Autunno In… Tag!

Buon inizio settimana ragazzuoli!

Tra poco anche il tanto atteso (per motivi ignoti) ottobre ci saluterà e saremo costretti a dare il benvenuto ad un novembre che si preannuncia piuttosto freddo.

Ma penseremo in un altro momento a novembre come mese, ora è il momento di concentrarsi sulla stagione che stiamo vivendo, ovvero l’autunno!

Da qualche settimana vedo girovagare sul web questo tag e in un giorno particolarmente uggioso scopro tramite twitter che la mitica Baylee mi ha taggata e ovviamente il mio primo pensiero è stato “ora anche io posso parlare delle castagne calde nei sacchettini di carta!“.

Qualche giorno fa poi ricevuto un’altra nomina da parte di fruttidiboscoblog che ringrazio infinitamente, grazie che pensi sempre a me nelle nomine!

Ci tengo a nominare anche l’ideatrice di questo tag che è Il mondo di Shioren, complimenti per l’idea!

Quindi dopo aver citato tutte le dolci personcine che mi hanno nominata andiamo a completare questo tag!

regole

  • Usare l’immagine del tag
  • Nominare l’ideatore del tag
  • Raccontare quali sono le 3 cose che ti fanno esclamare: “È arrivato l’Autunno!”
  • Nominare 15 blogger

Quindi la domanda di questo tag è solo una:

Quali sono le tre cose che ti fanno esclamare “E’ arrivato l’autunno”?

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Sarò banale ma quando sento che posso tornare a bere tè o altre bevande calde senza avere i bollori avverto la malinconia di fine estate e la felicità procurata dall’inizio delle stagioni fredde.

Le cosiddette stagioni fredde sono le mie preferite, mi danno un senso di sicurezza mi fanno sentire a mio agio sotto i diversi strati di vestiti caldi.

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Un altro particolare che mi fa intuire l’arrivo dell’autunno è la sensazione di avere continuamente le mani e i piedi freddi.

Io sono freddolina, quindi nel corso di questi stagioni l’unico modo in cui mi vedete girare per casa è o con una coperta di pile sulle spalle o con pigiami sempre di pile molto pesanti, insomma sembro l’omino Michelin per quanto sono imbottita di strati di vestiti.

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Le castagne, esatto.

Più che la castagna in se però è il modo in cui di solito in questa stagione mangio le castagne o il ricordo associato a queste.

Le castagne infatti mi fanno pensare a quando ero piccola e con la mi mamma andavamo a fare compere per il centro e c’erano questi venditori nei chioschetti che vendevano in dei sacchettini di carta le castagne calde.

Questo ricordo a dire la verità mi fa pensare anche al Natale.

Ma, sempre associato a questo terzo punto, un’altra caratteristica per me dell’autunno è il vedere la gente coperta fino al naso che assieme alla propria famiglia nei giorni di festa va in giro a vedere le vetrine o a fare un giro con i propri cari.

Diciamocelo, l’autunno è magia (anche l’inverno secondo me non è da meno, ma questo non importa ora).

Come dissi comunque anche a Simona (Baylee) gli anfibi per me sono un altro tratto dell’autunno, la gioia nel tornare ad indossare quell’involucro scuro e atteggiarmi a rapper caduta in miseria non è quantificabile.

Comunque gente, queste erano le mie risposte, direi di passare alle nomine!

Ecco le nomine:

BOOK’STHIEF

LIBRIALLAPOLVERE

JUSTNOTMAKEUPREVIEWS

LASTANZADIPLUFFACALDERONEBLOG

IOETECONUNTHE

FLOWERSANDBEAUTY

RECENVISIONI

BOOKSTOPIA

ESETIDICESSICHE

ELLEDILIBRI

THEBOOKOFWRITER

EMMEDI’BOOKS

NIENTEPANICO

DIARIODIUNALETTRICEBLOG

CONTROLETTURE

Queste erano le mie nomine, se per caso qualcuno di questi nominati ha già fatto questo tag mi perdoni per la mia ignoranza.

A presto gente, mi raccomando copritevi!

Elisa

L’Importanza del Non Avere Sassolini nelle Scarpe

Salve ragazzi!

Negli ultimi giorni mi sono successe alcune cose più o meno importanti e sono passati mesi dall’ultima vera chiacchierata che ci siamo fatti.

L’ultima volta che mi sono messa al pc per scrivere un articolo in cui vi parlavo con calma di qualcosa in generale era un afoso pomeriggio domenicale e in quel pomeriggio vi parlai precisamente del blocco dello scrittore aggiungendo qualche aneddoto personale e qualche aspetto su di me.

Quando scrissi quell’articolo non eravamo ancora così tanti e i miei progetti erano molti diversi da quelli di adesso.

Oggi credo sia arrivato il momento di fare un’altra chiacchierata fra di noi.

Vorrei parlarvi appunto di quanto sia importante non avere sassolini nelle scarpe.

Per come intendo io questo famoso modo di dire, credo sia molto importante non avere persone o cose che ti ostacolano e ti danno fastidio sul cammino della vita.

Vi parlo di questo oggi, perché i progetti che avevo per la mia vita sono cambiati molto e per me è come se dopo mesi di incertezza finalmente io tornassi a prendere in mano la mia vita.

Ci sono state persone sopratutto che non mi hanno permesso di essere libera in questo tempo, tra l’altro queste persone erano molto care a me e credevo davvero tanto in loro.

Queste persone erano i sassolini, sassi che negli ultimi tempi erano diventati pesanti da trascinare ogni giorno ecco perché oggi mi trovo a sostenere così tanto questo modo di dire.

Non credo di aver mai scritto un articolo di questo tipo e non sono nemmeno brava a farlo con tutta probabilità, ma essendo appena uscita da una situazione difficile che durava da troppo tempo, oggi non mi è rimasto più nulla di quei vecchi progetti.

E’ successa una cosa molto strana in questi mesi, anni anzi.

Io ho coltivato un progetto che ho condiviso con persone diverse, non ho avuto molta fortuna con nessuna di queste persone, un progetto a cui io tenevo davvero molto perché si trattava del mio futuro e forse per indole sono una persona che guarda molto al futuro.

Ho continuato a portare avanti questo piano per anni poi è successo qualcosa di davvero strano.

Ho sentito che giorno dopo giorno il mio entusiasmo, che era sempre stato al massimo, si affievoliva sempre di più fino a costringermi a cancellare questo progetto.

Non andrò nei particolari di quello che era oramai il mio sogno perché non importa più di tanto, importa quello che ho imparato da questa vicenda così intensa per me e che oggi voglio raccontarvi.

Ho imparato che avere accanto a se persone “non buone” per noi ci danneggia da vicino e che a volte non ci rendiamo conto di quanto saremmo forti se solo decidessimo di lasciar andare queste persone.

Ho lottato per anni per difendere questo sogno, ho sacrificato tempo, denaro, speranze, e un bel giorno mi sono svegliata e ho pensato “aspetta, ma è davvero questo quello che voglio fare?“.

Certe volte si porta avanti qualcosa per routine o perchè ci si sente obbligati nei confronti di qualcuno e io stavo trascinando un qualcosa di vuoto oramai perché mi sentivo obbligata nei miei confronti.

Non volevo tradire quello che ero stata per sei/sette anni e anche se in fondo sentivo che non c’era più nulla da fare con questo involucro spento e continuavo ogni giorno a lottare come se fosse ancora una mia priorità.

Forse ho mentito a me stessa e ho sicuramente lasciato che certi sassolini stessero nelle mie scarpe per troppo tempo.

Da qualche giorno posso dire di essere tornata a sentirmi libera, da tutto e da tutti.

