Solitudine
Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte – eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
Emily Dickinson
Solitudine
Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte – eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
Emily Dickinson

Ciao ragazzi.
Questo sarà un articolo un po’ diverso dal solito.
Oggi vi voglio ringraziare.
Voglio ringraziarvi per tutto l’affetto che mi avete dimostrato in questi mesi, voglio ringraziarvi per questo enorme traguardo al quale siamo arrivati, voglio ringraziarvi per avermi fatta sentire accettata e capita qui assieme a voi.
Siamo arrivati a cento, un numero importante, grande, ma sopratutto oggi questo per me non è solo un numero.
Oggi ringrazio singolarmente ognuno di voi, dal primo all’ultimo, da chi ha iniziato a seguirmi fin dal primo giorno a chi mi ha scoperto di recente, ringrazio tutti, perché ognuno di voi mi fa sentire come se stessi facendo la cosa giusta con questo blog, come se WriThings dopotutto non sia stata poi una cattiva idea.
Per me voi non siete un numero, siete persone che mi supportano giorno dopo giorno, che condividono passioni, idee, consigli con me e che hanno la pazienza di leggere le mie confuse impressioni su qualsiasi cosa.
Non pensavo che WriThings avrebbe raggiunto questo traguardo, tutto ciò mi rincuora perché forse significa che non sto andando così male.
In questi mesi ho capito quanto sia importante per me scrivere e condividere le mie passioni con persone come voi, persone che mi capiscono e che mi arrichiscono raccontandomi i loro pareri.
Grazie ragazzi, grazie davvero.
In tutto questo tempo io non credo di avervi mai ringraziato e me ne pento ma spero di poter riparare oggi.
Vi devo molto.
Spero che questo sia un piccolo punto di arrivo in un grande percorso pieno di piccoli traguardi.
Grazie per sopportarmi sempre e per spronarmi a fare sempre del mio meglio.
Vi prometto che dopo giorno giorno mi impegnerò per far crescere WriThings assieme a voi.
GRAZIE.
Elisa
Salve!
Oggi una nuova review makeupposa, come avrete intuito dal titolo parleremo di questo prodotto di cui mi pare di avervi accennato nelle cose del mese di agosto.
Visto che non sono andata al mare la mia abbronzatura è rimasta a livello -0 ho cercato con questo prodotto di illuminare almeno un tantino il viso per dare un po’ di luce.
Non sono un’amante dell’abbronzatura quindi alla fine non è che mi dispiaccia più di tanto del mio colorito bianco latte appena munto.
Comunque, andiamo avanti e non dilunghiamoci in chiacchiere!
Il prodotto di cui andremo a parlare oggi è il Dot Shock Highlighter di Pupa.
Marca: Pupa
Prodotto: Illuminante
Colorazioni: 1 “001 DOT SUNSHINE”
Prezzo: dai € 14,90 ai € 17,50
Quantità di Prodotto: 22 g
Review
Ho testato per qualche settimana questo prodotto ed ora credo di avere finalmente un opinione ferma e decisa su questo illuminante.
Quando acquistai questo prodotto ero alla disperata ricerca di un illuminate “singolo”, quindi un prodotto che fosse solo un illuminante e che fosse abbastanza pigmentato.
Riguardo la pigmentazione a proposito posso dirvi che, non è particolarmente polveroso, dona un buon effetto illuminante/abbronzato e non illumina eccessivamente.
Un punto che io personalmente non ho trovato degno di vanto è la stesura, come avrete visto è un prodotto in perle quindi non ha un metodo di stesura normale come può averlo un prodotto in cialda (non so se mi sono spiegata bene).
All’inizio per questo motivo ho trovato la stesura abbastanza difficoltosa, ho provato ad utilizzare una spugnetta ma visto che il risultato non mi soddisfaceva del tutto ho optato per la stesura con un pennello.
Mi è successo qualche volta di perdere qualche perla a causa del pennello e della mia fretta nel prelevare il prodotto.
Comunque a parte questa pecca in generale il prodotto è buono, l’ho trovato un buon illuminante con sfumature tendenti all’oro e all’arancio.
Io solitamente quando si parla di illuminante non applico mai troppo prodotto, ne applico proprio il giusto per creare appena un effetto lucido e luminoso in una determinata zona per esempio ultimamente mi piace illuminare bene il naso.
