50 Domande Scomode sui Libri

Buon venerdì e buon quasi inizio weekend!

Oggi voglio pubblicare una tipologia di articolo che ormai compare solo durante la maratona, un tipo di articolo frizzantino, leggerino, ovvero i book tag, questo tag in particolare sta riscuotendo molto successo al momento soprattutto su Youtube e dopo averlo visto per settimane mi sono appuntata di portarlo anche qui.

L’ho visto in particolare da Matteo Fumagalli, anche se il tag proviene da una booktuber americana (The Curly Reader).

Il tag consiste in 50 domande appunto riguardanti aspetti della lettura o dei libri, mi piace leggere le risposte altrui perché sono curiosità piacevoli da conoscere quindi ho deciso di farlo anche io, come sempre sono curiosa di conoscere le vostre di risposte a queste “domande scomode”.

Iniziamo perché le domande sono tante!

1

Cartonato o brossura?

Direi brossura, per la comodità della lettura soprattutto, anche se non mi baso su questo fattore per acquistare un libro. Se devo scegliere un libro da collezione o un testo a cui sono particolarmente affezionata, o se voglio recuperare un libro letto in ebook che ho amato allora opto per il cartonato, altrimenti preferisco in generale le edizioni in brossura, meno resistenti, ma più comode.

2

Sovraccoperta su o giù? (togli la sovraccoperta?)

Durante la lettura giù, a volte mi dimentico la sovraccoperta su devo essere sincera e a volte leggo anche senza toglierla, ma il più delle volte direi giù.

3

Libri di seconda mano o nuovi?

Mi piacciano entrambi, ma in generale preferisco recuperarli usati, mi capita anche di recuperare libri nuovi, perché magari voglio leggere quel libro subito e non lo trovo usato, o è una nuova uscita che attendevo da tempo, o ancora vado in libreria e quel giorno mi voglio comprare un libro ecc ecc. Ma un generale opto la maggior parte delle volte per libri usati, o su Libraccio (che quest’anno è diventato il mio sito per eccellenza praticamente), o su Ebay o altri siti che vendono libri usati.

4

Audiolibri o no?

Io credo di avere un problema con gli audiolibri, nel senso che ne ho ascoltati vari, sono iscritta ad Audible e ogni tanto mi scarico qualche audiolibro o podcast da ascoltare, ma alla fine rimando sempre. Quando faccio qualcosa non mi viene naturale mettere un audiolibro in sottofondo, perché non riesco a seguirlo in pieno e rischio di non capire qualcosa o di non riuscire a godermi il libro. Direi comunque sì, per rispondere alla domanda, ma non ne ascolto così tanti di audiolibri perché opto sempre per la lettura in cartaceo o digitale. Anche se al momento sto ascoltando l’audiolibro di Sandman su Audible che è una vera perla!

5

Compri in base alla copertina?

Allora, in generale direi di no, mi baso sull’autore, sul titolo e a volte sulla trama (perché ormai non leggo quasi più le trame). Ovvio che una copertina bella piace a tutti, ma in generale non è quella che mi fa comprare un libro. Se invece parliamo dello stesso libro edito in edizioni diverse allora mi baso sì, sulla copertina e sulla traduzione/note/commenti o altro, se è diversa. Io mi faccio fregare sorpatutto dal titolo.

6

Un bel libro con una brutta copertina?

Allora, il primo che mi viene in mente è “Di notte Sotto il Ponte di Pietra” di Leo Perutz nell’edizione che ho io, che è quella vecchia, così a bruciapelo.

Questo mio commento è dedicato solamente all’edizione, ora lo trovate con una copertina decisamente più bella dal punto di vista estetico, io questa l’avevo recuperata su Libraccio e già non adoro il giallo, in più il font, la cornice e in generale questa palette accecante (che dal vivo è più un ocra) non mi fanno impazzire.

7

Un brutto libro con una bella copertina?

Qui me ne vengono in mente varie a dire la verità, ma voglio citare un libro di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, ovvero “I cieli” di Sandra Newman.

Bellissima copertina, con il giallo/oro dei palazzi in effetto foil dal vivo, ma contenuto non altrettanto bello. Salvo le atmosfere di questo libro e poco altro.

8

Primo libro mai letto?

Sinceramente non me lo ricordo, da bambina/ragazzina mi è capitato di leggere libri non proprio adatti all’età, come ad esempio “Il Vecchio e il Mare” di Hemingway, ecco questo lo ricordo come uno dei primi libri “seri” mai letti, ma non saprei dire se è stato il primo.

9

L’ultimo libro che hai terminato?

Il Panettone non Bastò” di Dino Buzzati, che è una raccolta di scritti e racconti, dedicati al Natale, che ho letto appositamente per la maratona Natalizia e di cui parleremo nei prossimi giorni.

10

L’ultima serie che hai finito?

Non sono brava con le serie, sono riuscita a leggere trilogie, pentalogie, duologie, ma serie con parecchi volumi mai credo. Quindi non saprei rispondere purtroppo.

11

L’ultimo libro che hai acquistato?