E’ arrivato il momento di voltare pagina e anche se non ho la minima idea di cosa farò ora non mi importa perché sono libera e non sento più il peso di macigno che mi trascinavo stancamente ogni giorno.

Non ho fallito, semplicemente ho capito che il mio sogno era un altro e stavo lottando per qualcosa che non mi apparteneva più.

Sicuramente da questa esperienza ho avuto modo di trarre molto e farò di tutto per non ripetere lo stesso errore.

La libertà è un dono da proteggere e vivere ogni giorno e finalmente sento di aver riacquistato quel dono.

Da oggi si volta pagina, è arrivato il momento di piantare qualcosa di nuovo.

Mi rendo conto che questo è stato un articolo serioso e anche leggermente depressivo, ma quello che è successo mi ha portata a riflettere molto e volevo parlarne con voi un po’.

Non vi preoccupate, dal prossimo articolo tornerò la stessa di sempre, quella che fa battute improbabili e ride da sola…

A presto!

Elisa

On Writing Tag! – Il Tag degli Scrittori

Salve ragazzi!

Come state? In questi giorni sono stata poco presente e mi dispiace, ma è proprio vero, o le cose non succedono o succedono tutte assieme e in questi giorni i miei impegni si sono accavallati impedendomi di scrivere anche solo una parola.

Comunque finalmente sono riuscita ad uscire da questo tornado di cose da fare e la situazione si è tranquillizzata quindi posso tornare attivamente sul blog, yuppi, yuppi ye.

E cosa non da meno, sono riuscita a sopravvivere al diluvio universale che in questi giorni sta colpendo in modo piuttosto rude il mio territorio.

Ho deciso di tornare con un tag molto carino che ho visto da un canale Youtube che apprezzo particolarmente.

Il tag si chiama On Writing, (come l’omonimo libro di Stephen King) e la creatrice di questo tag si chiama Paola e ha un canale su Youtube di nome Inchiostro e Vinile.

Io ho avuto modo di vedere però questo tag da Giulia di M’hanno detto di Fare un blog, canale/blog che seguo con molto affetto.

Dopo questa introduzione direi che possiamo iniziare!

Io ringrazio Paola per aver inventato questo tag davvero carino e invito tutti quelli che hanno la passione della scrittura, sia che lo facciate per lavoro o per passione a partecipare!

Il tag è aperto a tutti!

Iniziamo!

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Quando hai cominciato a scrivere?

Dunque, ho iniziato a scrivere per passione all’età di 15 anni. Era un momento particolare e sinceramente non è che la mia vita sociale all’epoca andasse particolarmente bene, quindi un giorno ho preso in mano un vecchio quaderno e ho iniziato a scrivere, semplicemente.

Ho sempre tenuto vari diari personali su cui scrivevo con frequenza ma quel giorno non ho scritto le mi vicende personali, ho creato per la prima volta una storia.

Prima di quell’età ho sempre provato un senso di ammirazione per le persone che scrivevano, le consideravo quasi irraggiungibili, come se grazie alle parole riuscissero a creare qualcosa di unico, qualcosa di mai esistito.

Penso ancora che lo scrittore abbia il potere di andare oltre, di creare “la meraviglia”.

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Lo fai per lavoro o per hobby?

Ad ora per hobby, ma spero di trasformarlo in un lavoro in un ipotetico futuro prossimo.

Sento però che ora sono troppo poco “maturata” per farlo diventare un lavoro, amo scrivere ma se mi dovessero dire, in questo momento, di scrivere un libro che poi verrebbe pubblicato direi “no, non sono pronta, non ho ancora tutte le abilità e le esperienze necessarie”.

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Hai mai pubblicato qualcosa?

A livello editoriale no, non ancora anche per il discorso che ho fatto nel precedente punto.

Ho scritto una storia che tempo fa decisi di pubblicare online ma ora ho deciso di ritirarla perché avevo scritto quella storia in un momento delicato e avevo bisogno di condividerla con il mondo ma qualche tempo fa mi sono resa conto che non aveva più senso tenere online una storia che non mi rappresentava più.

(Era autobiografica, anche se lo sapevo solo io…)

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Hai mai pubblicato a pagamento?

No.

Ho scritto e scrivo tutt’ora online ma per blog e non sono mai stata retribuita.

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Scrivi a mano o al computer?

A mano…

So cosa stanno pensando quelli più tecnologici di voi ma gente, io ovviamente per i blogs scrivo a pc (sono costretta) ma scrivere al computer non mi soddisfa, è come se le mie parole, la mia scrittura non esistesse.

Non prendetemi per pazza, scrivendo a mano sento che la mia scrittura è qualcosa di tangibile qualcosa di mio, esiste, mentre scrivendo in digitale la sento quasi estranea.

Quando scrivo storie, scritti personali li scrivo a mano poi se mi aggradano li copio sul pc, questa ricopia mi serve anche a correggere eventuali errori quindi alla fine i tremila passaggi che faccio non sono inutili.

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In che momento della giornata preferisci scrivere?

Alla mattina presto, molto presto, verso le cinque o le sei, se non ho gli occhi iniettati di sangue e riesco a tenere in mano la penna.

Anche nel tardo pomeriggio però, verso il tramonto, magari fuori in giardino con una bella tazza di tè fumante una coperta di pile sulle e spalle e uno spray per le zanzare.

L’importante quando scrivo è che ci sia silenzio, io non ascolto nemmeno la musica a volume uno quando scrivo perchè ho bisogno di molto silenzio altrimenti mi distraggo.

Mi piace scrivere anche alla notte (a meno che non crolli appena toccato il letto), per qualche strano motivo le mie storie scritte di notte convergono in finali cupi e inquietanti.

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Scrivi su “ispirazione” o commissione?

Generalmente su ispirazione ma mi è capitato di dover scrivere su commissione, non per lavoro perché non vengo retribuita come ho detto prima, ma scrivendo per un altro blog non mio scrivo articoli (in questo caso) su commissione.

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Che genere scrivi?

Bhe scrivo un po’ di tutto, racconti thriller, storie sentimentali, storie introspettive ( uno dei miei generi preferiti), storie d’avventura, un po’ di tutto ma devo essere ispirata per scrivere un determinato genere.

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Ultimo lavoro terminato e quello a cui stai lavorando.

Ultimamente non scrivo molto, mi sono presa una pausa dal mondo della scrittura, ho deciso di focalizzarmi per ora di più sull’apprendere leggendo opere altrui.

Quindi ho sospeso i miei lavori, l’ultimo testo terminato risale a qualche mese fa ed è un racconto del mistero.

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Scrivi anche più cose contemporaneamente?

E’ capitato, ma generalmente mi concentro su un solo lavoro per potermi dedicare solo a quello e scriverlo in meglio possibile evitando errori di distrazione o errori di confusione.

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Cosa fai quando le idee vengono meno?

Mi pare di avervene parlato in una chiacchierata un bel po’ di articoli fa ormai.

Io sono una di quelle persone fortemente convinte che le idee siano ovunque, si può prendere spunto da tutto, da una foglia che cade, da un sogno fatto, da una goccia di pioggia che vi cade sul naso, da qualsiasi cosa anche aprendo a caso un libro e puntando un dito su una parola.

Quindi è questo quello che faccio, mi guardo attorno e per esempio trascrivo una discussione fra due persone e da li ci costruisco una storia accendendo la fantasia.

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Il momento più bello dell’iter di un libro?

Secondo me l’inizio e la fine, l’inizio quando l’autore fa un recap dei personaggi cercando di buttare giù le descrizioni iniziali e la prima parte del libro e la parte finale del lavoro, quando ti senti soddisfatto della tua opera e guardandola tra le mani dici “Oh sì, ho fatto proprio un bel lavoro” *pacca sulla spalla*.

