giudicare in modo professionale un film e non intendo assolutamente farlo quindi prendete quello che scrivo come un piccolo parere personale.

La trama è piuttosto famosa, tratto da un libro di King, tratto alla larga dato che Kubrik ha modificato molto del materiale primario e per questo King non è rimasto soddisfatto della pellicola finale, l’astio fra King e Kubrik è parecchio conosciuto infatti da Shining in poi King ha sempre l’ultima parola sui film estratti dalle proprie opere.

In breve, uno scrittore, Jack, in pieno blocco accetta di lavorare come custode invernale in un enorme albergo sopratutto per ritrovare l’ispirazione perduta. Porta con se la moglie Wendy e il figlio Danny, giunto all’albergo il direttore gli racconta di un fatto terribile accaduto tempo prima, infatti un vecchio custode aveva ucciso e fatto a pezzi proprio all’interno di quelle mura la moglie e le due figlie. Lui accetta comunque e si trasferisce lì per i mesi invernali, dopo poco la famiglia rimane isolata a causa della neve e del forte gelo,  la mente di Jack inizierà a fargli brutti scherzi.

Allora partiamo con qualche curiosità che avevo visto tempo fa in un documentario (come sono fintamente professionale).

La scena del sangue che inonda la stanza davanti agli ascensori (una delle mie preferite) è stata realizzata in tre riprese ma ci sono voluti molti giorni per trasformare quel liquido in “vero” sangue perché per Kubrik quello iniziale non sembrava affatto sangue, tra l’altro Kubrik è riuscito in qualche modo a convincere la Motion Picture Association of America che quel liquido fosse acqua arrugginita e non sangue perchè non volevano sangue nei trailer.

Che potere persuasivo.

Ultima curiosità che penso sia interessante è il fatto che la stanza maledetta nel libro è la 217 non la 237, ma dai il 17 che novità, hanno dovuto modificarla perché il proprietario aveva paura delle ripercussioni sulle scelte dei clienti più suggestionabili.

Comunque il film mi è piaciuto, non mi sono strappata i capelli però mi è piaciuto, la maestria di Kubrik fa molto ma anche il talento degli attori, Nicholson è perfetto per questo ruolo non avrei immaginato nessun altro a interpretare Jack, vorrei poi spezzare una lancia a favore della Duvall (l’attrice che interpreta Wendy), quando si pensa a Shining si pensa a Nicholson e al suo talento ma non credo sia giusto, secondo me anche la Duvall è stata magistrale, mi è piaciuta molto, tra l’altro veniva trattata male anche da Kubrik, un po’ di rispetto insomma.

Le scene che mi sono rimaste impresse più delle altre sono tre, quella del sangue che inonda la stanza partendo dall’ascensore, è una delle scene migliori secondo me, è arte allo stato puro, ha mille significati ognuno più forte dell’altro, un po’ come tutto il film.

La seconda è quella della stanza 237, in cui Jack entra e incontra una donna nuda nella vasca, questa si alza, lo raggiunge e si baciano. Alzando lo sguardo lo scrittore si accorge che la donna non è così avvenente e giovane come la vede lui ma nello specchio appare vecchia, piena di macchie orribili, deformata insomma diversa. Lui comincia ad allontanarsi e lei segue la telecamera producendo una risata tetra e inquietante.

Ultima scena tra le mie preferite e quella di Jack che raggiunge il bar e incontra un barista misterioso, inizia a parlare con lui e lo fa in modo tetro, in quel momento qualche brivido mi è venuto lo ammetto.

Punti negativi, la fine di Jack.

Lo so che vado contro corrente ma la fine di Jack proprio non mi è piaciuta, la scena di lui con questa musichetta che più che un horror ricorda un film comico e non c’entra niente con l’atmosfera del film, no.

Ho letto poi un articolo che afferma che Shining è il film più spaventoso di tutti seguito da L’Esorcista, per me assolutamente no, Shining è permeato dall’inizio alla fine di un atmosfera tetra e inquietante con uno sbalzo ogni tanto di paura ma il più spaventoso no, stessa cosa per L’Esorcista che per quanto mi riguarda invece provare paura provoca risate per un tot minuti.

Ok, ne ho parlato fin troppo, forse dovrei farci un articolo a parte, ditemi se vi interessa!

Voto: 8

Serie Tv del Mese

 

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Sì, ho ricominciato a vedere AHS, sono ripartita dalla prima stagione perché non mi ricordo niente.

Non so se vi ho già parlato in precedenza di AHS, mi sembra di sì, forse ve lo avevo nominato qualche volta.

Comunque erano mesi che sentivo la voglia di ripartire dalla prima stagione e riguardarmi bene tutti gli episodi, la prima è una delle migliori per me.

Ero arrivata tempo fa, andiamo indietro di qualche anno, alla quarta per poi fermarmi, l’avevo vista tutta quando usciva ogni settimana su Sky, poi finita quella e dopo essere venuta a conoscenza che avevano tolto Jessica Lange per Lady Gaga ho detto no, non mi va di vedere quella nuova.

Sia chiaro, mi piace Lady Gaga ma come cantante.

Comunque, la quarta Freak Show mi era piaciuta tutto sommato, il finale mi aveva soddisfatta molto e conservo un buon ricordo in generale.

La prima, quella che ho finito di vedere Murder House rimane una delle mie preferite, una di quelle più riuscite.

Ora mi attende la seconda Asylum, che ai tempi trovai leggermente stramba, poco proprio, da quel che ricordo ad un certo punto forse per la carenza di idee gli sceneggiatori ci buttarono dentro anche gli alieni che non c’entravano una beata mazza.

Vedremo!

 

Canzoni del Mese

“I”, ormai ho rinunciato alla singolarità, è inutile.

Dust Till Dawn – Zayn, Sia

Non è propriamente il mio genere ma l’ho ascoltata per caso in radio un giorno e mi è entrata nel cervello senza andarsene mai più.

Cry Baby – Melanie Martinez

Too Good At Goodbyes – Sam Smith

Love – Lana del Rey

Cosmetico del Mese

Cosa sarà mai? Sì, è quello. Comunque qui ad ottobre, qualche giorno fa ho fatto un ordine cosmetico da Maquillaia perché mi servivo delle cose anche per un regalo e ho preso ovviamente dei prodotti per me, molto interessanti, se dovessi scoprire il mio prossimo cosmetico preferito ve lo farò sapere il prossimo mese.

Per quanto riguarda settembre invece, il mio preferito è un must, un rossetto rosso della Nyx il Mary Janes.

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Un classico rosso che avevo acquistato mesi e mesi fa ma per qualche motivo ai tempi non mi aveva convinta e così lo avevo buttato nel cassetto senza usarlo più di tanto, un giorno l’ho riscoperto e da quel giorno ho imparato ad amarlo.

Di rossi classici ne ho a frotte ma questo è cremosissimo e si stende che è un piacere, io preferisco i rossetti opachi e a quelli lucidi e per questo lo opacizzo con un po’ di cipria trasparente.

E’ un rossetto normalissimo quindi la durata è quella comune, fin a quando non stoccazzate nulla con le labbra dura.

La Nyx non è una marca che amo, ho provato qualche prodotto ma nella maggior parte dei casi mi ha delusa, come il primer occhi che su di me almeno fa cilecca, questi rossetti qui non sono male invece.

App del Mese

Le app del mese sono state due, la prima a sinistra è Loner, un gioco in cui dovete pilotare un aereo utilizzando le dita per spostarlo su, giù a destra e sinistra per non farlo sfracellare contro nulla.

Ma non è un gioco ansiolitico, anzi è fatto apposta per essere rilassante perché per tutto il tempo mentre manovrate questo aliante sentirete una musichetta rilassante e l’atmosfera vi farà sentire come un pilota solitario che solca gli oceani in solitaria anche se siete sopra al divano con una partita di calcio che sfonda i timpani in tv.

La seconda a destra è Wysa, un’applicazione molto particolare, è ancora in beta ma molte persone (e anche io), l’hanno già valutata con il massimo del punteggio e quando sarà al suo massimo splendore potrebbe essere un successo ancora più grande.

Wysa si occupa di voi e dello stress che i problemi quotidiani causano, lo so, non è meraviglioso?

Parla con voi, vi chiede come state, se siete ansiosi, nervosi ecc.

Per ora è tutta in inglese ma non è un inglese difficile, è molto intuitivo, simpatico, comodo e rilassante.

Vi propone addirittura degli esercizi per quando siete ansiosi e vi da consigli su come rilassarvi, come mi sarebbe stata utile quest’app a partire da an- ah no aspetta, da sempre.

 

Scoperta del Mese

Questo è stato qui ad ottobre ma ce lo inserisco altrimenti mi dimentico la prossima volta.

Ho guardato Furore letto da Baricco e mi è piaciuto molto, Il Fatto Quotidiano può dargli del narcisista quanto vuole ma è stata una lettura/narrazione godibile che io personalmente ho apprezzato molto.

Certo, è stata una lettura edulcorata, piuttosto passionale da parte di Baricco ma in alcune parti mi ha fatta emozionare e mi ha ricordato il valore delle parole e quanto queste possano descrivere scene di un significato profondo ed estremo, l’ha fatto lui e ovviamente lo ha fatto Steinbeck.

Altre scoperte, beh, ho trovato un paio di anfibi stupendi da Bata peccato che l’ultimo paio me lo abbiano fregato.

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La solita fortuna, non si gioca così con i sentimenti delle persone.

Citazione del Mese

Questo mese mi sono ritrovata più volte davanti questa citazione:

“Io conosco la gente, cambia in un giorno. Elargisce con la stessa generosità il suo odio e il suo amore.”

Voltaire

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Cercherò di essere breve qui, negativa il fatto che settembre pareva non avere fine, infatti ad oggi penso ancora di essere a settembre.

A settembre per una cosa e l’altra ho avuto un sacco di gente per casa, tra lavori dentro, fuori da parte dei vicini sentivo continuamente il martello pneumatico fatto che mi ha provato dei dolori alla testa fastidiosi.

Ma se queste sono le cose negative, andiamo ancora bene.

Positive, non so se è positiva o no ma ho scoperto parecchi nuovi titoli che voglio leggere che ho ovviamente già inserito in whishlist, ah vorrei inventarmi festività a caso.

C’è un canale bellissimo tra l’altro, di una ragazza australiana che adoro, si chiama Sophie Carlon e da settembre ma ancora ora continuo a guardarmi i suoi video ogni giorno, l’adoro.

 

 

Obbiettivi tralallala lo sappiamo

Finire Casa di Foglie, si sta rivelando più complicato del previsto ragazzi, era partito abbastanza tranquillo come libro ma ora si sta scatenando.

Ho recuperato anche la copia cartacea, per seguire meglio perché altrimenti mi perdo.

Ovviamente vi saprò dire! Spero di finirlo perchè sono mesi che vado avanti ma un po’ l’ho sospeso, un po’ vado lenta perché sto leggendo altro e poi ci vuole attenzione quando si legge Casa di Foglie quindi non sempre riesco a proseguire.

Bene, questo era tutto per il mese di settembre!

E il vostro? Come è andato? Bene? No? Ditemi!

A prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

 

 

 

Cose Estive

Buon giovedì gente! 

Finalmente sono tornata, le vacanze sono finite ed è tempo di riprendere la routine, a dire il vero la mia routine è già cominciata da una settimana ma dettagli!

Che bello essere tornata, non vedevo l’ora di riapparire fra voi con nuovi articoli e riprendere a scrivere su WriThings.

Vi piace la nuova veste grafica? Vi fa simpatia?

Ho pensato, “con quale articolo è meglio riprendere?” e la risposta è stata “ovviamente le cose dei mesi passati di cui non ho scritto nulla”.

A proposito, come avete trascorso queste vacanze? Spero nel modo migliore, io non ho fatto nulla di esaltante ma ne ho decisamente approfittato per rilassarmi e dedicarmi ogni tanto alla sistemazione di vecchie cose lasciate in sospeso.

Comunque, per un solo mese mi dilungo a scrivere per ore figuriamoci oggi che devo riassumere i fatti di due mesi, iniziamo subito altrimenti questo rischia di essere il ritorno più prolisso mai esistito.

Iniziamo!

Film Estivi

 

Le pellicole che ho visto a luglio e agosto non mi sono dispiaciute in generale, fra tutte quelle che ho visto ne ho selezionate tre, quelle che per qualche motivo mi sono rimaste impresse.

Partendo da sinistra, Creed – Nato per Combattere, per la regia di Ryan Coogler l’ho visto attorno alla fine di luglio se ricordo bene e mi ha lasciato un ricordo piacevole, secondo me è un film da vedere se vi piace il genere ma anche no.

E’ uno spin-off della saga di Rocky Balboa, io non ho visto tutti i film appartenenti a questa saga, anni fa ho visto i primi due e alla larga conosco la trama dell’intera saga ma ero interessata a Creed, mi ispirava molto e avevo sentito opinioni molto positive.

Dunque di cosa parla questo film?

Come avrete intuito dal titolo il protagonista di questo spin-off non è Rocky bensì Adonis Johnson (Michael B. Jordan) il figlio illegittimo di Apollo Creed storico avversario di Rocky.

Ho apprezzato molto il fatto che il protagonista non fosse Rocky, non perché non mi piaccia ma penso abbia fatto la sua storia e Stallone è piuttosto anziano per interpretare un Rocky in azione ormai, non voglio nemmeno immaginarmelo in un ipotetico match ora.

Comunque qui Rocky è un personaggio che emoziona molto, si occupa di allenare Adonis che viene additato da tutti perché ognuno si aspetta delle grandi esibizioni da lui, grandi vittorie essendo figlio di un campione come Creed e lui soffre molto per questo peso che deve portare.

All’inizio Balboa rifiuta di allenarlo perché dice di aver chiuso con il pugilato ormai ma successivamente si convince e lo allena duramente, si scoprirà poi che Rocky è malato di tumore e Adonis gli fa promettere di lottare contro questa terribile malattia e lui lavorerà duramente per allenarsi e battere un avversario inglese piuttosto forte, un mach molto importante per Adonis che spera di dimostrare di valere quanto suo padre.

C’è una scena che mi è rimasta particolarmente impressa, ovvero la rielaborazione della famosissima corsa in Rocky II il film del 79′, l’ho trovata emozionante, certo quella originale non si batte ma è interessante come l’hanno resa, adattandosi allo stile di Adonis insomma.

E’ rielaborata in questo modo:

https://www.youtube.com/watch?v=4zdIpXJlM8A

Insomma mi è piaciuto questo film, generalmente non sono un’amante degli spin-off che a volte macchiano la buona memoria che si ha di una pellicola qui è stato fatto un buon lavoro invece.

Devo anche ammettere che essendo una ammiratrice del pugilato come sport questo film mi ha appassionata, ma non solo per questo, per tutto il film si avverte la forte voglia di rivincita del personaggio, un emozione crescente che sfocia nell’ultimo match del film quello più importante.

Voto: 7/8

Procediamo, il film centrale è Hush – Il terrore del silenzio per la regia di Mike Flanagan.

Ovviamente non poteva mancare un film horror, più thriller che horror a dire il vero, uscito nelle sale nel 2016 distribuito in Italia da Netflix.

Questa pellicola l’ho vista verso la fine di agosto e mi ha piacevolmente sorpresa, certo non è diventata il mio punto di riferimento (cinematograficamente parlando) e siamo parecchio lontani ma in linea generale se avete voglia di guardare un film thriller/horror godibile e originale sotto alcuni punti di vista questo è una buona scelta.

Come personaggio principale abbiamo Maddie (Kate Siegel), una giovane scrittrice diventata sordomuta a causa di una meningite batterica a 13 anni, vive sola in una grande casa in campagna in cerca dell’ispirazione per proseguire la stesura del suo libro.

Qui entra in scena un elemento piuttosto originale, già utilizzato certo ma comunque degno di nota e manovrato bene.

Essendo Maddie sordomuta in alcuni momenti della pellicola non c’è alcun suono, come se il regista volesse farci provare quello che prova la protagonista.

Questo elemento comincia ad inquietare quando una sera vediamo la vicina di Maddie, Sarah (Samantha Sloyan) battere disperatamente la porta-finestra della casa della giovane in cerca di aiuto essendo questa inseguita da un uomo mascherato.

Maddie per evidenti motivi non riesce a sentirla e Sarah muore a pochi centimetri dalla vicina, da lì a poco, l’uomo accorgendosi della disabilità della giovane approfitta della situazione e entra in casa per rubarle il telefono, collegato con il pc.