Allora, sono precisa al 101% e vi dico che per il Black Friday ho acquistato qualche ebook, èerché vorrei tornare a leggere di più in digitale e perché c’erano degli ottimi sconti sugli ebook, quindi ho comprato “Fiori per Algernon” di Daniel Keyes, l’autore de “Una Stanza Piena di Gente“.

12

Qual’è il tuo genere preferito?

Ne ho vari, direi il giallo, l’horror, il romanzo famigliare, lo storico, distopico, il gotico, il noir, psicologico, ma direi in generale narrativa e saggistica, insomma leggo testi di generi molto diversi.

13

Qual’è il tuo libro preferito di quel genere?

Dato che non mi sono decisa e ho sparato una lista di generi, vado con il primo che ho inserito nella lista, ovvero il giallo, sono molto affezionata a “Dieci Piccoli Indiani” della Christie, uno dei primi gialli che abbia mai letto e uno dei miei favoriti del genere.

14

Quale genere non leggi mai?

Direi il genere rosa, erotico, young adult, sono generi che non vanno più incontro ai miei gusti ad oggi, anche se in passato, durante l’adolescenza ho letto qualcosa per curiosità.

15

Leggi poesia?

Assolutamente sì, non voglio spoilerarvi nulla tra l’altro, ma a gennaio ci saranno grandi novità per quanto riguarda la poesia sul blog.

16

Leggi saggistica scientifica?

Vorrei leggerla assolutamente e vorrei approfondire, ho diversi testi in libreria di saggistica scientifica che attendono di essere letti, ma ultimamente non mi sono dedicata molto al genere, voglio recuperare, però sì.

17

Leggi libri per ragazzi?

Ultimamente, e con ultimamente intendo negli ultimi mesi/anni, non più di tanto, però li ho letti in passato e vorrei tornare a leggerne qualcuno ogni tanto, devo essere nel mood giusto.

18

Sei iscritta a qualche subscription box di libri?

No, tempo fa ho dato una sbirciata a vari abbonamenti di questo tipo nel nostro paese, ma non ho trovato nulla di così eccitante da farmi venire voglia di iscrivermi. So che in America c’è la Book of the Month se non sbaglio, che è un servizio molto interessante, ma non è disponibile in Italia.

19

Qual’è il tuo articolo libroso preferito?

Mah, uso tanti segnapagina e mi piacciono i segnalibri, ma non ho cose particolari librose da inserire. Certo, punto ad una lucina da lettura bellissima, che ho visto tempo fa su Amazon ed è il boccino di Harry Potter.

20

Qual’è il tuo segnalibro del momento?

Dunque, ora sto leggendo un libro in digitale e uno in cartaceo, e il mio segnalibro per quello in cartaceo è molto semplice, mi piacciono i segnalibri con pattern di francobolli o scritte a mano, comunque è questo qui:

21

Qual’è l’oggetto più strano che hai usato come segnalibro?

Penso il codice fiscale, l’ho anche perso una volta finita la lettura, dimenticandomi di averlo lasciato denro al libro.

22

Sovraccoperta o no?

Qui non capisco se si intendono ancora le sovraccoperte o quegli astucci per proteggere i libri, fatti a mano molte volte. Comunque interpretando la domanda, sì sono d’accordo con le sovraccoperte e anche con queste “custodie” per libri, ne ho una anche io che uso soprattutto all’esterno per proteggere i libri.

23

Chi è il tuo ragazzo immaginario?

Mmm credo di non averne mai avuto uno, non mi prendo di solito delle cotte per personaggi dei libri, non ci penso in quel modo diciamo.

24

Coppia preferita nei libri?

Allora, sicuramente ne ho avuta una, ma non la ricordo, non mi rimangono così impresse le coppie di solito, più i personaggi individuali di solito.

25

Cattivo dei libri preferito?

Dunque, di sicuro me ne verranno in mente altri, ma direi Annie Wilkes di Misery (quella del libro), ma anche i personaggi de “L’incubo di Hill House” che a turno diventano tutti i cattivi, io amo in particolare quei cattivi sfaccettati o pazzi, quindi o quelli che un po’ sono buoni, un po’ cattivi, un po’ non si sa o quelli completamente fuori di testa, ma geniali.

26

La migliore avventura libresca?

Ma avventura tipo “vai regaz, andiamo in giro per il mondo” vero? Allora, non è proprio un avventura felice quella che mi viene in mente, io la intendo tipo grande epopea di viaggio o disavventure, in quel caso mi viene in mente “Furore” di Steinbeck, che ho letto qualche tempo fa e di cui parleremo prossimamente.

27

Serie, trilogie o standalones?

Di sicuro standalones, al massimo duologie o trilogie, anche quadrilogie, al massimo massimo arrivo alle pentalogie.

28

Mixed media book o paragrafi? (questa non l’ho sinceramente capita, la interpreto come “libri con media tipo foto o altro oppure con solo testo?”)

Mi piacciono i libri con foto, stralci di illustrazioni o altro all’intero, ma anche i testi con solo scrittura quindi direi entrambi, non ho preferenze.

29

Qual’è il tuo adattamento di libri preferito?