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Il libro che vorresti aver scritto tu.

Ce ne sono parecchi, per esempio Dieci Piccoli Indiani della Christie uno dei gialli più belli di sempre, Notti Bianche di Dostoevskij e in generale più o meno tutte le opere di Poe.

Mi fermo qui altrimenti non la finisco più.

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Hai qualche mania/rito/abitudine mentre scrivi?

In generale devo avere sempre qualcosa da bere, che sia acqua o tè o latte ma qualcosa ci deve sempre essere.

Un ‘altra cosa che faccio spesso mentre scrivo e cambiare continuamente posizione, che io sia su una sedia, su una poltrona o un divano, non riesco a stare ferma e ogni due minuti devo mettermi seduta in un modo diverso.

Come ho detto anche su, quando scrivo ho bisogno di concentrazione quindi non devo avere nessuno che mi parla, può anche esserci qualcun’altro nella stanza, l’importante è che non mi parli e non mi guardi possibilmente.

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Il look ideale per scrivere.

Vestiti comodi, cose di casa.

In autunno e in inverno pigiami in pile inguardabili tra l’altro, il massimo dell’antisesso proprio e d’estate pantaloncini o pantaloni leggeri e t-shirt/top.

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Ti dai degli orari di lavoro o scrivi quando ne hai voglia?

Ho provato a darmi degli orari ma il piano è fallito miseramente, sono una persona che vive nel ritardo quindi scrivo quando ne ho voglia o quando sento l’urgente bisogno di farlo.

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Qual’è la tua posizione preferita per scrivere?

Seduta su una sedia o una poltrona con una gamba inserita sotto l’altra fino a quando non mi si addormenta e passo 5 minuti di dolore acuto per poi rimetterla sotto.

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Leggi manuali di scrittura?

Yes, ora ne sto leggendo uno che s’intitola Lezioni di Scrittura Creativa della Gotham Writer’s Workshop, una scuola molto famosa e importante americana di scrittura creativa.

E’ un manuale con esercizi e consigli molto utili, in futuro vorrei fare un corso di scrittura creativa.

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La casa editrice con cui vorresti pubblicare?

Mi piacerebbe l’Einaudi ma sinceramente non se mai ci arriverò a pubblicare con questa casa editrice, mai dire mai nella vita no? Fa bene sognare in grande!

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Il tuo sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe scrivere un libro che voglia dire qualcosa, sembra una considerazione stupida forse ma secondo me non lo è.

Ho letto libri che una volta terminati invece che lasciarmi qualcosa mi hanno tolto qualcosa (a parte i soldi in tasca), quindi già scrivere un libro che abbia un significato per qualcuno, che faccia capire qualcosa a qualcuno sarebbe un traguardo per me.

Non punto a scrivere un bestseller di quelli che stanno in classifica al primo posto due settimane e poi nessuno se li ricorda, vorrei scrivere qualcosa che rimanga alle persone.

Sia chiaro che con questo non voglio svelare il segreto dell’universo o altro, semplicemente vorrei che una volta terminato il mio libro il lettore dica “questo lo rimetto in libreria e lo lascerò a lungo lì perchè mi è rimasto dentro”.

Bene gente!

Spero che vi abbia fatto piacere leggere le mie abitudini e le mie idee per quanto riguarda la scrittura, se anche voi amate scrivere sarei interessata a leggere le vostre risposte!

A presto ragazzi!

Elisa

Cose del Mese – Settembre!

Salve gente!

E’ arrivato quel fatidico momento, sì, il momento in cui lascio vagare la mia mente al mese appena trascorso e ripenso ad alcuni piccoli particolari che mi hanno accompagnato durante (in questo caso) settembre.

Questo mese sono anche in ritardo sulla tabella di marcia quindi direi di procedere subito, parleremo di avventure e aneddoti durante l’articolo.

Iniziamo!

Film del Mese

Allora, so già che il film di cui sto per parlarvi l’hanno visto tutti quanti ma io non avevo avuto l’occasione di guardarlo quindi questo mese ho rimediato e finalmente mi posso aggiungere a quella colonna di persone che l’ha visto e l’ha amato.

Il film di cui sto parlando è Inside Out.

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Visto che è molto conosciuto non mi dilungherò più di tanto, almeno spero.

Quando uscì ricordo che ci fu una grande pubblicità, ovunque andavi ti ritrovavi davanti ad una locandina o a qualche personaggio della pellicola per capirci, i film che vengono così “spinti” dai media mi danno un po’ fastidio perché va bene la pubblicità anzi, per fortuna che esiste certe volte, però quando diventa così insistente mi infastidisce.

Ho preferito quindi aspettare un po’ per recuperarlo.

E’ realizzato dai produttori di Up, pellicola amata dalla sottoscritta, quindi avevo alte aspettative e devo confessarvi dopo averlo visto che queste aspettative sono state esaudite.

Mi è piaciuto molto, il punto forte di questo film è senza dubbio il modo in cui vengono trattate le emozioni: tristezza, gioia, disgusto, rabbia, paura.

L’emozione/personaggio che mi ha intenerito maggiormente è tristezza un’adorabile essere blu insicuro e con mio stupore triste (sono sarcastica).

Un’altra emozione/sentimento che mi ha fatto divertire è paura un’essere che si affretta a correre in giro freneticamente scosso da un’ansia continua, perché è così familiare questa descrizione?

Comunque, film assolutamente consigliato, davvero bello, commovente, divertente, introspettivo… guardatelo.

Ovviamente Up per me rimane in assoluto uno delle migliori pellicole animate di sempre e sarà difficile spodestarla dal trono.

Voto: 8/9

Serie Tv del Mese 

Ve ne ho già parlato in un’articolo dedicato quindi sarò brevissima.

La serie del mese è senza dubbio Stranger Things.

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Vi indirizzo all’articolo in cui ne parlo meglio, ovvero QUI.

Comunque sappiatelo voto 9/10.

Canzone del mese

Questo mese signori e signore ne ho più di una, ne ho udite udite tre.

La prima l’ho scoperta negli ultimi giorni di settembre o meglio, ne avevo sentito parlare molto ma non ci avevo mai dedicato un’ ascolto.

La prima canzone di questo mese è stata:

We Don’t Talk Anymore – Selena Gomez e Charlie Puth

Di solito non è il propriamente il mio genere di canzone ma dopo averla ascoltata più di una volta me ne sono innamorata.

Seconda canzone del mese è:

I’ll Be Good – James Young

Forse ne ho già parlato, non ne sono sicura, non l’ho scoperta questo mese ma a settembre l’ho ascoltata talmente tanto che non potevo non inserirla.

Se ne ho già parlato scrivetemi nei commenti “Elisa, stai perdendo colpi.

Terza canzone del mese è:

Walk – Kwabs

Anche questa non è proprio il mio genere ma questo mese ho voluto dedicarmi ad altri generi.

Cosmetico del Mese

Non vi aspettereste mai il cosmetico che sto per mostrarvi, pronti?

Aggrappatevi alla poltrona mi raccomando.

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Il cosmetico del mese è una palette di ombretti, per l’esattezza l’Arabian Nights (Smoke and Shadows 320) di Sleek.

Ho acquistato questa palette un mesetto fa e da quando ho iniziato ad usarla riesco a creare trucchi che sembrano quasi accettabili il che è fantastico!

L’ho acquistata sul sito Maquillaia, un sito spagnolo di cosmetici che vende molte marche low cost e non, se siete interessati a questa palette vi consiglio di affrettarvi perché credo sia un edizione limitata.