Da lì in poi, per tutta la notte, l’uomo continuerà a terrorizzarla mentre Maddie cercherà di restare aggrappata alla vita con le sue forze.

L’unico forse più grande punto negativo di questo film è il fatto che io a metà film avevo già capito chi dei due sarebbe sopravvissuto, non perché il film lo faccia intuire ma forse dopo aver visto così tanti di thriller di questo tipo quando vedi un assassino non così freddo come sembrava all’inizio ti immagini già la fine.

Non ne ero certa ma me lo immaginavo.

E’ un film che gioca molto sulla tensione che riesce a creare, alcune scene sono piuttosto violente e c’è un po’ di sangue ma nulla di esagerato, come vi dicevo la tensione fa tanto, il fatto di non sentire nulla in alcune scene per diversi secondi fa salire sempre più l’ansia di un qualcosa che arriverà a breve e il regista è anche piuttosto bravo a non far mai arrivare una scena quando te la aspetti, la porta sempre avanti.

Mi è piaciuto anche il fatto che non ci si basa su jump scare a caso, io mal sopporto quando un film horror/thriller si basa su questo perché è uno spavento non di tensione o uno spavento degno di un film horror ma un momento che ti spaventa per finta perché tutti prendono paura per un suono acuto buttato là a caso.

Qui ogni tanto il volume sale ma non sono veri e propri jump scare.

Mi è piaciuto, mi ha tenuta compagnia e non è certo uno dei thriller peggiori che abbia mai visto.

Voto: 7

Abbiamo quasi finito la sezione film gente, sola la parentesi film, l’ultimo che mi sento di menzionare è Il Duello, per la regia di Kieran Darcy-Smith.

Perché ve ne parlo? Perché a distanza di un mesetto ogni tanto penso ancora a questo film, ero indecisa se parlarvene o no perché non è uno dei film migliori che abbia mai visto ma mi è rimasto talmente impresso che mi sono decisa a dire qualcosa su questa pellicola.

E’ un film western, genere in cui io sono ignorante come una cozza morta, ho visto qualcosina ma non ne so molto.

Dunque, trama, siamo nel Texas del 1887, Abraham Brant (Woody Harrelson) soprannominato “Il predicatore” è una personalità di spicco della cittadina di Monte Hermon, ad un certo punto in paese arriva un ranger di nome David Kingston (Liam Hemsworth) che viene mandato da un importante esponente messicano, (essendo Monte Hermon una cittadina di frontiera che confina con il Messico) a causa di alcuni macabri ritrovamenti di cavalieri uccisi e buttati nel fiume, fiume che porta i cadaveri a riva.

David arriva in paese con sua moglie Marisol, il ranger farà la conoscenza di Abraham e riconoscerà in lui l’uomo che uccise suo padre quando lui era piccolo, da lì in poi si verrà a conoscenza di fatti strani che legano Abraham al suo soprannome e ai macabri ritrovamenti.

Cosa c’è che non va in questo film? Principalmente David e Marisol per quanto mi riguarda, senza contare il potere “divino” di Abraham.

Dunque, Marisol viene manipolata da metà film in poi e adios è persa, che può anche essere plausibile non dico di no ma non si capiscono i motivi, le viene fatto il lavaggio del cervello da Abraham ma prima di questo non si spiega il motivo per cui improvvisamente odi il marito e non voglia più vedere nessuno se non Abraham.

David ha un modo di agire stupido in alcune circostanze, un modo poco plausibile, insomma Abraham ha ucciso suo padre, sta soggiogando sua moglie, il ranger ha la certezza che i cadaveri ritrovati siano colpa sua eppure passa i giorni o perso da qualche parte o a spiarlo da lontano senza fare nulla anche di fronte all’evidenza.

C’è una scena davvero frustrante, Marisol si ammala e inizia ad essere soggiogata dal predicatore eppure lui le da un bacio sulla fronte mentre lei lo prega di non andare via, anche perché quando lui se ne va arriva Abraham a farle il lavaggio del cervello, ma lui non la ascolta nemmeno, si prende su e se ne va.

E’ tutto sbagliato nel rapporto fra questi due.

Altro punto negativo è come dicevo il potere “divino” di Abraham, lui è un predicatore sotto tutti i punti di vista che fa il lavaggio del cervello a tutti voi direte “beh avrà una gran personalità, delle giuste argomentazioni” sulla personalità non c’è male, sulle argomentazioni no.

E’ difficile da credere che la gente di questo paese si sia fatta soggiogare da uno che in una specie di messa cristiana fa passare dei serpenti e li innalza al cielo dicendo cose assurde mentre tutti mugugnano parole bizzarre, questo è quello che soggioga tutti? Ma per favore.

E’ un film piuttosto violento, ci sono scene crude di violenza fisica e psicologica, forse sono queste scene che me lo hanno fatto tenere in mente perché per il resto non c’è molto da ricordare.

La regia non è da buttare, anzi, qui non c’è un problema di fotografia, costumi o regia è proprio la realtà di un personaggio, quanto è plausibile.

Voto: 6 –

 

Serie Tv dell’Estate

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Avevo iniziato a vedere questa serie tv quando era appena uscita anni fa (2014), poi l’ho abbandonata dopo la fine della prima stagione ora mi sono rivista tutta la prima stagione e conto di proseguire.

Sto parlando di Masters of Sex, serie tv di quattro stagioni creata da Michelle Ashford.

Scrivo già il numero preciso delle stagioni perchè nel 2016 la serie è stata cancellata dalla Showtime.

Mi è dispiaciuto davvero molto, è una serie ispirata a fatti reali che narra le vicende dei pionieri della rivoluzione sessuale William Masters (Michael Sheen) e Virginia Johnson (Lizzy Caplan).

Di cosa tratta?

Nell’America degli anni ’60, William Masters, un brillante scienziato piuttosto freddo sentimentalmente, e Virginia Johnson, una psicologa e madre single in anticipo sui tempi, conducono uno studio controverso che li condurrà da un ospedale universitario del Midwest alla copertina di Time. Assecondati da Betty, una prostituta, e dai dottori Austin Langham ed Ethan Haas, questi pionieri stanno per insegnare a se stessi e all’America a godersi il sesso e scoprire senza sensi di colpa le meraviglie dell’intimità.

Mi piaceva già ai tempi questa serie e riconfermo le mie vecchie opinioni, è realizzata con cura e ricostruisce la classica ambientazione degli anni ’60 in maniera eccellente.

Tutti i personaggi in questa serie hanno una forte personalità, delineata molto bene, ognuno ha un determinato carisma grazie agli attori che li interpretano e anche agli sceneggiatori.

Trovo molto interessante il tema trattato sopratutto per il periodo in cui i fatti avvengono, si scoprono per la prima volta fatti importanti del corpo femminile non ignorato fino a quel tempo certo ma comunque meno scoperto sotto il profilo intimo rispetto a quello dell’uomo.

Non vedo l’ora di proseguire e guardare la seconda stagione, sono molto curiosa nonostante la cancellazione che brucia ancora, maledizione.

Canzoni dell’Estate

Questa estate ho ascoltato di tutto, qualsiasi genere immaginabile.

Mandela Day – Simple Minds

Don’t Hurt Yourself – Beyoncé

When You Love Someone – James TW

Still – Daughter

Cosmetico dell’Estate

 

Il prodotto must almeno per il mese di agosto per me è stato un rossetto (nuova stagione, zero novità insomma) ovvero il numero 745 della Max Factor, Burnt Caramel.

Guardandolo penserete “Elisa questo colore non è da te” considerando il fatto che i rossetti di cui vi parlo sono sempre di colori piuttosto accesi, lo so ma misteriosamente nel mese di agosto mi esplosa la voglia di indossare solo rossetti nude.

Quando li indossavo almeno data la calura, per l’estate ho preferito colori nude come questo appunto che è un marroncino naturale che dona molto sulle labbra.

Adoro i rossetti della Max Factor, non solo i rossetti a dire il vero è un marchio che mi piace molto in questo momento sto utilizzando un fondotinta della Max Factor che ho acquistato da poco e mi sto facendo un parere, appena avrò le idee chiare vi farò sapere!

E’ un classico rossetto quindi la tenuta è standard non secca le labbra anzi è molto cremoso quasi come un balsamo labbra, un altro punto positivo dei rossetti nude è il fatto che ci si può permettere di non stenderlo benissimo perché non si nota, cosa che non si può fare con i rossetti dai toni più accesi.

I nude generalmente sono più veloci, più semplici da mettere se si va di fretta dipende anche dal gusto personale ovviamente a me piacciono i colori accesi ma se sono rossetti a volte sono più difficili da gestire sulle labbra a meno che non siano tinte.

App dell’Estate

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Su questo non ho dubbi, l’app della mia estate è stata Not Not.

E’ un giochino molto simpatico, dipende dai punti di vista, che consiste nel manovrare un personaggino su un cubo e seguire gli ordini scritti sul cubo per esempio “su, giù, destra, non sinistra, non non giù ecc. ecc.” il problema è che si ha un tempo molto breve per agire ed è facile confondersi e mandare l’amico sul cubo a schiantarsi contro un muro, il mio si è schiantato talmente tante volte che vive per curare i suoi traumi cranici.

Intrattiene molto, d’estate è stato perfetto in alcuni casi, man mano che si sale con i livelli gli ordini sul cubo cambiano per esempio ci sono dei colori ai lati e la scritta che appare è “verde, giallo, blu, non giallo ecc. ecc.”, è un giochino ben fatto!

 

Scoperta dell’Estate

Beh oltre al fatto che sto imparando ad usare Photoshop, si farò grandi cose, e oltre ad avere scoperto che esiste l’epistolario di Virginia Woolf tradotto da Einaudi e suddiviso in più volumi non penso di aver scoperto un granchè.

Se avessi scoperto qualcosa di eclatante gli avrei scattato una foto e controllando e ricontrollando non vedo nulla di ché, pensavo fosse stata più interessante la mia estate.

Citazione dell’Estate

Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo.

– Stephen Hawking

Cosa Positiva/Negativa dell’Estate

Iniziamo con quelli negativi, a parte la calura opprimente che mi rendeva nervosa come un bufalo pronto ad attaccare e al fatto che durante le settimane in cui sono stata in ferie ho fatto ben poco di quello che mi ero appuntata di fare e che le prossime vacanze saranno fra quattro mesi più o meno, a parte questo l’estate non è stata malvagia diciamo.

Mi sono rilassata, ne ho approfittato per vedere persone che non vedevo da varie ere geologiche, ho apprezzato tutto diciamo anche perché quando lavori e hai l’opportunità di fare una pausa questa te la godi molto di più.

Con tutto l’affetto però, sono felice che l’estate sia metaforicamente terminata perché non vedevo l’ora arrivasse questo periodo dell’anno che mi rende euforica senza motivi apparenti quindi grazie estate ma adesso vai anche che hai rotto abbastanza, grazie.

Obbiettivi per il Prossimo (Ormai si sa che sono in ritardo si, si) Ormai questo Mese

Settembre è il mese dei buoni propositi, un po’ come dicembre o gennaio insomma quando si pensa che il nuovo anno sarà una valle di gioia e tutto ciò che non funzionava prima ora funzionerà (e pensare che io mi definisco ottimista).

Anche io mi sono fatta dei propositi, a dire il vero uno ma non penso vi possano interessare però se proprio volete ve li dico.

Cercare di non rimandare i miei ex-propositi che sto mandando avanti cercando di fare finta che non esistano.

Bene!

Questo era tutto per riassumere questa estate che è stata all’insegna dell’ozio in alcune giornate e della vitalità in altre, è stata un’estate particolare insomma.

Come è stata la vostra estate?

E’ bello essere tornata.

A presto!

Elisa

Cose del Mese – Giugno!

Buon Lunedì!

Come procede l’estate cari? Spero bene nonostante la devastante calura, questo articolo come sempre esce in ritardo ma questa volta non mi ero nemmeno resa conto fosse trascorso un mese quindi mi ero dimenticata completamente delle cose del mese, andiamo bene.

Vorrei avvisarvi del fatto che se il 4 non avete visto la recensione de “Le Correzioni” di Franzen è perchè a causa del lavoro e di vari problemi personali accaduti nel mese di giugno non sono riuscita a terminarlo in tempo, spero di riuscire a finirlo nei prossimi giorni comunque prima o poi arriverà la recensione non temete.

Bene, direi che è il momento di iniziare, siete pronti?

Parliamo un po’ di quello che è stato giugno!

Film del Mese

A giugno ho visto un buon numero di film, sopratutto horror su cui avevo grandi aspettative che si sono rivelati enormi chiaviche, nessuno mi è rimasto impresso sinceramente.

Se ne devo proprio pescare due fra quelli che ho visto, e voi penserete “pescane solo uno e tienila corta va”, scelgo di parlarvi di 127 Ore e Australia.

Sì, pellicole piuttosto drammatiche a giugno però rimangono belle visioni secondo me o almeno piacevoli, Australia è diretta da Buz Luhrmann, regista che apprezzo molto, non è nella mia top five ma ci si avvicina bene.

Tra l’altro lo sapevate che Hugh Jackman, Drover in Australia, è australiano?

Deve essere stato emozionante per lui recitare in un film che raffigura il suo paese natale, sono interessanti queste curiosità.

Comunque iniziamo parlando appunto di Australia, pellicola non proprio recente, del 2008 per la precisione diretta da un grande regista contemporaneo che vanta come nomi nel proprio cast quelli Nicole Kidman, Bryan Brown (australiano anche lui) e David Wenham (australiano anche lui x2).

Di cosa tratta Australia?

Dunque, una nobil donna inglese Sarah (Nicole Kidman) sbarca in Australia per ricongiungersi con il marito per vendere la loro tenuta di bestiame ad un ricco uomo nord-australiano.

Quando raggiunge questa selvaggia terra fa la conoscenza di Drover (Hugh Jackman), amico del marito, che si occuperà di accompagnarla sino alla residenza dove la donna troverà suo marito morto.

La vicenda si svolge prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e quello che accadrà dopo aver ritrovato il marito in quello stato sarà un turbine di antichi misteri, fughe avventurose e piani mandati avanti con perseveranza.

E’ un film che ho visto numerose volte, la maggior parte di queste volte non per volere mio, nonostante questo è un film sempre piacevole che scorre in modo piacevole, l’ambientazione è una vera perla per la buona riuscita di questo film, lo scenario selvaggio e brusco dell’Australia fa molto.

Il film è leggermente lento in alcune parti, ma tutto sommato rimane piacevole e non si fa molto caso a questi momenti a rallentatore.

Non sono una fan delle storie d’amore, sicuramente non l’ho visto per quello ma la storia fra Drover e Sarah mi ha conquistata, su uno scenario come quello del film una storia tormentata come la loro con tutte le varie differenza culturali nel mezzo è piacevole da vedere.

Voto: 7+

Passiamo al secondo film, che non avevo mai visto prima di giugno ovvero 127 Ore diretto Danny Boyle, uscito per la prima volta nel 2010.

Questo film è ispirato ad una storia vera accaduta ad Aron Ralston un alpinista americano che nel 2003 rimase intrappolato nel Canyon dello Utah e dopo appunto 127 ore di supplizio fu costretto ad amputarsi il braccio che era bloccato in una roccia e lo costringeva in quel luogo senza via di fuga.

Nel film Aron Ralston è interpretato da James Franco, attore che mi piace molto che qui ho apprezzato data la sua buona interpretazione secondo me.

Questa pellicola ha vinto ed è stata candidata per numerosi riconoscimenti, prima di assegnare il ruolo a James Franco il regista ha avuto parecchi ripensamenti, pensava di assegnarlo a Cillian Murphy, poi a Ryan Gosling a Sebastian Stan ed infine ha deciso di assegnarlo definitivamente al buon James.

La trama è appunto questa, un giovane alpinista amante del trekking che va in esplorazione da solo nel Blue John Canyon appunto dello Utah. All’inizio del film incontra due giovani ragazze con cui trascorre qualche ora per poi riprendere il percorso da solo, proprio in quel momento precipita in una stretta gola e un masso gli cade addosso intrappolandolo per cinque giorni in una terribile prigionia.

Dunque, il film mi è piaciuto, ho apprezzato lo stile che il regista ha dato alla pellicola, ci sono diversi modi per come la vedo io di narrare una storia come questa ma alla fine il metodo di Boyle non è male.

