Pillole Letterarie #8

gli-sdraiati

Siete arrivati in un mondo che ha già esaurito ogni esperienza, digerito ogni cibo, cantato ogni canzone, letto e scritto ogni libro, combattuto ogni guerra, compiuto ogni viaggio, arredato ogni casa, inventato e poi smontato ogni idea… e pretendere, in questo mondo usato, di sentirvi esclamare “che bello!”, di vedervi proseguire entusiasti lungo strade già consumate da milioni di passi, questo no, non ce lo volete – potete, dovete – concedere. Il poco che riuscite a rubare a un mondo già saccheggiato, ve lo tenete stretto. Non ce lo dite, “questo mi piace”, per paura che sia già piaciuto anche a noi. Che vi venga rubato anche quello.

***

Se non esercito il potere non è solamente per pigrizia (conta anche quella, ma non è così determinante). È soprattutto perché al potere, così come si è strutturato prima di te e di me, io non riesco più a credere. È dunque non posso, imbrogliando me stesso, imbrogliare anche te.

#piccolistralciletterari#

PoetryTime

Il Tramonto Del Sole Romantico

Oh, quanto è bello il sole che sorge allegro e forte
e il suo buondì ci lancia come uno scoppio rosso!
felice che ne può con animo commosso
salutare, gloriosa più d’un sogno, la morte!

Ricordo!… Ho visto tutto, la fonte, il solco, il fiore,
anelar come vivido cuore sotto i suoi sguardi.
– Corriamo all’orizzonte, presto, corriamo, è tardi,
che non ci sfugga almeno l’ultimo obliquo ardore!

Ma io rincorro invano il Dio che s’allontana;
stende l’ineluttabile Notte su noi, sovrana,
le abbrividenti ali, funeste, umide, opache.

Un lezzo di sepolcro nelle tenebre vagola,
e il mio timido piede ai margini del brago
schiaccia rospi imprevisti e lubriche lumache.

Charles Baudelaire

News Letterarie #5

Ehilà!

Come va gente? Anche voi come la sottoscritta gioite dell’ “allungamento estivo” delle giornate?

Dunque, a breve sul blog vedrete qualche articolo inerente agli scambi che sto facendo su AccioBooks, volevo anche parlarvi un po’ delle differenze fra AccioBooks e Bookmooch, quale è meglio?

Comunque, direi che è arrivato il momento del nostro appuntamento abituale con le news letterarie!

Articolo che mi fa soffrire nella stesura per il semplice fatto che non voglio mancare alla mia promessa di non comprare libri per un po’, ma credo che a breve cederò perché ho visto alcuni titoli che fanno uscire la compratrice che c’è in me, quindi vi avviso, se uno di questi giorni il titolo “In My Mailbox” compare nel mio blog di nuovo non sorprendetevi…

Iniziamo!

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Giovane Ragazza Scomparsa – Alexandra Burt

Prezzo di Copertina: € 9,90

Data di Uscita: 23 giugno

Estelle Paradise si risveglia in un letto d’ospedale: la sua macchina è stata ritrovata distrutta in fondo a un burrone, lei ha una ferita alla testa e i suoi ricordi sono confusi e frammentari. Poi una terribile verità si fa strada: sua figlia è scomparsa. Qualche giorno prima, qualcuno ha sottratto Mia dalla sua stanza. In preda al panico e incapace di ricordare cosa sia successo, Estelle si lancia in un’estenuante ricerca della verità, ma le prove smentiscono la sua versione dei fatti e la donna diventa la principale sospettata agli occhi della polizia e dei media. Estelle sa bene che la chiave per capire cosa è successo quella notte è nascosta nella sua mente: può davvero aver fatto del male alla sua bambina?

Sembra un thriller non troppo impegnativo, adatto all’ombrellone direi.

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La Vedova – Fiona Barton

Prezzo di Copertina: € 18,50

Data di Uscita: 21 giugno

Lo hanno visto tutti, il mostro, sbattuto in tv e sulle prime pagine dei giornali. Era accusato di un crimine raccapricciante, ma adesso che è morto, la verità finirà sepolta con lui. A meno che Jean, la vedova, la moglie devota che gli è sempre stata a fianco in tribunale, non si decida a parlare. A meno che Jean alla fine non decida di raccontare la sua storia.

Trama interessante, poi devo ammettere che gli stile libero Einaudi sono sempre delle sorprese.