Parlando comunque di questo prodotto a meno che voi non ne prendiate una quantità considerevole non crea subito un effetto lucido, dovete prelevare il prodotto almeno due massimo tre volte prima che si noti veramente l’illuminante.
E’ ideale su una pelle abbronzata secondo me perché ha davvero delle bellissime sfumature aranciate brillanti che risaltano su un colorito appunto abbronzato.
Per quanto riguarda la tenuta, è abbastanza buona dura qualche ora ma niente di pazzesco o eccezionale.
Credo che il punto forte di questo illuminante siano le sfumature “particolari” ma oltre a queste io non vedo altri grandi aspetti da lodare.
Tutto sommato è un buon prodotto, adatto all’estate, dona un’aspetto fresco e giovane.
Insomma nulla di miracoloso ma comunque nella media.
Non ho provato il blush, sempre in perle, che ha un colore rosa/fucsia quindi non posso dirvi nulla su quello purtroppo.
Lo ricomprerei ma sicuramente ad un prezzo scontato se potessi perché personalmente non credo valga 17,50 €.
Voto:

Direi una valutazione giusta, non una stellina in più ne una in meno.
Vi dico, se cercate un prodotto adatto all’abbronzatura questo è una buona scelta ma se siete alla ricerca di un illuminante “per tutto l’anno”, pigmentato e facile da applicare… bhé forse è meglio scegliere un altro prodotto.
Rimane comunque un illuminante che dona dei riflessi molto belli, sì li gradisco particolarmente.
Bene!
Spero che questa piccola review vi sia stata utile e voi?
Quale illuminante state utilizzando ora? Vi piacciono gli illuminanti?
A presto!
Elisa
Buongiorno!
Quest’oggi, cari compagni, sono qui per parlarvi di uno degli ultimi titoli da me letti.
Questo libro mi è stato consigliato praticamente da qualsiasi persona io conosca e anche con parecchio entusiasmo e foga.
Come avrete letto dal titolo, il libro in questione è Sette Minuti Dopo La Mezzanotte di Patrick Ness e Siobhan Dowd.

Editore: Mondadori
Pagine: 222
Prezzo di Copertina (Ed. Copertina Rigida): € 16,00
Prezzo di Copertina (Ed. Copertina Flessibile): € 10,00
Prezzo ebook: € 6,99
Anno della Prima Pubblicazione: 2012
Link all’acquisto: QUI
Trama
Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l’orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l’entità fatta di tenebre, di vortici, di urla… No. Questo mostro è un po’ diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.
Le storie sono creature selvagge e indomite. Quando le liberi, chi può sapere quali sconvolgimenti potranno compiere?
Recensione
Ho preferito acquistare questo titolo nell’edizione con la copertina rigida e le illustrazioni di Jim Kay, giusto per non farci mancare niente.
Senza dubbio le illustrazioni aiutano a farsi un’idea più completa e nitida dell’ambientazione, quindi se avete qualche dubbio su quale edizione del libro acquistare vi consiglio senza dubbio questa.
Come ho detto all’inizio, tutti mi hanno parlato di questo libro e tutti me ne hanno parlato in modo molto positivo.
Dalla trama e dall’idea iniziale che ci si può fare di questo libro, si intuisce che è un libro per ragazzi con quasi certamente una morale finale netta.
Effettivamente queste premesse corrispondo al vero ma non del tutto.
L’età di lettura ideale per questo libro è 12 anni ma è super-consigliato anche alle persone di età maggiore, per me è uno di quei libri che dopo aver terminato che tu abbia 13 o 90 anni ti insegnano sempre qualcosa.
Personalmente ci ho visto più di una morale in questo libro.
La prima è senza dubbio, come scritto anche nella trama, l’importanza della verità. Anche se la nostra verità non è pura e limpida quanto vorremmo è sempre e comunque la nostra verità e bisogna sempre accettarla.
La seconda è che nessuna persona è mai del tutto buona o del tutto cattiva, per fare un piccolo esempio una docile anziana signora può essere allo stesso tempo una persona avara ed egoista. (Ripeto, per fare un esempio.)