Il vero Aron si era ripreso durante questi cinque giorni grazie ad una piccola telecamera che possedeva e che era riuscito a prendere dallo zaino, per infiltrarsi meglio nei panni dell’alpinista James Franco ha visionato questi filmati, nel film si mantiene questo punto quindi l’Aron interpretato da Franco si riprende in quelli che apparentemente posso essere i suoi ultimi giorni di vita.

Bel film, che racconta un esperienza reale con il massimo rispetto e con grande cura.

Voto: 7

 

Serie Tv del Mese

Vi avevo detto che avrei iniziato Poldark? Ebbene l’ho fatto.

Poldark

 

Poldark è una serie tv che vede la luce nel 2015, alla fine degli anni 70‘ fu realizzata una serie di due stagioni che andò in onda in oltre 40 paesi divenendo molto popolare in quegli anni.

La serie è tratta dai romanzi di Winston Graham, romanziere inglese scomparso proprio il 10 luglio del 2003, quindi oggi ricorre l’anniversario della sua morte, vi giuro che tutto ciò non era voluto.

La serie del 2015, quella che ho visto io, è prodotta dalla Mammoth Screen e diretta da Edward Bazalgette e Will McGregor.

Di cosa tratta?

Di un sacco di cose, Ross Poldark è un capitano che torna nelle sue terre dopo anni di lontananza nell’arma. Al suo ritorno però l’attendono delle brutte sorprese, Elizabeth la donna di cui era innamorato e che doveva sposare si ritrova quasi unita a suo cugino Francis, e la casa del padre dove il ragazzo è cresciuto è trascurata e lasciata a se stessa dopo la morte del padre, morte di cui lui non era a conoscenza.

Si ritrova quindi senza soldi e con un gruppo di operai del padre da mantenere.

E’ costretto quindi a tirarsi su le maniche e mettersi a lavoro, incontra casualmente una giovane ragazza di nome Demelza, una selvaggia che fa parte di una famiglia di soli uomini con a capo un padre violento e aggressivo.

Lui, sia per salvarla dalle grinfie del padre sia perché necessita d’aiuto, l’assume come sguattera, inutile dire che fra i due nascerà una grande storia d’amore che sarà uno dei pilastri della serie tv e dei romanzi.

A parte la storia d’amore che mi interessa fino ad un certo punto, gli intrighi economici e politici che si creeranno sono molto interessanti per non parlare dell’ambientazione ovvero la Cornovaglia del XVIII secolo, tutto stupendo insomma.

Ho guardato per ora solo le prime tre puntate della prima stagione, le puntate durano circa un ora l’una, sono davvero piacevoli poi le musiche mi piacciono quasi quanto l’ambientazione il che è tutto dire.

Per ora premette di essere una serie davvero godibile, è anche simpatica a tratti nonostante il clima dell’epoca non sia dei migliori.

Simpatica ma non stupida, c’è tutto il dramma, il tradimento, i luoghi stupendi, una melodiosa musica, i dialoghi pregni di significato dell’epoca insomma se vi piacciono le atmosfere storiche Poldark può rivelarsi una bella scoperta.

 

Canzone del Mese

Sarò molto veloce, canzoni belle per l’estate.

Latch – Sam Smith (Cover)

Foo Fighters – These Days

Foo Fighters – All My Life

Green Day – Boulevard Of Broken Dreams

 

Cosmetico del Mese

Con questa calura chi trova la forza di truccarsi? Io no.

Già mi sembra di essere ancora a maggio, so che dico sempre che il tempo vola ma giugno per me non è neanche passato per quanto mi riguarda sono passata da maggio a luglio, così senza intermezzi.

Comunque il cosmetico del mese è un prodotto fantastico di cui vi avrei voluto parlare prima o poi perché da quando li ho scoperti li uso tutti i giorni.

Sto parlando dei Magnif’Eyes di Rimmel gli ombretti/kajal 2 in 1.

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Non ricordo se vi avevo già parlato di questo prodotto, secondo me no, comunque sia è un prodotto che si può trovare nelle profumerie in cinque colorazioni.

Da una parte c’è il kajal mentre dall’altra c’è l’ombretto.

Io personalmente lo possiedo in tutte e cinque le colorazioni perché adoro la sua formulazione, se lo applicate al mattino vi dura per tutto il giorno sia l’ombretto che il kajal, certo se vi piangono gli occhi o se siamo in torrida estate un po’ va via durante la giornata (in particolare il kajal) ma per il suo prezzo è un prodotto meraviglioso.

Me ne sono innamorata follemente, in questo periodo per esempio dopo essermi truccata poco rispetto al solito applico nell’angolo interno un poco di kajal dorato e lo sfumo leggermente creando un punto luce che illumina tutto lo sguardo e dura per molte ore.

Quando applicate la parte dell’ombretto questo ha una formula tale che aderisce alla palpebra e non si sbava e non cede, sta fisso lì per ore.

Questo prodotto è stato uno delle scoperte migliori del 2017 per quanto mi riguarda, lo avevo acquistato casualmente un giorno perché mi pare fosse in offerta ed ero curiosa di provarlo, avevo acquistato quello nero (l’ultimo in fondo nella foto), dopo averlo provato me ne sono innamorata e sono tornata qualche giorno dopo per acquistare gli altri.

Fantastico, io uso la parte dell’ombretto anche come matita per la riga interna dell’occhio, so che può sembrare strano ma la formula dell’ombretto dura di più rispetto al kajal quindi se lo applicate all’interno dell’occhio vi dona luce per tutto il giorno.

Buonissimo prodotto!

App del Mese

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Si parla di Podcast people, anche io mi sono buttata in questo universo.

L’app del mese di giugno per me è stata Castbox, un applicazione grazie alla quale si possono sentire vari podcast in diverse lingue.

Io di solito lo utilizzo per allenarmi un po’ con la lingua inglese con podcast come Welcome To Night Vale, ho iniziato ad ascoltarlo da poco ma mi sta piacendo parecchio.

Poi ci sono anche molti podcast in italiano, riguardo vari argomenti, cultura, arte, affari, news, scienza e moltissimi altri io di ultimamente ascolto anche “L’occhio del Fotografo” un podcast in cui si parla di fotografia, molto interessante.

Ci sono molte altre applicazioni che servono per ascoltare podcast, al momento questa è quella più valida che ho provato.

 

Scoperta del Mese

L’altra volta vi avevo parlato di un programma molto curato sui libri, non so voi ma ultimamente non vedete programmi che parlano di libri ovunque?

Io negli ultimi mesi mi sono resa conto che questi programmi si sono moltiplicati, bene è una cosa molto buona, finalmente!

Buttandomi sulla scrittura a giugno ho scoperto dei siti interessanti che mi sono stati utili in alcuni momenti, ve ne cito alcuni:

http://www.dizionariosinonimicontrari.it/sinonimi-contrari/benvenuto

Questo sito è quello che più utile a mio avviso, voi inserite un termine e lui ve ne ricerca in automatico una trentina (dipende dalla parola) di termini simili con lista dei contrari annessi a lato.

Se avete una crisi temporanea e non trovate il contrario giusto, ta ta!

Poi c’è Dizio:, un sito meraviglioso che analizza la parola che inserite in diversi contesti, da citazioni in cui è contenuta a varie frasi in cui è presente, ovviamente il significato, dei sinonimi, insomma è davvero ben fatto questo sito!

Citazione del Mese

Il tempo. Il più grande e il più antico di tutti i tessitori. Ma la sua fabbrica è un luogo segreto, il suo lavoro silenzioso, le sue mani mute.

Charles Dickens

 

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Questo mese, a parte la velocità con cui è passato, mi è stato molto utile per ragionare su alcune cose del mio futuro io sono quel tipo di persona che riflette troppo sul passato e sul futuro e guardando a quest’ultimo ho sempre l’ansia.

Tutto sommato giugno è stato un mese positivo per me, sono successe cose molto buone e gioiose, ho avuto l’occasione di ri-stringere i rapporti con persone a cui tenevo molto che non c’erano più nella mia vita negli ultimi mesi e questo mi rende felice.

A giugno ho iniziato una collaborazione per una storia a quattro mani, un progetto in cui credo, a cui sto lavorando e che spero andrà nella direzione migliore possibile.

 

Obbiettivi per Il Prossimo (Sorpresa è Già Luglio) Mese

Questo mese ci sarà il mio compleanno e uno di quelli che erano i miei obbiettivi (era perché ho già fallito) era non comprare libri perché tanto li riceverò in quell’occasione… ho perso.

A fine mese vi farò vedere le varie entrate libresche, non temete people!

Altro obbiettivo, non sciogliermi e terminare “Le Correzioni”.

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Bene gente!!

E voi? Com’è stato il vostro giugno?

Ci leggiamo prestissimo!

 

Elisa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cose del Mese – Maggio!

Buon martedì compari e buon quasi inizio settimana!

Com’è stato il weekend, positivo? Bene, perché adesso si ricomincia con 4/5 giorni di calura opprimente e sudori facili.

Visto che sono una persona ottimista però non mi sento di lasciare l’ultima frase così senza una anche blanda rassicurazione quindi, completando la frase, tenete duro che tra poco c’è agosto, anche se mancano circa due mesi ma non importa!

E’ arrivato quel momento, sapete di cosa sto parlando, il momento in cui con tutta tranquillità vi racconto un po’ quelle che sono state le mie “cose” del mese di maggio, ovviamente sono curiosa di conoscere anche le vostre di “cose”.

Un articolo leggero e senza pretese, un luogo di incontro alla fine del mese per parlare un po’ di ciò che è stato.

Iniziamo subito perché maggio è stato un mese decisamente pieno di cui conserverò un bel ricordo!

Film del Mese

Quando dico che maggio è stato un mese positivo per la sottoscritta intendo anche strano, non so in quale modo mi sono ritrovata a guardare film vintage a maggio ma è successo.

Di quelli che ho visto mi sento di inserirne in particolare due, il primo a partire da sinistra che è un mega classicone del cinema che io non avevo mai visto ed il secondo a destra più recente rispetto al primo ma comunque con i suoi annetti sulle spalle.

A qualcuno Piace Caldo è un pilastro della commedia americana, un caposaldo del cinema datato 1959, vincitore di un Oscar e di ben tre Golden Globe.

Sinceramente nel corso degli anni migliaia di persone hanno parlato di questa pellicola e non sono un’esperta quindi non sono la persona più adatta per parlarne ma è un film che mi è piaciuto molto per tutto il tempo la mia vista era rapita da Marilyn Monroe non per la sua bellezza che è sicuramente apprezzata e riconosciuta a livello mondiale ma dal suo potere di attrarre l’attenzione.

E’ pazzesco il modo in cui in ogni scena lei ruba l’attenzione all’ambiente, alla storia, agli altri attori principali no perchè sono anche loro due grandi professionisti che riescono a calamitare l’occhio ma per non rischiare di passare in secondo piano con un attrice come Marilyn M. il trucco secondo me è essere incredibilmente talentuosi e perfetti nel ruolo che si interpreta altrimenti si diventa parte del mobilio perché è di una potenza fuori dal comune.

Non credo ci sia bisogno di raccontare la trama, sappiate solo che è una commedia romantica di quelle classiche con alcuni punti straordinari (e in questo caso intendo letteralmente “fuori dall’ordinario”).

Ci sono delle frasi che colpiscono dritte al centro in questo film, al giorno d’oggi queste battute possono non sembrare così originali anche perché sono state utilizzate e scimmiottate talmente tante volte da suonare ordinarie quasi, ma nel 59′ frasi simili erano da medaglia d’oro decisamente.

Battute del tipo:

« – Aspetta da molto?

– Non importa quanto si aspetta, ma chi si aspetta. »

Sono frasi che senza dubbio non si possono dimenticare.

Ora, c’è un fatto da tenere presente durante tutta la visione della pellicola, bisogna imprimersi nella mente la data in cui è ufficialmente stata lanciata perché per alcuni concetti è inevitabile dire che risulta datata.

Ci sono aspetti, dalla figura femminile, ai vari luoghi comuni che se vengono analizzati oggi potrebbero risultare poco apprezzabili da qualcuno.

Questo però non toglie il fatto che per l’epoca fosse una grande produzione.

Sicuramente da vedere, consigliato ma ricordatevi sempre in loup durante la visione l’anno di pubblicazione.

Voto: 8

Altro film di cui vi parlo è Il castello, produzione del 2001 del regista Rod Lurie.

Qui incontriamo attori universalmente conosciuti direi come Mark Ruffalo, Robert Redford e James Gandolfini.

La trama brevemente è questa:

Eugene Irwin, generale dell’Esercito degli Stati Uniti viene condannato a scontare una pena di 10 anni in un carcere di massima sicurezza per l’accusa di aver ucciso 8 uomini. Per vari motivi il direttore del carcere, il colonnello Winter un despotico rabbioso e spregevole uomo ubriaco di potere, di giorno in giorno accrescerà il suo odio verso Eugene e gli altri detenuti che faranno squadra con il generale per far crollare questa situazione di odio e ingiustizie che i detenuti sopportano a fatica.

E’ una pellicola che galleggia fra il genere thriller e quello drammatico, fra i personaggi ci sarà quello classico per cui gli spettatori soffrono ovvero quello buono che muore, ci tenevo a scriverlo perché non è stata una gran scelta farlo morire secondo me.

Inutile dire che alla fine scoppierà una vera rivolta, tutta la tensione e la rabbia accumulata dai carcerati e dalle guardie istigate dal direttore esploderà in un misto di azione, esplosioni, battaglie varie.

L’inizio del film e la parte centrale tutto sommato, tranne qualche particolare, mi sono piaciute la parte finale meno.

Tutto sommato non è un film da bocciare in pieno, sicuramente esistono film di questo genere decisamente peggiori, nonostante non sia entrato nella mia top ten dei film preferiti mi è rimasto talmente impresso da volerne parlare qui, quindi ha decisamente dei punti positivi.

Voto: 6/7

 

Serie tv del Mese

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Ok, su questa non ho nessun dubbio.

La serie, o mini-serie in questo caso, del mese di maggio per me è stata Dieci Piccoli Indiani.

E’ una mini-serie del 2015 composta da tre episodi, questa produzione è stata commissionata da Ben Stephenson e Charlotte Moore per la BBC in occasione del 125º anniversario della nascita di Agatha Christie.

L’adattamento è stato prodotto da Screen Mammoth, in collaborazione con Agatha Christie Productions.

Erano già stati fatti degli adattamenti per questo meraviglioso classico del genere giallo, uno dei miei gialli preferiti, questo secondo è riuscito particolarmente bene.

E’ anche piuttosto gotico in alcune parti, quasi noir, mi è piaciuto lo stile della regia, le inquadrature, la precisione delle ambientazioni.

C’è qualche differenza con il libro, è stato apportato qualche cambiamento che comunque non ha sminuito in nessun modo l’opera originale secondo la mia modesta opinione.

Il cast qui secondo me è quasi eccellente, c’è stato qualcuno che non mi ha convinta ma in linea di massima è un cast eccezionale, ho scoperto uno dei miei possibili autori preferiti ovvero Aidan Turner (che qui interpreta Philip Lombard).

Non vedo l’ora di iniziare Poldark, serie in cui c’è questo attore appunto, è una serie che volevo vedere da tempo, molto talentuoso da quello che ho visto.

Per qualche motivo l’attore che nel suo ruolo mi ha convinta di meno è Burn Gorman, interpreta l’investigatore e fra tutti è quello che mi ha lasciato qualche dubbio, ho già visto Gorman in altre produzioni e generalmente mi piace come attore ma qui l’ho visto titubante in alcune parti.

Non riesco ancora invece a dare un giudizio definitivo per quanto riguarda l’interpretazione di Maeve Dermody nel ruolo di Vera Claythorne, perchè in alcuni momenti l’ho trovata prima di carisma.

Comunque questa mini-serie rientrerà alla fine dell’anno facendo le somme tra le serie più belle che ho visto durante l’anno, una gran produzione che sono felice di aver visto.

Mi pare di averla addocchiata nel 2015/2016, all’epoca dell’uscita ma ci avevo solo buttato un’occhio senza dargli lo spazio giusto, finalmente ho rimediato!

Se siete fan della Christie (come me) e 10 piccoli indiani e tra i vostri gialli preferiti (come me) dategli una possibilità, ma anche se non avete mai letto la cara Agata o avete disprezzato quest’opera, comunque dategli una possibilità perché se la merita.

Io non do voti alle serie tv perché quelle di cui vi parlo di solito non le ho concluse, questa però l’ho conclusa quindi posso dare un voto, piuttosto positivo anche.

Voto: 9

 

Canzoni del Mese

Ah lo spazio della musica che invece di essere al singolare è diventato plurale perché non so scegliere nella vita, ah!