Rispondo con uno recente, “L’isola della Paura” o Shutter Island di Scorsese tratto dal testo di Dennis Lehane, ne abbiamo parlato qualche mese fa e io sono in difficoltà nello scegliere fra film e libro.

30

Adattamenti cinematografici o televisivi?

Non saprei, pensando a quelli televisivi mi viene in mente subito Poldark che secondo me è un buon adattamento televisivo, mentre molti adattamenti cinematografici che ho visto non mi hanno soddisfatta così tanto, quindi direi televisivi, ma non ho preferenze fisse.

31

Quale libro necessita di un adattamento?

I libri di Abir Mukherjee, perché li ho adorati e perché sono immersi in atmosfere indiane con tagli secondo me adatti per un adattamento.

32

Mondo libresco preferito?

Ecco leggendo libri con eventi tragici o drammatici non mi viene spesso voglia di vivere dentro quei mondi, insomma bello ma non ci abiterei. Però se devo rispondere dico “Il Circo della Notte” di Erin Morgenstern, non è il preferito, ma vorrei farci una visita di sicuro.

33

Stile di scrittura preferito?

Non amo uno stile particolarmente asciutto, alla Simenon per dire, apprezzo di più uno stile immersivo, magari più descritto e simil poetico anche a tratti, il classico stile da realismo magico anche.

34

Quale libro ami che è poco conosciuto?

Non me ne viene in mente nessuno di sconosciuto, direi “Tinder” di Sally Gardner, ma è piuttosto conosciuto quindi… nope.

35

Qual’è un libro popolare che hai odiato?

Cari mora che è stata una lettura recente, di cui parleremo sempre a breve, di Thomas Harris penso sia uno dei libri peggiori mai letti e di certo uno dei peggiori del 2020.

36

Letture d’infanzia preferite?

A parte i libri di Geronimo Stilton, direi “L’Isola del Giorno Prima”, la trilogia del mondo di inchiostro (ma lì siamo già di un poco verso l’adolescenza), e in generale i classici libri d’infanzia.

37

Qual’è un libro che ti ha cambiato la vita?

Il buio Oltre la Siepe” di certo, ma anche “Il Diario di Anna Frank“, e ancora “Le Cronache di Narnia“, insomma ce ne sono vari.

38

Che libro odiavi a scuola?

Non mi stava particolarmente simpatico Verga, devo essere sincera, e Goethe, infatti ora vorrei riprovare con questi due massimi autori a distanza di anni, ora che la mia antipatia sta svanendo.

39

Compri per collezionare?

Per alcuni libri sì, anche se è un caso per ora abbastanza raro, o lo faccio per alcune edizioni speciali, o di classici o dei miei libri preferiti.

40

Doni libri?

Sì, in generale cerco sempre di donare libri per avvicinare alla lettura e ci ragiono non poco sopra, sono sempre quella persona fastidiosa che regala libri con speranza.

41

Qual’è il tuo snack preferito da mangiare durante la lettura?

Non ho snack particolari da mangiare mentre leggo, più che altro bevo litrate di tè, detto con finezza.

42

Qual’è la tua posizione preferita per la lettura?

In generale seduta spaparanzata sulla poltrona o sul letto, se mi sdraio (specialmente verso sera) rischio di addormentarmi con il libro in faccia o di farmi uscire un ematoma prendendo una librata in faccia.

43

Luce naturale o luce di una lampada?

Leggo soprattutto alla sera o al pomeriggio quindi direi luce di una lampada in generale.

44

Fuori o dentro?

Adesso di sicuro dentro, ma in estate o primavera fuori con un bel tè freddo magari.

45

Rompere la copertina o mantenerla liscia/perfetta?

Quando un libro è usato e presenta magari già segni o rotture mi sento quasi più libera di non mantenere il libro in condizioni ottimali, ma di mio ho sempre molta cura per i libri, non a livello maniacale, perché se mi va di sottolineare o scrivere note lo faccio senza problemi.

46

Leggi in altre lingue?

Sì, in inglese, anche se l’anno prossimo vorrei puntare a leggere più in lingua.

47

Quale serie di libri vuoi finire quest’anno?

Nessuna, ho iniziato il 2020 con il goal di leggere la saga di Geralt di Rivia, ma non ci riuscirei mai entro la fine dell’annoe penso di aver cambiato idea su questo obbiettivo.

48

Di quale nuova uscita sei più entusiasta?

La trilogia de “I bastardi Gentiluomini” di Scott Lynch, ne abbiamo anche parlato l’altro ieri nelle News Letterarie. Questa la puntavo da tempo e mi ispira molto.

49

Hai un book influencer preferito?

Su instagram la prima che mi viene in mente è tortamagica, soprattutto per i suggerimenti per titoli fuori catalogo che io inserisco in wishlist nella inutile speranza di trovare copie usate o vedere il testo in una nuova edizione. Apprezzo molto anche Pennylaneonyoutube, sia su Instagram che Youtube, mi trovo molto d’accordo su varie idee e opinioni, ed infine per citare una booktuber straniera cito Sunbeamjess, una booktuber inglese che mi incanta sempre per il modo in cui parla di libri.