La terza è che anche la persona che sembra più distante e lontana da te ha qualcosa in comune con te, che si parli di sentimenti, di paure (perché ognuno di noi ha le sue paure) o di ricordi.
Insomma, questo libro è veramente traboccante di lezioni e morali.
Noi seguiamo le vicende di Conor un ragazzino vittima di un incubo/mostro che lo perseguita da molto tempo.
La madre di Conor a causa di un cancro si ritrova debole e affaticata. Il padre di Conor ha divorziato dalla madre anni prima ed ora vive in America con la sua nuova famiglia.
Come se non bastasse poi, per il povero Conor si aggiungeranno anche altri malesseri, i dissidi con la nonna e con i compagni ecc.
E’ un libro che senza dubbio mi ha fatta stare male, in alcuni momenti il dolore si attenuava mentre in altri cresceva sempre più nel leggere di questo ragazzino che si ritrovava a essere invisibile e a soffrire.
Ho provato una sensazione strana alla fine del libro però, un senso di sollevamento come se tutta la malinconia provata durante la lettura si attenuasse finalmente.
Mi è piaciuto molto questo titolo, ad ora è sicuramente la lettura più bella di quest’anno senza dubbio.
Finalmente ho capito perché tante persone incitano alla lettura di questo titolo e ora anche io sarò una di quelle persone.
Ovviamente essendo un libro per ragazzi, lo stile è molto scorrevole, facile e diretto ma allo stesso tempo non cade mai nel banale.
Una lettura veramente valida, piena di sorprese, di sofferenza ma anche tanti insegnamenti.
– Ma che cos’è un sogno Conor O’Malley?
– Chi può dire che non sia un sogno tutto il resto?
Voto:
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Credo sia la prima volta che su FreeLife si danno 5 stelline, ma credetemi sono tutte meritate!
Se non avete ancora letto questo titolo vi consiglio di fiondarvi in libreria e acquistarlo senza pensarci due volte!
Detto ciò, spero che questa recensione vi sia stata utile gente!
Ci leggiamo presto!
Elisa
Ehi!
Pensate di essere vittima di un dejavu? So cosa starete pensando, “ma come, io ho già visto un articolo come questo qui su WriThings, sono confuso“.
Chiariamo subito, nemmeno io sapevo che i blogger potessero ricevere più di una nomination per i Liebster Award, infatti nell’articolo precedente avevo raggruppato ben tre nomination pensando che una volta scritto l’articolo “madre” non avrei più potuto aggiungere nomination e creare altri articoli riguardanti l’argomento.
Mi sbagliavo comunque, perché altre tre persone mi hanno nominata (una molto tempo fa, perdonami ti prego) quindi ho pensato, dopo aver raggruppato per me così tante nomination di creare un secondo articolo!
Sì, finalmente mi sono decisa a rispondere a queste nomine, scusate l’immenso ritardo frutto di giri mentali strani miei.
Grazie mille a tutte le persone che hanno scelto di nominarmi siete state tutte gentilissime, grazie, grazie!
Ci terrei a dire che come per lo scorso articolo ho riunito tre nomination, quindi visto che i blogger che mi hanno nominata sono tre, risponderò a 11 domande scelte fra le 33.
I tre blogger che mi hanno nominata sono: Alexsbirri (RecenVisioni), Fruttidiboscoblog e Lastanzadipluffacalderoneblog, thank you people!
Comunque, visto che ho fatto attendere già parecchio queste persone andiamo avanti perché non vedo l’ora di rispondere alle domande!
Regole
Domande
1
Tre piatti della cucina estera che ti piacciono.
Quando si parla di cibo sento sempre il mio pancino affamato che tradendomi chiede cibo. Essendo un amante dei dolci non potevo non citare la Torta Sacher, uno dei miei dolci preferiti di sempre. Certo mi rendo conto che non ha proprio le calorie di un grissino ma ogni tanto concedersi qualche boccata di questo dolce per me è un piacere unico.
Parlando sempre di dolci (ormai si è capito che ne sono dipendente), un altro mio amore estero sono senza dubbio i Macarons che hanno una preparazione non indifferente, quando un giorno sentirò il bisogno di impiegare tutta la giornata in cucina e sentire la tensione salire mentre giro avanti e indietro con il grembiule li preparerò in casa.