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China Girl – Don Winslow

Prezzo di Copertina: € 16,00

Data di Uscita: 21 giugno

«Fu allora che Neal Carey commise il suo secondo errore. Avrebbe dovuto chiudere la porta, bloccarla con una sedia e scappare dalla finestra. Se lo avesse fatto, non sarebbe nito in Cina. E Li sarebbe stata ancora viva».

Robert Pendleton è un genio della chimica e ha appena brevettato un fertilizzante che potrebbe valere una fortuna. Partito per una conferenza a San Francisco, smette di dare notizie di sé e dei frutti delle sue ricerche. Non c’è da stupirsi se gli Amici di Famiglia, che hanno finanziato il suo lavoro, vogliono scoprire che ne abbia fatto, decidendo anche stavolta di rivolgersi a Neal Carey, il loro uomo migliore. Quella che sembra un’indagine facile si rivela però un incubo. Neal sarà costretto a un lungo viaggio costellato di pericoli, tra la Chinatown di San Francisco e le strade di Hong Kong, fino ad arrivare nella Cina piú profonda e arcaica. E dovrà vedersela con la Cia, con il governo cinese e con un’organizzazione altrettanto letale, che agisce nell’ombra. Ma soprattutto con la bellissima Li Lan: una dark lady, o forse una vittima innocente.

Sempre stile libero (quindi stesso discorso fatto prima) ma stavolta Big, chissà la trama di questo titolo mi ricorda uno di quei film d’azione in cui il protagonista di turno viene fregato dalla bella e maledetta… Comunque, Don Winslow è conosciuto per libri quali Il Cartello, Missing e La Pattuglia Dell’Alba, assieme a molti altri titoli.

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Il Sospetto – Robert Crais

Prezzo di Copertina: € 18,50

Data di Uscita: 21 giugno

Per la centesima volta Scott James ripensa a quella notte. A quella sparatoria in cui ha perso la sua partner, uccisa da un proiettile di un AK-47. Lui e lei, due poliziotti della Divisione Metro della polizia di Los Angeles, a terra, insanguinati. Un unico indizio nella sua memoria. L’assassino, per un secondo, si è alzato il passamontagna e delle basette sono comparse, folte, grigio argento. Troppo poco. Eppure in quel piazzale dove è avvenuto lo scontro a fuoco alcune tracce sono rimaste, impalpabili, invisibili, ma il poliziotto non lo può immaginare. E non sa ancora che dalla parte opposta della città c’è un pastore tedesco di nome Maggie, abbandonato in un canile della squadra Cinofila, che ha un fiuto eccezionale ed è capace di “vedere” gli odori come se fossero colori. Anche il cane, come l’agente Scott, è sopravvissuto a un attacco e ha perso il suo accompagnatore in un attentato in Afghanistan, anche il cane sente di non farcela più e si sta lasciando andare, come l’agente Scott. Due sopravvissuti, uomo e cane, costretti a una indagine quasi impossibile che diventa la loro ultima chance.

Ho sentito parlare proprio qualche giorno fa di Crais, non ho mai letto nulla di suo ma una persona a me cara me l’ha consigliato. Anche lui è uno scrittore abbastanza prolifico ed è conosciuto nel panorama thriller sopratutto per Deserto di Sangue e L’Ultimo Detective.

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La Strada Delle Ombre – Mikel Santiago

Prezzo di Copertina: € 16,90

Data di Uscita: 16 giugno

Le fronde degli alberi sono così folte da coprire i lampioni, rendendo la strada ancora più buia. Chuck non vede l’ora di essere a casa. All’improvviso qualcosa sbuca dal folto del bosco e lui frena troppo tardi. Quando scende dall’auto, scorge il corpo di un uomo riverso sull’asfalto. Risale in macchina per chiamare i soccorsi, poi si gira di nuovo verso l’oscurità: l’uomo è svanito nel nulla. Bert e Chuck hanno fatto molta strada da quando suonavano insieme nei pub di Londra. Chuck è stato un idolo rock, per poi perdersi in un gorgo di alcol e disperazione. Bert invece ha scalato le classifiche col suo thriller d’esordio, rischiando però di rimanere schiacciato dalla responsabilità di scrivere un secondo bestseller. Entrambi in crisi, hanno deciso di unire le forze e di ricominciare nel sud della Francia, lontano da ogni tentazione. Quindi Bert stenta a credere alla strana storia dell’incidente e teme che Chuck abbia ripreso a bere. Ma tutto cambia quando Chuck viene trovato morto nella sua villa. Per le autorità e i giornalisti, si tratta di un suicidio, la conclusione naturale di un’esistenza al limite. Per Bert invece i conti non tornano: Chuck non si sarebbe mai tolto la vita, ora che aveva finalmente inciso un nuovo disco. No, la verità è un’altra, e Bert è determinato a scoprirla, senza sapere di aver fatto il primo passo lungo un cammino costellato di ombre, segreti e morte…

Anche di questo libro mi è capitato di sentirne parlare qualche tempo fa e ricordo che non vedevo l’ora che uscisse anche in italiano. La trama è originale e interessante, Santiago è un autore spagnolo e la critica ha accolto molto bene questo romanzo fin dall’inizio.