50

Hai un canale, blog o feed di social media?

Chi io? Sì, il blog, beh è questo… mentre questa è la mia pagina di Instagram.

E voi? Conoscete questo tag? Lo farete? Fatemi sapere!

A domani!

Cambiare Idea sui Libri

Buon giovedì!

Oggi dall’alto del nostro terzo giorno di maratona, parliamo di un argomento che voglio affrontare da diverso tempo, è un discorso che mi è balzato in testa qualche tempo fa vagando per la mia libreria e scorgendo vari libri letti negli anni scorsi.

E’ da un po’ che non ci mettiamo qui ad aprire un discorso su un topic in particolare e oggi è arrivato il momento.

Il titolo rappresenta in pieno l’argomento, ovvero, il cambiare idea sui libri letti a distanza di mesi o anni.

Mi è capitato infatti di leggere libri che nel corso del tempo hanno lasciato un segno nella mia memoria, non per motivi particolari, magari questi testi sono quelli più innocenti e letti senza troppe aspettative, ma per un motivo o per l’altro mi trovo a ripensare spesso a questi, in negativo o positivo.

Ovviamente vi farò alcuni esempi, molti di questi rappresentano libri di cui abbiamo parlato assieme negli scorsi anni, libri per cui esiste una recensione qui sul blog.

Penso che ogni lettore prima o poi incappi in una situazione simile, ovvero il ritrovarsi con un opinione totalmente diversa da quella iniziale, ma alcuni non esprimono questo cambio di rotta/pensiero, forse per paura di risultare non così stabili nella propria opinione.

La mia reazione, la prima volta che mi sono resa conto di aver maturato un pensiero differente dal primo è stata di senso di colpa, ho pensato: “vorrei modificare ciò che ho detto perché ora chi leggerà la recensione penserà che non ho gradito questo libro che ora invece apprezzo”.

C’è sempre da considerare il fatto che la memoria non è così affidabile, quindi si può rischiare di idealizzare un testo a distanza di tempo, un qualcosa che sulle prime non viene fatto per la frescura del ricordo.

Ci sono altri casi invece in cui si capisce solo tempo dopo un concetto o un elemento inserito in un testo che sulle prime si è frainteso o non compreso.

Parliamo ad esempio di “Tutto il Nostro Sangue” di Sara Taylor, libro che ho letto anni fa e di cui esiste qui una recensione.

Avevo assegnato 4 stelle al romanzo, la mia recensione non era affatto negativa, ma nemmeno così entusiasta.

Oggi mi ritrovo a pensare molto spesso a questo romanzo, all’epoca esordio della Taylor, e per ciò che mi ha lasciato mi sentirei persino di aumentare il mio voto ed esprimere più apprezzamento.

E’ un romanzo famigliare, certo non perfetto, essendo il primo dell’autrice, ma l’impatto che ha avuto su di me è stato forte a distanza di anni, in particolare un personaggio mi ha colpita profondamente ed è piuttosto raro per me ricordarmi nei minimi dettagli la personalità, il nome e le peripezie di un personaggio.

Tutto il Nostro Sangue” è un romanzo che ha raccolto opinioni/recensioni differenti, a molte persone è piaciuto mentre ad altrettante altre no, sta di fatto che se dovessi considerare nella recensione anche la mia reazione a distanza di anni non potrei far altro che essere più favorevole ed entusiasta nei confronti del testo.

Un altro esempio può essere il famosissimo “Abbiamo Sempre Vissuto nel Castello” di Shirley Jackson, libro letto sempre anni fa di cui trovate qui la recensione.

Tenendo conto anche del fatto che all’epoca (nel lontano 2016), le mie recensioni suonavano di certo più abbozzate ed immature rispetto a quelle odierne, avevo valutato questo testo con 4 stelle, con allegata un opinione di certo più che positiva ed entusiasta.

La mia opinione ha subìto delle modifiche nel corso degli anni e se dovessi parlarvi del libro oggi il mio voto sarebbe più basso e la mia opinione non così entusiasta.

Non fraintendetemi, è un ottimo romanzo psicologico, da molti definito il migliore dell’autrice, ed è di certo la punta di diamante, quindi per me rimane sicuramente un consiglio di lettura, ma non mi ha lasciato lo stesso impatto de “L’Incubo di Hill House“, sempre dell’autrice, testo invece amato generalmente di meno rispetto a questo che però io ho gradito maggiormente.

L’horror psicologico che c’è in questo romanzo è degno di nota e considerando la Jackson un autrice di mio gradimento, non forse fra le mie preferite, ma prima di poterlo dire con certezza vorrei leggere ciò che mi rimane di suo, non posso comunque non considerare questo libro importante per il genere, ma non mi ha colpita e non ha lasciato su di me una grande traccia.

Infine, parlando di un ultimo esempio non posso non citare “Stardust” di Neil Gaiman, uno dei miei invece autori preferiti, di lui vorrei assolutamente leggere tutto e non mi vergogno di dire che leggerei anche un post it con uno smile abbozzato da lui inserendolo in una teca, anche di questo trovate la recensione qui.