App del Mese

Mi dispiace ma questo mese non ho nulla si pseudo-utile o intelligente da consigliare per quanto riguarda il reparto app, infatti per me l’applicazione del mese è stata YouCam Fun.

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Dalla scritta FUN scritta a caratteri cubitali, potrete intuire che dovrebbe essere un app divertente per scattare foto.

Infatti lo è, ci sono molti filtri divertenti, dai musetti degli animali alle corone con i fiori lle torte in  faccia  e molto altro…

Scoperta del Mese

Ho scoperto un pittore favoloso, che prima non conoscevo e mi vergogno molto per questo.

Il pittore in questione è Ricardo Fernandez Ortega ed è un pittore messicano pieno di talento secondo me.

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Questo quadro è da lasciare senza parole, me ne sono totalmente innamorata.

Voi conoscevate già per caso questo artista? 

Citazione del Mese

Sei più coraggioso di quanto credi,

più forte di quanto sembri,

più intelligente di quanto pensi.

A.A. Milne

Cosa Brutta del Mese

A parte qualche piccolo inconveniente privato niente di grave.

Finché non succedono tragedie io sono una continua a dire che le cose vanno bene anche perché non trovo sia giusto drammatizzare.

Un’altra cosa che sta succedendo, ora però non a settembre è che mi sta venendo l’influenza, anche io sto per far parte di quel gruppo di persone che in questo periodo dell’anno si ammalano.

Cosa Bella del Mese

Non è successo niente di eccezionale a settembre sinceramente, sono noiosa lo so ma la vita sta proseguendo normalmente, lavoro, progetti, cose!

Aspettate parlando di progetti c’è una cosa bella, il gruppo di lettura ovviamente!

Riguardo questo progetto ci ho fatto un’articolo dedicato, QUI.

Mi sta piacendo molto il gruppo e sono anche parecchio esaltata, era da molto tempo che volevo realizzare nella realtà questa idea che mi gironzolava in testa.

Aspettative per il Prossimo (Ormai questo) Mese

La dicitura “ormai questo” ricorre spesso, chissà perché, forse perché sono sempre in ritardo?

Bhe ve l’ho detto non ho grandissime aspettative anche perché sono in un momento transitorio della mia vita quindi sto cercando di capire cosa voglio fare, come voglio realizzarmi quindi devo riordinare i piani e le idee.

Per questo mese spero che (l’oramai già citato) gruppo di lettura cresca, si espanda e ci siano tante belle novità.

Ottobre è un mese che mi piace molto, tantissime persone a me care compiono gli anni in questo mese e poi c’è Halloween, insomma un mese da festeggiare e da passare con un sorriso sulle labbra aspettando l’inverno.

E voi giovanotti? Cosa avete combinato di bello a settembre?

Ci vediamo presto gente!

Elisa

Harry Potter e La Pietra Filosofale – J.K. Rowling

Salve amici, come state?

Buon ottobre a tutti e buon inizio settimana!

Oggi parleremo di un libro (e una saga) simbolo del genere fantasy, come avrete capito dal titolo, parleremo di Harry Potter.

Io non ho mai letto la saga del piccolo mago e ho deciso di fare una cosa un po’ speciale in occasione del periodo, insomma ho deciso di prendere i classici due piccioni con una fava, in questo caso due gufi.

Va bene adesso sparisco.

In questo periodo infatti è un uscito in Italia l’ottavo libro appartenente alle vicende di Harry e tre ebook “spinoff“.

Ho deciso di leggere tutti i sette capitoli della saga e recensirli ovviamente, quindi al termine della lettura vi parlerò del capitolo da me letto, ma non leggerò Harry Potter e La Maledizione Dell’Erede semplicemente perché non è un vero e proprio capitolo della saga ma è un testo teatrale tradotto a romanzo e per me i capitoli di Harry Potter rimangono sette.

Forse leggerò i tre ebook che si prospettano molto interessanti essendo delle specificazioni di certi luoghi o rapporti dei personaggi della saga.

Ma vedremo, vedremo cosa succederà…

E con questo pseudo-alone di mistero direi di iniziare ad addentrarci nell’universo Potteriano, pronti?

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Editore: Salani

Pagine: 293

Prezzo di Copertina (Prima Edizione): € 16,80

Prezzo di Copertina (Quarta Edizione: € 10,00

Prezzo ebook: € 8,99

Anno della Prima Pubblicazione: 2001 (In Italia)

Link all’acquisto: QUI

Trama

Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavoletti di Bruxelles, ritratti che scappano.

“Affiderei ad Hagrid la mia stessa vita” – Disse Silente.

Recensione

Come ho detto prima, pensavo fosse un’ idea piuttosto buona leggermi tutti i sette capitoli dell’amato maghetto, anche perchè non avevo mai avuto l’occasione di leggere la saga prima d’ora e ahimè ho una grossa lacuna da colmare, ne sono consapevole.

Inizio con il dire che io ho un rapporto piuttosto conflittuale con Harry Potter, infatti negli anni della mia infanzia ero molto diffidente verso questa saga, ho sempre visto solo il primo film e leggiucchiato il primo libro.

Non sono un’amante del genere fantasy e non lo sono mai stata e nonostante gli innumerevoli tentativi da parte di amici e parenti, non mi sono mai avvicinata più di tanto a questa serie.

All’età di 15/16 anni però qualcosa è cambiato.

In un freddo e cupo pomeriggio di metà novembre, vagando per l’internet vidi una foto del mitico maghetto e da lì mi saltò in mente una piccola postilla (ferma lì dagli anni dell’infanzia probabilmente), ovvero mi ricordai quasi nostalgicamente che non avevo mai né letto né guardato Harry Potter.

Starete pensando “ma Elisa, ci stai dicendo che in tutti quegli anni Harry Potter non ti è più venuto in mente e non ti è mai venuta voglia di approfondire una serie così famosa?“, bhe… no.

Quel pomeriggio, rendendomi conto di ciò, feci una promessa a me stessa, avrei letto e guardato Harry Potter perdonando la bambina testarda che ero che insisteva per non guardare il coraggioso maghetto.

Ad oggi ho rispettato metà di questo patto, ho visto tutti i film e finalmente sto per compiere il passo decisivo per rispettare pienamente la promessa, ovvero leggere tutti i libri.

Oggi sono qui per parlarvi del primo libro della serie, “Harry Potter e La Pietra Filosofale“.

Ho terminato questo libro nel giro di pochi giorni grazie alla fruibilità e all’armonia di parole della Rowling.

Credo che sia stato detto più o meno tutto su questo libro e su questa saga ma voglio esprimere ugualmente la mia personalissima opinione.

In questo primo capitolo conosciamo il nostro protagonista, Harry, un ragazzino umile e destinato a grandi cose.

All’inizio del libro facciamo una piccola conoscenza con alcuni personaggi che si riveleranno molto importanti quali ad esempio il professor Albus Silente, la professoressa McGrannitt, Rubeus Hagrid e altri.

A poco a poco la Rowling ci racconterà le origini di Harry e per quale motivo il suo nome è destinato ad entrare nella storia.

E’ stata una lettura molto piacevole ed ho capito una cosa fondamentale, leggere Harry Potter dona al lettore una sensazione magnifica, ci si sente protetti, ci si sente a casa.

In ogni pagina di questo libro ho avvertito moto di amore, sicurezza e dolcezza che la Rowling ha utilizzato per scrivere questa saga e ho capito che questa serie ha riscosso così tanto successo perché, oltre ad essere scritta con una fantasia e una bravura invidiabile, è anche piena di amore, verso i personaggi e verso il lettore.

