10 Libri da Regalare a Chi Legge Ma Anche No – La Saga Infinita

Buon venerdì!

Come procede la settimana? Qual è il vostro spirito in questa giornata di quasi weekend?

Oggi torna un must degli articoli natalizi di questo blog, un articolo che torna ogni anno e che io compongo con piacere ogni anno cercando di inserire titoli che a mio vedere posso essere adatti a varie tipologie di gusti e persone, ma che sono in generale libri adatti da regalare a chi legge e non.

Ovviamente poi ci sono le sotto categorie, ma ogni anno mi piace pensare, riflettendo sui suggerimenti librosi per eventuali regali, anche a persone che non leggono solitamente o che comunque non hanno l’abitudine di leggere con frequenza.

Io sono circondata da persone che non hanno la passione per la lettura quindi se penso di regalare un libro rifletto in mille modi sui gusti di quella persona e ovviamente sul libro in questione.

Alcuni dei libri che ho inserito sono per me evergreen quindi classici magari in edizioni belle adatti da regalare anche come oggetto per la bellezza dell’edizione, con un classico in una bella edizione non si sbaglia mai.

Comunque, parleremo meglio delle proposte man mano, io direi di iniziare questa carrellata!

Le Ricette della Signora Tokue – D. Sukegawa

Prezzo di Copertina (ed. cop. flessibile): € 12,00

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Sentarō è un uomo di mezza età, ombroso e solitario. Pasticciere senza vocazione, è costretto a lavorare da Doraharu, una piccola bottega di dolciumi nei sobborghi di Tōkyō, per ripagare un debito contratto anni prima con il proprietario. Da mattina a sera Sentarō confeziona dorayaki – dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e an, una confettura di fagioli azuki – e li serve a una clientela modesta ma fedele, composta principalmente da studentesse chiassose che si ritrovano lì dopo la scuola. Da loro si discosta Wakana, un’adolescente introversa, vittima di un contesto familiare complicato. Il pasticciere infelice lavora solo il minimo indispensabile: appena può abbassa la saracinesca e affoga i suoi dispiaceri nel sakè, contando i giorni che lo separano dal momento in cui salderà il suo debito e riacquisterà la libertà. Finché all’improvviso tutto cambia: sotto il ciliegio in fiore davanti a Doraharu compare un’anziana signora dai capelli bianchi e dalle mani nodose e deformi. La settantaseienne Tokue si offre come aiuto pasticciera a fronte di una paga ridicola. Inizialmente riluttante, Sentarō si convince ad assumerla dopo aver assaggiato la sua confettura an. Sublime. Niente a che vedere con il preparato industriale che ha sempre utilizzato. Nel giro di poco tempo, le vendite raddoppiano e Doraharu vive la stagione più gloriosa che Sentarō ricordi. Ma qual è la ricetta segreta della signora Tokue? Con amorevole perseveranza, l’anziana signora insegna a Sentarō i lenti e minuziosi passaggi grazie ai quali si compie la magia: «Si tratta di osservare bene l’aspetto degli azuki. Di aprirsi a ciò che hanno da dirci. Significa, per esempio, immaginare i giorni di pioggia e i giorni di sole che hanno vissuto. Ascoltare la storia del loro viaggio, dei venti che li hanno portati fino a noi». Come madeleine proustiane, i dolcetti giapponesi diventano un pretesto per i viaggi interiori di Sentarō e Tokue, fra i quali si instaura un legame profondo che lascia emergere segreti ben più nascosti e ferite insanabili. Con l’autunno, però, un’ombra cala sulla piccola bottega sotto al ciliegio: quando il segreto di Tokue viene alla luce, la clientela del negozio si dirada e la donna, costretta a misurarsi di nuovo con il pregiudizio e l’ostracismo sociale che l’ha perseguitata per tutta la vita, impartirà a Sentarō e Wakana la lezione pù preziosa di tutte.

Abbiamo già parlato di questo libro in una recensione approfondita (qui) e secondo me questo è un libro adattissimo ad un regalo sia per lettori che per non lettori. E’ un libro che parla prima di tutto di rapporti umani, di esperienze di vita, di ritmi nella vita e semplicemente di ciò che è per ognuno di noi la vita e come si muove questa ogni giorno portandoci nella direzione che vogliamo o in quella sbagliata. Dico che è un libro adatto per tutti perché è decisamente umano ed emozionante, definito da molti un libro coccola, soprattutto per le atmosfere contenute all’interno e per questo clima quasi ovattato che ricopre l’intera vicenda. E’ la storia di un uomo che fa un lavoro che odia e dell’incontro con una anziana donna che gli cambierà la vita, ma ovviamente anche della vita di quella donna che scopriremo man mano e ci mostrerà una fetta dolorosa della storia Giapponese e non solo. E’ un inno alla vita mai smielato, ma sempre delicato.