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Una Corsa Nel Vento – Jojo Moyes

Prezzo di Copertina: € 13,00

Data di Uscita: 28 giugno

Henri Lachapelle sta insegnando alla giovane nipote Sarah come sfidare la gravità insieme al suo cavallo, proprio come faceva lui mezzo secolo prima in Francia. Ma quando la tragedia irrompe, Sarah è lasciata sola a fronteggiarne le terribili conseguenze. In un altro angolo della città l’avvocato Natasha Macauley è costretta a dividere la casa con il suo carismatico ex marito. Quando la sua strada incrocia quella di Sarah, la vita sembra di nuovo offrirle una possibilità. Ma non sa che Sarah custodisce un segreto, in grado di cambiare per sempre le loro vite…

Conosciuto oramai al grande pubblico per Io Prima di Te, Jojo Moyes sta velocemente diventando uno scrittore contemporaneo apprezzato da tutti.

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Ansia: La Mia Migliore Amica – Giacomo Bevilacqua

Prezzo di Copertina: € 25,00

Data di Uscita: 16 giugno

“Chi è Ansia? E perché è la “migliore amica” del Panda creato da Giacomo Bevilacqua? Tutte le risposte nella più grande storia del protagonista di A Panda Piace… ora raccolta in un unico sontuoso volume! Una graphic novel coinvolgente e folle quanto basta, in cui l’eroe bianco e nero affronterà il viaggio più importante della sua vita. Una storia sull’importanza di accettare, col sorriso, alcune sfide della vita. Da non perdere.

Secondo me anche per le persone come la sottoscritta che non leggono abbastanza fumetti e/o non provano dell’amore verso questa rappresentazione artistica, questo volume suscita comunque simpatia. Belilacqua è molto apprezzato come fumettista italiano e il personaggio di Panda ha segnato un successo in crescendo.

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La Via Del Sole – Mauro Corona

Prezzo di Copertina: € 17,00

Data di Uscita: 21 giugno

“Nessuno è tanto annoiato quanto un ricco” dice Mauro Corona parafrasando il grande poeta Iosif Brodskij, e lo sa bene il protagonista di questo romanzo, un ragazzo talmente abituato a ottenere tutto dalla vita che ormai da tutto è nauseato. Di ottima famiglia, ricchissimo e anche piuttosto affascinante, a nemmeno trent’anni è già uno stimato ingegnere cui non manca davvero nulla: ville, automobili, ma anche amici, donne e salute. Un eccesso di cose per lui sempre più opprimente…

È per questo che di punto in bianco decide di dare una svolta radicale alla sua esistenza abbandonando il lavoro e rinunciando a ogni comodità per andare a vivere in una baita di montagna. E proprio mentre comunica ai genitori l’intenzione di ritirarsi sdegnosamente dal mondo, ne capisce ancora più profondamente le ragioni. Evocando le memorie dell’infanzia, scopre infatti i ricordi buoni: visioni di cime lontane, limpide sorgenti, ruscelli canterini, pascoli verdi e cascate lucenti di sole. Sì, il sole! È lui il ricordo più bello, il vero motivo che lo spinge a lasciare tutto e trasferirsi lassù.

Ma una volta tra i monti, dove finalmente può dedicarsi incessantemente alla contemplazione della palla infuocata, si accorge che le ore di luce a sua disposizione non gli bastano più. Ogni giorno osserva la via del sole scoprendo, con una certa stizza, che a levante una vetta ne ritarda l’uscita mentre, dalla parte opposta, un altro picco ne anticipa la scomparsa.

Accecato da un’avidità insaziabile, comincia quindi ad abbattere le cime che circondano la baita pur di godere, per qualche minuto in più, della vista del suo amato astro, dando così inizio a uno scempio colossale e insensato…

Insomma Mauro Corona è tornato, alcuni lo amano altri lo odiano.. Io personalmente non lo detesto e dalla trama di questo nuovo romanzo sembra sia tornato alla grande a dare voce alla montagna.