Mi sono resa conto di aver un errore però, come più o meno sempre accade avrei dovuto leggere prima i libri invece di dare la precedenza ai film perché ogni volta che leggevo una determinata parte mi tornava sempre alla mente la scena del film dedicata a quel momento.

Non so se sia una cosa negativa comunque visto che personalmente ho apprezzato moltissimo i film.

Sicuramente però una cosa la devo dire.

Questo primo capitolo mi è piaciuto ma sono convinta che non sia il punto più alto della saga.

E’ un inizio scoppiettante non c’è che dire, c’è l’avventura, c’è l’amicizia, c’è il coraggio, l’umiltà, la curiosità ma non credo sia l’apice della serie.

Io ora procederò con il secondo capitolo, ovvero “Harry Potter e La Camera dei Segreti” e non vedo l’ora di ritornare fedelmente dall’amato Harry che attende trepidante di iniziare un nuovo anno ad Hogwarts.

L’Harry che conosciamo in questo primo volume è molto giovane anzi all’inizio è in ancora in fasce a voler essere precisi, è un Harry che deve ancora maturare, capire cosa lo aspetta, capire quale sarà il suo scopo.

Insomma è il primo capitolo ed è giusto che il personaggio principale sia ancora “acerbo”.

Sicuramente una saga come questa non è diventata così famosa perché già dal primo volume era qualcosa di perfetto, è diventata famosa per l’ambientazione, per la magia che la Rowling è riuscita a creare e a mantenere nel corso della saga.

Non ricordo l’ultima volta in cui mi sono sentita così protetta e a mio agio durante la lettura di un libro, è come se il mondo di Harry fosse un mondo in cui forse tutti siamo già stati almeno una volta e tornarci è un piacere.

Insomma, questo primo capitolo mi è piaciuto ma come ho scritto non siamo ancora arrivati al punto più alto della serie quindi confido sul fatto che la bravura della Rowling sia maggiore rispetto a quella che ritroviamo qui (non che questa sia da buttare via, anzi!).

Ho deciso quindi di non dare il massimo del voto a questo primo libro, infatti ho dato quattro stelline (anche su Goodreads).

Voto:

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Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.

Sarà un piacere per me leggere il secondo volume, non vedo l’ora di iniziare!

E voi ragazzi? Cosa ne pensate di questo primo volume? Qual’è il vostro preferito?

A presto!

Elisa

Nuovo Progetto feat. Mariquitty – LiberTiAmo!

Salve care genti!

Oggi sono qui per darvi una notizia (per me) molto importante.

Un grande progetto che io e Tiziana abbiamo deciso di fare!

Siete pronti per questa incredibile novità?

Io e Tiziana abbiamo deciso di creare assieme un Gruppo di Lettura!

Come avrete già letto dal titolo, questo gruppo si chiama LiberTiAmo e lo potete già trovare su Goodreads.

Chiunque voglia iscriversi è il benvenuto, basta che abbiate un profilo Goodreads, andiate nella pagina del link qui sopra e premiate sulla dicitura Join Group.

Ci tengo a dire però che abbiamo deciso di portare il gruppo anche qui, sui nostri rispettivi blog, infatti ogni inizio mese ognuna scriverà un articolo in cui vi annunceremo la lettura del mese e al termine del periodo di lettura ognuna scriverà la recensione del titolo letto.

Il gruppo su Goodreads servirà per commentare assieme varie impressioni e opinioni durante la lettura.

Ed ora, annunciamo il titolo del mese di ottobre…

Abbiamo deciso di inaugurare il gruppo con un libro di un’importanza incredibile ovvero Il Buio Oltre La Siepe di Harper Lee.

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Opera che ha fatto vincere (nello stesso anno di pubblicazione) nel 1960 all’autrice il Premio Pulitzer.

Abbiamo optato per un grande libro per inaugurare il gruppo e per questo primo mese abbiamo deciso noi il titolo ma non è da escludere che con l’andare dei mesi effettueremo la scelta dell’opera da leggere tramite sondaggio.

Bene ragazzi, io credo di avervi comunicato tutto, era da molto tempo che avevo in progetto di inaugurare un gruppo di lettura e grazie a Tiziana ho potuto coltivare con lei questo progetto.

Se avete qualche domanda non esitate a chiedere.

Ci  tengo a ringraziare Tiziana perché senza di lei questo gruppo non sarebbe mai nato.

Che dire, vi aspettiamo!!

 A presto

Elisa

Review: Fondotinta “Made To Last” – Pupa

Buonasera compari!

Oggi sono tornata con una nuova review makeupposa, siete felici di ciò?

Oggi vi parlo di un fondotinta, il prodotto in questione ho avuto modo di testarlo per bene nell’ultimo periodo infatti è diventato il mio fondotinta fisso più o meno da un mese.

Ero alla disperata ricerca di un fondo (dopo aver terminato il mio) ma nei giorni dopo il termine non ero riuscita ad acquistare il prodotto tanto agognato quindi non appena mi sono ritrovata nella zona di una profumeria o simili mi sono catapultata dentro.

Il prodotto di cui vi andrò a parlare oggi è il fondotinta di Pupa della linea “Made To Last“.

 

Marca: Pupa

Prodotto: Fondotinta

Colorazioni: 6

Prezzo: dai € 16,00 ai € 21,00  

Quantità di prodotto: 30 ml

Review

Come vi dicevo ormai utilizzo questo prodotto da un mese e proprio ieri mentre lo applicavo, ho pensato “l’ho provato abbastanza, è il momento di parlarne” e infatti eccomi qui.

Io ho acquistato il prodotto nella colorazione più chiara, ovvero la numero 010 Porcelain.

Iniziamo col dire che questo è il colore più chiaro e sulla mia pelle, dopo averlo steso, risulta comunque un pochino troppo scuro, se solo fosse di poco più chiaro sarebbe perfetto.

Questo fondo è letteralmente “creato per durare” quindi questo dovrebbe essere la sua maggiore qualità ed effettivamente resiste bene.

Questo è un punto a suo favore, un altro punto a suo favore è la coprenza, non risulta pesante sul viso e riesce a coprire abbastanza bene le imperfezioni varie e i rossori.

Può sbiadirsi durante il giorno ma in generale rimane bene sul viso all’incirca per 7/8 ore quindi un buon tempo.

Un’altra qualità è il fatto che sia Oil Free quindi è adatto a chi ha generalmente una pelle grassa perché non contiene oli vari io ho una pelle mista e mi ci sono trovata bene per esempio.

Quindi facendo una somma dei suoi pregi direi che è un buon prodotto ma ahimè ha anche dei difetti e parecchio fastidiosi.

Io non sono una schizzinosa quindi per me un prodotto è buon se fa il proprio lavoro e se ha qualche piccolo difetto ci passo anche sopra, ma questo fondo ha un difetto sopra agli altri che lo rende difficile da stendere.

Ogni volta che lo stendo si “attacca” subito alla pelle nella posizione originale in qui è stato steso e da lì è difficile smuoverlo senza lasciare segni o strisciate di fondotinta abbastanza fastidiose per me da vedere.

E’ come se subito dopo averlo steso si seccasse impedendo la sfumatura sul viso.

E’ un difetto non da poco perché credetemi, passare ogni volta cinque minuti in più per cercare di stenderlo su tutto il viso sfregando a forza sulla pelle per distaccarlo un minimo è qualcosa di profondamente irritante.

Questo difetto però si nota solo nel momento della stesura perché come prodotto è confortevole sul viso, lascia una bella sensazione, è un tantino profumato quindi sulla pelle fa un bel effetto.

Come coprenza siamo ad un livello 7/8 quindi riesce a coprire ogni imperfezione anche nei giorni in cui la pelle è martoriata e non poco.