Ultimo piatto di cui parlo è la Paella, un primo piatto da me molto amato.
2
Il tuo fiore preferito.
Purtroppo non ho il dono del pollice verde, però mi piacciono particolarmente le rose, sopratutto quelle con colori “particolari” per esempio blu ,rosse con sfumature o nere ecc. ecc.
3
Che Peluche avevi da bambina?
Mi ricordo di due pupazzetti in particolare, il primo (che conservo tutt’ora) era un cane bianco con le orecchie pendenti, in naso marrone fatto a pon-pon e le zampe allungate. E’ un pupazzo piuttosto grande e molto morbido che da quel che mi ricordo, mi portò a casa mio padre una sera dopo una giornata di lavoro.
Il secondo, che mi regalò un’amica di mia madre, era un bambola con la pelle gommosa e realizzata per essere credo realistica.
4
Credi che l’amore eterno esista?
Nella mia mente non esiste proprio “l’amore eterno” ma più il “bene eterno”. Credo che il bene che si può arrivare a provare verso una persona possa essere eterno. Il bene e l’affetto però penso si possano classificare sotto il termine amore quindi credo sì, nel bene/amore eterno.
5
Ti sei mai pentita di qualcosa?
Sì, ma credo che tutti si siano pentiti di qualcosa o si pentiranno comunque.
Mi sono pentita di non aver curato a volte certi rapporti, mi sono pentita di come ho risposto/concluso alcune volte in certe situazioni, mi sono pentita sì ma alla fine sono arrivata alla conclusione (essendo una che crede parecchio nel destino) che dopotutto le cose dovevano andare così ed ora cerco di fare il possibile per non pentirmi di nulla.
6
Vi capita mai di odiare i protagonisti dei libri che leggete o viceversa trovarli ben costruiti e originali?
Mmmh una domanda librosa.
Sì mi è capitato parecchie volte, sono una che bada molto alla caratterizzazione dei personaggi, mi piace che l’autore mi faccia entrare nella sua psicologia. Mi piace immedesimarmi nei personaggi, per esempio parlando di uno degli ultimi libri che ho recensito ho amato il personaggio di Conor in Sette Minuti Dopo la Mezzanotte e anche il personaggio del Mostro è riuscito piacevolmente a colpirmi. Mentre, parlando di personaggi che non mi sono piaciuti devo proprio citare il cugino Charles in Abbiamo Sempre Vissuto nel Castello, non perché non sia ben caratterizzato anzi, la Jackson è una maestra in questo ambito, è il personaggio in se, il suo carattere che non mi è piaciuto, lo ritengo un personaggio fortemente fastidioso (creato per esserlo probabilmente).
7
Leggete Graphic Novel?
Ho sempre fatto fatica ad approcciarmi al mondo delle Graphic Novel forse perché non sono mai stata abituata a leggerne.
Però ora sto cercando in entrare in questo mondo (infatti, prendete questa parentesi come una voce fuori campo, prossimamente sul blog arriverà una recensione di una Graphic Novel che ho letto ultimamente, fine discorso della voce), quindi sto leggendo le mie “prime” Graphic N. sotto consiglio.
8
Qual è il libro che vi hanno fatto leggere a scuola e vi è rimasto nel cuore?
Metto le mani avanti dicendo che questo libro è stato letto da me medesima anni e anni fa quindi se lo rileggessi ora non so quanto amore potrei provare.
Ricordo che assieme alla mia classe dell’epoca andammo alla presentazione di questo libro nella biblioteca del mio paese e io rimasi talmente tanto affascinata dalla trama che lo acquistai e lo lessi tutto d’un fiato.
Ho barato rispondendo a questa domanda lo so, ma non mi viene in mente nessun altro libro che possa corrispondere ai criteri della domanda, forse la Divina Commedia (che amo tutt’ora) ma ho preferito citare un altro titolo.
Il libro in questione è questo qui, un libro per ragazzi che all’epoca innalzai al cielo come un miracolo di quello che poteva fare la scrittura…

9
Sei soddisfatta della tua esperienza da blogger?
Beh credo dai risultati di star facendo un discreto lavoro ma per come sono fatta io vorrei sempre superarmi quindi diciamo che punto sempre al miglioramento, non sono pienamente soddisfatta perché vorrei essere più attiva forse più professionale ma c’è di tempo di migliorare cercherò di impratichirmi e di migliorare sempre ovviamente.