A questo invece avevo assegnato 3 stelle e con il senno di poi abbasserei di certo di un poco il voto, perché lo considero il peggiore fra quelli di Gaiman che ho letto finora.

Ovviamente, questo è sottinteso, se a voi è piaciuto vi prego di non sentitevi attaccati o offesi, è solo la mia semplice opinione.

A molte persone non è piaciuto “L’oceano in Fondo al Sentiero“, l’ultimo romanzo di Gaiman che per molti è un accozzaglia di elementi tipici dell’autore, io invece l’ho gradito maggiormente rispetto a questo.

All’epoca non ne avevo parlato in toni completamente positivi, ma non ero stata così critica come di certo vorrei essere ora.

Cosa voglio dire con questi esempi? Che può capitare di cambiare idea, questo cambio è influenzato da tanti fattori, la risonanza del libro a distanza di anni, il suo impatto a lungo termine su di noi, la memoria non così fedele che a volte ne modifica i contorni…

Insomma, questo non accade assolutamente con tutti i libri, ma con alcuni casi rari sì, e penso sia normale, perché quando si parla di un libro non si può avere la sfera di cristallo o non se ne può parlare anni dopo per una recensione, lo si fa di solito giorni, settimane o al massimo mesi dopo in casi estremi, ma non si può conoscere l’impatto che questo avrà su di noi anche comparandolo con altri testi dell’autore.

Magari si approfondisce un autore e si comprende di aver iniziato da quello meno apprezzabile per noi perché raccoglie un mix di elementi tipici di altri testi che vengono analizzati e approfonditi decisamente meglio in altri libri.

Come dicevo penso che alcune persone abbiano il timore di dire “ho cambiato idea”, specialmente magari chi parla di libri, come bookblogger, booktuber, bookstagrammer ecc. ecc.

Per i motivi di sopra quindi la paura di non essere considerate figure con un opinione solida e ben fabbricata, o una figura comunque in grado di dire un qualcosa e difenderlo strenuamente, ma concludo questo mio pensiero e ragionamento, dicendo che per me non c’è da avere nessuna paura di dire: “non la penso più in questo modo”, si matura, si cambia, ci si accorge di essere stati colpiti a lungo raggio da un libro sulle prime non considerato più di tanto.

E voi? Cosa ne dite? Anche voi avete cambiato idea su alcuni libri? Quali? Fatemi sapere!

A domani!

News Letterarie #15

Buon mercoledì!

Oggi, tornano le “News Letterarie”, era ora dato che l’ultimo aggiornamento di questa rubrica risale ormai allo scorso dicembre, meglio tardi che mai.

Ho voluto iniziare con il botto e con le news per ricaricarci un poco e guardare assieme le novità letterarie, che fa sempre bene, anche all’inizio del mese, sparate subito il 2 come dose di energia.

Tra l’altro, senza farlo apposta, l’anno scorso questo aggiornamento è arrivato il 2, che dire è una tradizione ormai.

Iniziamo!

La trilogia de “The Gentleman Bastard sequence” – Gli Inganni di Locke Lamora, I Pirati dell’Oceano Rosso, La Repubblica dei Ladri – Scott Lynch

Prezzo di Copertina: € 18,00

Data di Uscita: 1 dicembre (ieri)

Trama de il primo volume (Gli Inganni di Locke Lamora)

Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.

Finalmente torna in Italia questa attesa trilogia di Scott Lynch in una nuova edizione Mondadori, trilogia che mischia fantasy ad atmosfere oscure, sono tre testi attesi da parecchio in questa nuova veste. Mondadori ha pubblicato nel 2019 anche “Il Nome del Vento”.

Charles Dickens, Una Vita in Lettere – A cura di Laura Bartoli

Prezzo di Copertina: € 20,00

Data di Uscita: non definita (prossimi giorni)

Molto più di un semplice epistolario, questo volume racchiude la prima parte di una selezione di oltre 150 lettere inedite in italiano, incastonate in una narrazione biografica, a comporre la storia più avvincente che Dickens abbia mai scritto, ma che mai avrebbe pubblicato. L’autore ci regala un racconto di prima mano dell’impeto della gioventù, le passioni e i drammi che condussero e s’intrecciarono alla fama planetaria e ci accompagna fino al concepimento del suo capolavoro e alter ego letterario David Copperfield. Dickens si fa così protagonista e spettatore della scena che lo vediamo dividere con i grandi del suo tempo, tra cui Washington Irving, Victor Hugo, Elizabeth Gaskell, la Regina Vittoria e Michael Faraday. Un concentrato di energie che attraversa i secoli e che ci offre l’emozione straordinaria di sedere alla scrivania in compagnia del solo e unico Charles Dickens.

Testo dall’aspetto delizioso, è una raccolta appunto di lettere di Dickens, curato da Laura Bartoli e dalla casa editrice ABEditore che offre sempre una grande qualità. Non potevo non inserirlo in questa lista. Sbirciando sul profilo Instagram della casa editrice ho scoperto che trovate già il libro sul sito della casa, ma uscirà prossimamente (nei prossimi giorni) nelle librerie e nei vari siti online.