Dihaj – Skeletons

Lady Gaga – Million Reasons

Michael Jackson – Slave to The Rhythm

 

Cosmetico del Mese

Dunque, sempre sulla scia dell’estate (non ancora) quindi fa troppo caldo per truccarsi gli unici prodotti che ho utilizzato per buona parte di maggio erano il mascara e un rossetto (nude tendenzialmente).

I rossetti sono piuttosto simili a quelli che vi ho mostrato nell’articolo di aprile, magari ve ne parlerò in futuro ma non sono niente di speciale.

Il mascara invece mi è piaciuto abbastanza ed è il Wonder’Full con olio di Argan della Rimmel.

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L’effetto è molto naturale, niente di grandioso o esageratamente visibile, quindi se amate l’effetto ciglia finte questo potrebbe non essere il prodotto per voi.

Io vado a periodi, a volte preferisco l’effetto naturale mentre altre volte punto su un look più forte.

In questo momento non sono in vena di trucchi troppo pesanti o inutilmente esagerati data la calura, se utilizzo il fondotinta è quello più leggero e non sto a perfezionare ogni centimetro del mio viso.

Comunque tornando al mascara, lo scovolino non è particolare come vedete ha una forma piuttosto comune, la formula non è pesante e appiccicaticcia quindi non crea quell’effetto occhio da teatro con le ciglia incollate assieme a ciuffetti.

Dura mediamente dalle 4 alle 5 ore, se voglio che duri fino a sera lo devo ritoccare altrimenti arrivata a casa quando mi strucco vedo che non c’è più traccia di nulla sulle ciglia.

Dipende tutto dai vostri gusti, se non volete sovraccaricare troppo le ciglia questo ve lo consiglio assolutamente, quando io l’ho acquistato era in questa confezione con la parte inferiore più scura rispetto al tappo, ora ne hanno fatta una nuova tutta della stessa colorazione anche se non penso abbiano apportato modifiche esagerate alla formulazione.

App del Mese

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L’app del mio mese di maggio è stata Lumosity, un’applicazione simpatica ed intelligente.

E’ una di quelle applicazioni che tramite alcuni intelligenti giochini testa la tua attenzione, la tua velocità di ragionamento insomma quei giochi simpatici che ti intrattengono quando non hai voglia di fare nulla in particolare.

Come quasi tutte app se sganci i dobloni avrai accesso a tutti i giochi come e quando vorrai se non lo fai, potrai giocare solo ad un tot di giochi al giorno.

Io in generale quando si parla dopo poco mi annoio, passo un periodo in cui sono molto appassionata per un app poi quel momento passa e la lascio definitivamente perdere.

Il fatto dei giochini limitati può dar fastidio ma per quanto mi riguarda non mi disturba questo fatto, ci faccio qualche giochetto e poi la spengo.

L’app è fatta molto bene, i giochi sono ben costruiti, variano da genere a genere, sempre simpatici e carini insomma niente di speciale ma questa applicazione mi ha salvata da qualche momento di noia profonda.

 

Scoperta del Mese

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Ho scoperto un programma non proprio recentissimo, è stato tramesso per la prima volta nel 2015, è stata fatta anche una seconda stagione e viene trasmesso attualmente su Sky Arte.

Questo fantastico programma, da come avrete intuito dall’immagine, s’intitola BookLovers ed è condotto da Giorgio Porrà.

Penso siano repliche quelle che ho visto su Sky Arte negli ultimi giorni di maggio, è un programma che parla di molti titoli dai più famosi a quelli più nascosti, in ogni puntata si prende in analisi un determinato argomento e lo si affronta tramite l’aiuto dei libri.

Un’idea interessante e realizzata decisamente bene, mi piace il modo di Porrà di leggere stralci di vari titoli con quel modo di fare indaffarato.

Ho visto solo alcune puntate quindi non posso parlarvi dell’intera prima stagione ma meritava di essere inserito tra le scoperte del mese.

Ovviamente ogni titolo citato viene inserito in whishlist quindi non mai fine, si dice che per tutto c’è un’inizio e una fine beh per le wishlist che un’inizio ma non c’è una fine.

Citazione del Mese

“Colei che brucia di gioventù e non conosce sorte decisa, è legata a chi detesta.”

– William Blake

Cosa Negativa/Positiva del Mese

A dire il vero maggio è stato un bel mese, in linea di massima almeno.

Sono successe piccole cose positive nella mia vita personale, sul blog insomma è nata una nuova rubrica, non ho fatto molte letture a maggio e soffro per questo me escludendo la lettura è stato un mese positivo.

Ho fatto delle interessanti scoperte, la scrittura è andata avanti abbastanza bene nonostante io ad oggi non abbia ancora finito la storia perché maggio sarà anche stata un bel mese ma è stato troppo pieno, quindi ho richiesto una proroga e nei prossimi giorni la terminerò definitivamente.

A maggio sono quasi sparita dai social, in generale più o meno da internet non sono riuscita a partecipare attivamente alla vita social, tornerò al più presto però!

Uh a maggio ho riattivato Netflix visto che mi è presa la voglia di guardare serie e film fino a stancarmi gli occhi, sto guardando diverse serie come Death Note (che non è proprio una serie tv), Una Serie di Sfortunati Eventi e altre, vorrei iniziare Dexter (magari è la volta buona), vorrei riprendere Penny Dreadful che non ho mai concluso, Orange is The New Black, insomma ho troppe serie in sospeso!

Tra l’altro Penny Dreadful è stato cancellato, essenzialmente perché il regista e gli sceneggiatori non avevano più idee per mandarlo avanti dopo aver ucciso la protagonista (ops spoiler), che spreco.

Obbiettivi per Il Prossimo (Fingiamo sia Maggio) Mese

Quando arriviamo a questo punto dell’articolo la mia espressione è sempre questa:

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Voi penserete “ma scusa toglila questa specie di domanda”, pensiero giusto e lecito ma la mia risposta è “no, perché sono quasi sicura che un giorno avrò qualcosa di preciso da dire per rispondere a questa domanda”.

Sono un tipo quel tipo di persona che non si fa tanti programmi, guardo un po’ come va la situazione e agisco, mi piace pensare in modo finto e distorcendo questo modo di dire di vivere un po’ alla giornata in questo giovane periodo della mia vita.

Nulla è deciso e nulla è certo fino a quando non accade.

Bene ragazzi, questo era tutto!

Com’è stato il vostro maggio? Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cose del Mese – Aprile!

Buon pomeriggio compari e buon mercoledì!

Oggi sono tornata con l’articolo delle cose del mese, ormai la data fissata per l’uscita di questo articolo è di una settimana dopo l’inizio del nuovo mese, quindi facciamo finta che questo ritardo sia normale.

Come saprete in questo tipo di articolo vi parlo delle “cose” che hanno segnato il mese di aprile per me, mi prendo tutto il tempo per parlarvi a raffica delle mie più piccole scoperte e dei punti positivi dello scorso mese.

Quindi rilassatevi perché il tutto sarà un percorso lungo e tortuoso.

Prima di tutto vorrei condividere con voi una opinione che mi sono fatta sul mese di aprile, è stato infinito o no?

Anche voi avete avuto questa impressione, insomma va bene le feste in mezzo ma pensavo di essere entrata in un girone infernale eterno.

Vero?

Va bene iniziamo, lasciamo perdere le mie turbe mentali.

Iniziamo!

Film del Mese

Ad aprile sono andata al cinema per vedere “La Bella e la Bestia”, a dire il vero nessuna delle due pellicole che vi ho riportato qui sopra mi ha conquistata comunque ma ne parleremo dopo.

La seconda pellicola che ho visto ad aprile, anzi che ho recuperato, è stata Unbroken film del 2014 diretto da Angelina Jolie, ho sempre voluto vederlo e ad aprile c’è l’ho fatta.

Tra l’altro, solita fortuna, qualche giorno fa l’hanno dato anche in tv non ricordo su che canale, quindi avrei potuto aspettare qualche settimana ma ahimè non so predire il futuro purtroppo, magari potessi farlo, magari.

Partiamo dal primo a sinistra, dunque volevo vedere questo film per curiosità, data la grande campagna pubblicitaria che c’è stata ero curiosa di vedere effettivamente con i miei occhi la qualità di questa pellicola.

Il film è diretto da Bill Condon e fra gli attori principali troviamo una chiacchieratissima Emma Watson e un animalesco Dan Stevens.

La trama è sempre la stessa, la favola non cambia, Belle dolce donzella dal cuore puro per salvare il padre decide di sacrificare la sua libertà per consegnarla alla Bestia, un grosso individuo dalla forma animalesca che prima di un potente incantesimo era un principe benestante di alto livello.

La Bestia e gli abitanti del castello pensano che Belle possa spezzare l’incantesimo, un malefico sortilegio che tiene prigionieri tutti loro.

Per poterlo spezzare la Bestia deve amare e deve essere amata prima che l’ultimo petalo della rosa rappresentante il sortilegio cada.

Vi dico brevemente la mia opinione, secondo me dal punto di vista tecnico questo film è ottimo, per quanto riguarda la fotografia, i costumi, le musiche ecc. ecc.

Quindi si vede che la qualità è molto buona, le scene sono realizzate bene ma non mi ha segnata come film, forse perché alla fine è sempre la stessa storia.

La Watson mi è piaciuta, non a livelli estremi ma nella parte ci sta bene, ha quel classico viso acqua e sapone da principessa Disney, nonostante in ogni scena io avessi davanti la famosa scena di Bling Ring.

Pellicola superiore rispetto alla precedente, ovvero quella del 2014 con Vincent Cassel e Lèa Seydoux.

Questa nuova versione de La Bella e la Bestia ha fatto molto parlare di sé, un po’ per l’inserimento del primo personaggio omosessuale in assoluto per un film Disney un po’ come vi dicevo prima per le grandi aspettative che aleggiavano nell’aria.

E’ un bel film ma non è un capolavoro secondo me almeno.

Voto: 7/8

Passiamo all’altra pellicola, ovvero Unbroken diretto e prodotto da Angelina Jolie.

Questa pellicola è tratta da una storia vera ed è la trasposizione cinematografica del libro “Sono Ancora un Uomo”, è la storia di Louis Zamperini un atleta olimpico vissuto ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Ricollegandomi a quello che ho scritto prima, come vi dicevo ho guardato alcuni film di diverso genere ad aprile e nessuno mi è rimasto particolarmente impresso, ho selezionato questi due perché fra tutti sono quelli che ricordo maggiormente per qualche strano motivo.

Riprendiamo con Unbroken, dunque c’era tantissimo materiale da utilizzare per un film come questo, la Jolie e gli sceneggiatori avevano a disposizione un arsenale enorme di fatti storici rilevanti da introdurre qui.

La domanda è, li hanno sfruttati nel migliore dei modi?

Sì, anche se mi è sembrato mancassero dei pezzi durante la visione di questo film, il finale è poco curato, troppo sbrigativo, sembra siano stati tagliati pezzi di cui si sente la mancanza, alcune scene sono troppo lente mentre altre sono troppo veloci.

Mi aspettavo decisamente di più, con una storia incredibile come questa si sarebbe potuto fare scintille vere e proprie.

Io queste scintille le ho viste a sprazzi, c’è della bellezza in questo film ma la bellezza è un 30%, il resto è idee di base tagliate troppo e voglia di chiudere velocemente.

Voto: 7

Serie tv del Mese

Anche questo mese ho fatto pena dal punto di vista delle serie, non ho iniziato nulla di nuovo, quando avevo tempo guardavo un film o leggevo o scrivevo quindi ho tralasciato l’ambito serie tv.

L’unica che ho guardato ogni tanto ma raramente è Law & Order- Unità Vittime Speciali, anni fa ero una fan delle serie poliziesche stile Criminal Minds ora le guardo quando non c’è proprio niente di meglio.

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Ci sono un’infinità di puntate di Law & Order che ripetono in loup, la serie è suddivisa in diverse branche (chiamati spin-off dagli addetti ai lavori), c’è quella che preferisco io “Unità Vittime Speciali” che si concentra sui crimini sessuali, è la mia preferita perchè c’è Mariska Hargitay ovvero Olivia Benson.

E’ la classica serie tv poliziesca, in ogni episodio c’è un nuovo crimine e i nostri eroi investigano per scoprire la verità.

Per un tot di puntate c’è anche Pablo Schreiber che interpreta un terribile criminale di nome Stecyk, mi piace molto Schreiber come attore, ha recitato anche in Orange is The New Black e quest’anno è entrato a far parte del cast di American Gods, serie che vorrei vedere ma mi sono prefissata di leggere il libro prima.

Interpreta sempre personaggi meschini e piuttosto instabili mentalmente ma a me piace parecchio.

Canzoni del Mese

Cambiamolo definitivamente al plurale tanto sono sempre più di una…

Io sono una piuttosto ambigua dal punto di vista dei gusti musicali, ascolto tutto, tranne il rap, non per scelta, semplicemente non mi piace.

Ad aprile e ancora adesso veramente ho ascoltato per la prima volta Le Luci della Centrale Elettrica (gruppo fondato da Vasco Brondi), molte persone qui, in famiglia, tra le varie amicizie mi avevano suggerito questo gruppo ma mai prima d’ora mi ero buttata nell’ascolto.

Mi piacciono i loro testi, sono arguti, intelligenti e sono felice di essermi unita anche io ai fan di questo gruppo.

Fra le mie preferite che ho ascoltato fin ora, perché me ne mancano ancora:

Le Luci della Centrale Elettrica – Stelle Marine

Le Luci della Centrale Elettrica – Le Ragazze Stanno Bene

Le Luci della Centrale Elettrica – Per Respingerti in Mare

Cosmetico del Mese

Ho una confessione da farvi, il mio preferito del mese è un rossetto, ecco l’ho scritto.

Ad aprile misteriosamente ho avuto un periodo di ritorno alle colorazioni nude, più soft rispetto a quelle che indosso di solito, sarà stata l’aria di primavera non so, sta di fatto che ho usato solo rossetti molto chiari, alcuni gloss anche il che è strano per me dato che mal sopporto i lipgloss.

Comunque i cosmetici del mese sono due e uno è un prodotto di cui io vi avevo già parlato in uno dei primi appuntamenti di questa rubrica (qui), mentre l’altro è una new entry.

Il primo è della marca L’Oréal e appartiene alla collezione Sexybalm, in particolare la colorazione che ho preferito questo mese è la 108 Whaaat?

Fonte immaginehttp://lodoesmakeup.com/2016/06/la-gamme-infaillible-sexy-balm-de-loreal/

Questa collezione della L’Oréal mi piace abbastanza, nonostante sia economica ha una buona tenuta e ai tempi l’avevo acquistato perché mi serviva un rossetto/balm per tutti i giorni da stendere alla veloce.

In particolare questo colore è simile ad altri sempre appartenenti a questa collezione, è un nude che in base alla vostra carnagione risalta più o meno indosso.

Su di me si vede abbastanza, è un nocciola molto chiaro lucido e resistente.

Ovviamente non è una tinta quindi pasticciate con le labbra se ne va ma in confronto ad altri balm che ho provato è resistente.

Mi sei piaciuto!

L’altro cosmetico è un longlasting lipgloss della Essence, in particolare il numero 05 Velvet Rose della linea XXXL.

Fonte immagine: http://thehottestintown.blogspot.it/2015/06/product-review-essence-xxxl-long.html

Questo è un classico rosa, di solito non indosso rosa di questo tipo perché non mi dona particolarmente come colore sulle labbra ma questo per qualche strano motivo sembra starmi meglio, rispetto a tutti gli altri almeno.

Resiste di più rispetto ad un normale lipgloss essendo longlasting, di più ma non tantissimo insomma.

E’ molto cremoso e di facile stesura, non ho un bel rapporto con i prodotti labbra della Essence di solito perché sulle mie labbra fuggono in 0.2 secondi, questo invece tutto sommato rimane.

Anche tu mi sei piaciuto!

App del Mese

Le due app del mese per me sono state due applicazioni dello stesso genere ovvero app per leggere articoli, salvarli, ricercarli e rimanere aggiornati su tutti gli argomenti generali dalla scienza alla tecnologia, dall’editoria alla politica.

Il primo logo che vedete a sinistra è quello di FlipBoard, la mia preferita tra le due, quella più intuitiva e semplice, dovrebbe essere preinstallata nei dispositivi Android di ultima generazione.

Nonostante ci fosse sempre stata nel mio telefono non l’avevo mai utilizzata prima d’aprile, mi piace molto.