A Piedi Nudi nell’Arte – Carlo Vanoni

Prezzo di Copertina: € 11,00

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Perché Giotto fu il primo regista di fiction della storia e Lucio Fontana il più grande esploratore dello spazio? Quale filo lega la Crocifissione di San Pietro di Caravaggio, I mangiatori di patate di Van Gogh e i sacchi di juta sporchi di Kounellis? È più spirituale una Madonna in una pala d’altare medievale o il quadrato nero di Malevic˘? Può capitare di incontrare tutte queste domande nell’arco di poche ore, e persino di saper rispondere, tra una visita mattutina a una mostra, un aperitivo galeotto con una ragazza troppo giovane, un blackout che all’improvviso ridisegna gli spazi e ti invita a riflettere e ricordare. È ciò che succede al protagonista di questo libro, in cui la storia dell’arte prende vita in un colto e avvincente racconto capace di calare il messaggio dei capolavori di ogni epoca nella nostra quotidianità. Per parlare in modo originale e appassionato di pensiero, di bellezza e, perché no, anche d’amore.

Questo testo è particolarmente indicato se volete fare un regalo a qualcuno a cui piace l’arte o ha un occhio di interesse per l’arte, non deve per forza essere un mega appassionatə o un massimə conoscitore dell’arte e della sua storia, ma anche solo qualcuno che semplicemente apprezza l’arte. E’ un ibrido tra un romanzo e una specie di saggio, in alcune parti vira sul romanzo e in altre sul saggio o meglio sulla riflessione che Carlo Vanoni, critico d’arte, fa sull’arte, sulla storia di questa, su artisti e correnti che hanno plasmato l’arte ecc. ecc. E’ un libro molto scorrevole, adatto sia a chi legge perché se interessa l’argomento si divora con piacere anche per il tono dall’autore che è sempre piacevole, ma anche a chi non legge di solito perché Carlo Vanoni tratta di un tema senza mai soffermarsi troppo o inutilmente, e lo fa sempre in modo comprensibile e chiaro anche per chi magari non conosce del tutto certi artisti o riferimenti. Tra l’altro l’autore ha scritto anche “I Cani di Raffaello” e “Ho Scritto T’amo Sulla Tela”, quest’ultimo può essere anche un regalo azzeccato per qualcuno di speciale perché parla sempre di arte in collegamento con l’amore.

L’Invenzione di Morel – A. B. Casares

Prezzo di Copertina: € 15,00

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“L’invenzione di Morel” è il romanzo più celebre di Adolfo Bioy Casares, uno dei narratori più originali della letteratura latinoamericana del Novecento. Pubblicato nel 1940, esce oggi in una nuova traduzione di Francesca Lazzarato, che ne ha curato anche la postfazione. Fortemente ispirato all’”Isola del dottor Moreau” di H.G. Wells e ai racconti di E.A. Poe, questo romanzo visionario narra le avventure di un fuggiasco che, sbarcato su un’isola deserta per evitare la condanna all’ergastolo, scopre di non essere solo come credeva. In bilico tra il terrore di essere identificato e la frustrazione per il desiderio di essere riconosciuto, il protagonista si ritrova sospeso tra realtà e irrealtà e inizia a seguire, osservare e spiare gli altri isolani. Sarà infine il misterioso Morel a fornirgli le chiavi di lettura di un mondo allucinatorio costituito da pura forma.

Questo testo è consigliato a chi apprezza Wells, infatti è ispirato al famoso “L’Isola del Dottor Morau”, è adatto a chi apprezza il genere fantascientifico, ma anche a chi ama le storie brevi perché è comunque un libro di 130 pagine e anche a chi vuole sempre quel brividino quando legge o vede una storia perché è a tratti inquietante e misterioso. E’ un libro che parla di un uomo che per sfuggire alla legge va a vivere su questo isolotto sperduto ed è convinto di essere il solo abitante di questo luogo fino a quando un giorno si accorge della presenza di altre persone che vivono in alcune strutture su un lato dell’isola. Chi sono queste persone? Avrà, il nostro protagonista, il coraggio di entrare in contatto con loro? E quali saranno le conseguenze?

Il prossimo suggerimento non è uno ma una serie di testi editi Iperborea dedicati alle fiabe di un determinato paese nord europeo, abbiamo le fiabe svedesi, le fiabe norvegesi, le fiabe danesi, le fiabe finlandesi, quelle islandesi, quelle faroesi e quelle lapponi. Questi testi a parte essere stupendi dal punto di vista grafico, come la maggior parte delle pubblicazioni Iperborea, possono essere anche un pensiero gradito per le atmosfere natalizie e fredde unite alle fiabe di questi paesi. Sono un dono secondo me adorabile anche se volete fare un regalo a qualcuno di cui non conoscete a pieno i gusti, perché sono volumi con all’interno anche qualche illustrazione in bianco e nero, sono tutte fiabe in generale abbastanza brevi quindi adatte anche a una lettura veloce e sono in generale una coccola perfetta per il periodo.