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La Dea Dell’Amore – Hernàn Huarache Mamani

Prezzo di Copertina: € 18,00

Data di Uscita: 21 giugno

Tutti in un momento della vita scritto dal destino cadono nei lacci della Dea dell’Amore fino a diventarne schiavi. È il momento in cui uomini e donne sacrificano tutto per amore: potere, ricchezze, beni, professione, famiglia e persino la propria personalità. Di amore ci si può ammalare se ne diventa schiavi. L’avventura dell’essere umano è intraprendere invece la strada dell’amore che libera, che guarisce, che fa uscire da se stessi per esprimere il meglio di sé. In questa indimenticabile storia vera, “Hernàn Huarache Mamani” racconta la vicenda di un amore che supera conflitti, differenze e ipocrisie per diventare un amore incondizionato, un amore che cura.

Scrittore peruviano conosciuto per il suo scrivere dei curanderos, tra i suoi romanzi più famosi La Donna Dalla Coda D’Argento e Inkariy.

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Il Rosso Vivo Del Rabarbaro – Audur Ava Olafsdòttir

Prezzo di Copertina: € 16,00

Data di Uscita: 21 giugno

C’è un piccolo villaggio sul mare dove la vita trascorre bislacca e tranquilla. Mentre gli uomini sono fuori a pescare, le donne si dedicano alla cucina, cantano nel coro della chiesa, recitano nella compagnia teatrale amatoriale, vanno a lezione di cucito e si scambiano barattoli di marmellata di rabarbaro. Lí il rabarbaro è dappertutto: la flessibilità del suo gambo disegna il profilo degli isolani e il rosso vivo ne colora le vite e le passioni. Nella parte alta del villaggio, in una casa rosa salmone, abitano Nína e Ágústína. Nína è una donna pratica e saggia che ha allevato Ágústína senza essere sua madre. La vera madre è un’ornitologa sempre in giro per il mondo occupata dalle sue ricerche sugli uccelli. Madre e figlia si scrivono lettere. Ágústína non ha mai conosciuto suo padre, esperto di balene, ma periodicamente gli invia messaggi in bottiglia o telepatici. Nel seminterrato della casa c’è poi l’officina di Vermundur, uno dei rari uomini del villaggio a non uscire per mare. Vermundur è uno che aggiusta tutto, che introduce nel villaggio i primi tostapane e i primi televisori provenienti dall’estero e che produce paralumi. Ma nel villaggio c’è soprattutto Ágústína, un’adolescente speciale: a causa di una malattia alle gambe cammina con le stampelle. Anche la visione del mondo della ragazza è particolare: in un certo senso Ágústína non riesce a vedere e percepire le cose del mondo con normale distacco. La fanciulla è una sorta di «creatura della natura». Concepita tra i campi di rabarbaro, è lí che trascorre molto del suo tempo. O tra il rabarbaro, o sulla spiaggia, quando la bassa marea lo permette. Ágústína vive una vita intellettualmente indipendente, portando avanti le sue convinzioni. È anche una specie di genio matematico, un genio sregolato che non segue i normali metodi di studio e di analisi, per cui capita che di tanto in tanto metta in difficoltà il suo insegnante con quesiti che sono veri e propri arcani. E soprattutto Ágústína ha un sogno da realizzare, o meglio un obiettivo da raggiungere. Scalare, con le sue «gambe matte», La Montagna dietro casa, otto- centoquarantaquattro metri di terra protesa verso il cielo. Per farlo avrà certamente bisogno di buone scarpe ma Nína le regalerà un paio di scarponcini da trekking per il suo compleanno… E, chissà, una volta giunta in cima, insieme al vento della vetta, potrà accarezzarla anche l’idea di crescere. 

Autrice de L’Eccezione e Rosa Candida, io personalmente non ho mai letto nulla di suo ma Rosa Candida a suo tempo riscosse un buon successo nonostante alcune opinioni non furono delle più positive.

Bene!

Gente, devo ammettere che le nuove uscite del periodo questo volta sono tutte molto succulente, forse alcune più di altre ma in generale sono tutte degne di attenzione secondo me.

E voi? Quale di questi titoli vi incuriosisce di più? Quale invece siete sicuri che non comprerete?

 A presto!

Elisa

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Risistemare angoli di casa e accorgersi che nulla è come dev’essere.

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Salve, come state?