La seconda a destra è Pocket, questa invece dovrebbe essere gratis nei dispositivi IOS.

Ho letto che sul sistema operativo IOS è in italiano, io avendo Android l’ho installata ma l’ho trovata solo in inglese non c’è in italiano.

E’ meno intuitiva rispetto a Flipboard anche se è più “internazionale”, ci sono articoli provenienti dal tutto il mondo che compaiono sulla home, ho fatto più fatica ad ambientarmi qui.

Alla fine ho disinstallato Pocket per tenere solo Flipboard.

Scoperta del Mese

Non ci sono state grandi scoperta ad aprile, ho acquistato una specie di diario/taccuino che è un “progettino” di per sé.

E’ un diario che dura cinque anni e ogni giorno bisogna scrivere una riga, molto breve che a me non basta mai come spazio, è un’iniziativa che porto avanti con piacere visto che ho già vari taccuini in cui scrivo (molti, troppi) ma in nessuno di questi taccuini scrivo ogni giorno, questo è particolare.

Si chiama appunto “One Line A Day” ed è prodotto dalla Chronicle Books Staff.

Potete acquistarlo su Amazon e anche su altri siti vari, costa attorno ai 12/13 euro che non è un prezzo eccessivo per un diario in copertina rigida con pagine molto chic dorate.

Citazione del Mese

Questa citazione l’ho letta da un ragazzo che seguo con molto piacere su Instagram, si chiama Jacopo (leggo.libri) e ne sono rimasta affascinata, non so chi l’abbia scritta per questo vi chiedo, voi sapete in quale libro compare questa frase?

“Pronunciò la parola artisti come la pronunciano tutti gli italiani: con ammirazione e un misto di disprezzo.”

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Ad aprile ho iniziato a scrivere un racconto lungo per un concorso online, ad oggi (10/05) manca un mese al termine di scadenza quindi spero di farcela in questo mese a fare un buon lavoro, sono contenta di aver iniziato ad aprile finalmente.

Sempre ad aprile ho capito che non riesco ad essere una persona organizzata, avrei avuto bisogno di organizzare i miei impegni ma con un agenda classica non mi trovo, con il bullet journal mi dimentico di aggiornarlo quindi ho deciso che il metodo più adatto per me è il Traveler’s Notebook.

Mi sono persa un sacco di impegni, il Traveler’s Notebook è un metodo di organizzazione molto particolare, più libertino rispetto agli altri quindi perfetto per me, vedrò di combinare qualcosa per gestire gli impegni.

Forse c’è stato altro ad aprile ma in tutta sincerità non me lo ricordo, è stato un mese lungo e ambiguo.

Obbiettivi per il Prossimo (Ormai Questo tralllala lo sappiamo) Mese

Siamo arrivati al punto finale, qui gente devo fare un annuncio.

Tra gli obbiettivi per questo mese ho l’inserimento di una rubrica nuova, direte “ancora?” sì, ma questa è una rubrica diversa rispetto alle altre, una rubrica a cui ho pensato spesso nelle scorse settimane e dopo un fatto accaduto negli scorsi giorni ho deciso definitivamente di allestire questa idea.

E’ una rubrica a cui tengo molto, supporta un realtà legata all’editoria importante che sostengo con rispetto.

Non voglio dirvi nulla ma nei prossimi giorni il mistero si risolverà…

Altro obbiettivo è qualcosa di personale, negli ultimi mesi ho acquistato troppi libri rispetto a quelli che ho smaltito leggendo quindi devo darmi una calmata, inutile dire che nel mio caso è del tutto vano iniziare progetti si smaltimento.

Niente ragazzi, questo era tutto quello che dovevo dirvi per il mese di aprile.

E voi? Cosa ha segnato il vostro aprile? 

Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

Cose del Mese – Marzo!

Salve e ben ritrovati cari compari!

Oggi torno con un appuntamento della rubrica più chiacchiericcia dell’intero blog, ovvero le Cose del Mese in questo caso di marzo.

Ci ritroviamo ad aprile da undici giorni ormai (quindi festeggiamo il ritardo anche questo mese) ed è arrivato come sempre il momento di fare il punto della situazione e ricordare quello che è stato provando a pianificare quello che sarà.

Se solo sapessi mantenerli i piani, ma comunque da tutto ciò trapela la mia buona volontà e questo mi basta.

Ripensando al mese appena passato una sensazione torna a galla, il senso di infinito, ovvero la lunghezza immane del mese di marzo che per quanto mi riguarda è ancora ben impressa nel mio cervello.

Direi di iniziare subito, perché le “cose” sono parecchie!

Iniziamo!

Film del Mese

Questo mese ho recuperato due, non proprio nuovissime, pellicole che all’uscita riscossero un ottimo successo e che io non avevo ancora visto.

Il primo a sinistra Foxcatcher, è un film del 2014 diretto da Bennett Miller, mentre quello a destra è Dallas Buyers Club uscito nel 2013 diretto da Jean-Marc Valleé.

Dallo scorso appuntamento mi è venuto questo vizio di inserire più di un titolo all’inizio, poi passeremo a tre, quattro, cinque per poi allungare l’articolo a 20000 parole.

Parliamo prima di Foxcatcher, pellicola che ha partecipato alla 67° edizione del Festival di Cannes ed è stato nominato per diversi premi Oscar.

Tra gli attori che spiccano qui troviamo Channing Tatum, Steve Carrell e Mark Ruffalo.

Trovo che Carrell abbia fatto una grande prova di recitazione perché non so voi ma io sono abituata a vederlo sotto altre personalità, più ironiche e meno austere di quella che interpreta qui.

Essendo un attore maggiormente conosciuto per i suoi ruoli comici trovo che si sia districato alla perfezione tra le sfumature dure di questo personaggio, bravo!

Di cosa parla questo film in pratica?

E’ tratto da una storia vera e racconta le vicende di un lottatore campione olimpico che nel 1996 venne assassinato proprio dal suo allenatore un vecchio e arcigno rampollo della famiglia Du Pont.

Mark e Dave sono i fratelli Schultz ed entrambi sono lottatori olimpionici e si ritroveranno poi ad unirsi al team The Foxcatcher di cui è proprietario Mr. Du Pont.

Il rapporto tra Du Pont e Mark si rafforza sempre di più fino a quando il lottatore dopo alcune vittorie finirà con il superare alcuni limiti e deciderà di tornare sui suoi passi.

Dave invece si unirà successivamente al team e scatenerà poi sul finale l’ira del rampollo.

Dunque, mi è piaciuto?

Sì, però secondo me c’è un problema con questo film, è troppo noioso.

Non mi ritrovo solitamente a fare questo commento sui film che vedo perché sono una che sopporta abbastanza bene la noia e aspetto fino alla fine prima di definire un film noioso ma questo lo è.

Non capisco quali elementi fanno sì che allo spettatore questo si riveli un film noioso ma la vicenda secondo me è raccontata con troppa durezza e lentezza in alcuni punti.

E’ film comunque che io consiglio di vedere perché a parte questi punti questo avvenimento e la storia di questo lottatore è raccontata con grande sensibilità e maestria.

Insomma mi è piaciuto ma io ricordo di essermi quasi autoimposta di vederlo perché la prima volta dopo dieci minuti mi era venuta voglia di spegnere già la televisione.

Voto: 7

Parliamo ora di Dallas Buyers Club, i personaggi principali qui sono interpretati da Matthew McConaughey e Jared Leto.

Il primo non lo apprezzo particolarmente mentre il secondo mi piace parecchio come attore.

Si è fatta innanzi tutto una trasformazione meravigliosa con Leto, qui infatti l’attore interpreta una transgender che nel corso della pellicola aiuterà Ron (interpretato da McConaughey.

Anche questo film è tratto da una storia vera accaduta tra il 1985 e il 1988 in Texas.

Ron è un uomo che conduce una vita sregolata all’insegna del sesso, dell’alcool e della droga. Durante uno dei tanti rapporti infatti Ron contrarrà l’HIV e successivamente appunto l’AIDS.

A Ron vengono dati trenta giorni di vita e in ospedale iniziano a somministrargli un farmaco chiamato AZT, un potente antivirale diffuso e approvato dalla FDA.

Ron subisce un peggioramento delle sue condizioni e attribuisce le responsabilità di ciò all’ AZT, così si dirige in Messico e lì incontra un medico radiato dall’albo che gli prescrive un farmaco che non è approvato dalle casa farmaceutiche chiamato peptide T.

Ron nota subito dei miglioramenti e assieme a Rayon (Jared Leto) decide di fondare il Dallas Buyers Club un luogo in cui i sieropositivi possono scegliere un metodo diverso per curarsi e pagano una retta di 400 dollari al mese.

Non vi dirò come andrà a finire nonostante sia una storia vera ma sappiate che ho adorato questo film, mi è piaciuto moltissimo e trovo che il personaggio di Rayon sia curato con estrema precisione e ogni studiato in ogni minimo dettaglio.

Il personaggio di Ron è fatto per essere avvertito come un uomo antipatico all’inizio e troppo pieno di se, è costruito per essere così quindi lo spettatore almeno all’inizio non empatizza più di tanto con lui.

Consiglio anche di questo a tutti la visione, racconta di una situazione corrotta e comprata a discapito di persone che soffrono per una malattia che un farmaco non cura anzi aggrava solo per poter pompare una macchina da soldi.

Molto bello e anche la colonna sonora fa tanto devo dire, ci sono tracce perfette che combaciano con il momento in cui vengono inserite creando scene imperdibili.

Voto: 8/9

Serie Tv del Mese

Vi sorprenderò stavolta, allacciate le cinture, tenetevi ben saldi alla sedia e alla mega tazza che avete in mano perché la serie di marzo per me è stata Friends!

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Io non posso dire di essere cresciuta con questa serie perché sono forse troppo giovine ma mi è capitato negli anni di vedere parecchi episodi recuperati.

All’inizio di marzo mi sono messa in testa di guardare almeno le prime quattro stagioni e cari signori/e ci sono riuscita!

Ho visto appunto le prime quattro stagioni e mi piacerebbe nel mese di aprile recuperare anche le altre, o almeno arrivare alla 8 per fare una cosa studiata bene.

Non penso ci sia niente da dire su Friends un pilastro della sit-com, il padre di queste.

Mi piacciono tutti gli attori protagonisti e non ho nessun appunto, se non l’avete mai vista recuperatela perché è una serie simbolo.

E’ la sit-com.

Canzone del Mese

Dovrei mettere tutto al plurale perchè quasi per ogni categoria parlo di più “cose” ma lasciamo perdere.

Marzo è stato il mese di Ed Sheeran in giro e mi è capitato di ascoltare alcune sue tracce del nuovo album, mi piace abbastanza questo artista e ha un’abilità con la chitarra incredibile.

Ed Sheeran – Shape Of You

Castle On Hill – Ed Sheeran

Perfect – Ed Sheeran

Cosmetico del Mese

Se non vi è bastato lo scorso stupore, preparatevi ad un altro colpo di scena.

Perché nemmeno per il mese di marzo il prodotto di cui vi andrò a parlare è un rossetto, lo so è scioccante.

Il prodotto che ha spiccato per me nel mese scorso è stato un blush, esattamente il numero 15 di Max Factor, Seductive Pink.

Max Factor è una marca che di solito mi piace e quasi sempre mi trovo a lodare i loro prodotti, mi era successo con i rossetti (per ricordarci che questo vaga tra noi) ed ora mi è capitato con i blush.

Non sono il tipo di persona che si diverte a utilizzare sugli zigomi rossi accessi o colori tendenti al rosso mattone scuro, per qualche motivo se indosso uno di questi colori o anche un semplice rosso guardandomi allo specchio non posso che riconoscermi come la nuova Heidi.

Quindi mi capita di utilizzare sempre un marroncino/terra chiaro con un pizzico di illuminante, fino a quando non ho scoperto questo blush qui.

Se desiderate un rosa tenue brillante vi basterà non esagerare mentre, se volete un rosa più intenso che tende leggermente verso il fucsia vi basterà abbondare un po’ con la pressione quando prelevate il prodotto.

Ha una buonissima durata perchè anche dopo 5/6 ore è ancora lì, magari cede leggermente ma non più di tanto.

E’ brillante quindi ha già dentro una specie di funzione illuminante (più leggera), sugli zigomi risulta essere un leggero e luminoso rosa molto grazioso.

E’ stata una grande scoperta, questo tocco di rosa risveglia l’incarnato del viso facendolo risultare più morbido ed elegante!

Fantastico, vorrei provare anche gli altri colori, penso abbia anche più usi infatti lo potete utilizzare come blush e come ombretto.

Sono della linea Cream Puff, questa linea nasce per dare un leggero tocco di colore per un look naturale o una finitura d’impatto e definita, Creme Puff Blush è l’ideale per creare entrambi i look e tutte le sfumature intermedie, grazie alla sua formula facile da modulare.

App del Mese

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L’app del mese è stata Fabulous, un’ applicazione particolare diciamo così.

Questa app ti aiuta a superare delle piccole sfide, cose piccole ma che possono aiutarti come il dormire meglio o l’abituarsi a bere più acqua o a fare colazione alla mattina, sì perché io ho brutto vizio di non fare colazione la mattina.

Tramite dei piccoli consigli, nulla di troppo impegnativo o impossibile.

Il punto negativo, come avrete intuito perché la positività nelle cose finisce sempre così, c’è da pagare.

Ci sono tre o quattro “sfide” sbloccate ma per le altre dovrete diventare utenti premium, quindi pagare.

Per il resto però l’applicazione è costruita bene, con una bella grafica, un buon metodo di gestione “sfide” insomma è costruita bene quindi si investe comunque in un buon prodotto, no?

E’ in inglese, non so se la tradurranno mai, posso dirvi che è un inglese piuttosto semplice nulla di troppo difficoltoso.

App molto carina e funzionale.

Scoperta del Mese

Questa scoperta forse non è molto sconvolgente per voi ma per me sì, perché dati i problemi che ho avuto con i miei capelli fare una scoperta così mi ha aperto un mondo.

Ho scoperto uno shampoo fantastico, dell’Equilibra che è un marchio molto valido secondo me.

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Questo shampoo qui è all’ Argan (ed è quello che ho acquistato io) ma ci sono altre versioni di questo prodotto che hanno come ingrediente principale l’ Aloe Vera o il Burro di Karitè.

Da qualche mese cerco di utilizzare shampoo naturali o comunque meno siliconici di quelli classici che si trovano in commercio, un giorno vagando tra gli scaffali sperduti della mia profumeria di fiducia ho addocchiato questo qui.

Con un espressione mista tra la curiosità e l’improvvisa eccitazione (sì lo so che è uno shampoo), mi sono avvicinata e dopo aver letto le proprietà neanche troppo delicatamente l’ho infilato nel cestino.

Insomma la prima volta che l’ho provato sono rimasta esterrefatta, non appena lo applicate sui capelli avvertite una specie di risveglio della morbidezza, sentite subito mentre lo massaggiate sulla cute una sensazione strana come se i capelli (anche parecchio sfibrati e rovinati) si rinnovassero e tornassero ad acquistare la loro primitiva setosità.

Provoca davvero una sensazione strana ma molto piacevole.

Ho preferito l’Argan perché avendo una cute grassa e delle punte molto secche se avessi applicato su tutto il capello uno shampoo al burro di karitè altro che ingrassamento.

Se vi ho incuriosito con questo veloce parere e volete correre in profumeria ricordatevi di scegliere quello più adatto a voi, quindi se avete una cute grassa quello all’Aloe potrebbe andare bene, viceversa se avete un capello secco sarà perfetto quello al burro di karitè.

Comunque questo shampoo è stato davvero una scoperta, sicuramente una volta terminato lo riacquisterò perché è entrato tra i miei preferiti.

Citazione del Mese

Come vi ho detto prima ho avuto il sentore che marzo fosse infinito, passavano i giorni ma tutto sembrava bloccato.

Quindi perché non inserire una citazione che descrive queste mie poco piacevoli sensazioni?

La vita bene spesa lunga è.

Leonardo Da Vinci

Cosa Positiva/Negativa del Mese

Verso la fine del mese di marzo è successa una cosa meravigliosa, da dicembre più o meno soffrivo di un debole/medio blocco del lettore, durante le ultime giornate del mese però qualcosa è scattato.

Guardando tutti i libri che ho ancora da leggere mi è tornata una voglia improvvisa di rituffarmi nella lettura e ho avvertito questo mostriciattolo del blocco del lettore farmi “ciao, ciao” con la manina, prendere la valigia di cartone (mi piacciono gli oggetti vintage, quindi visto che il mostriciattolo mi appartiene, insomma…) e andarsene.