10
Alla tua nascita è stato piantato un albero?
No…
Ma se conta quando ero piccola ed ero nella culla il minicagnolino che avevamo all’epoca impediva alle persone di toccarmi, conta vero?
11
Siete pro o contro Spin Off?
Non sono molto favorevole ma mi rendo conto che se una serie è molto amata il pubblico farebbe carte false per uno Spin Off e ammetto di aver letto anche io alcuni Spin Off.
Non sono particolarmente favorevole perché credo che quando una storia finisce sia meglio concluderla del tutto però credo anche ci sia di peggio nell’editoria questo è poco ma sicuro.
Bene!
Ringrazio ancora infinitamente le persone citate lassù per la nomina ed ora a proposito di nomine è arrivato il mio momento nomina!
Gli 11 blogger/blog da me nominati sono:
Mi Ascolto…Perché ti Ascolto (Mi Ascolto)
Cerco di variare e di non nominare sempre gli stessi perché mi rendo conto che una tale forma di persecuzione possa essere attribuita a tendenze stalkeristiche.
Detto ciò, io spero che ad ogni persona nominata possa far piacere la mia nomina (vero? Ditemi di sì dai, anche se non è del tutto sincera come risposta).
Le domande indirizzate a questi amati da me blogger, sono:
A presto!
Elisa
Lentamente Muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire
un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire
ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta
musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria
sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi
non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.
Martha Medeiros
Salve gente!
Un altro mese è passato lasciandosi una lunga scia di calore e ricordi.
Ma, ahimé è il momento di pensare al futuro, ad un settembre nuovo e illibato.
Come ogni fine/inizio del mese ecco qui l’articolo “riepilogativo”del mese appena passato, parliamo quindi quest’oggi delle cose del mese di agosto!
Film del Mese
Questo mese, grazie alle ferie, ho avuto modo di bivaccare allegramente per qualche giorno senza preoccuparmi di tutte le faccende arretrate che avrei dovuto terminare/scrivere/visionare.
Durante questo bivaccamento, ho avuto modo di guardare alcune pellicole ma quella di cui vi vorrei parlare oggi è Babadook.

Dunque la trama è abbastanza breve:
in un ambientazione piuttosto asettica e inquietante, un bambino che vive da solo con la madre dalla scomparsa del padre, avvenuta proprio nel giorno della sua nascita a causa di un incidente stradale, inizia ad avere degli “incubi”.
E’ un bambino considerato strano rispetto agli altri, particolarmente suggestionabile e sensibile.
Una sera al momento del racconto della buonanotte, il bambino sprona la madre a leggere il libro rinvenuto da lui nella casa, un libro chiamato “Mister Babadook”.
Da lì inizieranno a succedere fatti piuttosto anomali, fatti causati da un mostro terrificante di nome appunto Babadook.
Aspettavo da tanto di vedere questa pellicola e finalmente ho avuto la possibilità di farlo.
Il film è uscito un anno fa, esattamente il 15 luglio 2015 e appartiene al genere horror.
Avevo sentito molte recensioni entusiaste, che esortavano qualsiasi amante dei film horror a buttarsi a capofitto nella visione di questa pellicola, ma sinceramente sono rimasta parecchio delusa.
Dopo aver terminato la visione, l’unica mia opinione era: Ugh.
Non mi ha spaventata più di tanto, forse mi ha inquietata durante qualche scena leggermente intensa ma niente di più personalmente.
Ho visto horror peggiori ma non è quel gran film horror che rivoluzionerà il genere (come ho sentito dire), per niente.
La recitazione è molto buona, ho adorato l’interpretazione dei due protagonisti quindi Essie Davis nei panni di Amelia e Noah Wiseman nei panni di Samuel.
Mi è piaciuta parecchio anche l’ambientazione che per quanto possa sembrare basilare, in realtà aiuta a donare un tocco di inquietudine in più.
Però in generale non saprei se consigliarlo, se non volete essere schifati da scene splatter e volete giusto avvertire vari brividini su per il corpo, in quel caso lo consiglio.
Voto: 6/7
Serie TV del Mese

Dunque.