Lore Olympus – R. Smythe

Prezzo di Copertina: € 25,00

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Pettegolezzi scandalosi, feste sfrenate e amore proibito: assisti a cosa fanno gli dei dopo il tramonto in questa rivisitazione elegante e contemporanea di una delle storie più famose della mitologia greca, dalla geniale creatrice Rachel Smythe. Persefone, giovane dea della primavera, è nuova nell’Olimpo. Sua madre, Demetra, l’ha allevata nel regno dei mortali, ma dopo che Persefone ha promesso di addestrarsi come vergine sacra, le è permesso di vivere nel mondo affascinante e in rapido movimento degli dei. Quando la sua coinquilina, Artemide, la porta a una festa, la sua intera vita cambia: finisce per incontrare Hades e sente una scintilla immediata con l’affascinante ma incompreso sovrano degli Inferi. Ora Persefone deve navigare nella confusa politica e nelle relazioni che governano l’Olimpo, scoprendo allo stesso tempo il proprio posto e il proprio potere.

Momento graphic novel, regalo adatto a qualcuno a cui piacciono i fumetti/graphic novel o regalo azzeccato a mio vedere anche per qualcuno di giovane, dovete fare un regalo ad un adolescente a cui piacciono magari anche i miti greci e la storia di Ade e Persefone? Voilà, mai regalo fu più azzeccato. Lore Olympus è un webcomic romance pubblicato sulla piattaforma digitale Webtoon, scritto e disegnato dall’artista Rachel Smythe che rivisita in chiave moderna il rapporto tra Ade e Persefone. Questo è il primo volume, le illustrazioni sono a mio vedere stupende, non sono iper dettagliate o non hanno quello stile preciso quasi da manga giapponese è uno stile più sciolto e colorato, ma ha qualcosa di magico secondo me.

La Figlia del Boia – O. Pötzsch

Prezzo di Copertina: € 9,90

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Baviera, 1659. Il destino di Martha Stechlin, levatrice di Schongau, sembra segnato. Messa nelle mani del boia del paese perché le sia estorta formale confessione, attende di essere spedita al rogo per il barbaro omicidio di due bambini. Jakob Kuisl, il boia di Schongau, un gigante alto quasi due metri, la barba nera e spinosa, le lunghe dita ricurve simili ad artigli, non crede però alla sua colpevolezza. E con lui non credono che la dolce Martha sia una strega anche sua figlia Magdalena, un’attraente ragazza dalle labbra carnose, e Simon Fronwieser, il figlio del medico cittadino, un giovane ben visto tra il gentil sesso di Schongau. I tre indagano per cercare di ribaltare una sentenza che sospettano sia stata scritta solo per convenienza politica e, soprattutto, per nascondere una verità inconfessabile. Attraverso un’impeccabile ricostruzione storica della società tedesca del Seicento, “La figlia del boia” conduce il lettore in un’epoca di superstizioni e follie collettive e delinea una stupefacente figura propria di quel mondo: il boia, un uomo temuto e, ad un tempo, un esperto erborista e un illuminato.

Regalo adatto a chi piacciono i giallo storici, è ambientato nel 1659 nella Baviera. E’ il primo testo di una serie in cui i protagonisti dovranno indagare sulla morte di alcuni bambini e cercare di provare l’innocenza di una levatrice accusata di essere una strega e di aver ucciso appunto i bambini in questione. E’ un testo con atmosfere a tratti cupe, ci sono scene di torture fisiche, morte e violenza. C’è anche l’inizio di una love story fra due personaggi che torneranno anche nei volumi successivi, insomma c’è tutto in questo libro, ma rimane un testo da regalare apprezza i gialli, le atmosfere misteriose e cupe e i romanzi con all’interno anche varie citazioni alla storia, dato che vengono accennate anche credenze e usanze dell’epoca.