Questa era la cosa positiva, è successo anche altro ma in questo momento mi sfugge.

Cosa negativa, a marzo sono dovuta stare a riposo per qualche settimana per un problema legato al piede destro, io nutro un odio profondo verso “l’arte del dover stare fermi a letto o sul divano quando voglio fare qualcosa”.

A marzo mi è sembrato di ritrovarmi in uno di quei film in cui il personaggio principale è bloccato in un loup temporale ed è costretto a rivivere lo stesso giorno, tutti i giorni.

Cosa ha rotto l’incantesimo?

Il mio stato di salute che è migliorato, rimettendomi in sesto e la ricomparsa degli insetti malefici che ogni giorno mi terrorizzano, la primavera è una stagione bellissima e come chi soffre d’allergia io ho l’ansia di camminare nei campi o nelle zone assolate per via di quegli enormi insetti.

Sono entomofobica, sì.

Obbiettivi per Prossimo (Ormai Questo) Mese

Ho rispettato solo due degli obbiettivi dello scorso mese il che è, beh piuttosto negativo.

Sono tornata a fare le TBR, almeno mentalmente e mi sono segnata i libri da leggere ad aprile, posso dirvi che sono a buon punto e ci tengo a rispettare questo obbiettivo.

Devo ancora finire “Mentre Morivo” quindi è maturato ed è diventato un obbiettivo plus!

Terzo obbiettivo, trovare un modo per recuperare “Casa di Foglie” di Danielewski in inglese o in ebook.

Quarto, cercare di non slogarmi caviglie, ossa varie, ecc. ecc.

Bene, ne avrei altri cinquecento di obbiettivi ma ve li risparmio, credetemi è meglio.

E voi? Cosa vi è successo nel mese di marzo? Temete le presenze oscure (ovvero gli insetti)?

Ci leggiamo prestissimo!

Elisa

Cose del Mese – Febbraio!

Buonasera e buona festa delle donne!

Non amo solitamente queste festività, ma se servono a puntare luce su faccende importanti che solitamente vengono accantonate, bhe ben vengano.

Sono dell’opinione che la donna, e anche tutti gli altri esseri umani ovviamente, vada rispettata ogni giorno non solo oggi perché è la festa delle donne.

Comunque, dopo la mia abilità nel smontare le feste, direi di proseguire e parlare dell’argomento di oggi.

Eh sì, perchè sono in un ritardo mostruoso, lo so, lo so ma oggi rimedierò.

Dunque, febbraio è finito da otto giorni ormai (come se fosse mai davvero arrivato poi) e come ogni mese è arrivato il momento di trarre le somme di quello che è stato.

Quindi eccoci arrivati al momento in cui ci mettiamo comodamente seduti sulla poltrona, o sdraiati sul divano a parlare di cose appunto, varie e numerose…

Ebbene sì, iniziamo!

Film del Mese

Come vi dicevo prima, il mese di febbraio data la brevità è a malapena esistito per me, quindi per le prime settimane non ho visto film degni di essere citati.

Non sono neanche andata al cinema questo mese ma, visto che marzo si avvicinava e io mi sentivo vuota dal punto di vista cinematografico, mi sono buttata su un regista/attore/tuttofare molto amato, ovvero il buon vecchio Clint Eastwood.

In particolare vi cito due pellicole che non fanno parte dell’idea di un Clint cowboy, a me i cowboy non fanno impazzire, ma dell’idea di un Clint duro e in pensione.

Il primo in alto è Di Nuovo in Gioco, un film diretto da Robert Lorenz uscito nel 2012, mentre il secondo in basso è Gran Torino diretto dal nostro caro Clint uscito nel 2009.

Diciamo che la causa di questo interesse per un mostro sacro del cinema come Clint è nata per colpa di mio padre che è un grande fan di quest’uomo.

Di Nuovo in Gioco l’ho visto per la prima volta questo mese e non mi è dispiaciuto però non è un capolavoro, è un film piacevole da seguire, c’è Amy Adams che io adoro anche ma non è tra i migliori in cui compare Clint.

Tra l’altro lo sapevate che Amy Adams è nata a Vicenza, in Italia?

Io no.

Comunque, questa pellicola parla di un padre ed una figlia (Clint E. e Amy A. appunto) che si ritrovano perché Mickey, la figlia, decide di tornare per stare accanto al padre, che sente ormai il peso dell’età che avanza, e per aiutarlo nel suo lavoro.

E’ un film che diventa piacevole nelle scene padre-figlia che sono molto intense e reali mentre si smonta nelle altre scene che fanno perdere brio alla pellicola, comunque una visione interessante.

Voto: 6/7

Ora parliamo di Gran Torino, qui sappiate che si potrebbe aprire una parentesi infinita per quanto mi riguarda perché a febbraio l’ho rivisto per l’ennesima volta e nonostante le visioni siano state parecchie questo film continua a farmi innamorare di Clint, come regista e come attore.

Gran Torino parla di un uomo anziano vedovo abbandonato da una famiglia che pensa solo ad arricchirsi con un suo futuro decesso. Walt, questo è il nome del protagonista, è un veterano della guerra in Corea che non riesce a sopportare l’idea di avere come vicini di casa una famiglia di asiatici. Ama stare solo e oltre alla birra la sua più grande passione è la sua macchina, una Gran Torino appunto. Un giorno un membro della famiglia asiatica vicina di Walt tenta, assieme ad un gang non troppo raccomandabile, di rubare l’auto di Walt. Da quel giorno il nostro protagonista prenderà sotto la sua ala Thao, questo giovane ragazzo che rischia di aggregarsi a compagnie che non lo rappresentano.

Questo film è diventato indimenticabile per me, dato il numero di volte in cui sono stata costretta a sorbirmelo, anche se dopo poco ho scoperto che era un piacere per me vederlo.

E’ grazie a questo film che ho scoperto la grande abilità di Clint come regista, una pellicola da vedere assolutamente, di alto livello e di buonissima fattura.

Un film indimenticabile, geniale, espressivo e di carattere.

Voto: 9

Serie Tv del Mese

Allora, ho ripreso una serie questo mese, finalmente visto che le avevo abbandonate tutte.

La serie in questione è Shameless Us.

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Non penso di avervene mai parlato di Shameless, già il titolo della serie dice tutto infatti i personaggi sono proprio “senza vergogna” in tutti i sensi.

Scene di sesso, linguaggio ultra-sboccato, violenza ecc. ecc.

Mi rendo conto che a primo acchito, per chi non ha l’ha mai vista, questa serie possa sembrare superficiale o rappresentante di una volgarità e di una violenza gratuita, in realtà in Shameless si affrontano argomenti molto delicati come la depressione, la bipolarità, l’abuso di alcool e sostanze.

Mi ha stupita il fatto che questi argomenti vengano trattati con una cura e un rispetto difficili da trovare, mi è capitato di vedere serie o film in cui argomenti come questi venivano trattati con superficialità e semplicità, questo non è assolutamente il caso di Shameless.

Si descrivono queste malattie in modo reale, non c’è finzione, si rappresenta la dura realtà delle persone che soffrono di queste gravi patologie senza truccare nulla.

Il mio personaggio preferito è Ian Gallagher, terzogenito della famiglia Gallagher.

Un altra cosa importante è che ogni personaggio ha difetti e pregi, come nella realtà, non ci sono personaggi “eroi” nessuno è completamente perfetto o imperfetto, non c’è il classico belloccio o la classica belloccia di turno, intelligente, buona, simpatica che salva sempre la situazione.

Ian stavamo dicendo è un ragazzo omosessuale che soffre di disturbi gravi di bipolarità ed è innamorato di Mickey, un giovane che nel corso delle prime stagioni si ostina a nascondere un’omosessualità presente.

L’ho ri-iniziata la serie, visto che ormai non mi ricordavo più niente e sono arrivata al punto di prima quindi alla quarta stagione, devo iniziare la quinta.

Mi sta piacendo, un personaggio che mi ha sconvolta è Fiona, la primogenita del Gallagher, perché all’inizio non avevo capito il fatto che ogni personaggio fosse reale, senza trucchi cinematografici vari, quindi all’inizio pensavo fosse la buona della storia in realtà.. si insomma…

Canzone del Mese

A febbraio c’è stato Sanremo, mamma mia è già finito da un mese, e nolente o dolente chiunque ha ascoltato qualche canzone del festival.

Compresa la sottoscritta, infatti mi sono totalmente innamorata della musica di Ermal Meta, un artista che adesso grazie a Sanremo sta riscuotendo quel successo che si meritava.

Ecco alcune delle canzoni dell’artista più ascoltate del mese:

Ermal Meta – Vietato Morire

Ermal Meta – A parte Te

Ermal Meta – Odio Le Favole

Ermal Meta – Lettera A Mio Padre

Cosmetico del Mese

Questo mese non vi preoccupate, niente rossetti, ne ho uno da inserire ma mi trattengo solo per voi.

Il cosmetico del mese è stato un mascara, che mi hanno regalato a Natale ma che ho aperto e provato solo a febbraio, è un mascara popolarissimo ma che io non avevo mai provato.

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Il mascara in questione è l’I Love Extreme di Essence.

Come potete vedere nell’immagine, probabilmente al momento della produzione lo scovolino era rosa, ora non più.

Non so perchè non l’avessi mai provato prima, forse perché non l’avevo mai trovato, sta di fatto che mi piace molto.

Da in poche passate un effetto “apertura” alle ciglia (come sono antica, dovevo usare un termine inglese), che allo stesso tempo risulta naturale e intenso.

Probabilmente la persona che me l’ha regalato o ha rapinato un punto vendita Oviesse di notte o ha fatto a botte con qualcuna perché per quanto mi riguarda trovare questo mascara dalle mie parti equivale a trovare il Santo Graal.

Comunque, ottimo prodotto, economico, fa quello che deve fare insomma la tenuta è l’unica piaga se proprio devo fare la puntigliosa.

Profumo del Mese

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Il profumo del mese è stato Il Profumo delle Fate, che ho acquistato qualche mese fa e ho riscoperto a febbraio.

Si può acquistare in erboristeria, ma anche online (su vari siti di profumi e anche su Amazon)

.Come ho detto anche nello scorso appuntamento di questa rubrica, vi ripeto che il profumo è soggettivo quindi il fatto che piaccia a me non vuole assolutamente dire che possa piacere a tutti.

A parte che solo per il fatto che si parla di fate tutto ciò è meraviglioso, ma accantonando il titolo ha proprio un buon profumo.

Dovrebbe essere naturale quindi è molto fresco, femminile sulla pelle e dura anche molto comunque per la formulazione naturale con cui è stato prodotto.

Vi cito, per descriverlo, la frase che è stata adoperata sul sito Lillanatura.com

“La scoperta “della Fata” che esiste in ogni donna, una brezza leggera e profumata di fiori in grado di accendere la femminilità, il fascino e tutta la complessità della sfera emotiva femminile.”

App del Mese

Questo mese le app sono ben quattro, non mi sono risparmiata questo mese.

Una è un reminder, ovvero Audible.

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E’ tornata nella mia vita e ha degli audiolibri che mi sono piaciuti molto, magari in futuro ci farò un articolo dedicato, per il resto ve ne ho già parlato, qui.

Poi, sapete che nello scorso articolo delle cose del mese vi avevo parlato della mia curiosità nei confronti dell’argomento sono, o meglio dire monitorare e studiare il proprio sonno.

Bene, oltre a Sleep ho scoperto un altra app che serve a monitorare il sonno e devo essere sincera mi sta piacendo anche più di Sleep.

L’app in questione è Sleep Better.

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La funzione di questa app è molto simile a Sleep, cambia il fatto che qui non siete sollecitati ogni due secondi a sborsare soldi per varie funzioni extra.

Ha una sveglia, molto fastidiosa e insopportabile per quanto mi riguarda ma quale sveglia non lo è, che potete anche disattivare e nel momento in cui la sveglia suona il monitoraggio del vostro sonno si interrompe.

Mi sta piacendo, promossa.

Ultime due app, sempre inerenti all’argomento sonno e dormire bene, sono app che aiutano a prendere sonno con suoni vari.

Le app migliori secondo me per quanto riguarda i suoni rilassanti sono, a sinistra Relax Melodies e a destra Noisli.

Noisli è ultra famoso quindi vi dico solo che ha il numero giusto di suoni, non troppi ma abbastanza per tutti i gusti, ed è gratis completamente.

Mentre Relax Melodies ha molti suoni, forse un po’ troppi, suoni molto vari dalle campane tibetane al ruscello in montagna mezzo ghiacciato, e se volete altri suoni dovente diventare PRO quindi sborsare denaro.

Comunque in generale mi piacciono entrambe, ho notato che i suoni di Noisli sono leggerissimamente più reali ma è una cosa da poco insomma.

Scoperta del Mese

Dunque, non è che abbia scoperto grandi cose nel mese di febbraio ho però iniziato a studiare una raccolta che avevo acquistato anni fa ormai e non so se ne ve ho già parlato (nel caso, siete autorizzati a scrivermi che ho rotto le balls nei commenti e scusatemi), una raccolta sulla scrittura.

scrivere

Questa raccolta qui chiamata Scrivere edita da Fabbri, uscita due o tre anni fa che io avevo collezionato dal primo all’ultimo volume perché inutile dire che il progetto mi interessava assai.

Insomma finalmente mi sono decisa a ri-metterci mano e studiarla dall’inizio alla fine, è proprio come un corso un corso di scrittura creativa con i vari esercizi a fine lezione, gli accenni a grandi autori, i concetti della scrittura, tutto quanto curato alla perfezione oserei dire.

Mi sento come se fossi tornata a scuola e non è una brutta sensazione.

Ora sto studiando il primo volume, magari più avanti saprò dirvi qualcosa in più.

Citazione del Mese

Visto che febbraio per me è stato il mese di Virginia Woolf, perchè non inserire una citazione proprio di questa meravigliosa donna e autrice?

Infatti, perché no?

“Le illusioni sono per l’anima ciò che l’atmosfera è per la terra. Toglietele quell’aria tenera, e la pianta morirà, i colori svaniranno. La terra su cui camminiamo è cenere estinta. È marga quella che calpestiamo, e ciottoli spietati ci feriscono i piedi. La verità ci annienta. La vita è un sogno. È il risveglio ad ucciderci. Chi ci deruba dei sogni ci deruba della vita…”

Virginia Woolf

Cosa Positiva/Negativa del Mese

Sapete, mi piacerebbe essere una di quelle persone che hanno una vita così movimentata che ogni volta ripensando al mese precedente non sanno che avventura raccontare per quante ne hanno vissute.

Ma no, non sono una popstar americana, una scrittrice di successo o una fashion blogger  quindi non ho la vita movimentata o piena di avventure che hanno quest’ultime ma ho la mia e se volete la mia totale sincerità ho capito che bisogna apprezzarla la propria vita ed è quello che mi impegno a fare io, ogni giorno.

Aspettate, la vita movimentata ce l’ho nel senso che vado a lavoro e faccio le stesse cose e gli stessi movimenti ma non nel senso che come succede nei film, un bel giorno andando a lavoro “Ops! Ho schiacciato una cacca di cane d’oro! Ops! Il principe azzurro mi ha appena suonato al campanello! Meglio correre o penserà di essere solo un altro nome preso da una lista immensa di pretendenti!”

Insomma ci siamo capiti.

La vita reale non è così piena d’emozioni e se la vostra lo è beh fortunati voi!

Quindi per rispondere a questo amletico quesito, cosa positiva: ho scoperto di avere una famiglia meravigliosa e il macigno che sentivo per quanto riguarda il misterioso futuro si sta alleggerendo.

Cosa negativa, mi hanno suonato al campanello ma non era il principe azzurro era il postino con tante, troppe cose da pagare.

Obbiettivi per il Prossimo (ovvero questo) Mese

Dunque, la patente accantoniamola per il momento perché non ci riuscirò mai adesso.

Obbiettivo uno, essere più presente sui social e sul blog, lo so che lo scrivo ogni volta ma questo mese me lo appiccico sulla fronte.

Obbiettivo due, finire Mentre Morivo.

Obbiettivo tre, ricordarmi di sostituire i fiori il vaso.

Obbiettivo quattro, scrivere, scrivere, scrivere!

Bene gente e anche oggi sono riuscita a sommergervi di discorsi e parole coerenti e non.

E voi? Come avete passato questo rapido febbraio? Ve lo ricordate o è stato troppo breve?