Dovete sapere che non è la prima volta che io vedo Supernatural, anzi per anni sono stata una fan accanita di questa serie, quel tipo di fan che si riguarda in loup gli episodi già visti 30 volte, quel tipo di fan.
Volevo addirittura partire e andare in America per vedere dal vivo i miei idoli e una volta ero vicina al farlo solo che poi mi sono ricordata che ai tempi ero minorenne e non sarei potuta andare da nessuna parte senza un adulto e/o genitore e questi non avevano la minima intenzione di accompagnarmi, ricevetti insomma una sonora risata nella faccia.

Ricordi d’infanzia.
Comunque, da qualche anno avevo lasciato perdere Supernatural fin quando una sera, facendo zapping per curiosità mi sono fermata su un canale che trasmetteva in anteprima la decima stagione.
Inutile che ve lo dica, mi sono riappassionata ed ora mi voglio riguardare tutta la serie dall’inizio.
Per chi non sapesse di cosa parla questa serie, bhè seguiamo le vicende di due fratelli cacciatori di demoni, mostri, creature bizzarre e chi più ne ha più ne metta.
Ovviamente man mano che si va avanti con le stagioni i due fratelli espanderanno il loro “lavoro”.
Se non avete mai visto Supernatural, correte subito perché è una delle mie serie preferite di sempre.
Vi avviso però, ci sono molte scene splatter quindi c’è molta violenza e molto sangue.
Canzone del Mese
La canzone di questo mese ha una storia particolare.
L’11 d’agosto stavo bazzicando su YouTube e ho visto che un canale molto amato da me aveva pubblicato un video in memoria di Robin Williams, attore che io ho sempre ammirato e amato profondamente (che amo tutt’ora tra l’altro), scomparso appunto l’11 agosto di due anni fa.
In questo video bellissimo e commovente, la creatrice ha usato una canzone secondo me malinconica ma allo stesso tempo divina.
Canzone del quale io mi sono innamorata.
Saturn degli Sleeping At Last
Link al video:What Dreams May Come – I Still Exist
Cosmetico del Mese
Questo mese vi stupirò, perché in questa categoria non inserirò un rossetto.
Siete stupiti?
Bene, andiamo avanti allora.
Il prodotto del mese è un illuminante per l’esattezza il Dot Shock Highlighter di Pupa.

Un illuminante in perle che ho testato parecchio ultimamente per dare un tocco di lucentezza alla mia pelle cadaverica.
Ma oggi non vi dirò le mie conclusioni riguardo tutto ciò, perché farò una review interamente dedicata a questo illuminante in cui vi dirò tutto!
App del Mese

Trivia Crack Kingdoms
Ormai la conoscerete tutti, è un’app molto famosa quindi non mi dilungo più di tanto.
E’ molto divertente, ben strutturata e personalmente provo sempre una certa goduria quando suona quella maledetta trombetta che annuncia la vittoria.
La Scoperta del Mese
Vediamo, cos’ho scoperto questo mese?
Ho scoperto che le vacanze sono belle ma non sopporterei di starci per sempre, ho scoperto nuovi titoli da aggiungere alla mia wishlist, ho scoperto che la mia pelle non riuscirà mai a prendere un po’ di sole, ho scoperto che non si possono adottare procioni in Italia (trovo sia una cosa assurda, insomma i procioni hanno invaso la Lombardia perché se uno vuole non può adottarne uno?), ho scoperto che il caffè con topping al pistacchio è buonissimo, ho scoperto che il non scrivere mi fa sentire arrugginita e sopratutto ho scoperto che il blog mi è mancato.
Non vi sembrano belle scoperte?
Citazione del Mese
Essere in vacanza è non avere niente da fare e avere tutto il giorno per farlo.
Robert Orben
Non è necessario aggiungere nulla.
Cosa Brutta del Mese
Il terremoto del centro Italia senza dubbio, io vivo in Emilia e qualche anno fa ho potuto vedere dal vero cosa causa un terremoto e non ho parole per quello che è accaduto.
E’ facile “farsi belli” o dire le cose quando ormai tutto è già successo.
E’ un esperienza tremenda per chi la vive, vedersi portare via i sacrifici di una vita e non poter far nulla per impedirlo.