Il Mio Gatto mi Mangerà gli occhi? – C. Doughty

Prezzo di Copertina: € 17,00

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Quando morirò il mio gatto mi mangerà gli occhi? Se prima di morire mangio un sacco di pop-corn crudi che cosa succede quando mi cremano? I gemelli siamesi muoiono sempre nello stesso momento? Se muoio facendo una smor¬fia mi resterà per sempre? È vero che sugli aerei c’è uno scomparto segreto per chi muore in volo? Posso far conservare il mio corpo nell’ambra come gli insetti di Jurassic Park? Ogni domanda sulla morte è un’ottima domanda. Con Il mio gatto mi mangerà gli occhi? Caitlin Doughty risponde a tutti gli interrogativi possibili su cadaveri, sepolture e funerali e vi fa scoprire gli aspetti più bizzarri e inaspettati della grande livellatrice. Imparerete così che anche da morti potete fare cose molto utili come donare il sangue; che se vi viene un coccolone mentre cenate la vostra fetta di pizza ha ancora molta strada da fare e molte cose da raccontare; che la pellicola da cucina è essenziale per rendere presentabile un cadavere; che tutte le leggende metropolitane di morti a cui crescono i capelli o che si mettono a sedere nell’obitorio sono, appunto, leggende; che se volete diventare uno scheletro bello pulito dovete farvi seppellire in un terreno umido, argilloso e ricco di microrganismi, mentre se volete diventare una splendida mummia dovete scegliere un suolo arido. Con Il mio gatto mi mangerà gli occhi? scoprirete soprattutto un modo diverso di pensare alla morte e comincerete a vederla come un evento del tutto naturale, di cui conoscere i processi chimici e con cui avere a che fare attraverso riti meno alienanti di quelli attualmente in uso nella nostra cultura; e su cui si può anche sorridere. E, no, quando sarete morti il vostro gatto non vi mangerà gli occhi. O, almeno, non subito.

Libro originale e particolare, se volete regalare un testo di sicuro singolare questo fa al caso vostro. Non è un romanzo, ma una raccolta di domande che l’autrice ha messo assieme per rispondere ovviamente in modo esaustivo, riguardanti la morte, le varie sfaccettature della morte, di ciò che accade al corpo dopo la morte, se è vero che dopo la morte rischiamo veramente di vederci asportati gli occhi da un gatto, ecc. ecc. Insomma domande strane, ma che tornano sempre al punto base del libro che è appunto la morte. Voi mi direte: “Scusami, ma a Natale un libro sulla morte e sui gatti che mangiano gli occhi… non sarà un po’ troppo, troppo strano?” Vi dirò, io credo sia molto interessante come testo e se è vero che per tante persone la morte è un argomento ancora taboo, ce ne sono altrettante che sono interessate a saperne di più e si sono magari anche fatte delle domande strane varie volte nella vita. Quindi sfatiamo questo mito del “non parliamo della morte che fa brutto”, perché io credo ci siano persone curiose che si sono sempre fatte domande “strane” a cui farebbe piacere ricevere questo regalo.

Anche qui non abbiamo un solo testo, ma quattro facenti parte di una serie di edizioni particolari e meravigliose edite Giunti. Questo è un regalo a mio avviso stupendo specialmente per un/una amante del Giappone. Sono edizioni con una rilegatura particolare, edizioni diciamo deluxe di classici come appunto anche “L’Arte della Guerra”. Oltre a questo troviamo Bushido, L’anima del Giappone, un insieme di precetti morali rivolti ai samurai: norme pratiche e atteggiamenti spirituali cui un vero guerriero avrebbe dovuto ispirare i propri comportamenti. I Ching, antico testo cinese che per millenni ha guidato con la sua saggezza grandi personaggi così come moltissime persone comuni, e infine Il Libro dei Cinque Anelli, Un classico dei trattati sulla strategia militare giapponese scritto nel Seicento ma che ha conosciuto un’immensa fortuna anche nell’Occidente moderno, come testo di formazione per manager e non solo.

Trilogia di New York – P. Auster

Prezzo di Copertina: € 12,50

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Pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa “Trilogia” sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. “Città di vetro” è la storia di uno scrittore di gialli che “accetta” l’errore del caso e fingendosi un’altra persona cerca di risolvere un mistero. “Fantasmi” narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. “La stanza chiusa” racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera.

Volete fare un regalo a qualcuno a cui piacciono le detective stories? O che ha bisogno di un testo per uscire da un blocco del lettore o entrare a capofitto nella lettura? Ecco, Trilogia di New York è il libro adatto. E’ appunto una raccolta di tre romanzi ambientati a New York, simili per alcune caratteristiche, ma diversi per altre è come se ognuno fosse una diversa personalità, l’autore suggerisce di guardare i tre romanzi, Città di vetro, Fantasmi e La stanza chiusa come la narrazione di tre punti di vista diversi della medesima storia, o meglio ognuno rappresenta un diverso stadio della sua consapevolezza riguardo la vicenda. Ottimo primo passo per conoscere anche un grande autore come Paul Auster.

Ultimo suggerimento/i e parlando sempre di evergreen ovvero classici, abbiamo questa relativamente nuova collana BUR nominata BurDark di cui per ora fanno parte quattro titoli, Dracula, Frankenstein, Il Mistero di Sleepy Hollow e i Racconti del Terrore di Poe. Sono testi a mio vedere meravigliosi per la bellezza dell’edizione e la comodità anche nella lettura perché hanno tutti un font molto comodo, una copertina rigida con illustrazioni stupende e una costa colorata con un colore simil neon molto attraente da esporre anche in libreria. In più aggiungiamo che il prezzo è decisamente accessibile, il che non guasta.