Spero bene gente, nonostante l’influenza che sta girando in questi giorni (che per la cronaca sì… io ho preso).

In questi giorni non sono molto presente sul blog e tutto ciò mi rincresce assai.

Ma tra la TBR che sta procedendo tranquillamente e la mia vita che negli ultimi tempi si è fatta più frenetica, per poi rallentare quasi improvvisamente (lo so che andrà a finire così come sempre), mi sono presa una piccola pausa di qualche giorno.

Poi però oggi, dopo una buona dose di caramelle per la gola, ho iniziato a pulire qualche antro della mia camera e ho sentito l’irrefrenabile voglia di tornare e fare una bella chiacchierata con voi miei amati zuccherini colorati.

Dovete sapere che sopra al mio comodino c’è una bella pila di lettura che io chiamo “In lettura” solitamente sono libri di cui io non vi parlo, un po’ perché sono di generi particolari e un po’ perché non so se potrebbero interessarvi.

Voi, esponendo questa sottospecie di segreto potreste pensare, “Ma come! Non ci parli di tutti quei libri se li hai in lettura!?” e ancora “Non avevi detto che avresti letto solo i libri in TBR? Manigolda!

Dunque i libri che finiscono nell’oscuro e spaventoso antro chiamato “Mio Comodino” sono destinati a essere letti in modo particolare.

Ovviamente come avevo spiegato tempo fa, a me piace focalizzarmi su un solo libro per godermi meglio la trama e non distrarmi troppo, ma questi libri sono universi distaccati rispetto ai libri di narrativa classica *tranne Nel Mio Paese è Successo un Fatto Strano, ovvio*.

Sono un amante dei libri che contengono al loro interno racconti, frasi o sonetti e che quindi non seguono la narrazione di una vera e propria storia, perché mi danno la possibilità di leggerli in pillole!

Cosa voglio dire?

Si può spaziare fra un’immensità di generi e ce ne saranno alcuni che apprezzeremo di meno e altri di più, ma questo secondo me non dovrebbe impedirci di spaziare in tutto.

Sono una fan delle persone che leggono qualsiasi genere, dall’horror ai saggi, dai classici ai libri per ragazzi, perché limitare i propri gusti ad alcuni generi prescelti?

In generale io leggo sopratutto la sera ora e spazio un tantino quindi dal libro che sto leggendo ora (quindi Stardust sveliamo il mistero) a piccoli pezzettini di questi altri libri che vanno letti piano piano secondo me, ma ribadisco il fatto che comunque il libro a cui do più spazio è quello attuale già ampiamente citato insomma.

Quindi, tutto ciò per dire tre semplici cose fondamentali:

  • Da oggi in poi tornerò più spesso (anche nei vostri incubi).
  • Ho scoperto una piattaforma di Book Sharing (AccioBooks) che mi rovinerà la vita.
  • E, la mia mentalità da lettrice in questo periodo mi fa davvero capire che nulla è come dev’essere.

 

A presto people!

Elisa

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Lemonade | Beyoncé – Parliamone!

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Tracce Album: 12

1. Pray You Catch Me
  2. Hold Up
  3. Don’t Hurt Yourself – Beyoncé feat. Jack White / Led Zeppelin
  4. Sorry
  5. 6 Inch – Beyoncé feat. The Weeknd / Beyoncé
  6. Daddy Lessons
  7. Love Drought
  8. Sandcastles
  9. Forward – Beyoncé feat. James Blake
  10. Freedom – Beyoncé feat. Kendrick Lamar / Kaleidoscope / Reverend R. C. Crenshaw
  11. All Night
  12. Formation

Genere: R&B/Pop

Prezzo: € 17,99

Voto:  7/10

Parliamone!