Per non parlare poi delle persone, bambini, anziani che ci hanno rimesso la vita o che si sono gravemente feriti alcuni purtroppo in modo molto grave e permanente.
L’unica cosa da fare ora come ora è cercare di aiutare queste persone a rimettersi in piedi.
Cosa Bella del Mese
Bah non saprei, per ora non è che ci siano grandi cambiamenti in positivo nella mia vita, il mio trasferimento per ora è rimandato a non si sa quando e quindi mi sto organizzando in un altro modo.
Vedremo gente, mai abbattersi!
Aspettative per il prossimo (Ormai questo) mese
Mi accontento di poco, vorrei un po’ di fresco e sinceramente sono contenta che inizino i mesi autunnali/invernali, perchè sono le mie stagioni preferite.
Mi aspetto di fare chiarezza nella mia vita, ma non credo di aver mai avuto molta chiarezza in generale il mio hobby ultimamente è andare a tentoni nella vita e vedere cosa accade di bello, sperando di provare un brivido.
Vedremo!
E voi gente? Vi siete riposati? Siete felici (si fa per dire) di tornare alla vita di tutti i giorni?
A presto!
Elisa
Sonetto 92
Fai pure del tuo peggio per sottrarti a me,
ma per tutta la vita mi apparterrai:
vita che non durerà più a lungo del tuo amore,
perché essa completamente da quell’amore dipende.
Non devo perciò temere il massimo dei mali,
dal momento che il minimo di essi mi può causare la fine;
esiste per me un più felice stato
di questo continuo dipendere dai tuoi umori!
Tu non puoi torturarmi con la tua incostanza,
ne va della mia vita col tuo disdegno.
Oh, quale titolo alla felicità posseggo:
pago di avere il tuo affetto, contento di dover morire!
C’è cosa tanto bella che non tema macchia?
Tu potresti ingannarmi e io non saperlo.
Ehilà!
Come state? Mi siete mancati sapete? Come è stato il vostro agosto? Perché siamo già a settembre gente, esattamente al primo di settembre quindi buon inizio mese a tutti!
Sono davvero, davvero felice di tornare qui sul blog, questo periodo di “sospensione” mi ha è servito per capire quanto sia rassicurante e bello per me poter scrivere su un blog e mi ha fatto venire in mente tante belle idee che cercherò di concretizzare prossimamente.
Comunque, adesso mi concentro sull’articolo di oggi.
Ho finito di leggere questo titolo qualche settimana fa e non vedevo l’ora di parlarvene, tanto che dall’entusiasmo mi mettevo a discutere di questo titolo anche con persone a cui palesemente non importava nulla, ma di questo me ne sono resa conto solo quando girandomi le ho viste scappare via quatte quatte…

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 313
Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 19,00
Prezzo ebook: € 9,99
Anno di Pubblicazione: 2015
Link all’acquisto: QUI
Posso aggrapparmi a ogni momento di gioia e viverlo con intensità perché so che cosa significa passare dal buio alla luce e viceversa.
Trama
Una sincerità spietata che se non fosse esilarante sarebbe quasi crudele. Un’autoironia esagerata capace di creare una gioia contagiosa. Ecco il mondo di Jenny Lawson, che fa ridere fino alle lacrime. D’altronde cosa puoi fare se ti ritrovi affetta da depressione cronica, agorafobia, autolesionismo e artrite reumatoide? O soccombi o decidi che sarai comunque felice. Anzi, follemente felice. Se la gente ti considera un po’matta, tanto vale fare tutto quello che ti passa per la testa. Per esempio, andare in Australia travestita da koala, organizzare un rodeo notturno con i tuoi gatti, noleggiare bradipi e canguri per la gioia di tuo marito (che, nonostante tutto, ti adora), inseguire ufo e tornado, o rifugiarti sotto le coperte, perché certi giorni l’ansia è troppo forte e semplicemente non puoi fare altro. Ma in un angolo della tua mente sai che appena avrai la forza di rialzarti, tornerai a gettarti senza freni nel presente, perché qui sta la differenza tra sopravvivere e vivere.
Recensione
Ricordo di aver visto per la prima volta questo titolo in uno dei miei viaggi per l’internet forse da qualche bookblogger o booktuber, comunque ricordo di essermene innamorata a prima vista.