E voi? Quali libri regalerete questo Natale? Avete già qualche idea? Fatemi sapere!

A presto!

10 Libri da Regalare a Natale – A Chi Legge e Non

Buon venerdì e ben tornati/e sul blog!

Buona Immacolata tra l’altro, e come sempre rigorosamente in ritardo, bene.

Diamo il via a queste feste natalizie dopo l’8, si sentono arrivare da lontano ormai e infatti nell’articolo di oggi parleremo di dieci libri che vi consiglio per qualche regalo natalizio.

Questa è una tipologia di articolo che ci tengo a riportare ogni anno sul blog, cambiandola magari a tratti, e mi piace anche sempre pensare a chi non legge, perché non so voi, ma io sono piena di parenti e amici che non leggono e come sempre io ci provo, non mollo, nel regalare qualche libro che potrebbe risvegliare o accendere la passione per la lettura.

Ci tengo a specificare che questi libri possono essere ovviamente adatti come regali natalizi, ma anche no, non sono libri sul Natale o specifici ambientati a Natale (a parte uno), possono essere adatti come regali o auto-regali per tutto l’anno.

Ho cercato di trovare libri adatti a vari gusti, ripensando anche a quelli che ho letto io quest’anno o negli anni scorsi.

Quindi oggi parleremo di dieci libri che spaziano tra vari generi, adatti a varie tipologie di lettori e non lettori.

Iniziamo!

Racconti di Natale – Charles Dickens

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Scritti tra il 1843 e il 1848, i “Racconti di Natale” costituiscono uno straordinario spettacolo narrativo metafisico e magico. Con le sue storie animate da fantasmi, folletti e fate, Dickens affida alla scrittura il compito di rappresentare la qualità mutevole e fluttuante del reale, dimostrando la labilità del confine tra vero e apparente, la difficoltà di definire ciò che gli occhi vedono, di comprendere ciò che le parole dicono. Come nei romanzi, anche qui l’autore svela l’altra faccia del mito del progresso, ritraendo l’Inghilterra della disoccupazione e del malessere sociale, Londra con le sue case fatiscenti e le sue strade degradate; la vita raffigurata non è però mai talmente cupa e disperata da non consentire spazi al sorriso o alla risata liberatoria, al comico e al grottesco. Dickens progetta le sue utopie natalizie, facendo ravvedere gli indifferenti e i malvagi e, grazie all’intervento di spiriti benevoli, agli umili è consentito il lieto fine, in stanze rallegrate dall’agrifoglio, davanti a tavole finalmente stracolme di cibo.

Questo libro raccoglie la cinquina di racconti natalizi di Dickens, un regalo perfetto per chi ama i classici o ha amato magari “Il Canto di Natale”, ma non ha mai letto gli altri quattro racconti dell’autore, facenti parte della cinquina di racconti scritti da Dickens sul Natale. Un regalo di certo perfetto e d’atmosfera, forse questo è uno dei libri più soddisfacenti da regalare, perché non si sbaglia con Dickens e molti appunto conoscono il più famoso dei suoi racconti, ma gli altri sono più in ombra e non è detto che la persona a cui farete il regalo abbia letto gli altri quattro. Purtroppo non è disponibile in commercio un’edizione illustrata o più “scenica” di questa edita Newton, ma qui appunto potete trovare tutti i racconti in edizione integrale. Un altro regalo interessante potrebbe essere l’edizione in copertina rigida e illustrata de “Il Canto di Natale” (questa), che non ho voluto inserire in uno spazio dedicato perché ho già citato questo testo 13’000 volte e forse rischierei di essere un poco ripetitiva.

Storie Di Fantasmi del Giappone – Lafcadio Hearn, Benjamin Lacombe

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Illustrando il celebre compendio del folklore giapponese, Benjamin Lacombe offre un tributo al lavoro di Lafcadio Hearn. All’inizio del Novecento, lo scrittore irlandese fu uno dei primi occidentali a ottenere la cittadinanza giapponese: l’amore per la cultura della sua nuova patria lo portò a percorrere le varie province del Paese, al fine di trascrivere le storie di fantasmi e le leggende tramandate di generazione in generazione. In “Storie di fantasmi del Giappone” Benjamin Lacombe sceglie lo stile adatto a ogni racconto, reinterpretando l’ampia gamma del bestiario tradizionale con la sua inimitabile arte. In appendice al volume, alcuni giochi ispirati a quelli tradizionali permettono d’inventare la propria leggenda di yokai. La presente edizione, a cura di Ottavio Fatica, riprende parte dei testi da lui tradotti per Adelphi nella raccolta Ombre giapponesi, completandola con altri, qui proposti per la prima volta al pubblico italiano.