Ha un dosatore a pompetta, io solitamente con due pompette di prodotto faccio tutto il viso quindi non serve molto.

Nonostante abbia una formula piuttosto liquida una volta steso si adagia sulla pelle e da lì fatica ad andare via.

Non è il fondo più buono che io abbia mai provato ma non è nemmeno il peggiore, certo ha questo grosso difetto di seccare la pelle e impedire una buona stesura ma tutto sommato è sufficiente.

Se siete indecise sull’acquistarlo bhè pensate anche al tipo di pelle che avete, se avete una pelle secca non vi consiglio l’acquisto perché non farebbe altro che peggiorare questo problema, se invece avete una pelle in prevalenza grassa può essere un buon prodotto.

Voto:

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Anche a questo prodotto mi sento di dare tre stelline.

Considero che il prezzo sia da far “girare la testa”, visto che comunque almeno secondo la sottoscritta non vale 21 €, ma se doveste mai trovarlo in sconto ed è adatto al vostro tipo di pelle, provateci e ditemi!

Bene people!

Noi ci leggiamo presto e state particolarmente attenti perché nei prossimi giorni ci sarà un grande annuncio per una grande novità qui!

Mi raccomando!

A presto!

Elisa

Stranger Things – Dobbiamo Parlarne!

Weiii bentornati!

Oggi, vi avviso, andremo a parlare di un argomento un tantino diverso da quelli che sono abituata a trattare e che voi siete abituati a vedere sul blog.

Tanto ormai su questo blog si parla di tutto ed è bello così, mixiamo argomenti!

Chiariamo subito che come sempre io NON farò spoiler.

Infatti oggi parleremo di una serie tv molto, molto famosa in questo periodo ovvero Stranger Things.

Ve ne avrei dovuto parlare settimane fa oramai ma volevo prendermi tutto il tempo per farmi qualche ricerca sulla serie e farmi la mia vera opinione con il passare del tempo.

Vi dirò come mi sono avvicinata a questa serie tv.

Dunque, in un caldo e noioso pomeriggio domenicale in cui il mio unico hobby era infastidire quel buon compare che abita con me (si parla del mio cane) di nome Adelmo, mi venne l’idea di farmi un giro su Netflix.

Io non sono quel classico tipo di persona che passerebbe tutto il giorno (a anche la notte) a vedere in continuazione serie tv e film, forse una volta lo sono stata ma con il passare del tempo  quella parte di me si è assopita.

Quindi non ho sempre voglia di vedere “cose” nuove, anzi preferisco passare il tempo scrivendo, ascoltando musica o leggendo.

Ma quella domenica addocchiando una nuova serie così interessante e con Winona Ryder (attrice che io amo), mi sono lasciata andare alla visione di questa serie.

Inutile dirvi che mi sono guardata tutte le puntate una dietro all’altra e ora sono già in astinenza.

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Episodi: 8

Stagioni: 1

Ambientazione: anni ’80

Genere: Fantascienza, Soprannaturale

Cast: Winona Ryder, Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Natalia Dyer, David Harbour, Noah Schnapp, Charlie Heaton e Finn Wolfhard.

Ideata da: Matt e Ross Duffer

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Trama

Il 6 novembre 1983 a Hawkins, una remota e tranquilla cittadina dell’Indiana, il dodicenne Will Byers, membro di un ristretto gruppo di quattro amici fraterni, sparisce in circostanze misteriose; allo stesso tempo in un laboratorio segreto nei dintorni della stessa cittadina un ricercatore è vittima di un’inquietante creatura. Dallo stesso laboratorio Hawkins, una stramba ragazzina approfitta della confusione generata dall’incidente per fuggire. Dopo aver trovato rifugio in un ristorante, inseguita da agenti del laboratorio, continua la sua fuga imbattendosi nei tre migliori amici di Will: Mike, Dustin e Lucas, che si erano messi sulle tracce del fidato compagno svanito nel nulla. La ragazza, che si identifica con il numero tatuato sul suo braccio, “Undici”, crea un legame in particolare con Mike, il quale accetta di nasconderla nella sua abitazione.

Si scoprirà poi che i piani degli agenti del laboratorio sono più subdoli e malefici di quello che si possa pensare.

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Recensione

Sono sicura che almeno qualcuno di voi abbia sentito parlare di questa serie prima di oggi e credo ve ne abbiano parlato in modo positivo.

Se così non è, ne parlo io.

Partiamo subito da uno di quelli che sono (a mio vedere) uno dei punti di forza di questa serie, ovvero il punto di vista e la caratterizzazione dei giovani.

In Stranger Things molti dei personaggi sono ragazzini o adolescenti ed è affascinante vedere in che modo affrontano alcune vicende come la scomparsa di alcuni loro amici ed è interessante vedere come gli adolescenti possano essere davvero cattivi.

L’ambientazione anni ’80 è curata nei minimi dettagli, io non sono cresciuta in quell’epoca però ho potuto vedere film ambientati e creati in quegli anni quando ero piccola e in un certo senso mentre guardavo questa serie mi sentivo sul divano di casa assieme ai miei genitori.

La recitazione è sicuramente un altro punto di forza perché da quello che ho potuto vedere ogni attore è riuscito a caratterizzare il proprio personaggio in modo convincente e fermo.

Uno dei miei personaggi preferiti è stato Hopper (David Harbour) che è il capo della polizia di Hawkins ed è un uomo ferito dentro dalla scomparsa della figlia, ci viene presentato come un “latin lover” vista la sua propensione ad intrattenersi (e ho voluto fare l’elegante) con molte donne.

Un altro dei miei personaggi preferiti è senza dubbio Jonathan (Charlie Heaton) che è il classico ragazzo preso di mira e non accettato perché considerato strano, insomma un outsider è il figlio Joyce (Winona Ryder) e il fratello di Will (Noah Schnapp).

Per quanto riguarda il mio personaggio preferito nella cerchia dei giovinotti molto giovani, ho amato Mike (Finn Wolfhard), anche se mi è piaciuto molto anche Will che a differenza degli altri però si è visto poco nella serie (non vi dirò cosa intendo con poco altrimenti sarebbe spoiler).

Ultimo personaggio preferito Undici (Millie Bobby Brown), adorabile, meravigliosa.

Direi, parlando di personaggi, di chiudere la parentesi con quello che forse mi è piaciuto meno di tutti non per il fatto che fosse poco caratterizzato o mal interpretato semplicemente non mi ha convinto come personaggio forse per il fatto che a volte fa delle scelte poco coerenti, sto parlando di Nancy (Natalia Dyer).

L’attrice è molto brava ma purtroppo il personaggio di Nancy non riesco proprio a farmelo piacere del tutto.

Stiamo parlando di una serie soprannaturale quindi, sempre senza fare spoiler, ci ritroveremo a vedere degli effetti ad un certo punto.

Questi effetti non hanno niente a che fare con quelli che conosciamo oggi, sono vecchio stampo, sono quegli effetti che riguardandoli oggi ti rendi conto di quanti progressi sono stati fatti in questo campo.

E’ una serie che io invito tutti a guardare, anche se non siete fan del genere fantascientifico o soprannaturale, perché trovo che una serie così non si possa catalogare sotto determinati generi.

Io guardando tutti gli episodi ho visto davvero molto, ci sono storie d’amore, ci sono rapporti d’infanzia molto affascinanti, ci sono rapporti genitori/figli, note di nostalgia e sopratutto sempre tanti colpi di scena e un crescente desiderio nello spettatore di vedere sempre altro senza fermarsi.

Su Stranger Things ci sarebbero da dire così tante cose ma ahimè rischierei di spoilerare tutti gli otto episodi, quindi non entrerò nel dettaglio.