Europa 33 – Georges Simenon

Data di Uscita: 3 dicembre 2020

Prezzo di Copertina: € 18,00

È un’Europa che sonnecchia sotto la neve, ma «scossa da bruschi e terrificanti sussulti», quella dei primi mesi del 1933. Un’Europa malata, tanto che il medico, mentre la ausculta e le fa dire «33», ha un’aria preoccupata. Non è un medico, Simenon, non ha rimedi da prescrivere, ma ha il fiuto, la curiosità e la cocciutaggine del reporter di razza. E non esita ad attraversarla, questa Europa, dal Belgio a Istanbul, spingendosi fino a Batum e concentrando la sua attenzione soprattutto sui «popoli che hanno fame»: quelli dell’ex impero zarista. Risoluto a ignorare le «cartoline illustrate», Simenon ci offre, sul continente negli anni tra le due guerre, una testimonianza preziosa, fatta di immagini, episodi, annotazioni, dialoghi, scenari (alcuni dei quali torneranno, trasfigurati, nella sua narrativa). E non meno preziose sono le fotografie che scatta in viaggio, e che accompagnano il volume: perché ancora una volta, nelle stradine ghiacciate di Vilnius come nelle desolate campagne della Polonia, nella Berlino che assiste all’incendio del Reichstag come nel sordido dormitorio dei poveri di Varsavia, nello studio di Trockij sull’isola di Prinkipo come nel miserabile mercato di Odessa (e perfino negli alberghi di lusso delle grandi capitali europee, popolati di sagaci portieri, stravaganti banchieri, ricche dame annoiate e nevrasteniche, truffatori e avventuriere di alto bordo), quello che interessa a Simenon è stanare l’«uomo nudo», e mostrarcelo, come farà poi nei suoi romanzi, con compassione infinita e senza mai emettere giudizi.

Torna in libreria Simenon, con un saggio stavolta, conosciuto soprattutto per la saga di Maigret, autore molto prolifico, questa pubblicazione Adelphi portata dalla casa editrice dopo anni dalla morte di Simenon, è attesa da tanti lettori.

Il Processo Mitford (vol. 4 della serie “I delitti Mitford”) – Jessica Fellowes

Prezzo di Copertina: € 18,00

Data di Uscita: 3 dicembre

Inghilterra, 1932. Una fede d’oro brilla alla mano sinistra di Louisa Cannon, il segno tangibile che la dama di compagnia di casa Mitford, è finalmente convolata a nozze con Guy Sullivan, sergente del Dipartimento d’investigazione criminale di Londra. Louisa non sta nella pelle, dopo anni al servizio dei Mitford, può finalmente congedarsi dall’illustre famiglia e, visto che Guy le ha pagato un corso di stenografia, trovare magari lavoro negli uffici del Tribunale. Così, quando Nancy, l’audace e socievole primogenital dei Mitford, le propone di accompagnare in una crociera di tre settimane Lady Redesdale, Diana, Unity e Decca, Louisa non esita a declinare con fermezza l’invito. Lo scopo di Nancy è chiaro: allontanare Diana dal suo amante, Sir Oswald Mosley, il fondatore dell’Unione britannica dei fascisti, l’impenitente donnaiolo che la scrittrice di casa Mitford ha battezzato Sir Orco. Tuttavia, quando uno sconosciuto col mento lungo e la carnagione giallastra si presenta al cospetto di Louisa e, a nome del governo britannico, le rivolge lo stesso invito, la ex dama di compagnia di casa Mitford non può fare altro che ascoltare e assentire. Il governo ha bisogno che lei parta per la crociera e sorvegli Diana Guinness e sua sorella minore, la signorina Unity Mitford, entrambe iscritte all’Unione britannica dei fascisti, annotando ogni loro incontro, ogni movimento insolito. Ne va della salvezza della Gran Bretagna. A bordo della Princess Alice, una delle navi più recenti della Empire Line, Louisa cerca di tenere fede al suo impegno per la salvezza del paese. Tra partite di bridge e passeggiate sul ponte osserva con cura ogni minimo gesto delle due sorelle. Il viaggio prende tuttavia una piega amara e inaspettata quando un passeggero, Joseph Fowler, viene trovato brutalmente assassinato nella sua cabina. Tornati a Londra, il caso è affidato all’avvocato Tom Mitford e Louisa, suo malgrado, si ritroverà coinvolta nell’indagine…

Quarto capitolo della fortunata serie de “I Delitti Mitford”, che vede di nuovo protagoniste le sorelle Mitford, un atteso ritorno.