Titolo adatto da regalare agli amanti del Giappone, dei fantasmi, delle illustrazioni più che stupende e dei libri gioiello come questo. Questo testo edito Ippocampo, come il suo recente fratello (Spiriti e Creature del Giappone), sono regali perfetti. Ho letto questo libro a novembre e a parte aver amato le magnifiche illustrazioni di Benjamin Lacombe, mi sono innamorata dello stile di Lafcadio Hearn, ipnotico, poetico, profondo. Il libro è suddiviso in racconti/storie/leggende che variano dalle 4-5 pagine alla decina circa, massimo. E’ un libro adatto anche a chi non legge solitamente perché queste storie si possono gustare ogni tanto, sono storie slegate l’una dall’altra che si leggono individualmente. Inoltre è un libro anche stupendo da esporre in libreria per chi ci tiene ad avere una libreria di bell’aspetto diciamo e in più le storie all’interno sono emblematiche della cultura giapponese e tutte affascinanti.

Il Museo del Mondo – Melania G. Mazzucco

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Ogni quadro, ogni opera, che sia stata vista in una chiesa, in un museo o esposta in una mostra, lascia qualcosa a chi la guarda. E ogni incontro fortuito può tramutarsi in una vera e propria passione, in un dialogo nel tempo, in una scoperta o riscoperta. In ogni caso è l’inizio di un’avventura. Create per fede o per soldi, per mestiere o per amore, le opere d’arte che Melania Mazzucco non è mai riuscita a dimenticare abbracciano cinque continenti, dall’antichità ai giorni nostri. Concepite come amuleti, preghiere o bestemmie, da uomini e donne, cacciatori e stregoni, assassini e santi, illetterati e intellettuali, nessun museo reale riuscirebbe mai a contenerle. Da Ad Parnassum di Paul Klee a Susanna e i vecchioni di Artemisia Gentileschi, da Lirica di Vasilij Kandinskij al Cane di Francisco Goya, dalla Lattaia di Vermeer alle Cattive madri di Segantini, dalle Aringhe affumicate di Vincent Van Gogh alla Madonna dei Pellegrini di Caravaggio, e via via attraverso Beato Angelico, Burne-Jones, Bacon, Monet, e altri. Fino ad arrivare ai piedi della scala, dai gradini luccicanti d’oro, della Presentazione di Maria al Tempio di Tintoretto. Una selezione «crudele» (senza seguire un ordine cronologico, né geografico, né tantomeno un inutile canone) che offre al lettore la possibilità di incontrare quelle opere che diventano presenza, specchio di un pensiero, indelebile emozione, scintilla di significato del mondo.

Libro perfetto da regalare a chi è appassionato/a di arte o vuole avvicinarsi a questa. E’ un libro edito Einaudi in cui l’autrice ha selezionato 52 opere d’arte, concentrandosi sulla pittura, quindi quadri, tavole, affreschi, graffiti ecc. Per ogni opera, che potete trovare sempre riportata a colori in una pagina, con un’ottima qualità, ci saranno tre massimo quattro pagine di commento della Mazzucco, in cui l’autrice racconterà dell’autore, dell’opera e del suo significato, della storia dietro ad essa e altro, sempre mantenendo uno stile più che piacevole e scorrevole. Sto leggendo ora questo libro lo sto davvero adorando!

Poesie d’Amore – Nazim Himket

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Una poesia d’amore è, per Nâzim Hikmet, un nucleo di emotività e di pensiero in cui occorre fondere tutti gli aspetti della vita. Poeta d’amore e contemporaneamente poeta di battaglie, la forza dei suoi versi, lontanissimi dal cliché del lirismo erotico, risiede proprio in un’inesausta partecipazione a tutto ciò che accade nel mondo. È così che, in un dettato poetico incandescente, nato dall’incontro tra dolcezza orientale e moderna asprezza dei ritmi occidentali, due culture e due modi di vivere si uniscono, in composizioni d’amore che sono sintesi magnifiche di due facce – quella lirica e quella epica – della personalità di Hikmet e di ogni uomo.

Volete regalare un libro a qualcuno che aspira ad avvicinarsi alla poesia o ad una persona speciale per voi? Questa raccolta di poesie di Hikmet è il regalo perfetto. C’è anche un’edizione Mondadori che raccoglie altre poesie di Hikmet (Poesie d’amore e di Lotta) e ha una grafica assolutamente meravigliosa, ma se la persona a cui volete regalarlo non ha mai letto nulla di Hikmet io vi consiglio prima questa edizione mostrata in alto. Hikmet è struggente, profondo, diretto, le sue poesie d’amore sono intense e possono attrarre anche chi non ha familiarità con la poesia.