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Quello che vi posso dire però è che non tutti gli eventi accaduti nella prima stagione sono stati chiari quindi spero che nella seconda stagione questi eventi “senza risposta” si chiariscano.

Sto parlando ad esempio del personaggio di Barb (personaggio adorabile) o della vicenda Nancy, Jonathan e Steve.

Parliamo un attimo dell’aspetto musicale, ci sono ovviamente tracce appartenenti agli ’80 e una delle tracce più citate è Should I Stay Or Should I Go dei The Clash (una delle mie canzoni preferite tra l’altro).

Insomma una serie imperdibile per gli amanti degli anni ’80 e delle classiche atmosfere Sci-fi anche se io sinceramente la consiglio veramente a tutti, che siate giovani o adulti non importa.

Voto (prima stagione):

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Guarderò senz’altro la seconda stagione, anzi sono in trepidante attesa e non vedo l’ora di gustarmela.

Detto ciò, correte a guardarla e noi ci leggiamo presto gente!

Rimanete connessi perché sta per arrivare una grande, grande, grande novità qui!!

A presto!

Elisa

News Letterarie #7

Salve!

Buon inizio weekend people!

Sono tornata con un altro appuntamento di una delle mie (personalmente) rubriche preferite, ovvero le news letterarie!

E’ arrivato quel magico momento in cui rovistando fra le prossime uscite si sente la voglia di investire tutto il proprio patrimonio correndo disperatamente in libreria, che emozione.

Direi di iniziare subito perché questo appuntamento è pregno di titoli interessanti e succulenti.

Iniziamo!

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Romance – Chuck Palahniuk

Prezzo di Copertina: € 20,00

Data di Uscita: 18 ottobre

La felicità è una bomba a orologeria e il mondo un luogo disseminato di candele profumate, lucine difettose e prese elettriche sovraccariche pronte a far divampare un incendio. O perlomeno questo è il mondo dei personaggi di Palahniuk, che non cede mai al sorriso di plastica del pagliaccio americano e nemmeno al grande sogno degli eroi venuti dalla provincia. Ma scava più a fondo e vede la desolazione dietro le coppie felici, l’astuzia perversa dei bambini, la crudeltà dei figli e l’egoismo dei genitori, le bugie che cementano i matrimoni più di qualsiasi promessa nuziale. I suoi adolescenti sono compulsivi consumatori di show televisivi a premi dove il pubblico succhia LSD da francobolli di Hello Kitty e i partecipanti possono vincere tutto fino a morire. Sono ragazzini disturbati che provano un nuovo tipo di sballo, l’elettroshock con defibrillatore, oppure desiderano raggiungere il padre morente solo per potergli raccontare un’ultima barzelletta crudele. Sono adulti grassi che sposano modelle ritardate, lavoratori dalle personalità di scimmia o coyote, e donne che sposano uomini che non sono una cima “con lo stesso spirito con cui si può assumere un dipendente a tempo indeterminato”.

Essendo una raccolta di racconti brevi sarebbe molto interessante leggere e gustarsi come Palahniuk (autore abbastanza conosciuto e apprezzato), passa da un personaggio all’altro descrivendo situazioni “nascoste” e profonde.

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Fine Turno – Stephen King

Prezzo di Copertina: € 19,90

Data di Uscita: 11 ottobre

In un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po’ e ha deciso di sapere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto, e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l’apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, Brady Hartsfield, sembra voler finire il lavoro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell’ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. Mentre invece la diabolica mente dell’Assassino della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l’intera città. Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dotato di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l’intelligenza e il cuore. In gioco, c’è la sua anima.

E’ arrivato l’ultimo capitolo della trilogia del maestro del terrore. Dopo Mr. Mercedes e Chi Perde Paga, Fine Turno concluderà questa trilogia amata da molti che riscosso un grande successo.

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Le Ragazze – Emma Cline

Prezzo di Copertina: € 18,00

Data di Uscita: 27 settembre

Evie ha quattordici anni e un disperato bisogno che qualcuno al mondo si accorga di lei. Quando un giorno, al parco, vede un gruppo di ragazze farsi strada tra la gente come squali che tagliano l’acqua, non riesce a distogliere lo sguardo. È incantata dai vestiti alternativi, dalle mani coperte di anelli, dal senso di sicurezza e assoluta libertà che loro trasmettono. È l’inizio di un’ossessione. Evie, solitaria, insicura, sviluppa per loro una sorta di venerazione, in particolare per Suzanne, la più grande, e spasima per sentirsi accettata nel gruppo. Così. quando viene invitata nella comune hippy in cui le ragazze vivono tutte insieme con un carismatico guru, neanche lontanamente riesce a intuire quanto si stia avvicinando al cuore del male. Era l’estate del ’69.

Con questo libro Einaudi ha festeggiato vent’anni dalla nascita della collana Stile Libero. Ovviamente il mio primo approccio con questo libro, prima di parlarvene, come sempre è leggere la trama, documentarmi sull’autore o autrice, sul titolo, vedere la data d’uscita ecc. Dopo aver terminato di leggere la trama ho detto “Uh dev’essere molto, molto, interessante.” Ovviamente il primo pensiero che mi è balzato in mente è stato “ho capito, si parla delle vicende di Charles Manson”. Le terribili vicende della family di Manson hanno degenerato proprio in quegli anni e questo libro, da quello che ho potuto vedere, è stato molto ben accolto e celebrato in America quindi che dire, un uscita molto attesa.

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La Bottiglia Magica – Stefano Benni

Prezzo di Copertina: € 18,00

Data di Uscita: 6 ottobre

Pin è figlio di un pescatore di nome Jep e spera di diventare ricco emigrando nel Diladalmar. Alina è rinchiusa nel collegio high-tech di Villa Hapatia, il suo sogno è fare la scrittrice. Lui ha un bel nasone e un topo per amico; lei si accompagna a un gatto (wifi) con un largo sorriso. Vi ricordano qualcuno? I loro destini si mescolano grazie alla bottiglia magica che Alina ha affidato all’acqua. È Pin a trovarla e così comincia per entrambi un viaggio di terrore e meraviglia, fatto di incontri rocamboleschi, fughe a perdifiato, prodigiosi capovolgimenti. Pin deve affrontare rapper e fate muscolose, una traversata con scafisti dalle sembianze di un gatto e una volpe, poi tanti altri amici e nemici. Alina, invece, scappando dalla preside Queen Fascion e dal crudele cuoco Monsterchef, nei sotterranei della scuola scopre un terribile segreto: qualcuno vuole cancellare ogni forma di diversità e fantasia… Riusciranno i nostri eroi a incontrarsi e rovesciare un futuro già scritto? La bottiglia magica è una storia esplosiva d’avventura e d’amicizia, ma è anche una spietata satira del nostro mondo.

Sembra essere uno Stefano Benni in gran forma quello che fra qualche settimana comparirà nelle librerie con il suo nuovo scritto, un testo pieno di fantasia ed entusiasmo.

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Mia Nonna Saluta e Chiede Scusa – Fredrik Backman

Prezzo di Copertina: € 19,50

Data di Uscita: 27 settembre

Elsa ha sette anni, ma non le riesce granché bene avere sette anni. A scuola dicono che è “molto matura per la sua età” e lei sa che significa “parecchio disturbata per la sua età”. Sua nonna ha settantasette anni, e neanche a lei riesce granché bene avere la sua età. Dicono che è “arzilla”, ma Elsa sa che vogliono dire “pazza”. La nonna è anche il suo miglior amico, il solo, e insieme loro due hanno inventato un mondo alternativo dove non ci sono genitori che si separano, compagni di classe che fanno scherzi cattivi, un luogo dove tutti possono essere diversi e non c’è bisogno di essere normali. Ma un rivolgimento del destino sorprende Elsa lasciandola da sola con una lunga serie di lettere in cui la nonna chiede scusa a molte persone della sua vita. Elsa ha un compito, consegnare ciascuna lettera al suo destinatario. È l’inizio di una grande avventura: lettera dopo lettera, facendo la conoscenza di vicini di casa alcolizzati e vecchietti innamorati e cani isterici, Elsa conoscerà la vera (e sorprendente) vita di sua nonna.