Noi ci leggiamo prestissimo!!

Elisa

Cose del Mese – Gennaio!

Ben ritrovati ragazzi/e come procede la vostra esistenza?

La mia procede di fretta, forse un po’ troppo.

Infatti, come sempre oramai, l’articolo delle cose del mese esce in ritardo anche stavolta, cerchiamo di vedere il lato positivo, almeno così si può fare un recap più a freddo del mese appena trascorso…

E’ un po’ tirata come cosa, lo so.

Comunque gente lo sapete, per questo tipo di articolo io mi metto bella tranquilla e vi parlo delle piccole, ma neanche tanto, cose che hanno segnato il mio mese di gennaio.

Quindi parliamo un po’ alla buona, come se ci stessimo prendendo un bel caffè assieme nel mezzo di un pomeriggio piovoso di gennaio, per rimanere in tema.

Per questo tipo di articolo infatti perdo completamente la percezione del tempo e di solito finisco la stesura qualcosa come 3 ore dopo il momento d’inizio.

E’ bello però al termine di ogni mese farci una bella chiacchierata su quello che è stato, in questo caso, gennaio per tutti noi, infatti io sono curiosa di sapere cosa ha significato il mese passato per voi, fatemi sapere che ci tengo eh!

Adesso iniziamo!

Film del mese

Allora piccola premessa, nel mese di gennaio la sottoscritta ha fatto pena dal punto di vista delle visioni, infatti tra la mia connessione internet che diventa orribile ogni giorno di più e il lavoro che mi ha particolarmente risucchiata a gennaio non ho avuto tempo da dedicare al cinema.

Quindi ho rivisto una pellicola uscita nel 2014, come vola il tempo, di cui all’epoca mi innamorai perdutamente.

Tra l’altro è piuttosto in tema come film dato che a breve ci saranno gli Oscar, (sono molto contenta che presenti Jimmy Kinnel tra l’altro) e vorrei provare a recuperare se non tutti almeno una parte dei film in lizza dato che ogni anno mi piace assistere alla premiazione ma, vedremo… Spero di farcela.

Comunque, la “revisione” di questo mese è stata Birdman.

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Per la regia di Alejandro Gonzàlez Inàrritu, Birdman o (L’Imprevedibile Virtù dell’Ignoranza).

Partendo dal fatto che io non sono una critica cinematografica, so che questo film a molti non è piaciuto e tante persone ancora oggi si domandano perché abbia vinto un Oscar, a me è piaciuto.

Ho sentito e letto critiche spietate indirizzate a questa pellicola, secondo me Birdman o lo si ama o lo si odia, non ci sono vie di mezzo in questo caso.

La maggior parte delle persone che conosco non ha apprezzato per nulla questo film e forse provando ad entrare nei loro panni posso capire anche la loro motivazione.

Birdman non è il classico film da Oscar, se non avesse conquistato numerosi premi (con annessi Oscar) le persone forse l’avrebbero apprezzato di più.

Nella mentalità generale un film come Birdman è troppo diverso dalle classiche pellicole che vincono premi Oscar e sono d’accordo è diverso, ma certe volte diverso è positivo no?

Sempre da quelle persone che conosco ho sentito dire frasi del tipo “questo film non ha senso” o “questo film non doveva vincere agli Oscar, non li meritava.”

Io non sono d’accordo con nessuna delle due affermazioni, questo film ha senso, è la travagliata storia di un attore fallito o meglio finito, che ha conosciuto il successo ed ora questi gli ha voltato le spalle.

E’ una storia sul togliersi di dosso l’immagine che hanno di te gli altri ma non solo gli altri, l’immagine che hai tu di te stesso, il sentirsi ancorati ad un immagine che ormai non ci rappresenta più, il voler essere riconosciuti per altro.

Credo anche che Birdman si sia meritato i premi conquistati, per me è sempre un piacere rivederlo e il suo significato rappresenta ancora oggi una metafora molto importante per me.

Ci sarebbe da aprire una grande parentesi su questa pellicola ma mi fermo, non voglio entrare troppo nel dettaglio.

Voto: 8/9

Serie Tv del Mese

La serie tv del mese è un po’ particolare, se mi seguite su Instagram avrete visto sicuramente qualche mia story inerente a tutto ciò.

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La serie si chiama America tra Le Righe e viene trasmessa su Rai 5 il lunedì sera dalle 21.15 alle 22.15.

In questa serie il giornalista francese Francois Busnel viaggia attraverso l’America per incontrare gli scrittori americani più famosi di oggi.

C’è anche una versione europea di questo programma che si chiama, indovinate un po’, Europa tra le Righe, sempre in onda su Rai 5 un po’ a tutte le ore del giorno, anche di notte a dire il vero.

Non è un programma nuovissimo, sarà stato mandato in onda la prima volta più o meno 3/4 anni fa secondo me, non si trovano tante informazioni online.

Comunque è molto interessante, due settimane fa c’era Paul Auster che leggeva un pezzettino del suo romanzo autobiografico quindi Diario d’Inverno, inutile dire che questo titolo è finito in whishlist come tutti quelli di Auster a dire il vero.

Mi piace il fatto che ad ogni scrittore Busnel domandi “Qual’è il ruolo dello scrittore?” e “A cosa serve la letteratura?”.

E’ molto interessante sentire la risposta di molti scrittori diversi fra loro, mi ha colpito la risposta di Roth, si sa che questo autore non brilla per positività ma non mi aspettavo che alla seconda domanda di sopra rispondesse in modo piuttosto crudo con “Niente, la letteratura è inutile ma è qualcosa di cui l’uomo ha bisogno”.

Io non ho mai letto nulla di Roth e così a primo acchito questa risposta mi ha un po’ fatta storcere il naso.

Comunque si vedrà quando mi deciderò a leggere qualcosa di suo!

Se siete interessati ad un programma simile non perdetevelo!

Canzone del Mese

Mi sono dedicata sopratutto all’ascolto di   Phil Collins, mi piace come artista ma è stata una cosa piuttosto casuale a dire il vero.

In The Air Tonight

Another Day in Paradise

Against All Odds

Cosmetico del Mese

Si torna alle origini, e questo vuol già dire tutto, infatti i cosmetici (perché sono due) del mese per me sono stati due rossetti.

I cosmetici del mese sono stati due rossetti dai colori meravigliosi, questi due di Mulac sono contenuti in una collezione limitata e si chiamano Dreams On e Fire.

Fire è quello a sinistra ed è un bellissimo color sangue piuttosto scuro, amando i colori scuri direi che è il mio preferito ma anche Dreams On, quello a destra, è un bellissimo colore, un color caramello caldo.

Sono i primi rossetti di Mulac che ho avuto il piacere di acquistare e provare e devo dire che mi sono (e mi stanno ancora) piacendo parecchio.

Come vi dicevo Fire è un bellissimo colore, forse l’unica pecca è che ha una formulazione un po’ secca quindi si fa fatica a stendere ma con qualche piccolo trucchetto e un po’ di pazienza si riesce ad ottenere un buon risultato.

Dreams On invece non è così secco, si stende abbastanza facilmente ed è un colore che secondo me sta bene più o meno su tutte.

Se vi interessa una review più specifica magari fatemelo sapere, così li testo bene e vi faccio sapere gente!

Profumo del Mese

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Il profumo del mese è stato, ed è tutt’ora a dire il vero, Rosa di Blumarine.

Come ho detto anche nello scorso appuntamento di questa rubrica, vi ripeto che il profumo è soggettivo quindi il fatto che piaccia a me non vuole assolutamente dire che possa piacere a tutti.

Questo profumo è piuttosto nuovo, è stato lanciato sul mercato nel 2016 e ha la particolarità di avere un tappo a forma appunto di rosa o fiore più in generale che rilascia nell’ambiente una nota del profumo contenuto all’interno.

Quindi si potrebbe staccare il tappo e metterlo per esempio in bagno, o in salotto, insomma è un profuma ambienti.

Come avrete intuito dal nome del profumo, è una profumazione alla rosa anche se secondo la mia modesta opinione non ha quella forte nota di rosa che hanno certi profumi, a me piace il profumo alla rosa ma alcuni marchi esagerano nel aromatizzare troppo di rosa i loro profumi.

Questa nota di rosa non mai fastidiosa, vi devono comunque piacere i profumi con delle sfumature floreali, questo è elegante, romantico, femminile e molto piacevole.

Fra le note che si possono ben avvertire ci sono il  Bergamotto la Fresia i Petali di Rosa, la Tuberosa, il Giglio Bianco, il Patchouli, e la Vaniglia.

Mi sta piacendo parecchio e sicuramente continuerò ad utilizzarlo, l’idea del tappo poi mi sembra davvero interessante!

App del Mese

L’app del mese, un po’ per vanità personale un po’ perché mi interessa questo “studio” è stata Sleep.

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Dall’icona penso che questa app sia disponibile solo per Android, comunque esistono migliaia di app che si occupano di monitorare il sonno, questa dovrebbe essere quella ufficiale di Android quindi quella più affidabile.

Da qualche settimana sto utilizzando ogni giorno S Health, che è sempre un applicazione per-installata in tutti i dispositivi Android di ultima generazione ed è un’app che monitora i tuoi allenamenti, la tua alimentazione, la caffeina che assumi ogni giorno (sempre troppa per la sottoscritta), lo stress, la tua frequenza cardiaca e anche l’acqua che bevi in un giorno.

Insomma cose utili.

S Health mi suggeriva di installare un’app per monitorare il sonno, ovvero Sleep.

Mi sta piacendo abbastanza anche se la sua grafica non è delle più semplici, mi interessa sapere di più sul mio sonno (è una scienza intrigante), quindi la sto ancora testando bene.

Sul mio vecchio cellulare avevo provato un’app, sempre per monitorare il sonno, che mi stava piacendo moltissimo ma purtroppo non ricordo il suo nome e dopo un certo periodo l’avevo disinstallata.

Comunque sono alla ricerca di una buona app per il sonno, se come me trovate qualcosa di misteriosamente misterioso nel sonno e siete affascinati da questo momento della vita di una persona fatemi sapere, mi sentirò meno sola nel sapere che non sono l’unica a cui interessa…

Scoperta del Mese

Le scoperte di gennaio sono state due, incredibile lo so.

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La prima è stata Canva, un sito che ti permette molto facilmente di creare immagini per il tuo blog, la tua pagina facebook, ti permette di creare un logo, qualcosa per un tuo ipotetico blog tumblr e compagnia bella.

Ha un sacco di funzioni.

Anche l’immagine di copertina di questo appuntamento di cose del mese è stata creata con Canva!

Bella eh?

Io sono una pippa in queste cose, una vera pippa, ed da mesi ormai ero alla disperata ricerca di un sito che mi aiutasse nella mia pippaggine ad uscirne in modo da avere ancora un po’ di dignità.

La seconda scoperta del mese è stata una specie di collana che ha visto la luce il 3 gennaio, ovvero la raccolta de I Classici del Romanzo di Centuria.

Risultati immagini per i classici del romanzo

Io sono venuta a conoscenza di questa iniziativa appunto i primi di gennaio ma ad ora ho comprato solo un volume, che era l’unico classico che ancora non possedevo dentro casa.

Ovvero Anna Karenina di Tolstoj (sì perchè io non l’ho ancora letto, non odiatemi).

L’ho comprato proprio ieri, non so se acquisterò anche il prossimo volume che uscirà il 14/02 e sarà Il Processo di Kafka, vedrò perché non c’è l’ho.

Sono fatti, da quello che ho potuto vedere, abbastanza bene dentro, i caratteri non sono enormi ma anche se avete come me dei problemi alla vista non dovrebbe risultare difficile leggere da quei caratteri.

Citazione del Mese

Una citazione adatta al mese di gennaio penso sia questa:

Non rimpiango le persone che ho perso col tempo, ma rimpiango il tempo che ho perso con certe persone, perché le persone non mi appartenevano, gli anni sì.

Carl Gustav Jung

Cosa negativa/Positiva del Mese

Siamo arrivati al momento in cui io cerco di essere positiva senza nessun motivo apparente.

Dunque, gennaio è iniziato a rilento, il 2017 è iniziato a rilento a dire il vero, non è che mi aspettassi di ereditare i poteri della regina Elisabetta dal primo di gennaio ma insomma nella mia vita le cose non si sono smosse un granché.

Avrei dovuto iniziare la patente a partire da gennaio ma ho dovuto rimandare a febbraio perché con il lavoro non sto avendo il tempo di andare ad iscrivermi e non so in questo periodo dove troverei il tempo di seguire le lezioni.

Comunque a parte questo gennaio è andato e per me (contrariamente a quello che dicono tutti) è volato fin troppo velocemente.

Sono ancora positiva comunque nei confronti del 2017.

Obbiettivi per il Prossimo (Ovvero Questo) Mese

Allora, allora, allora, vedere se riesco ad iniziare con la patente prima cosa.

Seconda, leggere La Signora Dalloway e riuscire a superare l’enorme difficoltà che ho nel leggere la Woolf.

Terza, iniziare Mentre Morivo di Faulkner, perché è giunto il momento di iniziare questo autore sento di essere pronta.

Quarta, riuscire ad essere più frequenti con gli aggiornamenti sul blog.

Quinta, dedicarmi di più alla fotografia che è una nobile arte che mi attrae molto, ma a cui ultimamente sto dedicando troppo poco tempo.

Sesta e ultima ricominciare a scrivere, perché nonostante negli ultimi mesi abbia scritto qualcosina sono ancora parecchio bloccata per via di un brutto blocco che non vuole andarsene.

Bene gente, queste erano le mie cose del mese di gennaio!

Fatemi sapere le vostre, come avete trascorso il primo mese del 2017? E’ stato così infinito?

Noi ci leggiamo presto!

Elisa

Cose del Mese – Dicembre!

Buonasera!

Salve gente, benvenuti a proposito a tutti quelli che si sono uniti al club negli ultimi giorni, e buona befana e fine feste.

Eh sì le feste sono finite è giunto il momento di tornare alla realtà ammetto però che l’idea non mi dispiace.

Che rimanga tra noi, mi mancavano le giornate “normali”.

Oggi, con il mio solito ritardo, torna un genere di articolo che mesi fa è entrato nella vita di tutti noi ovvero le cose del mese.

Scusatemi per l’assenza ma le ultime feste mi hanno impedito di vivere serenamente.

Dicembre è terminato da una settimana ed è giunto il momento di alzare lo sguardo verso il futuro, sperando che questo ci sorrida invece di darci un pugno in bocca.

Per questo articolo però butterò assieme a voi un occhio al passato, al dicembre del 2016, facendo assieme un piccolo recap di quello che è stato per me l’ultimo mese dello scorso anno.

Per voi cosa ha segnato dicembre?

Iniziamo !

Film del Mese

Come nelle migliori tradizioni nel periodo natalizio si usa guardare cartoni/film d’animazione, infatti dopo averne visto una quantità innumerevole, un altro di questi film si è aggiunto alla lista.

Un film uscito proprio quest’anno, per la precisione a febbraio.

Sto parlando di Zootropolis.

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Film diretto da Byron Howard e Rich Moore.

Alcuni dei nomi che compaiono fra le voci che danno vita a questi personaggi sono, Ginnifer Goodwin, Jason Bateman, Shakira, J. K. Simmons e Jenny Slate.

Ero molto curiosa nei confronti di questo film, all’inizio poi avevo sentito opinioni così positive ed entusiaste che il mio interesse non aveva fatto altro che crescere.

Andiamo con ordine però, parliamo della trama.

La protagonista si chiama Judy Hopps ed è una giovane coniglietta che sogna di diventare una poliziotta. Nonostante le dicerie e i duri colpi che riceverà troverà sempre il modo di proseguire e di continuare a lottare per realizzare i suoi sogni. Da adulta infatti, dopo un duro addestramento, partirà per Zootropolis una grande cittadina in cui, secondo Judy, gli animali convivono in armonia. Che siano predatori o prede.

Durante il suo primo giorno di lavoro però Judy riscontra già alcune difficoltà, nota infatti che non tutti apprezzano il fatto che lei è la prima coniglietta nella storia a Zootropolis.

Le vengono assegnati incarichi di poco e viene sottovalutata continuamente.

Judy decide quindi di appropriarsi di un caso molto importante, un caso che cambierà le sorti dell’intera città.

Al suo fianco, un po’ per ricatto e un po’ per costrizione ci sarà Nick Wilde, una volpe astuta e spavalda.