Ciao Gente, Buona Festa della Repubblica!
Dunque, come avevo annunciato d’ora in avanti sul blog parleremo un po’ di tutto compreso ovviamente anche l’argomento musica!
Ieri ho avuto l’occasione di acquistare e guardare per intero questo album, che contiene il Cd Audio ed il DVD contenente i video musicali delle tracce.
Rispetto allo scorso album si nota effettivamente molto bene un cambiamento, rispetto al passato qui si nota che la sequenza delle tracce segue una determinata storia, una specie di trama contorta.
Prima di ascoltare/guardare questo album avevo sentito alcune notizie sparse provenire dalle varie testate che si occupano di musica e gossip, si annunciava che l’album avrebbe parlato del tradimento di Jay-Z nei confronti di Beyoncé.
Ci sono riferimenti molto evidenti riguardo all’argomento “tradimento” ma l’album non parla solo di questo.
Si parla di femminismo, difesa dei diritti delle persone di colore, crescita, maturazione e molto altro.
Per quanto riguarda il femminismo in quest’album vorrei ricondurvi ad un video se siete interessati di una Youtuber che a e personalmente piace davvero molto, ma oltre ad essere Youtuber è anche la fondatrice di Bossy un sito online “Che va oltre gli stereotipi”.
Qui sotto il link:
Per il resto, facendo un piccolo paragone con il vecchio album (Beyoncé), qui le tracce non mi convincono fino in fondo devo ammetterlo.
Da quello che ho potuto sentire fino ad ora, Hold Up, Freedom e Daddy Lessons sono le mie preferite.
Le collaborazioni fatte dall’artista in questo album sono con Jack White, The Weeknd, James Blake, Kendrick Lamar, ed Kaleidoscope.
Infine, sono convinta che in questo album la crescita e la via seguita dall’artista si notino molto bene.
Beyoncé ha preso una determinata scelta musicale, un determinato stile, da questo album si nota un cambio radicale che forse non piacerà a tutti ma il carattere deciso e forte di questa artista qui è talmente affascinante ed ammirevole da non poter fare a meno di apprezzarla.
Bene, il mio era solo un piccolo parere per condividere le mie manie da fangirl repressa.
A presto people!
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Elisa

PoetryTime

Ho vissuto di paure.
Per coloro che conoscono l’invito
offerto dal pericolo – ogni altro stimolo
è indifferente – senza vita.

Come uno sprone nell’anima –
la paura lo spingerà dove
procedere senza uno spettro al fianco
sarebbe sfida alla disperazione.

Emily Dickinson

Cambio di Stile!

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Ciao!

Siete un tantino disorientati, dal cambio di nome, design, tema ecc.?

Non preoccupatevi ora vi spiego tutto con calma.

Dunque, ho deciso di scrivere questo articolo “informativo” per avvisarvi del fatto che Anima Letteraria d’ora in avanti si chiamerà FreeLife e non si parlerà più solo di libri ma anche di viaggi e di tutto quello che riguarda il “Lifestyle” diciamo.

Qualche mese fa in un articolo credo di aver accennato a questo cambiamento, vi avevo anticipato il fatto che avevo intenzione di parlare anche di altro sul blog.

Ovviamente si parlerà sempre di libri (come potrei abbandonare tutto ciò?) tanto come ora, ma oltre all’argomento libri e tutto ciò che somiglia a questo argomento si parlerà anche di altro.

Volevo dare spazio anche ad altre mie passioni e limitare questo blog solo agli articoli che pubblicavo per alcune rubriche letterarie lo considero un tantino uno spreco perché possiamo parlare di moltoo altro!

Detto ciò, dopo questo articolo giuro che non vi martellerò più le balls, annunciando cambiamenti qui e là, per ora questa è la definitiva sistemazione del blog.

Spero che questo cambiamento vi faccia tanto piacere quanto ne fa a me, perché mi piacerebbe poter parlare liberamente anche di altro, per darvi qualche piccolo accenno parleremo di:

  • musica
  • cinema
  • trucco

          e molto altro!

Sarà un blog in cui si parlerà un po’ di tutto insomma.

Infine, vi ringrazio se deciderete di rimanere qui assieme a me ad ascoltare i miei discorsi a volte folli e a conversare animatamente su tanti argomenti.

Grazie mille a tutti per la pazienza e ci leggiamo presto gente!

Elisa

Pillole Letterarie #7

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I romanzi assomigliano a montagne altissime e per affrontarli ci vuole la luce del sole. Dal fondovalle riesco a intravedere appena la cima avvolta dalle nuvole. Riconosco una possibile via di arrampicata attraverso guglie affilate e morene, poi gobbe morbide dove potrei sistemare il campo base, poi piú in alto i campi successivi.

***

È come se fossi sopra un terrazzino all’ottavo piano che in maniera microscopica si ritira all’interno del palazzo, ogni giorno, di un paio di centimetri. Le finestre dietro di te sono sbarrate ma sul terrazzino si sta alla grande, c’è da mangiare, c’è uno stereo che spara a palla musica non male e ci sono delle bonazze che ballano. E allora che fai? Certo non ti preoccupi che questo cazzo di terrazzino ti sta scomparendo sotto i piedi. Ti metti a ballare e ti diverti pure di piú perché sai che è l’ultima volta che puoi farlo. Capisci come ragioni? Ora ti sono rimasti solo un paio di centimetri e poi precipiti di sotto e la voglia di ridere e di ballare ti è passata.