La copertina è qualcosa di stupendo che salta all’occhio più o meno nei primi nanosecondi per non parlare della trama che a me ha invogliato immediatamente all’acquisto.
Mi sono ritrovata a ridere parecchie volte durante la lettura, è un libro senza dubbio divertente ma mai stupido secondo me.
C’è una sottile linea che divide lo stupido dal divertente, linea che questo libro non ha mai sconfinato.
Jenny Lawson è una blogger e scrittrice comica americana piuttosto famosa in patria (anche se, devo ammetterlo, io non la conoscevo) e soffre di parecchi disturbi seri.
Ho adorato come Jenny riesca in certi momenti a rendere questi disturbi (depressione, attacchi d’ansia, fobia delle persone, artrite reumatoide ecc.), che di per se sono malattie anche gravi come delle difficoltà passeggere.
Ho visto una grande forza in questa donna e man mano che leggevo mi rendevo conto di quanto sia bello gioire per le piccole cose anche se magari non si sta completamente bene con se stessi o come si definisce lei si è un po’ “matti”.
Alcune volte ammetto di essermi persino commossa, sopratutto verso la fine per alcuni discorsi secondo me molto toccanti che fa Jenny riguardo la depressione, discorsi che fa spesso con il marito Victor.
Lo definirei un libro per la maggior parte comico, ma non del tutto.
Parlando della struttura poi, il libro è diviso in piccoli capitoli da massimo 7-8 pagine l’uno.
Jenny qui ci racconta alcune sue disavventure che magari a prima vista potrebbero sembrare drammatiche, ma che lei riesce a rendere incredibilmente divertenti.
Credo sia uno di quei libri che non si possono spiegare, vanno semplicemente letti così che ognuno lo possa apprezzare a modo suo e possa trarne una chiave di lettura personale.
La chiave tratta da me è che non importa quanto tu stia male o sia posseduto dai demoni del passato, dalle paure del futuro e dai disturbi del presente, puoi sempre essere felice e vedere la meraviglia dove sembra esserci solo la nebbia.
E’ un libro che mi è piaciuto davvero tanto e consiglio a tutti la lettura, magari è adatto per quei periodi un po’ più tristi e bui.
Voto:
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“A volte essere matta è un demone. E a volte il demone sono io. Che sia in una strada tranquilla, a una festa rumorosa o davanti a un film, un piccolo demone guarda il mondo insieme a me. A volte dorme. A volte gioca. Altre ride con me. Altre ancora cerca di uccidermi. Ma è sempre accanto a me.”
Detto ciò, ribadisco ancora che questo libro mi è piaciuto molto più del previsto e in un qualsiasi momento triste lo riandrò a sfogliare ridendo da sola in un qualsiasi mezzo di trasporto.
E voi? Avete letto questo libro? Come vi sembra?
Noi ci leggiamo presto!
Elisa
Salve e buon inizio settimana a tutti!
Oggi sono qui per farvi una piccola comunicazione, il blog andrà in vacanza (assieme alla sottoscritta) da oggi 08/08 fino al 01/09.
Il primo di settembre Freelife tornerà con tanti nuovi articoli e con tante belle recensioni dei libri letti da moi in queste settimane di vacanza.
Comunque non vi preoccupate perchè non vi abbandono ovviamente, potete sempre e comunque trovarmi su Instagram e per qualsiasi cosa non esitate a contattarmi (potete farlo sul blog, via mail o sui vari social).
Questa pausa/vacanza servirà anche al blog perché a settembre cambieranno molte cose, ho intenzione di far evolvere Freelife ad un livello superiore, quindi aspettatevi tante belle novità e tanti articoli.
Vorrei inoltre ringraziarvi tutti perchè ad oggi siete 91 e per me è un grandissimo traguardo, quindi ringrazio tutti, da quelli che mi hanno seguito fin dall’inizio ai nuovi arrivati, grazie ragazzi!
Vi auguro di passare nel migliore dei modi quel che rimane di questo agosto afoso, buone vacanze! Divertitevi, rilassatevi, leggete e staccate la spina.
Ci leggiamo presto gente!!!
Buone vacanze ancora ragazzi!

Elisa
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Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima-Marco Tullio Cicerone
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" Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine "
"Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro."
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