In Sintesi – Quando Eravamo i Padroni del Mondo di Aldo Cazzullo

Buongiorno!

Oggi sono qui con una nuova rubrica, “In Sintesi”. E che cos’è? È semplicemente una rubrica di recensioni di libri dove finiranno tutti i testi da me letti e di cui desidero parlarvi ma per cui non ho materiale sufficiente, quindi invece di pubblicare una delle solite recensioni classiche dove mi prendo tutto lo spazio per parlarvi di un testo in modo approfondito con varie opinioni e tutto, pubblicherò una recensione più stringata, sintetizzata insomma.

Preferisco dividere le due sezioni, quella delle recensioni classiche e questa relativa a quelle più brevi, perché di solito mi piace prendermi tutto lo spazio e il tempo per parlarvi di una lettura, mi piace scrivere una bella recensione lunga, ma per certi libri o non ho materiale sufficiente nel senso che non ho molto da dire o il libro non mi ha fornito un granché a livello di spunti/riflessioni. Capita di leggere quei testi che non ci danno molto o dopo poco si cancellano nella nostra mente oppure semplicemente sono testi graditi ma per cui non abbiamo grandi commenti o riflessioni.

Ecco, io di questi testi fatico a parlarvi perché non posso scriverci sopra una recensione classica e o li inserisco in un articolo in cui riunisco varie letture oppure non ne parlo proprio.

Tutto ciò per dire che “in sintesi” è una nuova rubrica di recensioni ma invece di essere quelle solite lunghe e belle rilassate, sarà una rubrica di recensioni più stringate.

Benissimo! E come primo libro per inaugurare questa rubrica ho deciso di parlarvi di “Quando Eravamo i Padroni del Mondo” di Aldo Cazzullo, testo che ho letto tempo fa e di cui non ho portato la recensione classica proprio perché i miei commenti non erano sufficienti.

Quando Eravamo i Padroni del Mondo – Aldo Cazzullo

Anno di Pubblicazione: 2023

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Trama

L’Impero romano non è mai caduto. Tutti gli imperi della storia si sono presentati come eredi degli antichi romani: l’Impero romano d’Oriente; il Sacro Romano Impero di Carlo Magno; Mosca, la terza Roma. E poi l’Impero napoleonico e quello britannico. I regimi fascista e nazista. L’impero americano e quello virtuale di Mark Zuckerberg, grande ammiratore di Augusto: il primo uomo a guidare una comunità multietnica di persone che non si conoscevano tra loro ma condividevano lingua, immagini, divinità, cultura. Roma vive. In tutto il mondo le parole della politica vengono dal latino: popolo, re, Senato, Repubblica, pace, legge, giustizia. Kaiser e Zar derivano da Cesare. I romani hanno dato i nomi ai giorni e ai mesi. Hanno ispirato poeti e artisti in ogni tempo, da Dante a Hollywood. Hanno dettato le regole della guerra, dell’architettura, del diritto che vigono ancora oggi. Hanno affrontato questioni che sono le stesse della nostra quotidianità, il razzismo e l’integrazione, la schiavitù e la cittadinanza: si poteva diventare romani senza badare al colore della pelle, al dio che si pregava, al posto da cui si veniva. A noi italiani in particolare i romani hanno dato le strade, la lingua, lo stile, l’orgoglio, e il primo embrione di nazione. Il libro racconta la fondazione mitica di Roma, dal mito letterario di Enea a quello di Romolo. L’età repubblicana, con gli eroi – tra cui molte donne – disposti a morire per la patria. L’avventura di golpisti come Catilina e di rivoluzionari come Spartaco, lo schiavo che ha ispirato ribelli di ogni epoca. La straordinaria storia di Giulio Cesare e di Ottaviano Augusto, due tra i più grandi uomini mai esistiti. E la vicenda di Costantino: perché se oggi l’Occidente è cristiano, se preghiamo Gesù, se il Papa è a Roma, è perché l’impero divenne cristiano

Recensione

Vi avevo citato da qualche parte questo libro, forse negli obbiettivi di lettura per il 2024 riguardo alle letture a tema “antica Roma”. Comunque, fa parte di una lista di testi in parte già letti e altri da leggere che mi sono fatta proprio in tema.

Inizio con il dire che io di Cazzullo non avevo mai letto nulla, seguo la sua trasmissione su La7 al mercoledì e lo conosco per il suo essere giornalista, ma questo è stato il mio primo testo scritto da lui.

Penso sia un testo assolutamente di contorno, una lettura adatta a chi sa poco o nulla della storia dell’antica Roma o della fondazione di Roma/declino dell’impero romano, è una specie di riassunto sulla storia di Roma, dalle origini ai giorni nostri con in mezzo qualche riflessione di Cazzullo ma se avete letto altri testi di questo tipo o siete già a conoscenza della storia di Roma questo libro non aggiunge assolutamente nulla.

È letteralmente un riassunto, godibile certo, scorrevole e adatto a chi si approccia al tema o a chi ha bisogno di un recap perché magari sente di aver perso pezzi.

Non lo valuto in modo negativo, ma è un libro per me neutro, non ha aggiunto o tolto nulla.

Lo stile dell’autore è approcciabile, assolutamente fluido e direi semplice, senza particolari fronzoli.

Il libro risulta secondo me più apprezzabile in particolare quando ripercorre la storia di Roma e il declino dell’impero romano, la parte in cui si citano film/opere/cultura pop sul tema e con ambientazione romana non mi ha fatta impazzire.

È un libro neutro, una zona grigia, un volume che può avere un utilità per ripassare in generale la storia dell’antica Roma, dalle origini al declino, c’è qualche riflessione di Cazzullo come dicevo ma non è particolarmente originale o nuova.

Voto:

E voi? Avete mai letto “Quando Eravamo i Padroni del Mondo”? Che ne pensate?

Spero che questa nuova rubrica vi piaccia, noi ci leggiamo prestissimo!