#piccolistralciletterari#

Trilogia Di New York – Paul Auster

Ehilà, come state?

Finalmente sono tornate le recensioni su questo blog, ebbene sì, non vi ho avvisato di ciò perchè non mi piace ammetterlo, ma credo di essere caduta in una crisi del lettore.

Credo sia proprio per questo, che in questi mesi ho letto così poco, ma comunque ora la crisi è passata e il mio animo da lettrice è tornato a farsi sentire ancora più pimpante di prima!

Comunque!

Oggi sono qui per recensirvi appunto “Trilogia di New York” di Paul Auster, quindi non perdiamo altro tempo e addentriamoci in questo libro!

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Editore: Einaudi

Pagine: 314

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 12,00

Prezzo e-book: € 6,99

Anni della Prima Pubblicazione: Tra il 1985 e il 1987

Link all’acquisto: QUI

Trama

I tre romanzi che compongono questa “Trilogia” sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. “Città di vetro” è la storia di uno scrittore di gialli che “accetta” l’errore del caso e fingendosi un’altra persona cerca di risolvere un mistero. “Fantasmi” narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. “La stanza chiusa” racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera.

Le cose muoiono quando noi moriamo, e in verità moriamo tutti i giorni.

Recensione

Dunque, questo è il primo libro di Paul Auster che ho avuto il piacere di leggere (per ora), è un autore abbastanza prolifico e senza alcun dubbio  leggerò altro di suo perché mi ha davvero stupita, questo autore inoltre è conosciuto anche con i seguenti pseudonimi: Paul Queen e Paul Benjamin.

I miei pareri, prima di leggere quest’opera, erano discordanti su quest’autore ma ora devo ammettere che il suo stile è davvero superbo (sempre secondo una mia opinione personale s’intende)  e questa trilogia racchiude tre romanzi degni di essere letti.

Partiamo con il primo, Città Di Vetro.

Dunque, in questo primo romanzo incontriamo il personaggio di Daniel Queen, uno scrittore che oramai non utilizza più il suo vero nome per scrivere, ma dalla morte della moglie e del figlio scrive solo sotto pseudonimo (William Wilson) una “saga” di romanzi che hanno come punto forte quello di narrare le vicende del protagonista di nome Max Work.

Dopo aver subito un lutto così importante e difficile da superare, Queen è un uomo che non riconosce più la sua vera identità, all’inizio quando lo conosciamo sa bene chi è ma capitolo dopo capitolo inizieremo a vedere come tutto quello che costituisce l’identità di un uomo possa essere messa in discussione e persa in altre identità.

E’ molto difficile descrivere questo primo romanzo, perché ancora adesso quando mi capita di ripensarci mi chiedo come siano in realtà andate le cose.

E’ come se ogni volta in qui ci rendiamo conto che Queen sta perdendo il suo Io anche noi perdiamo un poco di chiarezza e vediamo sempre meno la realtà per quella che è, questo romanzo riesce a intrappolare la mente una serie di dubbi e perplessità, e nel momento in cui ti sembra di essere venuto a capo della faccenda tutto si fa ancora più nebuloso.

Queen finirà per lavorare sotto le mentite spoglie di Paul Auster, che nel romanzo è descritto all’inizio come un detective per colpa di una serie di fatti ambigui.

Il protagonista si vedrà diviso fra più identità, quella di Paul Auster, Max Work, William Wilson e alla fine assisteremo al suo più totale declino.

Lo definirei un giallo-psicologico.

Andiamo avanti parliamo del secondo romanzo contenuto all’interno di questo libro, ovvero Fantasmi.

Fantasmi è quello che rispetto agli altri due romanzi ho trovato meno coinvolgente.

Ci sono alcuni momenti di tensione ma guardandolo nel suo totale è di una qualità inferiore agli altri due.

Qui abbiamo un protagonista di nome Blue e altri due personaggi importanti di nome Black e White (sì esatto in Fantasmi i nomi sono colori, interessante eh?).

Blue è un detective che viene assoldato da White per sorvegliare un certo Black, Blue non sa nulla di White non sa perchè deve tenere d’occhio Black sa solo che l’uomo che lo ha assoldato lo ha fatto trasferire in un appartamento proprio di fronte a quello di Black per avere maggiore possibilità di seguire il suo uomo in ogni più piccola azione.