Rosso nella Notte Bianca – Stefano Valenti

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Valtellina. Novembre 1994. Il settantenne Ulisse Bonfanti attende Mario Ferrari davanti al bar e lo ammazza a picconate. E, alla gente che accorre, dice di chiamare i carabinieri, che vengano a prenderlo, lui ha fatto quello che doveva. Erano quarantotto anni che Ulisse mancava da quei monti. Dopo avere lavorato tutta la vita con la madre Giuditta in una fabbrica tessile della Valsusa, è tornato e si è rifugiato nella vecchia baita di famiglia, o almeno in quel che ne è rimasto dopo un incendio appiccato nel 1944. Non un fiato, non un filo di fumo, non una presenza tutto intorno. In questo abbandono, tormentato da deliri e allucinazioni, Ulisse trascorre l’ultima notte di libertà: riposa davanti al camino, cammina nei boschi, rivive la tragedia che ha marchiato la sua esistenza. Dimenticato da tutti, si rinchiude come un animale morente in quella malga dove nessuno si è avventurato da decenni. I ricordi della povertà contadina, della guerra, della fabbrica, delle tragedie familiari, si alternano in una tormentata desolazione. Una desolazione che nasce dal trovarsi nel paese dove, nel 1946, è morta la sorella Nerina. È la stessa Nerina a narrare quanto accaduto. Uno di fronte all’altra, la neve sullo sfondo, Ulisse e la giovane sorella si raccontano le verità di sangue che rendono entrambi due fantasmi sospesi sul vuoto della Storia.

“Rosso nella Notte Bianca” è un libro adatto a chi vuole leggere un romanzo che tratti di eventi storici realmente accaduti in Italia, è un libro ambientato per la maggior parte nel 1944 che a tratti torna ad un passato più recente, quello del 1994. E’ un libro breve, ma decisamente forte e d’impatto che ci riporta in un paese, il nostro, l’Italia, sconvolto dal fascismo e Valenti mostra il lato più violento, crudo, amaro, rabbioso di questo. Ho amato questa lettura, ne parleremo nei prossimi mesi in una recensione approfondita, ma nonostante lo stile particolare a tratti con cui è scritto io non posso far altro che consigliarlo vivamente.

La Trilogia dei Colori – Maxence Fermine

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Tre colori, tre favole piene di poesia e di emozioni. La prima storia, “Neve”, è bianca e riposante, come la neve e l’Asia che la ispirano. Yuko è un giovane poeta giapponese. Nei suoi haiku sa cantare solo lo splendore e la bianchezza della neve. Soseki è un anziano pittore divenuto cieco che vive nel ricordo di un amore perduto. Neve è una ragazza bellissima. Il suo corpo giace per sempre tra i ghiacci. A legare i loro destini, un filo, disperatamente teso tra le cime di due montagne, come simbolo di un esercizio funambolico impossibile da eseguire. “Il violino nero” è la seconda storia, nera come le note del pentagramma, inquietante come l’atmosfera di una Venezia silenziosa ma percorsa da echi della coscienza e dei desideri. Un giovane genio coltiva l’ambizione di “mutare in musica la propria vita”. Una donna misteriosa esprime in un canto dalle divine sonorità la profonda innocenza della sua anima. Un anziano liutaio ha creato uno splendido violino, nero come gli occhi e la chioma di quella donna. “L’apicoltore”, la terza storia, ha il colore dell’oro come il sogno folle di un giovane che dal Sud della Francia parte per l’Africa. Aurélien cerca in ogni cosa l’oro della vita, ossia la bellezza, la magia, il colore caldo del sole, ed è incantato dalle api, “che possono morire d’amore per un fiore”. Dopo infinite avventure farà ritorno a casa per scoprire dentro di sé il seme di un puro amore per l’unica donna che lo ha da sempre aspettato, piena di fiducia e speranza.

All’inizio volevo parlare solo del secondo volume della trilogia, “Il Violino Nero”, libro che potrebbe essere perfetto da regalare a chi ama la musica o suona il violino perché parla proprio di un violino e dell’amore per la musica, ma alla fine ho pensato “perché non portare il volume che contiene tutta la trilogia dei colori?”. Maxence Fermine è uno scrittore dallo stile piuttosto vivido e pulito, io ho letto i primi due della trilogia e mi sono piaciuti, manca solo il terzo, “l’Apicoltore”, ma anche se questi libri sono stati collegati in una trilogia possono anche essere letti in modo individuale. E’ piuttosto conosciuta come trilogia, ma io credo sia sempre un ottimo regalo, c’è la musica, l’arte, la poesia, l’amore, la giovinezza… insomma tutto.