Splendore e Viltà – Erik Larson

Data di Uscita: 10 dicembre

Prezzo di Copertina: € 22,00

Il 3 settembre 1939, in risposta all’occupazione della Polonia da parte di Hitler, la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania, e l’intero paese si prepara ai bombardamenti e all’invasione naziste. Le istruzioni del governo, impartite alla popolazione, non smorzano affatto la gravità dell’ora: «Dove il nemico atterrerà» avvertono, «i combattimenti saranno violentissimi». Vengono smontati i segnali stradali, distribuite trentacinque milioni di maschere antigas ai civili, l’oscuramento è così totale che nelle notti senza luna i pedoni urtano contro i pali della luce e inciampano nei sacchi di sabbia. La paura di ritrovarsi i tedeschi nel giardino di casa è tale che persino gli alti vertici dello Stato si preparano a scelte estreme. Harold Nicolson, futuro segretario parlamentare al ministero dell’Informazione, e la moglie, Vita Sackville-West, mettono nel conto la possibilità di suicidarsi pur di non cadere in mano nemica. «Dovrà essere qualcosa di rapido, indolore e poco ingombrante» scrive Vita al marito. Nel maggio 1940 i bombardamenti cominciano realmente. Dapprima con attacchi apparentemente casuali, poi con un assalto in piena regola contro la città di Londra: cinquantasette notti consecutive di bombardamenti, seguiti nei sei mesi successivi da una serie sempre più intensa di raid notturni. Nel maggio 1940, alle prime incursioni aeree sul suolo britannico, il primo ministro Neville Chamberlain, sfiduciato di fatto dal parlamento, si dimette e re Giorgio vi nomina al suo posto Winston Churchill. Dal 10 maggio 1940 al 10 maggio 1941 si svolge l’anno decisivo delle sorti del Regno Unito, l’anno che si conclude con «sette giorni di violenza quasi fantascientifica, durante i quali realtà e immaginazione si fusero, segnando la prima grande vittoria della guerra contro i tedeschi». L’anno in cui «Churchill diventò Churchill – il bulldog con il sigaro in bocca che tutti noi crediamo di conoscere – e in cui tenne i suoi discorsi più memorabili, dimostrando al mondo intero che cosa fossero il coraggio e la leadership». Erik Larson lo narra in questo libro, cronaca dei giorni bui e di quelli luminosi di Churchill e della sua cerchia ristretta, e racconto dei «piccoli ma curiosi episodi che rivelano come fosse realmente la vita durante le tempeste d’acciaio di Hitler».

Romanzo storico dell’autore de “Il Diavolo e la Città Bianca” e “Il Giardino delle Bestie”, scrive principalmente testi di genere storico.

Naviga le tue Stelle – Jesmyn Ward

Data di Uscita: 3 dicembre

Prezzo di Copertina: € 16,50

Per l’inaugurazione dell’anno accademico alla Tulane University, Jesmyn Ward ha tenuto un discorso commovente sul valore del duro lavoro e sull’importanza del rispetto per se stessi e gli altri, partendo dalla sua esperienza tutta in salita di donna afroamericana cresciuta nella realtà difficile degli Stati Uniti del sud. Parlando delle sfide che lei e la sua famiglia hanno superato, Ward ha ispirato tutti gli spettatori meditando sulla tenacia di fronte alle difficoltà. Parole commoventi in grado di ispirare i lettori mentre si preparano per il prossimo capitolo della loro vita, se, come Ward, sono i primi nelle loro famiglie a laurearsi o se stanno intraprendendo un nuovo viaggio, in un momento diverso della loro vita. Illustrato a colori da Gina Triplett, il libro incanterà generazioni di giovani lettori e i loro genitori. La voce inimitabile di Jesmyn Ward traspare mentre condivide la sua esperienza di donna in una realtà segnata dal razzismo e dall’esclusione sociale, che affronta i temi della grinta, delle avversità e dell’importanza dei legami familiari.

Un testo che affronta tematiche delicate e da esplorare, Jesmyn Ward è l’autrice di “Salvare le Ossa”, successo edito NNE Editore.

Dato che quest’anno per il Covid alcune uscite sono state rimandate o annullate non sono riuscita a trovare altre nuove uscite prossime interessanti, quindi vi proporrò di seguito quattro testi usciti settimane fa degni di nota secondo me, o particolarmente interessanti.

Il Grande libro dei Gialli di Natale – a cura di Otto Penzler

Data di Uscita: 24 novembre

Prezzo di Copertina: € 25,00

Da Agatha Christie a Ellery Queen, fino ad Arthur Conan Doyle, ma anche Ed McBain o R.L. Stevenson e tantissimi altri, i più grandi giallisti (e non solo) si sono misurati volentieri con il tema natalizio, in tante declinazioni diverse. Questo volume, dalla veste editoriale preziosa ed elegante, ne raccoglie decine, per esplorare le diverse sfumature della festa più amata, da quelle tradizionali a quelle insolite e divertenti, fino a quelle più sconcertanti e spaventose, e persino vagamente trash.

Ahhh finalmente un bel librone Mondadori (che ultimamente sta facendo faville) contenente vari racconti natalizi di genere giallo, dei più grandi scrittori, un gioiello per gli amanti del genere e del Natale.

La Vita Invisibile di Addie LaRue – V.E. Schwab

Data di Uscita: 24 novembre

Prezzo di Copertina: € 24,00

“Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.”. E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. Nella tradizione di “Vita dopo vita” e “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”, “La vita invisibile di Addie LaRue” si candida a divenire una pietra miliare nel genere del “romanzo faustiano”.