Backman, autore de L’uomo che Metteva in Ordine il Mondo si è fatto conoscere la sua dolce ironia commuovendo migliaia di lettori. Questo si prospetta essere un altro titolo che riscalderà il cuore, facendoci presente che possiamo essere diversi, sempre.

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Storie di Natale – Aa. Vv.

Prezzo di Copertina: € 14,00

Data di Uscita: 24 novembre

Sette scrittori si misurano in questa antologia con il tema del Natale, sono storie fuori dall’ordinario e che riservano al lettore non poche sorprese. Liberi di sviluppare una narrazione sul tema che da duemila anni in qua è vissuto a tutte le latitudini, si sono sbizzarriti.

Ero indecisa sul parlarvi o no di questo titolo ora perché manca ancora qualche mese dalla pubblicazione ma non ho resistito. Questo, amici miei, è un titolo lo devo ammettere che ho assolutamente intenzione di acquistare. Si parla di Natale e sette scrittori tra cui Stassi, Recami, Camilleri e altri ancora si diletteranno nello scrivere questi racconti, a me sembra un testo da cui aspettarsi solo cose belle.

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Il Giardino di Amelia – Marcela Serrano

Prezzo di Copertina:  € 17,00

Data di Uscita: 29 settembre

Cile, anni ottanta, sotto la dittatura del generale Pinochet. Un giovane sovversivo, Miguel Flores, sospettato di svolgere attività rivoluzionarie, viene mandato al confino in un paese nei pressi di una grande tenuta, La Novena, di proprietà di una ricca latifondista, Amelia. Tra i due, dopo un’iniziale diffidenza, nasce un profondo legame, arricchito dal gusto per la lettura. Amelia è una signora avanti negli anni, vedova con figli, coltissima, che ha molto viaggiato ed è stata traduttrice. La sua mentore, colei che le ha insegnato il gusto per la lettura, è stata una cugina, Sybil, che vive a Londra e lavora in una grande casa editrice. La vita scorre tranquilla, i due conversano, meditano sul loro presente, sulla vita, sui libri; il legame si fa sempre più stretto, lui va a vivere da lei finché una notte arrivano i militari a dargli la caccia perché sono state scoperte delle armi sepolte nella tenuta. Lui riesce a fuggire, Amelia invece viene catturata, torturata e solo quando viene riconosciuta estranea ai fatti rilasciata. Molti anni dopo Miguel, malgrado si sia rifatto una vita in Europa, è ancora ossessionato dai ricordi e tramite Sybil viene a sapere cosa è successo ad Amelia dopo la sua fuga. Piombato nel più totale sconforto, Miguel però capisce che l’unica chiave per superare i suoi sensi di colpa è tornare in Cile e affrontare il passato.

La Serrano è un’autrice piuttosto seguita e amata, si è fatta conoscere per titoli come Antigua, Vita Mia oppure ancora per Noi Che Ci Vogliamo Tanto Bene.

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La Strada Nell’Ombra – Jennifer Donnelly

Prezzo di Copertina: € 18,00

Data di Uscita: 20 settembre

New York, fine Ottocento. Jo Montfort è ricca, bella, e la attende un futuro radioso, promessa sposa del rampollo di una delle famiglie più in vista della città. Jo ha tutto, ma per sé da sempre sogna qualcosa di diverso: una matita e un taccuino, un lavoro come reporter. È una tragedia inaspettata a scuotere lei e la sua famiglia. E anche l’irruzione nella sua vita di Eddie Gallagher, giovane reporter che sa qual è il prezzo della ricerca della verità. Insieme a Eddie, Jo comincia a indagare, come e meglio di una giornalista di professione, sugli affari dei Montfort, che si rivelano via via sempre meno limpidi. La verità emerge cupa e dolorosa, i pericoli sono dietro a ogni angolo nei vicoli di New York, ma anche le avventure, l’amore vero e la più importante delle conquiste: la libertà.

Un libro per ragazzi che parla di alcuni dei valori e dei valori più importanti nella vita. In Italia, Jennifer Donnelly è conosciuta per titoli come I Giorni del Tè e Delle Rose e Revolution. Un altro suo titolo edito sempre Mondadori sarà in uscita nelle librerie sempre il 20 settembre, si tratta di Una Voce dal Lago.

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Le Mie Cene con Edward – Isabel Vincent

Prezzo di Copertina: € 14,90

Data di Uscita: 27 ottobre

È una fredda sera d’inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse quando Isabel bussa svogliata alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre lei è fuori città. Ancora non può sapere che quell’anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice soufflé è in realtà un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella prima cena ha infatti inizio una delle più improbabili e incredibili delle amicizie: lui ha novantatré anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei ha quasi cinquant’anni di meno, e dopo l’ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell’amore. Ma durante quegli splendidi e sontuosi banchetti diventati ben presto un attesissimo appuntamento settimanale, oltre alle prelibatezze di Edward, Isabel presto comincerà ad apprezzare ricette e consigli sul buon cibo e sulla vita. E giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a riscoprire il sapore dimenticato della felicità.

E’ arrivato il momento “libro romantico”, qui gente si inizia già a parlare di Natale e a me sembra di aver festeggiato ieri l’ultimo dell’anno ma comunque andiamo avanti.Questo è il primo libro dell’autrice tradotto in italiano.

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L’Incredibile Ritorno di Norah Wells – Virginia Macgregor

Prezzo di Copertina: €14,00

Data di Uscita: 5 ottobre

Un mattino di un giorno qualunque, Norah esce dalla sua casa nella piccola cittadina di Holdingwell per non farvi più ritorno, lasciando completamente spiazzati il marito Adam e le due figlie. Dietro di sé lascia solo una lettera, in cui dichiara loro tutto il suo amore, chiedendo però di non essere cercata. Sono passati sei anni da allora, e un venerdì, senza alcun preavviso, una donna dai lunghi capelli rossi si presenta sulla soglia della villetta. La figlia maggiore Ella la riconosce subito: è proprio lei, è la mamma, ed è tornata a casa. Ma qualcosa è irrimediabilmente cambiato: al posto suo, in famiglia, c’è un’altra donna. La migliore amica di Norah, Fay, divide il letto con suo marito e ha fatto da madre alle bambine dopo la sua scomparsa, tanto che la piccola Willa la chiama “mamma”.

Questo libro non l’ho scelto per una ragione specifica, semplicemente mi sembrava una classica storia tragicomica non so perché mi da questa impressione. Voi direte “ma dalla trama sembra un dramma”, sì ma io sono fortemente convinta che la protagonista (Norah) sia una donna molto autoironica e con molti assi nella manica.

Bene!

Queste erano le dieci nuove uscite che ho deciso di proporvi in questo appuntamento, cosa ne pensate?

E voi? Qualcuna di queste uscite vi attrae più di altre? Quale ha suscitato il vostro interesse?

A presto ciurma!

Elisa

PoetryTime

Solitudine

Ha una sua solitudine lo spazio,

solitudine il mare

e solitudine la morte – eppure

tutte queste son folla

in confronto a quel punto più profondo,

segretezza polare,

che è un’anima al cospetto di se stessa:

infinità finita.

Emily Dickinson