Mary e il Mostro – Lita Judge

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Questa è la storia di come un’adolescente incinta e fuggita da casa sia diventata una delle più famose scrittrici di tutti i tempi. Mary Shelley aveva solo sedici anni quando ha lasciato la sua famiglia per seguire il proprio cuore e l’uomo che amava. Credeva nel “libero amore” e nel diritto di ogni donna di vivere la vita che desidera. Ma era una mossa azzardata per una donna del suo tempo. Osteggiata dalla società e rinnegata dalla sua stessa famiglia, ha dovuto affrontare da sola la perdita della sua bambina, morta a pochi giorni dalla nascita. Ma Mary non si è arresa. Ha riversato tutto il suo dolore, la sua angoscia e la sua passione nella creazione del suo capolavoro, “Frankenstein”, un romanzo di una forza straordinaria, letto e amato ancora oggi, a due secoli di distanza. Con la narrazione in versi liberi e le oltre trecento pagine di splendide illustrazioni ad acquerello, “Mary e il mostro” è un incredibile tributo a una donna forte e appassionata e all’incancellabile segno che ha lasciato nel mondo.

Bellissimo libro illustrato perfetto anche da regalare ai/alle ragazzi/e. In questo libro magistralmente illustrato Lita Judge racconta la storia di Mary Shelley, autrice dell’amato “Frankenstein”. L’autrice non risparmia gli spazi dedicati agli eventi tragici della vita dell’autrice, che sono stati parecchi, molti legati alla morte. Un libro drammatico e vivido che ci riporta un quadro umano di un’autrice immortale.

Il Richiamo di Cthulhu – H. P. Lovecraft

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Il maestro Gou Tanabe torna a rileggere l’opera lovecraftiana cimentandosi con uno dei racconti più celebri e iconici del maestro dell’orrore di Providence: Il richiamo di Cthulhu. Francis Wayland Thurston rinviene i diari e i documenti del suo defunto prozio, morto in quello che in apparenza fu un incidente. È l’inizio di un viaggio che condurrà Thurston verso un’avventura inquietante che sconvolgerà per sempre la sua esistenza e la sua cognizione dell’universo.

Per i fan di Lovecraft un’edizione stupenda de “Il Richiamo di Cthulhu” con una copertina effetto pelle delle tavole stupende. E’ la versione del capolavoro di Lovecraft disegnata dal famoso disegnatore giapponese Gou Tanabe. Si trovano molte edizioni meravigliose dei capolavori dell’autore, ma questa sarà senza dubbio un regalo vincente.

Cattedrale – R. Carver

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A volte anche una visita inattesa e poco gradita – quella di un amico cieco della moglie, per esempio – può smuovere emozioni dimenticate. E cosi, infatti, che il narratore del racconto che dà il titolo alla raccolta – forse il più celebre di Carver e uno dei più amati dall’autore – finisce per passare quasi senza rendersene conto dall’iniziale ostilità condita di gelosia al momento di una piccola rivelazione. È un personaggio carveriano a tutti gli effetti, l’anonimo protagonista del racconto: sottilmente alla deriva, privo di amici, inchiodato in un lavoro che detesta, con una moglie da cui forse si sente un po’ trascurato. Eppure, è proprio la presenza ingombrante del cieco Robert a costringerlo a uscire dalla sua corazza e abbozzare un rapporto umano, una condivisione che gli permetterà di recuperare, forse, una parte di sé dimenticata. Carver ne segue l’impercettibile evoluzione con naturalezza, con uno stile maturo e consapevole dei propri mezzi, da lui stesso definito “più pieno e generoso”. Se “Cattedrale” chiude la raccolta su una tenue nota positiva, nel resto del libro prevalgono i toni desolati, i fragili equilibri pronti a spezzarsi in conseguenza di eventi all’apparenza secondari: un nuovo trasloco in “La casa di Chef”, l’atto mancato di una riconciliazione impossibile in “Lo scompartimento”, l’inizio di una crisi senza apparenti vie d’uscita in “Vitamine”, in cui nella deriva personale fa irruzione la violenza della storia.

Abbiamo parlato di questa raccolta di racconti qualche mese fa, in questa recensione. E’ una meravigliosa raccolta, emblematica dello stile di Carver e della letteratura americana per un autore simbolo di questa e dell’arte del racconto. Ottimo regalo per un’appassionato/a di letteratura americana e racconti, ma Carver è sempre Carver.

E’ come ultimo consiglio vi suggerisco di dare un occhio alla collana BUR Deluxe dedicata ai classici. Forse ne avevamo parlato anche in passato, ma i classici di questa collana sono illustrati e tradotti meravigliosamente, sono sempre edizioni graditissime secondo me. Abbiamo Frankenstein, I Fiori del Male, Cime Tempestose, Il Libro della Giungla e molti altri!

Bene! E voi? Quali libri vorreste ricevere per Natale? Fatemi sapere!

A presto!