Il film nel suo insieme è piacevole da vedere, simpatico con una anche una nota di sano mistero da libro giallo.

C’è qualcosa che non mi ha convinta però, forse una determinata parte del film mi ha portata a questo giudizio, non vorrei fare spoiler quindi non vi descriverò la parte.

Circa verso la fine del film cambiano parecchie cose a Zootropolis, credo che quella parte sia stata troppo appesantita da concetti e altro, diventa leggermente noiosa e “sgonfia” il film.

Non ho voluto specificare.

Quindi bello, divertente, interessante perchè si parla di animali e di alcuni aspetti degli animali che a volte sottovalutiamo però come vi dicevo prima quella parte della pellicola mi ha fatto smontare un po’ il film.

Non perché sia fatta male o inculchi dei concetti sbagliati, anzi cerca proprio di fare tutto il possibile per far capire quello che è giusto e quello che è sbagliato.

E’ il modo in cui è strutturata la scena che non mi ha convinto, è un concetto talmente importante che io non ho sentito negli altri minuti del film e che quasi per magia viene incastrato nella parte semi-finale.

Insomma lo rivedrei con molto piacere ma sono titubante su quella parte.

Voto: 7

Serie Tv del Mese

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Qui andrò velocissima.

Vi ho già parlato in qualche appuntamento fa di Once Upon a Time – C’Era una Volta.

Finalmente ho trovato la forza di proseguire, almeno un po’, mi ero bloccata in una puntata fatidica, ovvero la settima…

Niente ho ripreso e mi sta piacendo abbastanza, l’appunto per la grafica rimane nel senso che gli effetti di questa serie volendo essere sincera non mi fanno impazzire però la storia è interessante e la serie è ben strutturata.

Andiamo avanti!

Canzone del Mese

A parte le solite natalizie, se vogliamo fare i tradizionalisti facciamolo fino in fondo, ho ritrovato nel mio precedente cellulare alcune canzoni che anni fa mi piacevano molto.

Nell’ultimo periodo i miei gusti musicali hanno subito grandi cambiamenti ma queste canzoni mi piacciono ancora oggi, forse per i ricordi associati a queste non saprei.

Come sempre ne ho più di una, tenetevi pronti.

Timebomb – P!nk

Uberlin – R.E.M

Better Than I Know Myself – Adam Lambert

Johanna – Bobby Mackey

Cosmetico del Mese

Questo mese vi stupirò, ci sarà un colpo di scena, un qualcosa di inaspettatamente inaspettato.

Pronti?

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Il cosmetico del mese è un illuminante, più precisamente L’Or Highlighter di L’Oréal.

Siete stupiti vero?

Per una volta non è un rossetto direi che ci sono buone aspettative per tutto il 2017 con questa cosa, ne avrei eh non pensate di averla scampata con i rossetti solo che non voglio chiudere il 2016 con qualcosa che ormai è in ogni appuntamento di questa rubrica.

Così per essere originali ogni tanto.

L’illuminante in questione ha una formula piuttosto particolare, è un prodotto in mousse infatti che durante l’applicazione di trasforma in polvere.

Il colore è un oro caldo classico direi e io lo stendo solitamente con le dita, non perché io ami particolarmente stendere prodotti in questo modo ma più semplicemente perché con un pennello o una spugnetta non si ha lo stesso effetto.

Mi sta piacendo molto come prodotto, la tenuta è molto buona, nelle guance forse si toglie più facilmente mentre invece sul naso rimane quasi tutto il giorno.

Pieno, resistente e brillante.

Tutto quello che si richiede ad un illuminante giusto?

Profumo del Mese

Nuovo anno, nuovi spazi in questa rubrica.

Infatti si aggiunge “il profumo del mese”, vi dirò, l’ho aggiunto perché per Natale mi hanno regalato dei profumi strepitosi di cui non potevo non parlarvi.

Inizio con il dire però, che il profumo è assolutamente soggettivo, quindi una profumazione che a me piace potrebbe non piacere a voi.

Sono pareri del tutto personali.

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E già dalla confezione si potrebbe tranquillamente non dire più nulla.

Il profumo in questione è il To Be the Queen di Police.

A me l’hanno regalato nel formato da 40 ml ma esiste anche in quello da 75 e 125.

E’ una profumo dolce, direi anche sensuale, è molto avvolgente.

Vi riporto qui la descrizione letterale del profumo, per essere più precisi:

E’ un profumo dal giusto mix di euforia e sensualità, è una fragranza pensata per donne misteriose, sexy e dalla forte personalità che vogliono essere sempre al centro dell’attenzione. Dopo un inizio spumegginate e fresco, caratterizzato da note di arancia, mandarino e petit grain, rese ancora più dolci dai frutti rossi, la fragranza diventa sempre più sensuale. Un accordo di violetta, gelsomino, fiori d’arancio, pesca ed ananas forma il cuore della fragranza. Le note di fondo sono una miscela di vaniglia, muschio bianco, patchouli e cedro.

Io non so minimamente cosa sia il petit grain, ma ora lo cercherò solo per voi e anche un po’ per la mia chiarezza mentale.

Ok, è un olio essenziale che si estrae dalle foglie e dai ramoscelli giovani dell’Arancio Amaro.

Ora lo sappiamo.

Io in questo profumo la prima volta mi sembrava di avvertire anche un leggere sentore di uva bianca ma a quanto pare mi sono sbagliata perché non c’è tra gli ingredienti.

Si avverte sopratutto la vaniglia e il patchouli.

E’ comunque una profumazione dolce, quindi se non vi piacciono i profumi di questo tipo non credo potrete andare d’accordo con questo.

Io adoro i profumi dolci, sono i miei preferiti, questo non è solo dolce, è anche fruttato e con una nota piuttosto sensuale quindi mi piace moltissimo.

Io l’avrei comunque comprato solo per la boccetta…

App del Mese

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L’app del mese è stata Memrise, un’applicazione per imparare le lingue.

Io la uso principalmente per rinfrescare il mio francese e lo spagnolo, ma ci sono anche altre lingue come ovviamente l’inglese, il giapponese, il tedesco, il cinese e molte altre lingue.

Voi direte, vabbè ma cos’ha di particolare?

La grafica è davvero stupenda, come si evince dal logo c’entra lo spazio infatti ha molte animazioni spaziali fatte benissimo.

E’ divertente imparare/ripassare con questa app, l’ho scaricata per caso dopo essermi accorta che mi stavo dimenticando il francese ogni minuto sempre di più

Un’app davvero divertente e strutturata bene, l’unico problema è che per ottenere attività bonus bisogna sborsare dei dindini.

Scoperta del Mese

Sempre per Natale mi è stato fatto un regalo fantastico, assolutamente apprezzato, sto parlando di una macchina fotografica istantanea.

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La macchina in questione è una Fujifilm Wide 300.

Non avevo mai avuto/provato una macchina istantanea e ho scoperto la mia passione per questo tipo di fotografia.

Mi piacerebbe molto imparare qualcosa sulla fotografia, ci sto lavorando.

E’ un arte affascinante e meravigliosa.

Citazione del Mese

Ho letto in giro questa frase bellissima da Undici Minuti di Coelho un libro che devo ancora leggere.

Prima di morire, però, voglio lottare per la vita. Se sono in grado di camminare da sola, posso andare dove voglio.

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Ogni volta che arriviamo a questo punto mi ritrovo senza una risposta concreta, non saprei perché…

La cosa positiva/negativa del mese sono state le feste per me, più positiva che negativa ma la fatica provata dopo quella specie di maratona di New York che sono state le feste mi ha sfiancata.

Senza parlare poi del cibo ingurgitato che verrà smaltito nel 2050.

Insomma belle le feste ma il senso di malinconia che si prova dopo, la fatica che si fa e lo smottamento continuo mi hanno agitata parecchio.

Natale è la mia festività preferita ma devo confessarvi di non averla avvertita particolarmente quest’anno, nel 2016 io mi sentivo già nel 2017 e sì ora sento un’aria di cambiamento e innovazione positiva e mi sento pronta a partire in quinta.

Obbiettivi per il Prossimo Mese

Il prossimo mese, ovvero questo gennaio, è pieno di obbiettivi personali e “professionali”.

Innanzi tutto leggere di più, iniziare la patente (perché sì è arrivato il momento), riuscire in qualche modo a curare ogni aspetto del blog ed mettere davvero la quinta per riuscire a fare tutto quello che mi sono imposta di fare.

E voi ragazzi? Quali sono i vostri obbiettivi per gennaio?

Io ringrazio ancora tutti, i nuovi arrivati e quelli che mi sopportano da un anno e vi auguro una buona serata.

Ci leggiamo prestissimo!

Elisa

Cose del Mese – Novembre!

Buon inizio dicembre a tutti!

Dunque, scusate ancora l’assenza ragazzi so che in questo mese di novembre sono praticamente sparita ma non vi preoccupate, ora sono ufficialmente tornata e sono operativa!

Ho una bella sorpresa per voi (almeno spero sia piacevole insomma, non saprei).

Per stare sempre in vostra compagnia e per trascorrere assieme questi giorni che ci separano dal Natale e dall’arrivo del nuovo ho pensato di far uscire ogni giorno un articolo nuovo, da oggi 1 dicembre al 23.

Siete felici, mi ritroverete ogni giorno lì ad attendervi nella timeline!

Se avete pensato di togliere la vostra sottoscrizione un po’ vi capisco, ma almeno fino al 23 sopportatemi fate questo sforzo.

Spero di riuscire a portare a termine questo progetto perché ci tengo davvero molto, ogni giorno uscirà un articolo diverso appartenente ad una rubrica diversa, un pillole letterarie, una recensione makeupposa, un poetrytime e ovviamente tanti altri generi di articoli!

Detto ciò iniziamo con le cose del mese di novembre!

Film del Mese

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Il titolo del film del mese va a Suite Francese.

Film tratto dall’omonimo libro della Némirovsky.

La pellicola è diretta da Saul Dibb e i personaggi principali sono interpretati da Matthias Schoenaerts e Michelle Williams.

Questo film è uscito nel 2014 ma io ho avuto occasione di vederlo solo ora.

Non morivo dalla voglia di vederlo ad essere sincera, forse ho temporeggiato proprio per questo motivo.

Non avevo letto o sentito recensioni particolarmente positive su questo film quindi mi ero un tantino ritratta e non volevo rovinarmi la mia idea di Suite Francese, insomma non volevo rischiare.

Comunque il film non mi è dispiaciuto in generale, l’interpretazione dei due attori protagonisti mi è piaciuta, tra le due ho senza dubbio preferito quella di Matthias Schoenaerts però.

Film piacevole, doloroso, reso abbastanza bene l’unico punto dolente è stato il finale però.

Voi sapete quanto sia importante per me il finale (che si parli di un film, una serie tv o un libro), qui non è stato reso al meglio il finale secondo me.

Non voglio fare spoiler quindi mi contengo però…

Ci siamo capiti.

Il libro e il film non sono perfettamente uguali, la pellicola è diversa in alcune parti quindi è fedele al libro ma non alla perfezione.

La storia è ambientata nella Seconda Guerra Mondiale e ha come protagonisti Bruno e Lucille, un soldato tedesco ed una giovane donna francese.

Durante l’occupazione nazista Lucille si ritroverà a vivere a stretto contatto con Bruno e tra i due nascerà una storia d’amore ovviamente travagliata e drammatica.

Voto (film): 7

Serie Tv del Mese

Il vuoto.

Questo mese non ho iniziato nessuna nuova serie e non ho nemmeno proseguito nessuna serie.

Avrei la voglia di iniziare a vedere Black Mirror ma non mi sono ancora lasciata sopraffare da voglia quindi per ora non ho iniziato nulla di nuovo.

So che è uscita la nuova stagione, il revival, di Una Mamma per Amica serie che mi piaceva ma non sono molto invogliata a guardarla per ora.

Sono noiosa questo mese lo so, ma non ho avuto ne la voglia ne il tempo di iniziare nuove avventure questo mese.

Canzone del Mese

Questo mese è stato il mese delle canzoni storiche, quelle che hanno fatto la storia delle vere pietre miliari.

Led Zeppelin – Babe I’m Gonna Leave You 

Aerosmith – Dream On

Europe – The Final Countdown

Nirvana – Smells Like Teen Spirit

Robert Johnson – Sweet Home Chicago

I classici sono immortali.

Cosmetico del Mese

Ormai non vi chiedo nemmeno più venia, lo sapete che i rossetti sono una mia passione.

Il cosmetico di questo mese infatti cosa sarà mai?

Un gel strano per le sopracciglia, un correttore a stucco che copra qualsiasi cosa o un rossetto?

Il gel, no non è vero.

Questo rossetto l’ho acquistato la seconda settimana del mese da quel che ricordo, ero andata a fare un veloce salto in profumeria e ho notato questa nuova collezione di Deborah con tutti questi rossetti Matt.

Ho scelto il numero 23 che è un viola, dallo swatch potrebbe sembrare tendente al bordeaux ma vi assicuro che è un bel viola senza sfumature di rosso.

Mi sta piacendo abbastanza, secca un po’ le labbra ma non l’ho testato abbastanza da poter dare giudizi fermi e decisi quindi magari in futuro vi farò una recensione dettagliata, per ora non mi sta dispiacendo.

Per l’amore che nutro per i rossetti matt inutile dire che una collezione del genere mi ha colpita, ha dei colori veramente belli, accesi, eleganti e sopratutto opachi.

App del Mese

Mi dispiace deludervi ma ancora una volta l’app di questo mese è stata Pinterest.

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La sto usando veramente tanto ultimamente, ci sto prendendo un po’ la mano ma grazie a quest’app sto scoprendo cose, tante cose.

Ci sono playlist, diy, consigli di qualsiasi, veramente qualsiasi genere.

Sto ampliando il mio giro con Pinterest perché prima lo usavo ma non sapevo contenesse così tanto.

Sto amando questo sito/applicazione.

Scoperta del Mese

Lo scorso mese vi avevo parlato del Bullet Journal, vi ricordate?

Quella specie di agenda che ti fai interamente tu, l’ho iniziata ad utilizzare ufficialmente l’11 di novembre e la sto adorando.

Non ho il dono del saper disegnare ma con un po’ di impegno non sta venendo per niente male.

Ho scoperto che questo metodo mi soddisfa parecchio, sarà una grande gioia una volta terminato il bullet tornare a sfogliarlo riguardando opere di dubbia bellezza.

Citazione del Mese

Sento che, come mura di pietra non fanno una prigione e sbarre di ferro non fanno una gabbia così il pericolo, la solitudine, un futuro incerto non sono mali opprimenti finché il corpo è sano e le nostre facoltà valide; finché, specialmente, la libertà ci presta le sue ali e la speranza ci guida con la sua stella.

– Villette, Charlotte B.

Cosa positiva/negativa del mese

Dunque, cosa negativa.

Questo mese purtroppo per problemi di tempo non sono riuscita a leggere molto o almeno quanto avrei voluto e sparire letteralmente mi è dispiaciuto ma il lavoro mi ha assorbita.

Cosa positiva.

Questo mese, nonostante non sia riuscita legger e più di tanto, finalmente mi sono riavvicinata ad una mia grande passione ovvero la scrittura.

Tutto sommato il mese di novembre è stato un mese felice, veloce, impegnativo, indaffarato ma soddisfacente.

Aspettative per il Prossimo (Ormai questo) Mese

Siamo a dicembre, l’ultimo mese dell’anno 2016.

Io sono ancora convinta di essere nel 2015 e mi ricordo quasi alla perfezione i movimenti che ho compiuto lo scorso ultimo dell’anno, non ci credo che siamo ancora qui.

Tra l’altro lo scorso dicembre è nato FreeLife, il 29 dicembre il blog compirà un anno, ma ne riparleremo…

Insomma dicembre è uno dei mesi preferiti, senza dubbio il Natale e la fine dell’anno ci mettono lo zampino, ma penso sia un mese molto bello, freddo ma bello.

Cosa mi aspetto?

Beh, mi auguro di passare le feste (e tutto il mese se possibile) serenamente, anche se sono piuttosto sicura che non sarà così dato il marasma creato dalle feste.

Ma questo è anche il bello di questo periodo, no?

Ci si ritrova in famiglia, magari dopo mesi che non ci incontra, si sta assieme, si schiatta di caldo dentro ai vestitini o maglioni di lana pesante 40 tonnellate, si ricevono e si fanno regali.

E voi? Siete più esaltati o più ansiosi? O non ve ne importa proprio nulla?

Ci leggiamo domani (che bello scrivere ciò)!

A presto!

Elisa