Schwab autrice di grande successo di testi fantasy, è la stessa della trilogia di “A Darker Shades of Magic”. E’ un autrice molto amata per ragazzi, candidata anche ai Goodreads Choice Awards.

Gideon. La nona – Tasmyn Muir

Data di Uscita: 17 novembre

Prezzo di Copertina: € 22,00

L’imperatore ha bisogno di negromanti. Il nono negromante ha bisogno di una spadaccina. Gideon ha una spada, non ne può più di tutta quella robaccia da non morti in mezzo a cui è cresciuta e vorrebbe sfuggire al destino che la attende: una vita come servitrice e un post-vita come corpo rianimato. E così si prepara a fuggire. Ma la sua nemesi non la lascerà libera senza chiedere qualcosa in cambio…

Primo di una trilogia, edito Oscar Fantastica, “Gideon – La nona” sta già raccogliendo una valanga di consensi.

Il Diavolo e l’Acqua Scura – Stuart Turton

Data di Uscita: 12 novembre

Prezzo di Copertina: € 18,05

Batavia, Indie orientali olandesi, 1634. La Saardam, col suo carico di pepe, spezie, sete e trecento anime tra passeggeri e membri dell’equipaggio, è pronta a salpare alla volta di Amsterdam. Una traversata non priva di insidie, tra malattie, tempeste e pirati in agguato in oceani ancora largamente inesplorati.
Le vele ripiegate, il galeone accoglie nel suo ventre il corteo dei passeggeri aperto da Jan Haan, il governatore generale di Batavia. In sella a uno stallone bianco, seguito da un’accozzaglia di cortigiani e adulatori e da quattro moschettieri che reggono una pesante cassa dal contenuto misterioso, Haan procede impettito. Ad Amsterdam riceverà l’ambito premio per i suoi servigi: sarà uno degli enigmatici Diciassette del consiglio direttivo della Compagnia.
Poco dietro avanza il palanchino che ospita Sara Wessel, sua moglie, una nobildonna dai capelli rossi decorati di gemme preziose e un segreto ben custodito nel cuore, e Lia, sua figlia, una ragazzina insolitamente pallida. Seguono dignitari e passeggeri di riguardo, ciambellani, capitani della guardia e viscontesse e, alla fine, a chiudere il corteo, un uomo coi ricci scuri appiccicati alla fronte e un altro con la testa rasata e il naso schiacciato. Sono Samuel Pipps, celebre detective appena trasferito al porto dalle segrete del forte, dov’era recluso con l’accusa di aver commesso un crimine meritevole di processo in patria, e il tenente Arent Hayes, sua fedele guardia del corpo.
Le operazioni di imbarco proseguirebbero secondo un consolidato copione se un oscuro evento non funestasse la partenza. In piedi su una pila di casse, un lebbroso vestito di stracci grigi, prima di prendere stranamente fuoco, annuncia che «il signore dell’oscurità» ha decretato che ogni essere vivente a bordo della Saardam sarà colpito da inesorabile rovina e che la nave non arriverà mai alla sua meta. Non è il solo segno funesto. Non appena il galeone prende il largo, sulle vele compare uno strano simbolo: un occhio con una coda.

Dall’autore de “Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle” il suo secondo romanzo, già acclamato in Inghilterra e negli USA, anche in Italia sta riscuotendo un degno successo.

E voi? C’è una nuova uscita a cui puntate particolarmente? Fatemi sapere!

A domani!

LiberTiAmo di Dicembre

Buon martedì, buon primo di dicembre e buon primo giorno di maratona Natalizia!

Come state? Oggi oltre ad essere il primo giorno di dicembre è anche il primo giorno di maratona, come tutti gli anni infatti per dicembre cercherò di fare del mio meglio per pubblicare un articolo al giorno fino al 24.

Sono stata indecisa se indire anche quest’anno la maratona data la particolarità di questo 2020 e il modo in cui vivremo questo particolare Natale, ma alla fine ho deciso che mai come quest’anno desidero organizzare la maratona, per tenerci compagnia fino alla Vigilia, parlando di libri, propositi, bilanci vari, regali, un po’ di tutto insomma.

Quindi che dire, diamo il via alla maratona natalizia di questo 2020!

Per inaugurare al meglio il mese però oggi parliamo del libro vincitore del sondaggio sul gruppo, quindi il libro che sarà in lettura per tutto dicembre, trovate come sempre il gruppo su Goodreads e su Telegram e potete unirvi alla lettura in ogni momento.

L’eleganza del Riccio – Muriel Barbery

Casa editrice: E/O

Link all’acquisto: QUI

Trama

Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all’idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l’arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l’esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura dell’altro si incontreranno grazie all’arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.

L’eleganza del Riccio è stato pubblicato nel 2006.

E’ scoppiato come un enorme caso editoriale in Francia nel 2007, ha vinto inoltre numerosi premi come il Premio Georges Brassens 2007, il Rotary International e il Prix des Libraires.

Il libro sarà in lettura dal 01/12 al 31/12, quindi per tutto il mese di dicembre.

E voi? Vi unirete alla lettura? Fateci sapere!

A domani!