Da qui si dipaneranno alcuni ragionamenti di Blue che ci aiuteranno a capire o a fantasticare sulla figura di Black.

Dico che a mio avviso Fantasmi è uno scalino in basso rispetto agli altri perché qui si inizia a capire troppo tardi il vero punto del romanzo, quindi il fatto che il pedinatore sarà quello che viene pedinato in realtà, i capisce verso i 2/3 del romanzo e avrei preferito personalmente iniziare prima a poter cogliere questi indizi.

La prima parte di Fantasmi l’ho trovato leggermente noiosa, c’è giusto qualche picco narrativo sparso in giro per tirare su l’attenzione ma niente che faccia saltare in piedi per l’emozione insomma.

Il finale anche qui come in fantasmi è tragico e enigmatico ma non so per qualche motivo l’ho sentito buttato lì a caso forse, perchè ogni buon finale deve avere una motivazione e io qui non l’ho vista (o forse c’è e io non l’ho colta), ma comunque non mi convince questo finale.

Infine, passiamo a La Stanza Chiusa, romanzo in cui alcuni personaggi precedenti ritornano in scena.

All’inizio della lettura di questo romanzo ho sentito molto coinvolgimento e l’esperienza di lettura, dato il fatto che mi stavo piacendo molto, stava anche procedendo a passo spedito finchè ad un certo punto tutto si è rallentato.

Dunque, ora, ci sono tre opzioni esistenti che possono fornire una motivazione a tutto ciò.

Ho sbagliato io a leggere i tre romanzi di seguito senza intervallarli con altro.

Dopo un certo punto il questo romanzo, i personaggi che all’inizio sono piacevoli, diventano scostanti.

Dopo un certo punto tutto è rallentato improvvisamente.

Insomma ho fatto più fatica a terminare il terzo che a leggere i primi due.

In “La Stanza Chiusa”, il nostro protagonista riceve una richiesta dalla moglie di quello che era il suo amico d’infanzia che gli domanda di incontrarsi. Gli comunica che il suo amico e marito è scomparso lasciandola con un figlio piccolo, da lì si scoprirà che l’uomo scomparso (Fanshawe) era uno scrittore che ha lasciato alcune opere mai pubblicate in mano alla moglie ed il nostro protagonista  si innamorerà della signora Fanshawe adottando di conseguenza anche il bambino.

Ovviamente Fanshawe non sarà una presenza invisibile, anzi, si potrebbe dire che la sua figura assomiglia più a quella di un secondo protagonista.

Ho già detto troppo.

All’inizio ho empatizzato molto con il nostro protagonista, non so dirvi il motivo, ma provavo simpatia per lui ed era facile sentirsi vicino a quest’ultimo.

Verso la metà però, il protagonista prende decisioni che io non condivido e che trovo non del tutto motivate quindi la  maggior parte della mia simpatia è sparita.

Detto ciò!

Questo libro tutto sommato mi è piaciuto molto, per la scrittura che a mio avviso è davvero ammirevole, per la profondità dei personaggi, per il modo in cui questo libro ti fa ripensare a lui anche dopo aver terminato la sua lettura da giorni…

Insomma è un libro molto profondo e intenso che mischia detective-stories e romanzo psicologico.

Assolutamente consigliato ed ovviamente se non avete mai letto nulla di Paul Auster, iniziate, iniziate ora!

Voto:

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Ebbene sì, quattro stelline!

Sono rimasta davvero incantata dallo stile di questo scrittore è uno degli stili di scrittura che mi sono rimasti più impressi perché è a mio avviso singolare e ricco.

Mi sono dilungata non poco, quindi, io vi saluto e ci leggiamo prossimamente gente!!

E voi? Avete mai letto qualcosa di questo autore? Vi è piaciuto? No, perchè?

A presto!

Elisa

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PoetryTime

Prima Del Viaggio

Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e le prenotazioni (di camere con bagno
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano le guide Hachette e quelle dei musei,
si cambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio s’informa
qualche amico o parente, si controllano
valige e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si dà un’occhiata al testamento, pura
scaramanzia perché i disastri aerei
in percentuale sono nulla;
prima
del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che
il saggio non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto è O.K. e tutto
è per il meglio e inutile.

E ora, che ne sarà
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l’ho studiato
senza saperne nulla. Un imprevisto
è la sola speranza. Ma mi dicono
che è una stoltezza dirselo.

Eugenio Montale